MESSAGGIO del 25 Ottobre 1997. "Cari figli, oggi sono con voi e v'invito tutti a rinnovarvi, vivendo i miei messaggi. Figlioli, che la preghiera sia per voi vita. Siate di esempio per gli altri. Figlioli, desidero che diventiate portatori della pace e della gioia di Dio nel mondo di oggi senza pace. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate. Io sono con voi e vi benedico con la mia pace materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
LA STAZIONE ERA DESERTA
Quando la Gospa ci dice "Sono con voi" non fa che riprendere il famoso
"Sono con te" di Dio che costella la Bibbia e che significa: avrai
la vittoria perché combatterò per te. Corinne, tuttavia, non aveva
esattamente il look dei profeti della Prima Alleanza... Bionda come il grano,
bella come il sole nascente, affrontava i suoi 24 anni senza Dio, nell'incoscienza
materialista di una Parigi che faceva lucci care le sue mille false gioie. Ma
a 25 anni ha uno choc, seguito da una conversione radicale nella sua vita come
soltanto i giovani sanno fare senza il minimo compromesso. Medjugorje! Laggiù
Corinne scopre l'amore di sua Madre, i messaggi di sua Madre, scopre quel Cuore
vibrante e bruciante di tenerezza da cui d' ora in avanti sa di essere amata,
e la fede la invade come l'acqua di una chiusa che si rovescia in un bacino
vuoto. Maria la conduce a Gesù e le presentazioni sono fatte bene, molto
bene! Incomincia a vivere i messaggi prendendo seriamente ognuno dei 5 punti.
La felicità di aver scoperto Dio le fa fare meraviglie (di conversione!)
tra i giovani che avvicina. Sarebbe troppo lungo raccontare tutta la sua testimonianza,
ma un avvenimento di quest'autunno mi ha particolarmente colpito: Una sera stava
rientrando a Parigi molto tardi e la stazione di Saint-Lazare era quasi deserta...
In casi come quello non è sempre un vantaggio essere giovani e belli.
Disgraziatamente Corinne vede un uomo dirigersi verso di lei con un' aria che
non lascia dubbi sulle sue intenzioni. Corinne invoca allora per lui l'aiuto
della Madonna, desolata di vedere quel figlio di Dio in preda a simili passioni.
Con tutto il cuore e non come un "rimedio magico", dichiarerà
più tardi, gli trasmette silenziosamente la Speciale Benedizione di Maria
nello stesso momento in cui egli la afferra per la spalla. All'improvviso, come
scosso da una scarica elettrica, l'uomo fa un balzo all'indietro, terrorizzato.
Sempre indietreggiando le urla, prima di fuggire a gambe levate: "Ma che
cosa mi hai fatto? Che cosa mi hai fatto?" Buona domanda! Che cosa aveva
dunque fatto? Nient'altro che prendere e mettere in pratica il bel regalo di
Maria, la sua Benedizione, perché noi potessimo trasmetterla ed aiutare
meglio gli altri, soprattutto i non credenti. Il caso di Corinne non è
raro, ci mostra la potenza di questa benedizione data da qualcuno che vive veramente
il Vangelo, mette l'amore di Dio al primo posto e lo mette in pratica nella
vita di tutti i giorni. Davanti a tanti giovani atei, intrappolati nella droga
e in altre difficoltà possiamo diventare gli strumenti di Maria, così
desiderosa di benedire i suoi figli per riportarli a Dio. Quanto all'uomo di
Saint-Lazare, se ha lasciato libera Corinne, lei, non l'ha abbandonato nella
preghiera, perché questa pace materna è anche per lui; soprattutto
per lui!