Contemplare l’amore di Dio nella creazione
In numerosissimi messaggi Maria ci chiama "a dare gloria a Dio Creatore nei colori della
natura", a quel Padre misericordioso, che "attraverso il più piccolo fiore ci parla della Sua
bellezza e della profondità dell’Amore con cui ci ha creati" (Mess. 25.08.99).
Anche nel Vangelo esistono molteplici richiami a rivolgere lo sguardo al grande libro
della Creazione, per discernere i grandi segni dell’Amore di Dio, che rivela la sua gloria
anche nelle creature più umili, nei "gigli del campo" (Mt. 6,28), dove risplende un raggio
della fulgida bellezza del Creatore, assai più che nelle splendide vesti dei re della terra.
Queste sono infatti opera dell’uomo, in cui l’amore divino, unica fonte di ogni vera bellezza,
è stato radicalmente appannato dal peccato d’origine.
In realtà in ogni creatura rifulge la gloria dell’Amore di Dio Uno e Trino, che "offre agli
uomini nelle cose create una perenne testimonianza di sé " (Cost. dogm. Dei Verbum 3).
Infatti "Dio ha creato il mondo per manifestare e per comunicare la Sua gloria" (CCC, N°
319).
Il Cuore Immacolato della Regina della Pace, che perennemente canta e serve la gloria di
Dio, è pienamente aperto ad accogliere e a riversare sui suoi "cari figli" il fiume di grazia e
di verità che il Padre fa sgorgare incessantemente sul mondo attraverso il mistero della
Creazione. "Cari figli! Oggi vi invito a entrare nella natura, perché in essa incontrerete Dio
Creatore…vi invito a ringraziare Dio per tutto ciò che vi dà. Ringraziandolo, voi scoprirete
l’Altissimo e tutti i beni che vi circondano…" (Mess. 25.10.95). La Madonna ci invita a
glorificare l’Amore del Padre, aprendoci con animo traboccante di gratitudine filiale alla
contemplazione del Creato, per accogliere pienamente la benedizione della gioia celeste che
Dio fa scorrere nel Suo Cuore Immacolato. In tal modo ci sarà dato di riconoscere in ogni
creatura la gloria dell’Amore Trinitario: "Figlioli, rallegratevi di tutto ciò che avete…così
nella vita potrete ringraziare per tutto e scoprire Dio in tutto, anche nel più piccolo fiore.
Scoprirete una grande gioia, scoprirete Dio" (Mess.25.04.89).
Maria ci ricorda che Dio parla ai suoi figli attraverso la natura chiamandoli
incessantemente alla verità e alla salvezza: "...Dio vi vuole salvare e vi manda messaggi
attraverso gli uomini, attraverso la natura e attraverso molte altre cose che vi possono
aiutare a comprendere che dovete cambiare la direzione della vostra vita.."(Mess.
25.03.90); "Figlioli, voi cercate segni e messaggi e non vedete che Dio, con il sorgere del
sole di ogni mattino, vi invita a convertirvi e a ritornare sul cammino della verità e della
salvezza" (Mess. 25.09.98). La Madonna ci invita a contemplare nella natura il riflesso di
quella perfezione originaria del rapporto con il Creatore, non perturbata dalla libertà
malata dell’uomo, per trarne continua luce e ispirazione nel cammino verso la santità: "Cari
figli! Vi invito ad aprirvi a Dio. Vedete come la natura riapre e dona la vita e i frutti? Così
anch’io vi invito alla vita con Dio e all’abbandono totale a Lui."(Mess. 25.05.89); "Cari
figli! Oggi vi invito a risvegliare i vostri cuori all’amore. Osservate al natura e vedete come
essa si sta risvegliando: questo vi aiuterà ad aprire i vostri cuori all’amore di Dio Creatore.
(Mess 25.04.93).
Nei suoi messaggi, Maria attinge molto spesso, come del resto Gesù nel Vangelo, a vivide
immagini tratte dalla natura, da cui traspare il fuoco d’amore celeste che pervade il Suo
Cuore Immacolato nel contemplare nelle creature il riverbero dell’indicibile bellezza
dell’Amore divino. Così si rivolge ai suoi figli: "Quando pregate voi siete molto più belli:
come i fiori che dopo la neve mostrano tutta la loro bellezza e tutti i colori diventano
indescrivibili" (Mess. 1.12.86); "Desidero che siate come un fiore che fiorisca a Natale per
Gesù, un fiore che non cessi di fiorire quando finirà il Natale" (Mess. 21.12.84, tramite
Jelena); "Che i campi di grano vi parlino della misericordia di Dio verso ogni creatura"
(Mess. 25.08.99).
Nella varietà delle creature, la Madonna sembra guardare con speciale predilezione ai
fiori, che, con la loro molteplicità di forme e colori e con la gratuità della loro bellezza,
compongono tuttavia un’unità armoniosa, che riflette e glorifica mirabilmente il mistero
dell’Amore Trinitario impresso indelebilmente nell’intera Creazione.
Maria ci invita ripetutamente a presentarci, con libertà ed amore di figli, davanti al nostro
Creatore, come tanti piccoli fiori, ricolmi del profumo delle virtù, totalmente aperti e
abbandonati al calore salvifico e alla pienezza di vita che si irradiano incessantemente dal
sole di grazia del "Padre di ogni misericordia": "Cari figli! Oggi desidero esortarvi ad
aprire il vostro cuore a Dio, come si aprono i fiori in primavera alla ricerca del sole"
(Mess. 31.01.85); "Figlioli, desidero che siate un meraviglioso mazzo di fiori da offrire a
Dio nel giorno di tutti i Santi" (Mess. 25.10.94); "Figlioli, desidero fare di voi un bellissimo
mazzo di fiori preparato per l’eternità…"(Mess. 25.07.95).
L’amore di Dio fluisce incessantemente attraverso la natura e vuole raggiungere le
anime ferite ed inquiete degli uomini per guarirle, ricolmarle di pace celeste ed elevarle a sé.
Per questo, anche nell’ultimo messaggio, Maria ci esorta ad incontrare il volto del Padre
attraverso l’esperienza viva dell’amore divino presente nella Creazione: "Trovate la pace
nella natura e scoprirete Dio il Creatore al quale potrete rendere grazie per tutte le
creature; allora troverete al gioia nel vostro cuore"(Mess. 25.07.01).
Proprio per essere un mezzo privilegiato attraverso cui scorre l’amore puro di Dio sul
mondo, l’intera Creazione viene radicalmente coinvolta nella grande lotta cosmica tra la
Luce e le potenze delle tenebre, che vorrebbero annientare tutto ciò che esprime la vita e la
gloria di Dio. Infatti, come ci ricorda l’Apostolo "…tutta la creazione geme e soffre fino ad
oggi le doglie del parto…aspettando la redenzione del nostro corpo" (Rm. 8, 22-23).
Maria non esita a smascherare le reali intenzioni di satana che, attraverso i suoi numerosi
accoliti, accecati dal culto di Mammona, vuole distruggere i più fondamentali equilibri
ambientali del pianeta: "Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana, ma
anche la natura e il pianeta su cui vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti
attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio" (Mess. 25.01.91).
Per questo la Regina della Pace ci chiama alla dignità regale dei figli che non si limitano a
ad accogliere e a godere della grazia e della benedizione donati gratuitamente dal Padre
attraverso la natura, ma sono pienamente disposti a farsi, nelle Sue mani, strumenti attivi
ed efficaci di salvezza per i fratelli e per l’intera Creazione. Che Lei ci ottenga il dono di
una risposta più vera e profonda a questa grande chiamata, bruciando nella fiamma d’amore
del suo Cuore Immacolato ogni grettezza e divisione che rendono ancora tanto pesanti e
opachi i nostri cuori alla luce dell’Agnello che illumina la nuova Creazione.
Giuseppe Ferraro