TRAPIANTI DI CUORE
Da quando è stato dato questo messaggio il villaggio di Medjugorje è
cambiato. Per qualche tempo le persone si interpellavano allegramente a vicenda,
perfino per strada. Ci si girava stupiti. Cosa!? -Ti voglio bene! - Ah! Si..
.hum... anch'io ti voglio bene.L'importante è di resistere nella durata,
di sforzarsi di amare, in quello che la piccola Teresa chiamava "la monotonia
del quotidiano Per anni si va avanti senza vedere niente, senza sentire niente
e a volte lo scoraggiamento si affaccia all'orizzonte, quando ad un tratto...
Maria fa irruzione da Rolande, un'amica della Normandia, madre di famiglia.
"Sai, - mi racconta - le mie relazioni con gli altri erano molto difficili,
soprattutto con quelli che non mi sembrava-no simpatici". Facevo soffrire
tutti. Ero furiosa con me stessa, infelice, piena di scrupoli, perché
sapevo che Gesù mi chiedeva di amarli. Cercavo di far tacere i miei sentimenti
negativi ma inutilmente, perché il mio carattere prendeva il sopravvento.
Nel marzo scorso, mentre stavo cucendo, ascoltavo una cassetta sui messaggi
di Medjugorje in cui si diceva che Maria vuole darmi il suo cuore, si, proprio
il suo cuore materno e che per "questo trapianto cardiaco" non c'è
da temere nessun rigetto. Ascolto e riascolto questo passaggio, ne rimugino
ogni parola. Lascio entrare in me queste parole quando ad un tratto scopro,
come se qualcuno accendesse la luce, che devo amare gli altri con un cuore di
madre! Una madre ama il suo bambino al di là del visibile, anche quando
questi appare "repellente". Soffre per lui, perché attraverso
le rovine del male, vede la bellezza che Dio ha posto nel suo cuore fin dal
concepimento. Sapevo che un miracolo era avvenuto in me e ho ritrovato la speranza.
Ho voluto sperimentarla subito. Ho posato il ferro da stiro per due minuti ed
ho pregato profondamente Maria di poter vivere con questo nuovo cuore fin dai
miei prossimi incontri. E ha funzionato! Da allora non ho più blocchi
quando gli altri mi si avvicinano, al contrario sono sommersa dalla gioia! Tutti
si sono accorti del cambiamento.
Questa grazia mi ha fatto crescere nella fiducia, so che Maria ha altri regali in serbo per me e che sarà sempre presente nei momenti della prova. Grazie a Lei posso vivere finalmente questa parola di Gesù; "Amate i vostri nemici". Ciò che Maria afferma nei suoi messaggi lo realizza! Allora mi riempio con gioia della sua promessa; "Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà! Perché ora non solo credo che sia vero, lo so!" Come posso raccontare la bella testimonianza di Calin, il mio amico venuto dall'Est? Da 7 anni ha un negozietto di bigiotteria. Un giorno a Medjugorje, mentre pregava in chiesa davanti alla statua della Vergine alla destra del coro, Maria stessa è apparsa davanti a questa statua e lui l'ha vista reale, vivente, di una bellezza sovrumana. Non diceva niente; piena di riconoscenza e di gioia, guardava ogni persona che si avvicinava per salutarla e pregarla. Ognuno la venerava secondo la sua cultura e le sue tradizioni e Lei accoglieva ogni preghiera con meraviglia e accompagnava con uno sguardo di tenerezza coloro che se ne andavano. Questo fratello aggiunge: "Lei mi guardava con un'aria tanto felice che ne sono rimasto sconvolto. Si sarebbe detto che per lei fossi la persona più importante del mondo! Sono rimasto a lungo a guardarla e a pregarla, e quando ho terminato le mie preghiere, Lei era ancora la. Sono ripartito convinto che il giorno dopo l'avrei ritrovata, ma quando sono tornato con mia moglie, non c'era più. Da quel giorno non l'ho più rivista, ma un fuoco d'amore brucia nel mio cuore ogni volta che incontro qualcuno.
Vedo Gesù in lui. È come se Gesù mi desse il suo amore per accogliere ogni persona, anche gli sconosciuti che vengono nel mio negozio. Non sono molto religioso, non so pregare molto bene, ma amo follemente la Gospa, le parlo di tutto e amo ancora di più Dio..." Quest'uomo respira l'umiltà e la gioia e la sua vita testimonia l'amore di Dio più di ogni parola. Un giorno mi ha confidato: "Nella vita ho tutto quello che serve, una buona moglie, dei figli sani, una casa, un lavoro... ma a dire il vero se non avessi Dio non potrei proprio vivere. Senza Dio? La mia vita sarebbe impossibile! Dio è tutto per me”.
FLASH BACK SUL 1997.
2 GENNAIO Mirjana annuncia che, per l'apparizione mensile di preghiera, per
i non credenti, secondo il desiderio della Madonna, "tutti quelli che vogliono,
possono farlo". Inizio di febbraio: Missione di Vicka e del Padre Slavko
nell'Africa del Sud.
6 FEBBRAIO Il Messaggero (quotidiano di Roma) pubblica che dopo due anni di
studi, il fenomeno delle lacrime di sangue della Madonna di Civitavecchia (Italia)
è stato dichiarato "soprannaturale" da un gruppo di esperti
teologi italiani. Si tratta di una statuetta di Medjugorje.
21 FEBBRAIO morte del Padre Yanko Bubalo, OFM, autore con Vicka di "Vedo
la Madonna".
INIZIO DI MARZO Padre Jozo predica a Medjugorje un ritiro a una tribù
indiana proveniente dal Canadà, la nazione Mic Mac. Tema: Ritorno al
nido d'aquila.
15 MARZO Apparizione annuale a Miijana. La Vergine dà questo messaggio:
"Cari figli, io vostra Madre vi prego, non seguite il cammino che avete
intrapreso. E una strada senza amore verso i1 prossimo e verso mio Figlio. Su
questo cammino non trovere te che durezza e cuore vuoto e non la pace alla quale
voi tutti aspirate. Solo colui che vede ed ama mio Figlio nel suo prossimo avrà
la vera pace. Colui che lascia regnare solo mio Figlio nel suo cuore, conoscerà
la pace e la sicurezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
30 GIUGNO - 4 LUGLIO Primo ritiro internazionale per sacerdoti a Medjugorje:
partecipano in 200.
12 - 13 APRILE Visita di Giovanni Paolo Il a Sarajevo. La sua venuta ha riunito
50.000 persone allo Stadio Kosevo.
4 LUGLIO il gruppo di preghiera di Ivan festeggia 15 anni.
19 LUGLIO Nascita di Marco, terzo figlio di Marija Pavlovic Lunetti, in Italia.
14 AGOSTO Famiglia Cristiana (Francia) pubblica i suoi primi artico-li negativi
su Medjugorje.
8 SETTEMBRE Padre Daniel Ange pubblica una risposta per difendere Medjugorje.
10 SETTEMBRE Ivan e Laureen lasciano Medjugorje per qualche mese. Testimoniano
soprattutto negli U.S.A.
22 OTTOBRE Invitata da un membro del Congresso Americano, Suor Emmanuel parla
dei messaggi di pace nel Campidoglio di Washington
COME FARE IL PANE DEL DIGIUNO
Ricetta utilizzata a Medjugorje
Per un chilo di farina mettere nell'ordine: 3/4 di litro di acqua tiepida (370C
circa), i cucchiaio da caffè di zucchero, i cucchiaio da caffé
di lievito liofilizzato (oppure lievito del panettiere), Mescolare bene poi
aggiungere: 2 cucchiai da minestra di olio, 1 cucchiaio da minestra di sale,
una ciotola di fiocchi d'avena o di altri cereali (una ciotola contiene 1/4
di litro), Mescolare il tutto. Si può aggiungere un pò di farina
se la pasta è troppo liquida. Lasciare riposare la pasta per almeno 2
ore (oppure tutta la notte) in un luogo ben riscaldato, a temperatura costante
(non meno di 250 C). Si può coprire con un panno bagnato. Mettere la
pasta con spessore massimo di 4 cm. di altezza, in stampi ben oliati. Lasciare
riposare ancora per circa 30 minuti. Mettere nel forno caldo a 160 °C e
lasciar cuocere per 50 o 60 minuti. La qualità del pane dipende in gran
parte dal tipo di farina utilizzata. Si può mescolare farina integrale,
con farina bianca. Nei giorni di digiuno è importante bere molti liquidi
caldi o freddi. La Gospa non ha dato dettagli, così ognuno può
decidere liberamente come vivere il digiuno secondo il suo cuore ed anche la
sua salute. Sono numerosi quelli he hanno lasciato perdere la pratica del digiuno
per la qualità scadente del pane .11 pane in commercio è fatto
a volte con farine danaturate e non nutre veramente. A Medjugoije le famiglie
fanno da sole il pane ed éeccellente. Digiunare con questo pane non è
un problema. Fare il proprio pane è un bene da tutti i punti di vista.
Permette di entrare meglio nello spirito del digiuno. É una bella occasione
di meditare concretamente la parole di Gesù sul seme di grano caduto
in terra, sul grano e la zizzania, sul lievito che una donna mette in 3 misure
di farina e naturalmente 10 splendido vangelo del Pane di Vita. In modo molto
semplice ci avviciniamo anche a Maria come donna ebrea, attenta a compiere i
suoi lavori sotto lo sguardo di Dio e a mantenere lo Shalom, la pace, in casa.
Chi meglio di Lei può prepararci all'Eucarestia ed aiutarci a vivere
il Pane di Vita come l'ha ricevuto Lei stessa sulla terra, dopo l'Ascensione
di suo figlio? Il digiuno è più facile quando, il giorno prima,
si chiede a Dio questa grazia, perché digiunare bene è una grazia
che non si deve dare per scontata. Chiediamo a nostro Padre il pane di questo
giorno, chiediamoGli anche umilmente di poter digiunare a pane ed acqua. Digiunare
volentieri accresce la potenza del digiuno contro le forze del male, le divisioni
e le guerre.