È nel suo giardino, seduta su un muretto, poco dopo le 22, alla fine di una giornata durissima. «Ho cominciato all’alba con la testimonianza ai fedeli, ho appena finito di servire la cena a una trentina di pellegrini affamatissimi, le gambe non me le sento più. E domani vi assicuro che sarà peggio».

Mirjana Dragicevic, classe 1965, è una delle sei veggenti di Medjugorje e parla perfettamente l’italiano. È quella che lo scorso febbraio raccolse oltre 15mila persone al Palavesuvio di Ponticelli per la sua apparizione mensile. Sposata con il nipote di un sacerdote bosniaco ha due figli adolescenti e da trenta anni dichiara di vedere la Madonna, ma questo – dice – «non mi impedisce di condurre una vita normale». Che poi tanto normale non è, soprattutto in questi giorni quando qui a Medjugorje si festeggiano i trent’anni dalla prima apparizione della Vergine Maria e lei, Mirjana, è sicuramente una protagonista. Ieri mattina alle 7.30, all’ingresso della sua abitazione, c’erano centinaia di persone giunte da ogni parte del mondo per ascoltare le sue parole. Amore e fede lo slogan, lo stesso che ha caratterizzato l’intera giornata di ieri – l’ultima dedicata alle celebrazioni – che si è conclusa alle 17.45 in punto. La Madonna sarebbe apparsa nuovamente ai veggenti e a loro avrebbe consegnato il tradizionale messaggio d’amore.

Una vita normale, dicevi… Possibile per una veggente così popolare?
«Certo, almeno ci provo. Mi occupo della casa, dei figli, di mio marito e adesso anche dei pellegrini che ospito».

E dove?
«A casa mia, anzi un po’ da me e un po’ da mio fratello altrimenti non ce la farei. Le richieste sono tantissime, le case piccole e a me piace offrire sempre una buona ospitalità, naturalmente semplice e rigorosa».

E le apparizioni? Tra figli, famiglia e pellegrini quando la vede la Madonna?
«La vedo eccome, anche se sono stata la prima fra i sei veggenti a non parlarle più tutti i giorni. Per me le apparizioni quotidiane sono terminate il 25 dicembre del 1982 quando la Madonna mi ha rivelato il decimo segreto. Da allora vedo la Vergine Maria ogni 18 marzo, il giorno del mio compleanno e, dall’agosto dell’87, ogni due del mese».

Dieci segreti, dunque, da rivelare quando?
«Questo lo deciderà la Madonna».

Sì, ma cosa nascondono?
«L’unica cosa che posso dirvi è che descrivono gli eventi che si verificheranno se l’umanità non riuscirà a ravvedersi. La Madonna mi ha chiesto di scegliere un sacerdote a cui riferire i nostri segreti 10 giorni prima che accadano, e sarà lui a rivelarli al mondo intero».

Insomma, con un po’ di anticipo?
«Sì, perché il sacerdote prima di svelarli dovrà digiunare sette giorni. Poi sarà autorizzato a parlare e tutto cambierà».

Un’ipotesi abbastanza inquietante.
«No: la Vergine Maria dice sempre, invano, di non parlare dei segreti, ma di pregare senza avere paura di nulla».

Un messaggio impegnativo.
«Già, parliamo sempre di che cosa accadrà o potrebbe accadere in futuro, ma chi può sapere se domani sarà ancora vivo? Nessuno. Dunque: smettete di stare in ansia per cose inutili e siate invece pronti ad affrontare il momento in cui andrete incontro al Signore. Ne va della vostra eternità».

Sempre più difficile…
«Basta solo pregare e aprire il cuore all’amore di Dio. E invece continuiamo a perdere tempo in mille modi. Ciò che conta è credere che tutto quel che succede, se succede, sarà la volontà di Dio, che non possiamo cambiare».

E che cosa possiamo fare, invece?
«Cambiare noi stessi. E credere nelle apparizioni».

È quello che proverà a spiegare alla commissione vaticana del cardinale Ruini che sta indagando il fenomeno Medjugorje? Quando toccherà a lei?
«Ben presto, credo. Hanno già ricevuto a colloquio Ivanka. L’hanno interrogata per circa 3 ore, io sarò la seconda, aspetto la loro convocazione da un momento all’altro. E anche a loro parlerò della Gospa, di quel che sento e vedo».

Ecco, che cosa vede durante l’apparizione?
«Una donna di una bellezza indescrivibile: viva, luminosa, perfetta. I capelli neri e ondulati sotto il velo bianco, gli occhi azzurrissimi colmi d’affetto. Si esprime in croato, la sua voce è musica. Se lei inizia a pregare, anche noi preghiamo, se fa delle raccomandazioni, noi le accogliamo, felici di assecondarla se ci chiede qualcosa».

Che cosa vi chiede?
«Preghiera e digiuno».

E se invece tu le chiedi una grazia, la esaudisce?
«No. Il progetto di Dio è diverso dal nostro».

 

Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=154014&sez=MONDO

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I cristiani nel mondo

25 maggio 2011

Dalla «Lettera a Diogneto» (Capp. 5-6; Funk, pp. 397-401)

I cristiani non si differenziano dal resto degli uomini né per territorio, né per lingua, né per consuetudini di vita. Infatti non abitano città particolari, né usano di un qualche strano linguaggio, né conducono uno speciale genere di vita. La loro dottrina non è stata inventata per riflessione e indagine di uomini amanti delle novità, né essi si appoggiano, come taluni, sopra un sistema filosofico umano.

Abitano in città sia greche che barbare, come capita, e pur seguendo nel vestito, nel vitto e nel resto della vita le usanze del luogo, si propongono una forma di vita meravigliosa e, per ammissione di tutti, incredibile. Abitano ciascuno la loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutte le attività di buoni cittadini e accettano tutti gli oneri come ospiti di passaggio. Ogni terra straniera è patria per loro, mentre ogni patria è per essi terra straniera. Come tutti gli altri si sposano e hanno figli, ma non espongono i loro bambini. Hanno in comune la mensa, ma non il talamo.

Vivono nella carne, ma non secondo la carne. Trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma, con il loro modo di vivere, sono superiori alle leggi.

Amano tutti e da tutti sono perseguitati. Sono sconosciuti eppure condannati. Sono mandati a morte, ma con questo ricevono la vita. Sono poveri, ma arricchiscono molti. Mancano di ogni cosa, ma trovano tutto in sovrabbondanza. Sono disprezzati, ma nel disprezzo trovano la loro gloria. Sono colpiti nella fama e intanto si rende testimonianza alla loro giustizia.

Sono ingiuriati e benedicono, sono trattati ignominiosamente e ricambiano con l’onore. Pur facendo il bene, sono puniti come malfattori; e quando sono puniti si rallegrano, quasi si desse loro la vita. I giudei fanno loro guerra, come a gente straniera, e i pagani li perseguitano. Ma quanti li odiano non sanno dire il motivo della loro inimicizia.

In una parola i cristiani sono nel mondo quello che è l’anima nel corpo. L’anima si trova in tutte le membra del corpo e anche i cristiani sono sparsi nelle città del mondo. L’anima abita nel corpo, ma non proviene dal corpo. Anche i cristiani abitano in questo mondo, ma non sono del mondo. L’anima invisibile è racchiusa in un corpo visibile, anche i cristiani si vedono abitare nel mondo, ma il loro vero culto a Dio rimane invisibile.

La carne, pur non avendo ricevuto ingiustizia alcuna, si accanisce con odio e muove guerra all’anima, perché questa le impedisce di godere dei piaceri sensuali; così anche il mondo odia i cristiani pur non avendo ricevuto ingiuria alcuna, solo perché questi si oppongono al male.

Sebbene ne sia odiata, l’anima ama la carne e le sue membra, così anche i cristiani amano coloro che li odiano. L’anima è rinchiusa nel corpo, ma essa a sua volta sorregge il corpo. Anche i cristiani sono trattenuti nel mondo come in una prigione, ma sono essi che sorreggono il mondo. L’anima immortale abita in una tenda mortale, così anche i cristiani sono come dei pellegrini in viaggio tra cose corruttibili, ma aspettano l’incorruttibilità celeste.

L’anima, maltrattata nei cibi e nelle bevande, diventa migliore. Così anche i cristiani, esposti ai supplizi, crescono di numero ogni giorno. Dio li ha messi in un posto così nobile, che non è loro lecito abbandonare.

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La pastorella

Il padre Auriemma racconta che una povera pastorella che guardava gli armenti amava tanto Maria, che la sua gioia più grande era di andare in una cappelletta di nostra Signora, su una montagna, e di restare là mentre le pecorelle pascolavano, per parlare con la sua cara Madre e renderle omaggio. Vedendo che quella modesta statua era disadorna, si mise a confezionarle un manto con le sue mani. Un giorno colse alcuni fiori nei campi e ne fece una ghirlanda; poi, salita sull’altare di quella cappelletta, la pose sul capo dell’immagine dicendo: « Madre mia, vorrei porre sulla tua fronte una corona d’oro e di gemme, ma poiché sono povera, ricevi da me questa povera corona di fiori e accettala come segno del mio amore per te ». Così e con altri omaggi la devota pastorella cercava di servire e di onorare la sua amata Signora. Vediamo ora come la nostra buona Madre ricompensò le visite e l’affetto di questa sua figlia. La ragazza si ammalò e stava per morire. Due religiosi, passando da quelle parti, stanchi per il viaggio, si misero a riposare sotto un albero. L’uno dormiva, l’altro vegliava, ma ebbero la stessa visione. Videro un gruppo di bellissime fanciulle e fra queste ve n’era una che le superava tutte in bellezza e maestà. Uno di loro le domandò: « Signora, chi sei? ». « Io sono, rispose, la Madre di Dio e con queste fanciulle vado a visitare nel vicino villaggio una pastorella moribonda che ha fatto tante visite a me ». Dopo queste parole, la visione scomparve. Allora i due buoni servi di Dio si dissero l’un l’altro: « Andiamo anche noi a vedere la pastorella ». Si avviarono e, trovata l’abitazione della ragazza, entrarono in un piccolo tugurio; li, sopra un po’ di paglia, giaceva la giovane moribonda. La salutarono ed ella disse loro: « Fratelli, pregate Dio di farvi vedere chi è venuto ad assistermi ». S’inginocchiarono subito e videro Maria che stava accanto all’agonizzante con una corona in mano e la consolava. Le altre vergini cominciarono a cantare e a quel dolce canto l’anima benedetta della pastorella si sciolse dal corpo. Maria le pose in capo la corona e prendendosi l’anima la portò con sé nel paradiso.

Il giovane Ernesto

Secondo un racconto del Belluacense (Vincenzo di Beauvais), nella città di Ridolfo in Inghilterra, nell’anno 1430, viveva un giovane nobile chiamato Ernesto. Dopo aver distribuito tutto il suo patrimonio ai poveri, entrò in un monastero in cui conduceva una vita così perfetta, che i superiori lo stimavano grandemente, soprattutto per la sua speciale devozione alla santa Vergine. In quella città scoppiò la peste e gli abitanti ricorsero al monastero chiedendo preghiere. L’abate ordinò a Ernesto di andare a pregare davanti all’altare di Maria e di non allontanarsi finché la Madonna non gli avesse risposto. Il giovane rimase li tre giorni e finalmente Maria gli rispose indicando alcune preghiere che si dovevano recitare. Così fu fatto e la peste cessò. Ma in seguito il giovane cominciò a trascurare sempre piu la devozione a Maria. Il demonio lo assalì con mille tentazioni, specialmente contro la purezza e contro la sua vocazione. Non essendosi raccomandato a Maria, lo sventurato arrivò a prendere la decisione di fuggire calandosi da un muro del monastero. Ma mentre passava davanti a un’immagine di Maria che stava nel corridoio, la Madre di Dio gli disse: « Figlio mio, perché mi abbandoni? ». Stordito e colto da rimorsi, Ernesto cadde in ginocchio e rispose: « Signora, non vedi che non posso resistere? Perché non mi aiuti? ». La Madonna replicò: « E tu perché non mi hai invocata? Se ti fossi raccomandato a me, non ti saresti ridotto a questo. Da oggi in poi, raccomandati a me e non dubitare ». Ernesto tornò nella sua cella. Ma tornarono le tentazioni. Egli non invocò l’aiuto di Maria e finì col fuggire dal monastero. Da allora si abbandonò a una vita sciagurata passando di peccato in peccato e infine si ridusse a fare l’assassino. Prese in affitto un’osteria dove la notte uccideva i poveri viaggiatori per depredarli. Così fra gli altri uccise il cugino del governatore di quel luogo il quale in base agli indizi raccolti nel corso del processo lo condannò alla forca. Mentre lo scellerato era ancora in libertà, ecco che capita nella locanda un giovane cavaliere. Volendo attuare di nuovo i suoi orribili disegni, l’oste entra di notte nella sua stanza per assassinarlo, ma sul letto, invece del cavaliere, vede un Crocifisso coperto di piaghe che guardandolo con compassione gli dice: « Non ti basta, ingrato, che io sia morto per te una volta? Vuoi uccidermi di nuovo? Su presto, alza il braccio e uccidimi ». Allora il povero Ernesto, tutto confuso, cominciò a piangere e disse: « Signore, eccomi, poiché mi tratti con tanta misericordia, voglio tornare a te ». Subito lasciò la locanda dirigendosi verso il suo monastero per farvi penitenza, ma per strada fu raggiunto dai rappresentanti della giustizia e portato davanti al giudice, al quale confessò tutti i delitti commessi. Perciò fu condannato a morire impiccato, senza dargli neppure il tempo di confessarsi. Allora egli si raccomandò a Maria e quando fu buttato già dalla forca, la Vergine fece sì che non morisse. Ella stessa lo sciolse dal laccio e gli disse: « Torna al monastero, fa’ penitenza e quando verrò a portarti la sentenza di perdono dei tuoi peccati, allora ti preparerai a morire ». Ernesto tornò al monastero, raccontò tutto all’abate e fece gran penitenza. Dopo molti anni, vide apparire Maria che aveva in mano la sentenza del suo perdono. Subito si preparò alla morte e santamente morì.

La donna di malaffare
Il padre Bovio racconta che una donna di malaffare, chiamata Elena, entrata in una chiesa, udì per caso una predica sul rosario. Uscì e ne comprò uno, ma lo portava nascosto per non farlo vedere. Cominciò poi a recitarlo, ma dapprima senza devozione. La santa Vergine le fece tuttavia gustare tali consolazioni e tali dolcezze in questa pratica, che non si stancava mai di dire il rosario. Così arrivò a concepire un tale orrore per la sua cattiva condotta che, non trovando pace, fu come costretta ad andare a confessarsi, e lo fece con tale contrizione, che il confessore ne fu stupito. Fatta la confessione, andò a inginocchiarsi davanti a un altare di Maria per ringraziare la sua avvocata e, mentre recitava il rosario, udì la voce della divina Madre che da quell’immagine le diceva: « Elena, hai molto offeso Dio e me. Da oggi in poi cambia vita e ti concederò in abbondanza la mia grazia ». Tutta confusa, la povera peccatrice rispose: « Vergine santa, è vero che finora sono stata una sciagurata, ma tu che tutto puoi, aiutami. Io mi dono a te e voglio impiegare il resto dei miei giorni a far penitenza dei miei peccati ». Aiutata da Maria, Elena distribuì tutti i suoi averi ai poveri e si diede a una vita di rigorosa penitenza. Era tormentata da terribili tentazioni, ma si raccomandava incessantemente alla Madre di Dio e così ne usciva sempre vittoriosa. Arrivò ad avere molte grazie anche soprannaturali, visioni, rivelazioni, profezie. Infine, dopo averla avvertita qualche giorno prima della sua morte ormai prossima, la Vergine con suo Figlio venne a visitarla e, quando la peccatrice morì, fu vista la sua anima volare verso il cielo in forma di bellissima colomba.


Tratti da Le gloria di Maria di S.Alfonso Maria de Liguori:
http://rosarioonline.altervista.org/libri/le_gloria_di_maria/index.php?dn=1

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28.1.38. Oggi il Signore mi ha detto: «Figlia Mia, scrivi queste parole: «Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e ne diffonderanno il culto, esortando altre anime alla fiducia nella Mia Misericordia, queste anime nell’ora della morte non avranno paura. La Mia Misericordia le proteggerà in quell’ultima lotta… Figlia Mia, esorta le anime a recitare la coroncina che ti ho dato. Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno. Se la reciteranno peccatori incalliti, colmerò di pace la loro anima, e l’ora della loro morte sarà serena. Scrivi questo per le anime afflitte: quando l’anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando si svela ai suoi occhi tutto l’abisso di miseria in cui è precipitata, non si disperi, ma si getti con fiducia nelle braccia della Mia Misericordia, come un bambino fra le braccia della madre teneramente amata. Queste anime hanno la precedenza nel Mio Cuore compassionevole, esse hanno la precedenza nella Mia Misericordia. Proclama che nessun’anima, che ha invocato la Mia Misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione particolare per l’anima che ha fiducia nella Mia bontà. Scrivi che quando verrà recitata la coroncina vicino agli agonizzanti, Mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso». In quel momento il Signore mi fece conoscere quanto è geloso del mio cuore. «Anche fra le tue consorelle ti sentirai sola, ebbene sappi che desidero che ti unisca più strettamente a Me. A Me interessa ogni battito del tuo cuore; ogni palpito del tuo amore si ripercuote nel Mio Cuore; sono assetato del tuo amore». « Si, o Gesù, ma anche il mio cuore non saprebbe vivere senza di Te, poiché pur se mi venisse offerto il cuore di tutte le creature, esse non appagherebbero i profondi desideri del mio cuore ».

Tratto dal diario di Santa Faustina Kowalska: http://gesu.altervista.org/doc/kowalska/diario.html

Per pregare la Coroncina: http://rosarioonline.altervista.org/

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+ Oggi Gesù è venuto alla porta del convento sotto l’apparenza di un giovane povero. Un giovane macilento, con un vestito a brandelli, scalzo ed a capo scoperto; era molto infreddolito, perché era una giornata piovosa e piuttosto fredda. Ha chiesto di poter mangiare qualche cosa di caldo. Sono andata in cucina, ma non ho trovato nulla per i poveri. Però dopo aver cercato un momento ho trovato un po’ di minestra, che ho riscaldato e vi ho sminuzzato un po’ di pane e l’ho data al povero che l’ha mangiata. Nel momento in cui riprendevo da lui la scodella, mi ha fatto conoscere che era il Signore del cielo e della terra. Appena L’ho visto così com’è, mi è scomparso dagli occhi. Quando sono entrata in casa e pensavo a quello che era successo in portineria, ho udito nell’anima queste parole: «Figlia Mia, sono giunte ai Miei orecchi le benedizioni dei poveri, che allontanandosi dalla porta del convento Mi benedicono e Mi è piaciuta questa tua Misericordia nei limiti dell’obbedienza e per questo sono sceso dal Mio trono, per assaggiare il frutto della tua Misericordia» . O mio Gesù, ora per me è chiaro ed ho compreso tutto ciò che è avvenuto un momento fa. Ecco perché mi chiedevo: «Che tipo di povero è, che traspare da lui tale modestia?». Da quel momento il mio cuore si è acceso di un amore ancora più puro verso i poveri ed i bisognosi. Oh, come sono contenta che i superiori mi abbiano assegnata questa mansione! Capisco che la Misericordia è di varie specie, che sempre, ovunque e in ogni momento si può fare del bene. L’ardente amor di Dio vede attorno a sé incessantemente la necessità di darsi agli altri con l’azione, la parola e la preghiera. Adesso comprendo, Signore, le parole che Tu mi hai detto tempo addietro.

Tratto dal diario di Santa Faustina Kowalska: http://gesu.altervista.org/doc/kowalska/diario.html

Vi ricordo che venerdi prossimo inizierà la Novena alla Divina Misericordia che terminerà il sabato che precede la domenica della Divina Misericordia. Per chi si comunicherà e confesserà quel giorno,  riceverà l’Indulgenza.

In questo tempo pregate la Coroncina alla Divina Misericordia, la trovate qui:

http://rosarioonline.altervista.org/

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19.IX.1937. Oggi il Signore mi ha detto: “Figlia Mia, scrivi che sono molto addolorato quando delle anime consacrate si accostano al Sacramento dell’amore soltanto per abitudine, come se non distinguessero la differenza di questo cibo. Nei loro cuori non trovo né fede né amore. In tali anime vado con grande riluttanza; sarebbe meglio che non Mi ricevessero”. Dolcissimo Gesù, infiamma il mio amore verso di Te e trasformami in Te. Divinizzami, affinché le mie azioni Ti siano gradite. Questo lo compia la potenza della santa Comunione, che ricevo ogni giorno. Quanto desidero essere completamente trasformata in Te, o Signore!

http://gesu.altervista.org/doc/kowalska/diario.html

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Incontro di Preghiera Mariana con la veggente Mirjana di Medjugorje

A BAGNOLO PIEMONTE (CUNEO)
CHIESA SAN PIETRO IN VINCOLI.

SABATO  5  FEBBRAIO  2011
Incontro di preghiera
Con la veggente di Medjugorje Mirjana e Padre Silvano

INIZIO PROGRAMMA
ORE: 15,00  recita della coroncina della Divina Misericordia
e del S.Rosario
seguirà la testimonianza della veggente Mirjana

ORE: 18,00  S.Messa seguita dall’ Adorazione del Santissimo Sacramento e la preghiera
di guarigione, al termine Benedizione per tutti i fedeli.

Per informazioni: Enio tel: 011.6800330 — Loredana tel. 333.8013725
Vivì tel. 348.7348177 —   Michele tel. 333.9661846  –  Enio tel. 328.7061907
Organizziamo pellegrinaggi a Medjugorje ed in altri Santuari tutto l’anno.
e-mail: preghieraamaria@libero.it

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Domenica 28 Novembre 2010 ore 9.30

presso la Comunità Incontro Molino Silla

Via Versetole 2, Amelia -TERNI

GIORNATA DI PREGHIERA E DI

TESTIMONIANZE CON IL VEGGENTE JACOV COLO DA MEDJUGORJE

Conferenza
“Medjugorje – E’ tutto vero”
con l’autore, giornalista e scrittore SAVERIO GAETA

Testimonianza
di ROLAND PATZLEINER
Comunità “Figli del Divino Amore” da Medjugorje

Santa Messa
officiata da Don PIETRO ZORZA
autore di quattro libri sulle apparizioni di Medjugorje.

Programma della Giornata:
09.30 Accoglienza con canti di lode
10.00 S. Rosario e meditazione dei misteri gaudiosi
10.30 Intervento di Don Pierino Gelmini e testimonianze
della Comunità Incontro
11.00 Testimonianza di Roland Patzleiner
11.30 Conferenza del giornalista, scrittore Saverio Gaeta
sul tema:“Medjugorje. E’ tutto vero”
13.00 Pausa pranzo*
14.30 Inizio II parte dell’incontro con canti di lode
15.00 Coroncina della Divina Misericordia
15.15 S. Rosario e meditazione dei misteri dolorosi
16.00 Testimonianza del veggente Jakov Colo’ di Medjugorje
S. Rosario e meditazione dei misteri gloriosi, con
Adorazione Eucaristica
18.00 Santa Messa officiata da Don Pietro Zorza;
Preghiera di guarigione e benedizione individuale;
20.00 Termine previsto per la chiusura dell’incontro.
I sacerdoti presenti saranno disponibili per le confessioni.

Su prenotazione,  ci sono degli autobus in partenza da Roma organizzati dal Nucleo ACLI Ospedale Gemelli. Per prendere contatti telefonare al numero 06730154560.

Scarica il Volantino

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…LE 10 PAROLE…

In questo elenco sono presenti le sedi d’Italia di cui conosciamo le attività relative al percorso de “Le 10 Parole” aggiornate a settembre 2010.

Lazio


Roma

• Parrocchia Santa Teresa d’Avila – Corso d’Italia, 37
Inizio corso il 3 Ottobre 2010 – Ogni Domenica alle 21.00.

• Parrocchia San Bernardo di Chiaravalle
Inizio previsto a Gennaio 2011 – con don Fabio Pieroni

• Lunghezza
Inizio previsto a Gennaio 2011 – con Padre Alex.

• Parrocchia San Patrizio
Informazioni disponibili a breve.

• Palmarola (RM) Chiesa Santa Brigida di Svezia – via Luzzana, 13
Inizio IV comand. il 7 settembre, ogni martedì alle 20.45 con padre Mattia.
Inizio nuovo ciclo a Ottobre 2011.

• Parrocchia Santa Maria Immacolata a Grottarossa – via Flaminia, 994
Inizio previsto a Febbraio 2011 – con don Valerio Bortolotti, parroco.

• Albano (RM) Santa Maria della Stella – frati Carmelitani
Inizio del IV comand. 9 Settembre 2010 – ogni Giovedì, ore 21:00 con padre Franco

• Frascati (RM) Convento San Bonaventura
Informazioni disponibili a breve.

• Guidonia (RM) Chiesa francescana
Informazioni disponibili a breve.

• Ostia Lido parrocchia di Nostra Signora di Bonaria – via Appagliatore
Inizio nuovo corso ad Ottobre 2010 – con Padre Gabriele Trotta

• Monte Porzio Catone (RM) c/o l’Oratorio – Piazza Duomo, 1
Inizio da Ottobre 2010, ogni Domenica alle ore 20:45.

Abruzzo

• Teramo Santuario Madonna delle Grazie, L.go Madonna delle Grazie, 6 – 0861-250.392
Inizio nuovo corso 25 Ottobre 2010, ogni lunedì alle 20.30.

Calabria

• Reggio Calabria Parrocchia San Francesco d’Assisi.
Inizio non programmato. fr. Fabio Occhiuto.

• Reggio Calabria San Barnaba
Informazioni disponibili a breve.

Campania

• Boscoreale (NA) Chiesa dell’Immacolata Concezione
Informazioni disponibili a breve.

• Napoli Santuario del Volto
Informazioni disponibili a breve.

• San Sebastiano al Vesuvio (NA) Santuario di San Sebastiano Martire
Inizio corso novembre 2010, ogni domenica alle 21.00.

Emilia Romagna

• Bologna Convento Osservanza dei Frati Minori – www.cpv.fratiminorier.it – 051/582024
Informazioni disponibili a breve.

• Castel Maggiore (BO) Salone S.Andrea – via Irma Bandiera 36 – 051/711156
Inizio VI comandamento 5 settembre 2010, ogni domenica con Don Marco Bonfiglioli

• Rimini Convento Frati Cappuccini (Via Cappuccini – Santarcangelo Di Romagna (RN))
0541/626104
Inizio corso 11 ottobre, ogni lunedì con fra Lorenzo.

• Forlì Parrocchia di S. Maria in Villanova – Viale Bologna,332 – 0543-754174(756556), 3331231455
parroco@parrocchiavillanova.net, davidebrighi@davide.it
Inizio 10 Comandamenti il 12 Dicembre 2010, ogni Domenica alle 21.00 con Don Davide Brighi

Lombardia

• Lainate Parrocchia San Francesco d’Assisi
Inizio VII Comandamento 27 settembre, ogni lunedì alle 21.00 con don Andrea Restelli.

• Mantova Parrocchia Rivalta s/Mincio – www.parrocchiarivaltas-m.tk
Informazioni disponibili a breve.

• Milano Lainate
Si riparte dal VII Comandamento con le stesse modalità di Monza dello scorso anno.

• Milano Chiesa di Sant’Angelo dei Frati Minori, Piazza Sant’Angelo, 2
Inizio corso 10 Ottobre 2010, ogni domenica alle 20.30

• Milano Sesto San Giovanni c/o Chiesa dell’Assunta, via Cavour
Inizio IV Comandamento settembre 2010, ogni venerdì ore 21.00

• Monza – CATECHESI TRASFERITE A MILANO.

Piemonte

• Torino Convento Monte dei Cappuccini
Informazioni disponibili a breve.

Puglia

• Bari Parrocchia S.Antonio – piazzetta Sant’Antonio, 1
Inizio 11 Gennaio 2011 – ogni Martedì, ore 21:00 con fra Roberto Palmisano e fra Mimmo Casulli

• Foggia Parrocchia S.Antonio da Padova – via Smaldone, 1
Inizio del V Comandamento – 23 Settembre 2010 – ogni Giovedì, ore 21:00 con fra Roberto Palmisano

Sardegna

• Cagliari Convento San Mauro – frati minori
Inizio 10 Ottobre 2010 – ogni Domenica, ore 20:30

• Sassari Santuario Madonna delle Grazie (loc. San Pietro in Sirchi) con Padre Pietro Marini
Inizio 6 Ottobre 2010 – ogni Mercoledì, ore 21:00

Sicilia

• Palermo chiesa dei Frati Minori Rinnovati S. Maria degli Angeli – via alla Falconara 83
Inizio II comandamento 12 settembre 2010, ogni domenica alle ore 20.45, con Fra Elia.

Toscana

• Cortona (AR) Santuario di Santa Margherita
Inizio del III Comandamento – 21 Settembre 2010 – ogni Martedì, ore 21:00 con fra Alessio

• Firenze Parrocchia San Francesco, piazza Savonarola
Inizio 12 gennaio 2011, con fra Simone.

• Pisa Convento Santa Croce in Fossabanda – p.zza Santa Croce
Dal 15 Settembre Inizio del II Comandamento – ogni Mercoledì, ore 21:00 con Padre Andrea Maria

Trentino Alto Adige

• Bolzano Chiesa Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, Via Col di Lana, 2 – pp. Carmelitani Scalzi
Inizio VI com. il 16 settembre, tutti i giovedì alle ore 20.30. Conclusione a fine di gennaio 2010. Con P.Giorgio.

Veneto

• Barbarano Vicentino (VI) Convento di San Pancrazio
Inizio VI° Comandamento 8 ottobre 2010, ogni venerdì ore 21.00

• Caprino Veronese (VR) Con don Mauro Bozzola di Verona e fra Stefano Nava di Todi.
Proseguo della Missione popolare t enuta dai frati minori di Assisi lo scorso marzo 2010.

• Roncajette di San Nicolò (PD) Inizio 9 Ottobre 2010 – ogni Martedì, ore 21:00

• Selvazzano Dentro (PD) Parrocchia di Tencarola Inizio nuovo corso 9 novembre 2010 – Ogni lunedì alle 21.00.

• Treviso c/o Padri Carmelitani Scalzi Via Oberdan, 7 – www.carmelitanitreviso.it
Inizio IV comandamento mercoledì 15 settembre ore 21:00.
Inizio nuovo ciclo 17 febbraio 2011, ogni giovedì alle 21:00 con Padre Giuseppe e Padre Adolfo

• Verona Parrocchia Santi Angeli Custodi – via Brunelleschi Inizio nuovo corso 3 Aprile 2011 – ogni Domenica, ore 19:30 – con don Mauro e don Marco Bozzola, fratelli e parroci

Umbria

• Amelia (TR) San Massimiliano Kolbe
Informazioni disponibili a breve.

• Assisi (PG) Santa Maria degli Angeli – Info 075-8051240
Inizio III comandamento 19 settembre 2010, ogni domenica alle 19.15 c/o il centro pastorale della parrocchia.

• Bastia Umbra (PG)
Informazioni disponibili a breve.

• Castel del Piano (PG) Parrocchia Santa Maria Assunta , Piazza Turati 10 – 335/7030403
Inizio 7 Ottobre 2010 – ogni Giovedì, ore 21:00 con don Francesco Buono pretebuono@gmail.com

• Foligno (PG) Teatro San Carlo
Informazioni disponibili a breve.

• Massa Martana (PG) Convento S. Maria della Pace – tel. 075.88.9144 – fax 075.8951259
Inizio 9 Gennaio 2011 – ogni domenica alle 20.00 con i Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare (p. Alceo)

• Monteripido (PG) Convento Monteripido- via Monteripido 8 Perugia – 075.42210 – 349.3176948
Padre Paolo Zampollini
Inizio 9 Novembre 2010 – Martedì, ore 21:00 con fra Paolo.

• Perugia Convento di Monteripido -
Informazioni disponibili a breve.

• Spoleto (PG)
Inizio VI Comandamento 28 Ottobre 2010.

• Todi (PG) Convento Montesanto
Inizio del II Comandamento, 17 settembre 2010. Ogni venerdì alle 21,15 con Fra Stefano

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Da MEDJUGORJE al PALA-IPER di MONZAOCTOBER FESTIVAL

vle delle Industrie–tang.NORD-MI uscita Sant’Alessandro

Ci saranno PAOLO BROSIO, Suor MARIA GLORIA RIVA, Mons. GIOVANNI D’ERCOLE, MARIJA, i NEW TROLLS che presenteranno il loro nuovo album musicale: “CANZONI PER IL CIEL0”, JELENA VASILJ, SUOR EMMANUEL, testim. del GRUPPO LOT, padre GIANNI SGREVA, Suor GABRIELLA.

Per tutte le info scarica questo volantino: October fest – Monza

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