QUANDO E DIVENTATO IMPOSSIBILE
E' già difficile vivere quando troviamo ostacoli insormontabili sulla
nostra strada, mentre facciamo progetti umani, quando poi i nostri progetti
sembrano venire da Dio e pensiamo che debbano servire alla sua gloria, allora
non capiamo più niente, ci sentiamo quasi abbandonati. Peggio ancora
maturiamo il vago sospetto che Dio non completi quello che ha cominciato e che
quindi tanto vale lasciar perdere. Uno dei miei amici era stato chiamato al
sacerdozio e molto generosamente aveva detto il suo SI a Gesù. Possedeva
grandi qualità di cuore e un'acuta intelligenza. Ma proprio allora una
valanga di problemi si è abbattuta su di lui tanto che la sua decisione
di diventare prete gli è sembrata irrealizzabile. Davanti un muro, a
sinistra una barriera, un ostacolo a destra... tutto sembrava congiurare per
fare abortire la sua vocazione. Perfino il Direttore del Seminario lo respingeva.
Ha cominciato allora a dubitare, persuadendosi di non avere le doti giuste,
tuttavia la chiamata rimaneva ferma in fondo al cuore, inevitabile. Conosceva
Marta Robin che aveva confermato la sua vocazione; un giorno è andato
a trovarla per dirle che non sarebbe diventato prete, perché tutto gli
andava di traverso (salvo il cuore!) e che si trovava nella totale impossibilità
di procedere in quella direzione. Marta viveva in una grande intimità
con la Beata Vergine (che veniva a visitarla tutte le settimane quando Marta
riviveva la passione). Ha detto al mio amico queste parole indimenticabili:
- Quando è diventato umanamente impossibile, vuol dire che tocca alla
Santissima Vergine Maria ottenercelo! - Oggi il mio amico è prete e raramente
ho visto un prete cosi eccezionale!