Un messaggio ad alta quota
Cari amici,
Medjugorje significa "tra i
monti". In effetti, tutti avete perfettamente in mente la
configurazione di questo villaggio, diventato meta mondiale con le
sue colline e il suo alto monte con la croce. Ma anche il messaggio
che di lì raggiunge i cuori è un messaggio d'alta
quota, perché il percorso della conversione è un
sentiero in salita verso la vetta che è Cristo. Mentre mi
accingevo a raccogliere alcuni pensieri per il primo numero di
Medjugorje-Torino del 2008, si affollavano nella mia mente un grande
numero di volti amici, fra i quali tanti confratelli sacerdoti, che
in diverse occasioni di incontro, o anche per iscritto, mi hanno
fatto sapere il loro apprezzamento e anche l'incoraggiamento a
continuare a riflettere su Medjugorje e sull'invito di Maria. Così
che, mentre scrivo, mi pare quasi di dialogare e di cercare con voi
l'attualità e l'urgenza del messaggio della Regina della Pace.
Tre argomenti mi stanno particolarmente a cuore e anche mi
sono stati richiesti: il male del nostro tempo e il Maligno di ogni
tempo; il digiuno e i gruppi di preghiera.
"Satana è forte"
In tante occasioni la Regina della Pace ha messo
all'erta tutti noi, perché non ci lasciamo ingannare da
concezioni banalizzanti e superficiali circa il Male: Satana esiste,
Satana è forte, è astuto e intraprendente, è il
regista delle falsità che entrano in tutti i piani dell'agire
umano, dall'ambito del pensiero a quello della volontà e degli
affetti fino a quello operativo, dove il fine del benessere legittimo
è sostituito dall'accaparramento e dal potere, espressione e
frutto di un egoismo che ha destituito Dio. O, ancora, è
l'artefice delle paure che paralizzano la persona e inducono al
pessimismo e alla disperazione. Satana ti mostra il male come se
fosse il bene, ti seduce per poi, subito, accusarti ed eventualmente
convincerti che il bene non è possibile e che Dio è un
tiranno.
Nei Vangeli è citato moltissime volte: 14
volte compare il termine diavolo, che etimologicamente significa
"divisore", al contrario di Dio che è comunione che
unisce; 16 volte Satana, cioè avversario, nemico, oppositore;
Beelzebùl, che vuol dire il malvagio, ritorna 7 volte. Contro
il principe di questo mondo, come viene chiamato nel vangelo di
Giovanni (12,31; 14,30; 16,11), ha combattuto il Figlio dell'Uomo,
che l'ha vinto sulla croce. Così ogni battezzato ha nel Cristo
pasquale la forza di vincere con la fede e l'amore la battaglia
contro il male, illuminato in questo dalla virtù teologale
della speranza che sorregge il suo vittorioso cammino.
In un
mondo come il nostro, in cui il delitto viene sancito come un diritto
(come nel caso dell'aborto procurato, segno di una civiltà che
sta regredendo e di un degrado sociale veramente profondo), è
necessario e urgente un grande amore, un amore superiore, diffuso e
immenso, a cui sono chiamati tutti gli uomini di buona volontà
attraverso le proprie personali capacità.
“Digiunate”
A Medjugorje la Madonna fa emergere una parola chiave a
questo proposito: "Digiunate". "Digiunate due volte
alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì, a pane ed
acqua" Messaggio veramente sorprendente, altissimo, d'alta quota
davvero, messaggio per persone forti, per "alpinisti dello
spirito", che vogliono ascendere e raggiungere la vetta della
generosità e dell'amore. Il messaggio del digiuno è una
parola che va controcorrente, soprattutto nel nostro mondo
occidentale, stordito e snervato dal consumismo. Con il digiuno Maria
va, per così dire, a stanare negli ambiti profondi della
volontà e del cuore la forza nativa del bene per una
conversione reale.
Mi ha sempre impressionato tanto questo
messaggio e mi pare di fatto il più moderno e attuale. Molte
volte ho tentato dei piccoli tragitti su questo sentiero, soprattutto
sospinto da necessità spirituali e di vita mia personale o di
persone vicine e amate, trovandovi ogni volta a sorpresa la
consolazione e l'efficacia. La cosa ancora più stupefacente (e
forse è questo il grande miracolo di Medjugorje) è che
migliaia e migliaia di fratelli e sorelle, laici e consacrati, hanno
accolto il messaggio della Regina della Pace e hanno imparato a
digiunare costantemente, da lungo tempo, per amore, per puro amore
all'appello della Madre di Dio, per vincere l'odio e le guerre, per
nutrire d'amore un'umanità sfinita. Il digiuno alla scuola di
Maria non può essere disgiunto dalla preghiera. Il digiuno,
anzi. diventa preghiera. E come ho ascoltato dire in una confidenza:
"Quando vivo il digiuno, vedo la mia preghiera".
Ci
sono diversi modi di digiunare: c'è il digiuno della fame,
prodotto dalla povertà e dal disagio, un digiuno forzato ed
ingiusto, da combattere da parte nostra; c'è poi il digiuno
per stare meglio con se stessi: quello spesso finalizzato ad imitare
modelli banali di comportamento; c'è infine il digiuno
dell'atleta dello spirito, che combatte con la forza dell' amore e
della preghiera le forze del male, si allena a vincere i propri vizi,
nella consapevolezza che il nutrimento vero è la presenza di
Dio ed è pronto a condividere con chi ha di meno.
Così
ha fatto Gesù nel deserto, così insegna da sempre la
Chiesa, così ha indicato a Medjugorje Maria.
"Pregate con il cuore"
I gruppi di preghiera sono, infine, il frutto più
esteso nel mondo. A formare questi gruppi sono uomini e donne,
giovani e anziani, sani e ammalati, persone di ogni ceto e di ogni
cultura. Molti vivono da sempre la vita cristiana con autenticità
e fervore, altri vi arrivano da lontano e per motivi diversi. Tutti
sono convinti di aver scoperto il significato profondo della vita e
dell' amore. Tutti hanno incontrato Maria, come Madre e come guida a
Dio. Non tutti conoscono la Chiesa nella sua identità e nella
sua universalità, non conoscono la sua complessità e la
sua immensa ricchezza spirituale. Hanno bisogno di essere introdotti
nella vita ecclesiale e pastorale e scoprire così che nessun
bene si può improvvisare, tanto meno l' opera delicatissima
dell'evangelizzazione e della missione. Sono perciò necessarie
guide spirituali sapienti e prudenti, perché il popolo di
Medjugorje scopra sempre più la propria consapevolezza e la
sua identità ecclesiale, portando nella comunità
cristiana la preziosa testimonianza della fede e dell'impegno.
Buon
lavoro e buon cammino a tutti voi con la Regina della Pace in questo
2008!
don Maurizio Gagliardini Tratto da: Medjugorje Torino
n. 139 Periodico del gruppo di preghiera "Regina Pacis" di
Torino www.medjugorje.it