Messaggio del 8 dicembre 1986: Voi dovete diventare come un fiore dai petali integri. Se il vostro cuore è come un fiore integro, pulito e sano, allora Satana non può neanche toccarlo perché appartiene completamente al Signore. “NEL NOME DI GESU’ OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI” - Eco di Medjugorje nr.64
“In qualunque luogo Io vada ed è con me pure mio
Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso,
senza accorgervene che prendesse il sopravvento in voi e vi
dominasse...” (a Mirjana 28.1.87).
“Dove
arrivo Io arriva anche Satana”
Non meravigliamoci
se chi serve Maria si imbatte in prove di ogni genere. Attenzione:
“dove arrivo Io, là arriva anche il diavolo”, ma
col passo felpato per non farsi notare. Lei è la grande
avversaria di Satana. Un minimo tentativo di bene autentico, ogni
movimento di conversione o di buona volontà, ogni iniziativa
di grazia sembra muovere al contrattacco tutte le forze dell’inferno,
mentre sono lasciati in pace quelli che vivono nel torpore o nella
pigrizia spirituale. Ma Satana cerca anche la rovina fisica ed
esistenziale dell’uomo perché è “omicida
fin dal principio” (Giov 8), provocando incidenti, malanni,
disgrazie, depressione e disperazione (che sono l’anticamera
dell’inferno, dove non si crede nell’amore) perché
si maledica Dio e non si creda nella sua bontà e si abbandoni
l’unico Bene.
In modo speciale il diavolo si accanisce ed è
sempre in agguato contro i servi di Maria per scoraggiarli e
stroncarli, muovendo attacchi dall’esterno e dall’interno.
Difatti sta scritto che egli è “l’accusatore dei
fratelli, colui che li accusa davanti a Dio giorno e notte” (Ap
12).
“Egli viene a voi con ira grande”
Ma
c’è già nella Parola di Dio la spiegazione di
questo accanimento: “Egli verrà a voi con ira grande,
sapendo di avere poco tempo”. Ecco come si spiega anche
l’attuale dissolversi della legge morale e del tessuto della
società e, nella Chiesa, il venir meno di tante anime
consacrate, il voltafaccia di tanti figli cresciuti nel suo grembo,
le divisioni profonde. Da ultimo la contestazione pubblica di
teologi, che si basano più sulla fede intellettuale che su
quella dell’esperienza, che non sembrano tener conto dello
scandalo dei piccoli, ne della casa che brucia, ne dello spirito
missionario che li dovrebbe animare per la salvezza dei lontani, ma
solo di posizioni personali con la malcelata pretesa di andare
incontro all’uomo.
Il Signore si nasconde ai
sapienti e si rivela ai piccoli Dove c’è Maria non c’è
l’errore
Anche certi organi di stampa cattolica dei
più diffusi che, guarda caso, si distinguevano contro
Medjugorje, hanno fatto causa comune con i 63, che del resto
riempivano le loro pagine. Ma “dove è Maria non c’è
l’errore e una delle prove infallibili che si è guidati
dallo Spirito Buono si trova nell’avere la vera devozione a
Maria...-Ella ha fatto naufragare tutte le eresie nel mondo intero-
e, anche se i supercritici brontolano, mai un vero devoto di Maria
cadrà nell’eresia o in errori almeno formali”
(Montfort, Trattato nn. 166-167).
Non dimentichiamo che “il
Signore si rivela ai piccoli” e che “con timore e tremore
dobbiamo operare per la nostra salvezza” (Fu 2). Anche la
Chiesa si rafforzava nella pace e camminava nel timore del Signore,
ripetono spesso gli Atti (9,31). “Lasciatevi dunque umiliare
sotto la potente mano di Dio perché vi esalti nel giorno della
sua visita” ammoniva l’apostolo Pietro.
Anche i grandi
santi contestatori non rivendicavano libertà d’azione o
spazi di autonomia per ,.. allargare la strada stretta, ma chiedevano
maggior fedeltà al Vangelo prima a se stessi e poi agli altri.
S. Pier Damiani p.es. non si rivolgeva al popolo per accusare i
pastori della Chiesa, ma ai pastori stessi perché pascessero
il popolo. I Vescovi devono essere i maestri nella Chiesa, e non
vengano meno a questa loro missione, afferma il Papa. Satana non ci
potrà nuocere se rimaniamo aggrappati a Gesù e operiamo
nel Suo Nome. Alla fine poi il diavolo stesso fa il gioco di Dio
perché nella prova che lui determina si purificano gli eletti
e Dio si serve del male per suscitare. Il bene e portare avanti il
disegno della sua misericordia: “Pregate, cari figli, perché
si adempia il progetto di Dio e che ogni opera di Satana finisca a
Gloria di Dio” (7.2.85). Ma ricordiamo il richiamo di Gesù:
”Vigilate e pregate”. Questo vale soprattutto per gli
ultimi tempi. Non c'è tempo di distrarci.
Don Angelo