AIUTAMI! SII UN ANGELO!
Ottobre 1987. Dopo la festa degli Angeli Custodi, Marija fa una scappata su
un'isola al largo di Spaiato con tre amici fra cui un seminarista. Una sera
i suoi amici notano la sua aria imbarazzata dopo l'apparizione. A quell'epoca
i veggenti si trovavano ancora tutti insieme per l'apparizione e Marija faceva
in quei giorni i suoi primi passi in una situazione nuova: ricevere da sola
la visita della Gospa. Ma la causa del suo stupore aveva un'altra ragione: -
Sapete, la Gospa ha fatto qualcosa di strano questa sera -dice ai suoi amici.
- Ci ha dato dei compiti da fare! Ci ha chiesto di scrivere una lettera al nostro
angelo custode e di dargliela domani. - Una delle amiche di Marija, Laura mi
racconta: - Non credevo alle mie orecchie! Non sapevo che si potesse scrivere
al proprio angelo custode, che a lui piacessero le lettere! - Ero molto imbarazzata
perché da anni non avevo rivolto la parola neppure una volta al mio angelo
custode. Da piccola, avendo imparato di avere un angelo custode, gli parlavo;
questo però non era durato a lungo. Adesso in ventiquattr'ore dovevo
scrivergli una lettera! Abbiamo fatto tutti e quattro i nostri compiti delle
vacanze con cura. Quando la Gospa è tornata il giorno dopo, era accompagnata
da angioletti. Marija ci ha spiegato che assomigliavano a bambini di circa un
anno e mezzo. Non sapeva se fossero i nostri angeli custodi perché la
Gospa non aveva fatto le presentazioni; erano cinque e guardavano con intensità
ciascuno di noi. Personalmente sentivo che uno di loro era il mio angelo custode.
Quella sera la Gospa ci ha invitato a intessere legami di amicizia con il nostro
angelo custode e a ricorrere a lui per ottenere aiuto. Ci ha detto di domandargli
dei favori, dei servizi. Il giorno dopo le nostre lettere sono state messe ai
piedi della Gospa. Più tardi le abbiamo bruciate. Nei giorni seguenti,
insieme, abbiamo parlato molto dei nostri angeli custodi e siamo divenuti coscienti
della loro presenza, del loro aiuto. Questo ci dava gioia, e che gioia! Ognuno
di noi ha sviluppato un dialogo completamente nuovo con il proprio angelo custode
e questo ha cambiato la nostra vita. Ci sono capitate avventure d'ogni tipo,
grazie ai nostri angeli custodi. Eccone una: Poco dopo il soggiorno sull'isola
con Marija, ho passato qualche giorno a Monaco di Baviera con la mia amica Milona.
una delle quattro persone presenti con noi sull'isola. Mentre preparavamo il
percorso di ritorno Monaco Medjugorje in macchina, ho pensato a un prete santo
che conoscevo a Verona e avevo un gran desiderio di passare a trovarlo perché
Milona potesse incontrarlo. Parecchie cose mi facevano esitare: questa deviazione
per Verona aggiungeva cinque ore di strada e il sacerdote soffriva di una grave
malattia, era a letto e non riceveva più nessuno da mesi. Inoltre dovevamo
passare due porte esterne del Duomo di Verona per poter suonare al suo appartamento,
essendo domenica, nessuno ci avrebbe aperto le porte che erano senza campanello.
Ma... l'intuizione che dovevamo andarci assolutamente èstata più
forte di tutti gli ostacoli. Questo sacerdote era cosi santo che il solo fatto
d'incrociare il suo sguardo ci donava Dio in un modo straordinario: dovevamo
tentare la sorte. Ci siamo messi in viaggio e dopo qualche chilometro abbiamo
telefonato a Verona. Ci ha risposto una segreteria telefonica che diceva. "Padre
Bozio non riceve nessuno ma risponderà àlle telefonate fra le
16 e le 17".
Dato che sul piano umano la partita era ormai persa, abbiamo deciso di far
lavorare i nostri angeli custodi. Subito abbiamo chiesto loro di andare a trovare
Padre Bozio a chiedergli se potevamo fargli visita e di darci una risposta nei
nostri cuori. Dopo aver pregato qualche minuto, di colpo una grande gioia ci
ha invaso e noi l'abbiamo considerata un segno positivo per intraprendere il
viaggio di cinque ore fino a Verona. Poi, ogni mezz'ora abbiamo inviato i nostri
angeli da Padre Bozio perché, secondo i nostri calcoli, non avremmo potuto
arrivare a Verona nell'orario ristretto in cui era disponibile almeno al telefono.
Gli angeli avevano due compiti da portare a termine: 1] Le porte: vigilare perché
la porta del chiostro e quella del convento fossero aperte e che qualcuno rispondesse
dal Padre. 2)11 Padre: perché fosse avvertito della nostra visita. Al
nostro arrivo la prima porta era spalancata, e anche la seconda! Abbiamo cominciato
a salire i gradini che portano al pianerottolo e quando alziamo gli occhi chi
vediamo? Il Padre Bozio in persona! Era in piedi sull'ultimo scalino e ci guardava
salire! Mentre ci scambiamo dei sorrisi, ci dice accogliendoci: - Ah, voi due
che mi avete mandato gli angeli custodi! Salite! Voglio darvi una benedizione!
- Questa storia - aggiunge Laura ridendo - non è che un esempio fra moltissimi
altri! Che la Madonna si sposti con gli angeli non è un fatto nuovo nella
storia delle apparizioni; ma oggi a Medjugorje beneficiamo di una grazia unica:
quelli che la vedono ogni giorno, quelli che vedono gli angeli intorno a Lei,
sono alla nostra portata! Vicka e Marija descrivono gli angeli nello stesso
modo (non ho mai parlato con gli altri veggenti di questo argomento). Secondo
le loro descrizioni, gli angeli hanno apparenza umana, bei visi, capelli ricci,
sono vestiti con lunghe tuniche che nascondono i piedi. La maggior parte delle
volte la Gospa viene con angeli che sembrano bambini di uno o due anni ma possono
anche essere piu grandi. Sono rivolti verso la loro Regina che divorano con
lo sguardo con un amore e una meraviglia non dissimulata. La cosa che più
colpisce in loro è che imitano tutto ciò che fa. Se si sporge
in avanti, anche loro si sporgono. Se apre le mani, aprono le loro. Se parla
con tristezza, diventano tristi. Se sorride, sorridono... Marija ci dice che
anche il minimo gesto della Gospa èpura espressione della volontà
di Dio, la minima parola, la più piccola intonazione di voce, tutto svela
perfettamente la volontà di Dio. Il ruolo degli angeli custodi è
precisamente quello di aiutarci a realizzare pienamente il particolare disegno
di Dio su ciascuno di noi. Sono messi da Dio vicino a noi per invitarci a fare
la volontà di Dio. Quando accompagnano la Vergine, si vede la loro gioia
aumentare ad ogni istante poiché tutto in Lei realizza il piano di Dio.
Se la Gospa resta a lungo, gli angeli sono pieni di gioia, non riescono più
a contenerla, si mettono a battere le ali con grande rumore, sempre più
forte. - Per noi veggenti - dice Marija - osservare gli angeli è un vero
insegnamento. Imparo da loro come imitare la Gospa e come vivere secondo il
suo modello; come accoglierla come Regina. A Medjugoije capita che la Gospa
appaia sulla montagna contornata da migliaia di angeli. Credo che i veggenti
non sappiano di quali angeli (o arcangeli?) si tratti. Spesso sento che Ivan
dice: "Questa sera la Gospa è venuta gioiosa e felice, con cinque
angeli" oppure "con tre angeli": Questo avviene soprattutto durante
le feste importanti ma anche negli altri giorni. Se desiderate vivere una relazione
privilegiata con l'angelo che Dio a posto al vostro fianco, non è troppo
tardi! Perché non scrivergli una lettera e deporla ai piedi di Maria
all'apparizione delle 18,40? -