UN FRUTTO DI COLETTE
"Peccatore mi ha concepito mia madre" si ripete Fabiana, "ma
mia Madre è stata concepita Immacolata". Ha sentito questa frase
a Lourdes nell'ottobre 1994 durante una conferenza, e da allora non cessa di
ripeterla nel suo cuore. Sente conflisamente che una grande verità e
un'àncora di salvezza per lei si nascondono in questa breve frase. A
25 anni Fabiana non ne può più di sofirire. Il suo malessere interiore
non la lascia mai in pace. Non ha trovato la sua identità, ha l'impressione
penosa di essere un'usurpatrice e la sua terribile insicurezza le rovina tutti
i rapporti con gli altri. Ha paura dei loro sguardi e la sua timidezza morbosa
altera il suo comportamento. "Una vera selvaggia!" si dice con amarezza.
Fabiana ha fatto la diagnosi giusta: si è murata in sè stessa.
La sua conoscenza con Colette avviene a tappe e, alla prima preghiera, Fabiana
si meraviglia: perché Colette le parla di San Gerolamo? Chi era costui?
- San Gerolamo - le dice Colette - aveva dato tutto al Signore, salvo il suo
peccato. - Come mai un Santo non ha potuto confessare il suo peccato...? - Si
domanda Fabiana imbarazzata, non vedendo il legame con il suo problema... Spinta
da Colette, Fabiana decide di andare a Medjugoije. Al ritorno, tutto precipita...
Nella preghiera Colette vede Fabiana in un sacco aniniotico e che non desidera uscirne". Lei sa due cose su Fabiana: i suoi genitori hanno perduto una figlioletta di due anni e Fabiana è stata molto desiderata ed è nata una anno dopo questo decesso. Il Signore allora le rivela il problema che sta sotto le apparenze. In effetti, i genitori di Fabiana l'hanno molto desiderata, ma non come una seconda bambina, unica e particolare. La desideravano per sostituire la loro prima figlioletta. Volevano ritrovare la bimba scomparsa. Colette arriva ancor più lontano e spiega a Fabiana che, nel seno di sua madre, lei si è ribellata, per questa ragione, contro i suoi genitori; ha rifiutato di nascere, ha detto no alla vita. Parallelamente, ha anche rifiutato di essere una figlia. Appena Colette spiega a Fabiana quello che ha vissuto e sofferto nel seno di sua madre, subito dopo che era stata concepita, Fabiana guarisce immediatamente. Per Colette questa è stata una consolazione meravigliosa; ci pensava sempre nei momenti di spossatezza totale, quando il suo ministero le richiedeva sempre di più, per aiutare le anime. Una settimana più tardi, Fabiana si prepara a ripartire per Medjugorje. Colette la chiama e le chiede: - Quando sarai là, cerca un prete per confessare questo peccato. - Fabiana è costernata... Come può spiegare a un prete che ha peccato nel seno di sua madre rifiutando la vita!!?! - Va da Padre Slavko - le dice Colette - lui capirà. "Andrò... non andrò..." Fabiana è molto combattuta durante il viaggio.
A Medjugorje, il prete canadese che celebra la messa, il primo giorno, esclama
nella sua omelia: - Come il Signore ha chiesto a San Gerolamo, offriamo-gli
ciò che Lui desidera di più: i nostri peccati! - Fabiana non crede
alle sue orecchie, il suo spirito si illumina, ora capisce perché queste
parole le ritornavano continuamente. "Peccatore mi ha concepito mia madre,
ma mia Madre èstata concepita Immacolata". Quello che il Signore
aveva chiesto a San Gerolamo, doveva farlo anche lei. E' andata dunque a cercare
Padre Slavko e la confessione ha permesso a Fabiana di completare pienamente
la guarigione interiore. Con il perdono, con la misericordia, l'accettazione
della vita entra nel cuore di Fabiana. Dopo tutti questi orribili anni, vissuti
in un tunnel, nel quale doveva avanzare con il radar e suo malgrado, Fabiana
ha potuto infine gustare la gioia di vedere la mano di Dio su di lei. Si rese
conto che Lui poteva finalmente realizzare il suo piano divino in lei, che lei
ne era degna. Ha capito nel suo cuore che era stata creata, amata, scelta in
modo speciale. Tutto il turbamento dovuto al sentimento di dover sostituire
qualcuno era sparito. Fabiana si è resa conto infine che era nata da
Dio e che la vera sorgente, la vera radice della sua vita era nel seno del Padre
ben più che in quello della sua madre umana. Ha scoperto il suo Creatore!
Ha cominciato a respirare in un altro modo, e il frutto più tangibile
della sua guarigione è diventato chiaro agli occhi di tutti: Fabiana
la selvaggia, l'inaccessibile, la scorbutica, divenne una ragazza comprensiva,
piena di misericordia e di pace al punto che era diventato un vero piacere avvicinarla.
Colette non sapeva due cose della vita di Fabiana. Volete saperle? 1 - Per quell'anno,
Lei aveva avuto come santo protettore San Gerolamo. Uaveva trovato molto strano:
un santo semisconosciuto. 2- Erano trascorsi nove mesi tra il momento in cui
lei si era immersa, a Lourdes, nelle acque materne della Santa Vergine (pensate
a quelle piscine gelide...) e il momento in cui, a Medjugorje, aveva provato
la sensazione di rinascere: nuova nascita, verificatasi per mezzo della preghiera
di Colette. Tra le persone aiutate da Colette, il caso di Fabiana non era il
peggiore, anzi, se si considerano tutti quelli che non sono voluti dalla madre
o che hanno subito un vero rifiuto. Molte disperazioni profonde hanno la loro
radice in queste ferite e anche molte angoscie croniche o blocchi che creano
impedimento. Ma a tutte queste miserie, Dio ha preparato un rimedio e l'ha nascosto
nel Cuore Immacolato di sua madre... Ora anche voi avete l'indirizzo!