Messaggio del 25 settembre 1987:Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti alla preghiera. Che la preghiera sia per voi vita. Cari figli, dedicate il tempo solo a Gesù, e Lui vi darà tutto ciò che cercate, Lui vi si rivelerà in pienezza. Cari figli, satana è forte, e aspetta ciascuno di voi per provarlo. Pregate! Così non potrà nuocerci, né ostacolarvi sulla via della santità. Cari figli, crescete di giorno in giorno attraverso la preghiera, sempre più verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
L’anniversario delle apparizioni visto dal Glas Koncila organo della Chiesa Jugoslava - Eco di Maria nr.65
Riportiamo qui l’importante articolo apparso sul
Glas Koncila del 9.7.89, a cura del direttore Don ivko Kustid, il
quale era a Medjugorje per l’anniversario ed ha predicato nelle
Messe serali del 24 e 25 giugno. “nel servizio e riflessa la
“mente” della Curia di Zagabria, e quindi della CEI:
Medjugorje è ormai un “santuario” e tutti sono
convinti che li c’e la Madonna” (P. Barnaba
Hechich).
Sabato 24 e domenica 25 giugno di quest’anno,
masse imponenti di fedeli si sono riversate a Medjugorje. I fatti di
quel luogo si susseguono già da otto anni, ma continuano a
produrre un’ eco di sensazione in tutto il mondo. Su Medjugorje
la stampa cattolica in genere osserva il silenzio, poiché,
pur, essendo il motivo di tanto flusso di gente le voci di
apparizioni della Madonna, l’autorità ecclesiastica non
si è ancora pronunciata in merito. Si osserva quindi la norma
di non scrivere su tali apparizioni. Pur tuttavia non si può
ignorare la presenza di tante moltitudini, provenienti da tutti i
continenti.
Questa gente si reca a Medjugorje piena di fiducia
nell’intercessione di Maria, partecipa alla S. Messa, si
accosta ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia,
prega e riflette, cambia vita. Le persone che vi si recano, cercano
unicamente la preghiera, i sacramenti, i brevi e chiari messaggi
della Madonna sulla pace, la fede, la conversione, la orazione, il
digiuno. Tutto è così semplice, ma tutto e
sensazionale! Nessuno si lascia assorbire dalla massa, ma ognuno
individualmente cerca, attraverso la Confessione, di trovarsi a tu
per tu con Dio.
Gli abitanti del luogo, segnati da sofferenze
secolari, che li hanno abituati alla prudenza e alla riservatezza di
fronte ad estranei, sono molto aperti e disponibili a prestare i loro
servizi verso le persone di ogni nazionalità e di ogni
confessione religiosa; sono veramente ecumenici, segno di una
pacifica trasformazione di mentalità. Nell’ufficio
parrocchiale, abbiamo incontrato una convertita del Vietnam, che
proprio oggi (25 giugno) è stata battezzata qui da un
sacerdote negro del Mali in Africa.
Accanto al Vescovo
slovacco Mons. Hnilica, vediamo inginocchiato in preghiera un fisico
di Leningrado, membro della Accademia delle Scienze dell’Unione
Sovietica, il dott. Sergej Grib, convertito, il quale poi ci dichiara
di essersi recato personalmente nella località dell’Ucraina
dove dal balcone della chiesa cattolica del posto (chiusa da anni per
ordine delle autorità statali) appare le Madonna alla
popolazione che vi accorre. Afferma di averla vista lui stesso. Lì
la Madonna non parla, ma benedice il popolo. Le autorità
locali non ostacolano più il flusso di gente, la chiesa
ortodossa ha acconsentito che vi si celebri la S. Messa, mentre il
Cardinale cattolico ha riconosciuto le apparizioni. In un angolo del
coro, notiamo, profondamente assorta in preghiera, la nipote
dell’ex-imperatore d’Austria, Milona di Asburgo, la quale
già da tre anni è qui a Medjugorje per servire nel
nascondimento e nell’umiltà i pellegrini che vi
arrivano.
Tutti giungono con grandi speranze, tutti ripartono
felici. Tutti sanno ciò che hanno sperimentato, nessuno
riparte deluso. Per mezzo di Maria, Dio opera nelle coscienze.
Medjugorje è manifestamente un “luogo di grazia”.
Molti grandi santuari sono sorti per volontà della
Provvidenza, anche senza apparizioni. Ma a Medjugorje quasi tutti,
senza nessuno spirito polemico, ritengono che la Madonna sia
presente.
Comunque, l’evento più grande sono le
confessioni. I sacerdoti, lo si nota con facilità, sono lieti
della sincerità dei penitenti e delle conversioni che cambiano
completamente le persone. Confessori e penitenti, dopo le
confessioni, si aggirano sul sagrato, raggianti di gioia, quasi
avessero sperimentato personalmente le apparizioni e avessero toccato
con le loro mani il mistero!
I cinque francescani della
parrocchia, i padri Leonard, Dobroslav, Viktor, Petar, Iva e Filip,
non hanno un minuto di tempo libero. Il P. Slavko, che viene da
Humac, parla... tutte le lingue, canta, suona, fornisce spiegazioni;
nessuno sa quando si riposa, eppure non si nota stanchezza in
lui.
Tutto è vissuto nell'entusiasmo, tutto è
imprevedibile e inarrestabile.