Maria e la Sacra Scrittura - Ascoltiamo la Madre del Verbo Incarnato (Eco di Maria nr.161)
Maria "all'annunzio dell'Angelo accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio e portò la Vita
al mondo" (Cost. Dogm. Lumen Gentium, n. 53). Ella è anche "unita al Figlio suo da uno
stretto indissolubile vincolo", e "durante la predicazione di Gesù raccolse le parole con cui
Egli proclamò beati quelli che ascoltano e custodiscono la Parola di Dio (cfr. Mc. 3,35),
come ella stessa fedelmente faceva (cfr. Lc 2,19 e 51) (ibidem, n. 58). In questo tempo, "che
per mezzo di Lei è unito al Cielo in modo speciale" (mess. 25.05.1996), non cessa, con
instancabile tenerezza materna, di richiamarci ad un'apertura sempre più vera e profonda alla
Parola viva del Padre, che Lei stessa ha generato al mondo e che ancora oggi offre
continuamente ai suoi figli quale unica fonte di vera gioia, pace e salvezza.
La Madonna nei messaggi invita molto spesso alla lettura e alla meditazione della
Sacra Scrittura. Già nei primi anni delle apparizioni si rivolge ai gruppi di preghiera:
"Leggano e meditino la Bibbia!" (mess. 28.02.1984); e ancora ripete, pochi mesi più tardi:
"Voglio rivelarvi un segreto spirituale. Se volete essere più forti del male, fatevi un piano di
preghiera personale. Al mattino stabilite un periodo di tempo per leggere un brano della
Sacra Scrittura, ancorate la Parola di Dio nel vostro cuore e sforzatevi di viverla durante la
giornata, soprattutto nel momento della prova. Così sarete più forti del male" (mess.
19.04.1984).
Ancorare la Parola di Dio nel cuore, significa impregnare di essa tutta la vita, nei suoi
aspetti determinanti come in quelli apparentemente insignificanti. La Parola diventa
motore e orientamento dell'esistenza, griglia sicura per interpretare avvenimenti personali
ed esteriori, per capire il presente ed essere guida per il futuro. Sotto la guida della
Madonna, il discepolo di Cristo diventa un membro del Regno messianico della Bibbia.
Ai parrocchiani di Medjugorje, la Madonna dà due consigli: lettura quotidiana della Bibbia e
posto d'onore riservato al Libro dei Libri in famiglia: "V'invito a leggere la Bibbia ogni
giorno in famiglia. Mettetela in evidenza, perché vi stimoli a leggerla e a pregare" (mess.
18.10.1984). Non è un libro da tenere in uno scaffale della biblioteca o in fondo ad un
cassetto, ma un oggetto sacro, più prezioso di tutti, sistemato su un supporto che lo
valorizza, al centro della casa, ed invita a servirsene ogni giorno.
Quattro mesi più tardi, Maria esprime ancora una volta il suo desiderio della crescita
spirituale della famiglia, indicando due mezzi: "Ogni famiglia deve pregare insieme e
leggere la Bibbia" (mess. 14.02.1985).
In realtà esiste un nesso sostanziale tra la speciale presenza della Regina della Pace tra
gli uomini di questo tempo e la Sacra Scrittura, che non investe ovviamente i contenuti
della Rivelazione, poiché "Cristo, il Figlio di Dio fatto Uomo è la Parola unica, perfetta e
definitiva del Padre, il quale in Lui dice tutto e non ci sarà altra parola che quella" (CCC,
nù65), ma che deriva dal rapporto esclusivo e irripetibile che lega la Madre al Figlio, a quel
Gesù, che è il "Mediatore in pienezza di tutta la Rivelazione"( Cost. Dogm. "Dei Verbum",
n. 2). Un legame di grazia che, nello spirito più genuino del "Magnificat", si esprime
pienamente nella dimensione umile e mirabile del servizio alla Parola di Dio, che Lei stessa,
"nella pienezza dei tempi", ha generato nella carne e che, in obbedienza al mandato di
maternità universale ricevuto ai piedi della Croce, continua, con lo stesso "ineffabile
amore", a generare nel cuore dei suoi figli attraverso tutti i tempi.
La Madonna infatti, sospinta unicamente dal fuoco d'amore dello Spirito Santo, che in Lei
vive, arde e opera in pienezza, continua a donarsi ai disegni di salvezza del Padre perché i
suoi figli si aprano pienamente "all'intelligenza delle Scritture" (Lc 24,45). Non tanto sul
piano di una comprensione puramente intellettuale dei testi biblici, ma sui livelli profondi
dell'anima, in quello spazio in cui la Parola di Dio, se accolta, opera pienamente la sua
azione salvifica, creando una comunione nuova, autentica, profonda e vitale con il Verbo del
Padre e, per suo mezzo, con l'intera Famiglia Trinitaria: "perciò vi chiamo tutti di nuovo a
portare la parola di Dio nel vostro cuore e nei pensieri. Figlioli, mettete la Sacra Scrittura
in un posto visibile nelle vostre famiglie, leggete e vivetela!. Riflettete e pregate e così Dio
nascerà nel vostro cuore e il vostro cuore sarà gioioso" (mess. 25.08.1991); "Perciò,
figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perché, attraverso la mia venuta, possiate
scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi" (mess. 25.06.1991).
La Madonna, desidera condurci ad un profondo coinvolgimento, di mente e di cuore,
incarnato nella realtà esistenziale di ciascuno, con la verità liberante del Vangelo, perché la
vita di Dio sbocci pienamente nelle nostre anime, generando una corrente di grazia e di gioia
celeste capace di far fiorire i deserti spirituali del nostro tempo. Solo così potremo diventare
veri missionari, efficaci portatori e testimoni credibili della Verità e dell'Amore di Dio tra
moltitudini di fratelli che ancora attendono la luce e che Maria desidera raggiungere
attraverso la nostra libera risposta alla sua chiamata materna:"Attraverso il vostro esempio,
figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l'umanità cerca. Solo così voi capirete che siete
chiamati a testimoniare ed a diventare gioiosi portatori della Parola e dell'Amore di
Dio."(mess. 25.02.1997).
"Figlioli, anche oggi v'invito a gioire e a diventare cristiani gioiosi, responsabili e coscienti
che Dio vi ha invitati in modo speciale a diventare mani gioiosamente tese verso coloro che
non credono, affinché con l'esempio della vostra vita ricevano fede ed amore per Dio.
Perciò pregate, pregate, pregate affinché il vostro cuore si apra e sia sensibile per la
Parola di Dio" (mess. 25.11.1997)
La Madonna ci ricorda però che per rendere viva e feconda la Parola di Dio nelle anime è
necessario prima aprirsi alla preghiera perseverante e profonda del cuore, per essere
coinvolti sempre più intimamente in quella corrente eterna d'Amore divino, che genera
"fame e sete" soprannaturale della Parola, facendoci veri strumenti di grazia e di verità
profetica nelle Sue mani: "Questo tempo è il mio tempo perciò, figlioli, vi invito di nuovo a
pregare. Quando troverete l'unità con Dio, sentirete la fame per la parola di Dio, ed il
vostro cuore, figlioli, traboccherà dalla gioia. Testimonierete, ovunque sarete, l'amore di
Dio." (mess. 25.01.1997).
La Madonna in più occasioni indica esplicitamente anche specifici passi della Sacra
Scrittura, dotati di speciale efficacia medicinale contro le malattie spirituali più tipiche ed
insidiose del nostro tempo: l'autosufficienza di fronte a Dio e l'idolatria di se stessi. Così
c'invita a meditare ogni giovedì, davanti al Santissimo Sacramento, il passo evangelico di
Matteo 6, 24-34 -"Nessuno può servire due padroni!"- perché, nel primo giorno del triduo
pasquale settimanale, che Madonna richiede sia da tutti celebrato, i cuori siano aiutati
ad aprirsi a quell'abbandono incondizionato e confidente nell'amore misericordioso del
Padre, che ci apre ad una comunione nuova e profonda con la vita divina presente in noi ad
opera della grazia battesimale.
La Regina della Pace c'invita anche a meditare nella profondità del cuore e a tradurre in vita
l'Inno alla Carità, proclamato nella Prima Lettera ai Corinzi, per accogliere pienamente il
dono infuocato dell'Amore trinitario, che "è riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito
che ci è stato dato" (Rm 5,5), che c'immette nel dinamismo luminoso della "nuova
creazione", verso cui converge tutta l'opera della salvezza: "Glorificate Dio, figlioli con
l'Inno alla Carità (Cor 13), perché l'Amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno
sino alla pienezza"(mess. 25.06.1988).
Esistono nei messaggi della Regina della Pace altri innumerevoli riferimenti e citazioni,
talora pressoché letterali, di passi significativi della Sacra Scrittura. Ad esempio,
nell'esortare alla preghiera continua, la Madonna ripete letteralmente le parole dell'Apostolo
(1Ts 5,17): "Pregate incessantemente" (mess. 01.01.1987). Così, per richiamarci alla
responsabilità della missione, cita Mt 5,14-15: "comprendete figlioli che siete voi oggi il
sale della terra e la luce del mondo" (mess. 25.10.1996). E altrove, invitandoci alla
preghiera profonda che ci apre all'azione rigenerante dello Spirito Santo, riprende
esplicitamente il noto passo del Profeta Ezechiele (Ez. 36, 26): "Vi invito ad aprirvi alla
preghiera, perché lo Spirito santo vi aiuti a pregare, in modo che i vostri cuori diventino di
carne e non di pietra" (mess. 25.06.1996), etc...
Allargando l'orizzonte all'intero corpo dei messaggi, si può evidenziare la costante, rigorosa
e puntuale aderenza, sia dei contenuti generali e fondanti del messaggio, sia di ogni singolo
dettaglio espressivo, con specifiche verità di fede o con affermazioni direttamente
rinvenibili o immediatamente riconducibili al testo biblico, sempre interpretato in totale
consonanza col Magistero autentico della Chiesa Cattolica. La Madonna stessa conferma
l'identità dei contenuti sostanziali del suo messaggio con il Vangelo del suo Figlio,
entrambi, pur con carattere e finalità diverse, fonte di grazia sopranaturale e di vita nuova
per il mondo: "Figlioli, vivete gioiosamente i messaggi del vangelo, che ripeto dal tempo in
cui sono con voi. Figlioli, io sono vostra madre e desidero svelarvi il Dio dell'amore e il Dio
della pace. Non desidero che la vostra vita sia nella tristezza ma che sia realizzata nella
gioia secondo il vangelo per l'eternità. Solo così la vostra vita avrà senso." (mess.
25.12.1996).
E' anche evidente che la presenza di Maria a Medjugorje, non solo realizza una sapiente
pedagogia materna che conduce ad un rapporto nuovo, assai più intimo, profondo e vitale
con la Parola di Dio, ma si accompagna anche ad uno speciale dono di grazia che ci sollecita
ed aiuta concretamente ad incarnarla nella realtà dell'esistenza individuale. In modo tale si
costruisce realmente, obbedendo all'esortazione evangelica di Gesù (Lc 6,46-49), la casa
della nostra vita spirituale sulla ferma roccia dell'Amore di Cristo, morto e risorto per la vita
del mondo, anziché sulle sabbie mobili di un rapporto con la Parola, ahimè assai diffuso,
ridotto unicamente sul piano critico-esegetico ed intellettuale-moralistico, tragicamente
infecondo di frutti spirituali di vera conversione.
Questo grande dono di grazia offerto al mondo dalla Regina della Pace, che viene a
riproporre le Verità fondanti del Vangelo di Cristo, contemplate attraverso lo sguardo e
il Cuore ardente di tenerezza celeste della Madre, sembra quasi rappresentare la risorsa
estrema escogitata dall'inesauribile creatività d'amore del Padre "ricco di misericordia", per
vincere le perduranti durezze e i rifiuti ostinati della verità e della luce, che ancora
attanagliano i nostri poveri cuori feriti.
Egli vuole che si aprano finalmente ad una gioiosa, rinnovata accoglienza del Vangelo,
unica e vera fonte di pace, di salvezza e di pienezza di vita nuova per gli uomini del
nostro tempo, oppressi da dense spirali di tenebra che sembrano offuscare ogni speranza,
mentre già risplende all'orizzonte di molti cuori la Stella del mattino, che annuncia l'Aurora
del Sole di giustizia, di Cristo, vero ed unico Re e Signore della storia.