PIEDINI SUL PAVIMENTO
Francesco-Giuseppe ha appena compiuto 6 anni è mio nipote e figlioccio.
Tutte le sere i suoi genitori pregano con lui, mentre è seduto sul letto
prima di addormentarsi e lo benedicono secondo la scuola della Gospa a Medjugorje.
Nella preghiera c'è uno spazio perché il bambino possa ringraziare
spontaneamente Dio per le belle cose della giornata e faccia le sue domande.
Per esempio: "Benedici il tale che soffre", ecc. Quella sera tutto
sembra normale e i genitori mettono a letto il bambino, non senza aver lasciato
la porta socchiusa per la notte, porta che dà sulla loro camera. Passano
dieci minuti e sentono il rumore di due piedini sul pavimento. Si aspettano
di vedere il bambino fare irruzione nella loro camera per reclamare ancora una
carezza o qualcosa del genere. E invece no! I piedi si fermano di botto e i
genitori scivolano discretamente nel vano della porta per vedere che succede.
Il bambino sta in piedi davanti all'altarino che ha preparato lui stesso con
una croce, una statua, fiori (appassiti, bisogna dirlo) immagini (non sempre
di gran buon gusto), articoli religiosi che ha scovato qui o là... Tiene
fra le braccia il cucciolino che ha ricevuto in regalo due giorni prima e di
cui si è innamorato follemente. Lo stringe contro il cuore fino a soffocarlo.
La povera bestia è riuscita ugualmente a posare la testa sulla spalla
di Francesco-Giuseppe, la scena è tenerissima. Allora finalmente il bambino
esprime a Dio una preghiera che viene dal più profondo del suo cuore:
"Signore, benedici il mio cagnolino come hai benedetto il Bambino Gesù
nel grembo di Maria!"