Messaggio del 14 agosto 1984:Questa apparizione avvenne inaspettatamente, alla vigilia dell'Assunta. Ivan stava pregando in casa. Poi cominciò a prepararsi per venire in chiesa, alla liturgia serale. Improvvisamente gli apparve la Madonna e gli disse di trasmettere alla gente questo Messaggio: "Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile! Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi dolorosi e gloriosi". La Madonna ci ha chiesto di accogliere questo Messaggio con ferma volontà. Si è rivolta in particolare ai parrocchiani e ai fedeli dei paesi vicini.
Chi è venuto dall’aldilà? Santa Gemma Galgani
Una devota di S. Gemma Galgani depose:
«Nel 1906, da
circa dieci mesi ero sofferente di forte dolore al capo, nel quale
sentivo come tanti carboni accesi, in maniera che mi sembrava che mi
bollisse il cervello; mi si bruciò anche tutta la bocca, in
maniera che non potevo mangiare e dovevo contentarmi soltanto di
bevande diacce, e qualche volta anche d un po’ di minestra, ma
diaccia. Il dottor Lippi Castruccio mi fece quattordici visite, e
dopo aver sperimentato molti mezzi per farmi guarire, alla fine mi
disse: Carina mia, se fosse una rapa o una mela potrei spaccarla e
vedere quello che c’è dentro; ma io non so più
cosa farti; rassegnati alla volontà di Dio. — Allora io,
alzando gli occhi al Cielo e con le mani giunte, dissi: Gemma, se è
vero che tu sei in Paradiso, dammi questo segno, fammi la grazia,
guariscimi. Detto così, mi sentii guarita all’istante.
Avevo
promesso a Gemma che se avessi ottenuto la grazia della guarigione,
l’avrei pubblicata immediatamente in suo onore. Però non
la pubblicai subito perché volevo accertarmi se me l’aveva
fatta completa. Non ho avuto più nulla e ho ripreso i miei
sonni e le mie abitudini senza sentire mai più il minimo
dolore di capo, e già sono passati sedici anni dalla grazia
ricevuta.
Il medico aveva diagnosticato che la mia malattia fosse
una meningite progressiva e tanto grave che ritrovandomi un giorno
per la strada, meravigliato nel vedermi, disse: Oh che fai? Ti
credevo nella tomba. Grazia speciale!
Il Padre Germano, direttore
spirituale di S. Gemma, nei processi per la beatificazione della
medesima (nei quali è contenuta la relazione del miracolo), fa
questa precisazione: Dall’inizio della malattia, dicembre 1906,
ai primi di ottobre dell’anno successivo non potè mai
dormire più di un’ora circa il giorno.
Questa è
la pura verità — attestò la miracolata nel
certificato che rilasciò al medesimo Padre — e la
confermo con giuramento, io Isolina Sera fini.
(Dai Processi di
beatificazione della Serva di Dio Gemma Galgani).