NEL PAESE DEI BAMBINI RITROVATI
Febbraio 1995. Remi e Claire abitano nei dintorni di Parigi e due croci pesanti
opprimono i loro cuori: l° Remi è disoccupato da tre anni il che
obbliga sua moglie a lavorare per riempire la pentola. 2° Malgrado tutte
le cure mediche possibili, la diagnosi cade come una mannaia: non possono avere
il secondo figlio che sognano da sei anni. Per il loro tipo di sterilità,
secondo la medicina parigina, l'unica speranza resta la fecondazione in vitro.
A questa sofferenza si aggiungono le critiche dei conoscenti e certi sorrisini
ironici quando Remi e Claire dichiarano semplicemente la loro intenzione di
rimanere fedeli all'etica della chiesa riguardo alla procreazione e alle manipolazioni
genetiche. Per niente al mondo vogliono allontanarsi dall'insegnamento del Papa.
Preferiscono essere mostrati a dito e trattati da bigotti da quelli che pensano
che l'uomo sia più furbo di Dio per quanto riguarda la vita. D'altra
parte hanno visto intorno a loro alcune coppie che si scioglievano in seguito
a questi tentativi di fecondazione artificiale, umilianti e rovinosi, che oltre
tutto erano anche falliti. Rémi soffre sempre di più al vedere
sua moglie delusa nella sua aspirazione alla maternità. Quando si sono
sposati non volevano forse avere tanti figli? Non possono evitare di pensare:
"Ogni giorno avvengono tanti aborti e noi che vogliamo tanti figli non
possiamo averli? La nostra piccola Ines non avrà mai i fratellini e le
sorelline sognate?" La loro pena era immensa e lancinante. Un anno più
tardi Claire mi confida "Uniti nella fede abbiamo affidato la nostra disperazione
al Signore e per l'intercessione della nostra potente Vergine Maria, la nostra
cara Mamma del cielo, gli abbiamo chiesto di aver pietà di noi e di esaudirci.
E' durante questo grido di supplica che abbiamo pensato a Medjugorje.
Le nostre finanze erano a terra e tutto andava di traverso. Abbiamo deciso che Remi, senza lavoro, sarebbe andato da solo, perché io non potevo allontanarmi. Avendo scovato un pellegrinaggio che partiva per l'Annunciazione, abbiamo fatto l'assegno il 25 febbraio. Il 25 marzo, quando Remi è volato a Spalato, ho scoperto di essere incinta! Incredibile ma vero! Remi è partito già esaudito e ha passato il suo pellegrinaggio a piangere di gioia e a ringraziare Maria. La nostra bambina è nata in novembre e l'abbiamo chiamata Maria Letizia, ("Gioia di Maria!"). La storia di Claire avrebbe potuto perdersi in una lunga lista perché non si contano più i bimbi miracolo che possono vantarsi di aver visto la luce grazie a un pellegrinaggio a Medjugorje! Quanto alle veggenti, Maria e Vicka se le interrogate sull'argomento, possono portare infiniti esempi, uno più commovente dell'altro portare dei kleenex...)! Non è un caso che la Gospa portasse il suo Neonato tra le braccia durante la sua prima apparizione sulla collina, il 24 giugno 1981. Come Gesù, è venuta per la vita! Tuttavia non tutte le coppie sterili tornano guarite da Medjugorje. Come Maria ha detto parecchie volte anche a Fatima: "Guarirò alcuni e altri no". La stessa cosa succede a Medjugorje. Perché? Mi piace questa umile parola del Padre Emiliano Tardif , continuamente posto di fronte anche lui a questi "perché?" dato che durante l'Eucarestia alcuni malati guariscono e altri no: "Siamo di fronte al mistero dell'amore di Dio, se è pur vero che il Signore guarisce solo alcuni, offre a noi tutti la guarigione definitiva: la vita eterna dove non ci saranno più né malattia né lutti né pianto. Riceviamo gratuitamente la guarigione, ma chi siamo noi per chiedere a Dio: "Perché guarisci uno e non l'altro? Non si è guariti perché lo si merita, è un puro dono di Dio." l'ho visto con i miei occhi: nessuna donna che viene a Medjugorje a implorare la grazia della fecondità riparte sterile. A una è accordato un bambino che porterà nel suo seno di carne, all'altra è accordata un'altra forma di maternità non meno reale e concreta, perché la Madonna non è una gentile idealista sognante No! Maria porterà questa donna a riconoscere molto presto nella sua vita, con segni sensibili, la meravigliosa maternità che è stata preparata per lei. Le suggerirà: "Vedi quel piccolino che è mio ma che non ha nessuno che lo ami, che gli parli? Vedi quel giovane? Vedi quella vita distrutta... te li affido." perché quando una donna prende veramente la mano di Maria per guardare il mondo con gli occhi di Maria, scopre che nasce nel suo intimo un frutto d'amore insospettato e davanti a ogni essere umano sulla terra, lei dice fra sè: "E' mio figlio!" Il grembo della Madre di Dio è in lei! "Voglio che amiate ogni uomo sulla terra con lo stesso amore con cui vi amo" dice la Gospa.
FLASH BACK SUL 1993
GENNAIO Il Cardinai Glacy di Sidney invita tutti i vescovi dell'Australia ad
accogliere bene Ivan e Padre Slavko durante il loro viaggio apostolico in Oceania
che riunirà più di centomila persone.
2 FEBBRAIO lungo viaggio di Marija con Padre Orec in Brasile
FEBBRAIO la stampa si impadronisce dello scandalo di migliaia di donne violentàte.
18 MARZO apparizione annuale a Mirijiana: "Cari figli! il mio desiderio
è questo: datemi la mano così che io possa guidarvi come una Madre
sul giusto cammino, verso il Padre vostro. Aprite il cuore e lasciatemi entrare.
Pregate e io sono con voi nella preghiera. Pregate così potrò
guidarvi. Vi condurrò alla pace e alla felicità."
11 APRILE matrimonio di Jakov a Medjugorje con l'italiana Annalisa Barozzi da
Asola! Abiteranno a Medjugoije.
25 GIUGNO apparizione annuale a Ivanka. La Madonna piangeva e ha mostrato a
Ivanka delle immagini terribili. Poi ha lasciato questo messaggio: 'Aprite il
cuore a mio Figlio perché possa guidarvi sul giusto cammino. (..) Siate
portatori di pace."
2 LUGLIO primo soldato di Medjugorje morto al fronte, IlUa Barac, vent 'anni.
8 SETTEMBRE matrimonio di Marija con l'italiano Paolo Lunetti. Faranno il viaggio
di nozze in Francia. Abitano a Monza, vicino a Milano.
7 NOVEMBRE prima visita di Efraim, fondatore della Comunità delle Beatitudini.
Da questo pellegrinaggio nascerà la fondazione di "Comunione Maria
Regina della Pace,
9 NOVEMBRE distruzione del vecchio ponte di Mostar, l'ultimo dei diciotto ponti.