IL TETTO SI E' APERTO...
"Jakov, raccontaci..." chiedono i pellegrini. - La Gospa è
venuta e ci ha portato con Lei. Vicka era con me, andate a chiederle, vi racconterà
lei... - Jakov è rimasto un ragazzo molto discreto, e anche sua moglie
Annalisa riceve solo col contagocce i tesori che la Madonna gli comunica. Da
parte sua Vicka non si fa pregare due volte per raccontare il suo "viaggio
nell'aldilà": - Non ce l'aspettavamo - dice - la Gospa è
venuta in camera mentre la mamma di Jakov ci preparava la colazione in cucina.
Ci ha proposto di partire tutti e due con Lei per vedere il paradiso, il purgatorio
e l'inferno. Questo ci ha molto sorpresi e in un primo momento nè Jakov
nè io abbiamo detto di si. - Porta piuttosto Vicka con te - le ha detto
Jakov - lei ha molti fratelli e sorelle, mentre io sono l'unico figlio di mia
madre.-Infatti, dubitava che si potesse ritornare vivi da una simile spedizione!
-Da parte mia - aggiunge Vicka,- mi dicevo - "Dove ci ritroveremo? E quanto
tempo ci vorrà?" Ma alla fine vedendo che il desiderio della Gospa
era di portarci con sè, abbiamo accettato. E ci siamo ritrovati lassù.-
- Lassù? - ho chiesto a Vicka,- ma come ci siete arrivati? - Appena abbiamo
detto si, il tetto si è aperto e ci siamo trovati lassù! - - Siete
partiti con il vostro corpo? - - Sì, come siamo ora! La Gospa ha preso
Jakov con la mano sinistra e me con la mano destra e siamo partiti con Lei.
Per prima cosa ci ha mostrato il paradiso. - - Siete entrati cosi facilmente
in cielo? - - Ma no! - mi ha detto Vicka - siamo entrati dalla porta. - Una
porta come? - - Mah! Una porta normale! Abbiamo visto 5. Pietro vicino alla
porta e la Gospa ha aperto la porta... - S. Pietro? Come era? - Mah! Come era
sulla terra! - Cioè? - Circa sessanta, settant'anni, non molto alto ma
nemmeno piccolo, con i capelli grigi un po' ricci, abbastanza tarchiato... -
Non vi ha aperto lui? - No la Gospa ha aperto da sola senza chiave. Mi ha detto
che era 5. Pietro, lui non ha detto niente, ci siamo salutati così semplicemente.
- Non è parso sorpreso di vedervi? - No, perché? Capisci, eravamo
con la Gospa. -Vicka descrive la scena come se parlasse di una passeggiata fatta
non più tardi di ieri, con la famiglia, nei dintorni. Non sente nessuna
barriera fra "le cose di lassù" e quelle di quaggiù.
E' perfettamente a suo agio fra queste realtà e si stupisce perfino di
qualche mia domanda. Stranamente non si rende conto che la sua esperienza rappresenta
un tesoro per l'umanità e ché il linguaggio del cielo così
famigliare per lei, apre una finestra su un mondo completamente diverso per
la nostra società attuale, per noi che siamo "non-veggenti".
- Il paradiso è un grande spazio senza limiti. C'è una luce che
non esiste sulla terra. Ho visto tanta gente e tutti sono molto felici. Cantano,
ballano... comunicano fra loro in un modo per noi impensabile. Si conoscono
nell'intimo. Sono vestiti di lunghe tuniche e ho notato tre colori diversi.
Ma questi colori non sono come quelli della terra. Assomigliano al giallo, al
grigio e al rosso. Ci sono anche degli angeli con loro. La Gospa ci spiegava
tutto. "Vedete come sono felici. Non manca loro niente!" - - Vicka
puoi descrivermi questa felicità che vivono i beati in cielo? - - No
non posso descrivertela, perché sulla terra non esistono parole per dirlo.
Questa felicità degli eletti, la sentivo anch'io. Non posso parlartene,
non posso che viverla nel mio cuore. - Non hai avuto voglia di restare lassù
e di non tornare piu sulla terra? - - Sì! risponde sorridendo. Ma non
si deve pensare soltanto a se stessi! Sai la nostra più grande felicità
è quella di rendere la Gospa felice. Noi sappiamo che vuole tenerci sulla
terra ancora per un po' di tempo per portare i suoi messaggi. E' una grande
gioia condividere i suoi messaggi! Finché ha bisogno di me, io sono pronta!
Quando vorrà prendermi con sè sarò pronta ugualmente! E'
il suo progetto, non il mio... - I beati, potevano vederti anche loro? - Certamente
ci vedevano! Eravamo con loro! - Come erano? - Avevano circa trent'anni. Erano
molto, molto belli. Nessuno era troppo piccolo o troppo grande. Non c'erano
persone magre o grasse o malate. Tutti stavano molto bene. - Allora perché
S.Pietro era più vecchio e vestito come sulla terra? - Breve silenzio
da parte sua... la domanda non le era mai venuta in mente. - E' così,
ti racconto ciò che ho visto! - E se i vostri corpi erano in cielo con
la Gospa non c'erano più sulla terra, in casa di Jakov? - No certo! I
nostri corpi sono spariti dalla casa di Jakov. Tutti ci hanno cercato! E' durato
venti minuti in tutto. - Come prima tappa, il racconto di Vicka si ferma lì.
Per lei, la cosa più importante è di avere incominciato a gustare
l'indicibile felicità del cielo, questa pace senza impedimenti la cui
promessa non deve più essere verificata. Gli spiriti forti potranno sicuramente
"cogitare" e discutere su questo racconto allo stato grezzo rivelato
da Vicka. Ma oltre al fatto che Jakov rappresenta un secondo testimone, il segno
più palese che Vicka ha veramente soggiornato in cielo è che questa
gioia del cielo scorre da tutto il suo essere su coloro che l'avvicinano. Chi
potrà contare le migliaia di persone alle quali, con il suo semplice
sorriso, ha ridato speranza?