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Continua la lotta spirituale per difendere il dono autentico di Medjugorje - Eco di Maria nr.144
Noi crediamo fermamente che la presenza speciale di Maria a Medjugorje, dove in questo tempo "si
trova una fonte della grazia" (08.05.1986), rappresenti un dono prezioso offerto a tutta la Chiesa e a tutti
gli uomini di buona volontà, in questi tempi che attraverso Maria sono uniti al cielo in modo speciale
(25.05.1996). Sono tempi di grazia in cui lo Spirito sembra voler soffiare con un nuovo irresistibile
vigore sulla Chiesa e sul mondo per "fare nuove tutte le cose".
Sappiamo anche che il nucleo più vero e profondo della chiamata della Regina della Pace risiede nella
disponibilità all'offerta della vita per la salvezza del mondo (25.02.1988), come già anticipato a Fatima,
di cui Medjugorje rappresenta la piena realizzazione (25.08.1991), mediante un cammino spirituale di
abbandono totale a Dio (25.05.1989), guidato personalmente da Maria.
Se osserviamo lo sviluppo cronologico dei messaggi di questi anni e la sapiente pedagogia dispiegata
dalla Madonna con inimitabile finezza materna, è indubbio che la piena assimilazione dei contenuti più
veri e profondi di tale chiamata non può avvenire istantaneamente (come per gli angeli!). Ma tutto questo
richiede lo sviluppo di una dinamica di progressiva apertura del cuore, che ci conduca, guidati da Maria,
"alla profondità della vita spirituale, nella semplicità" (25.12.1989). Ciò tuttavia diventa possibile solo se
si accettano con docilità le vie da Lei sapientemente tracciate e i mezzi e gli strumenti spirituali da Lei
prescelti per l'attuazione dei suoi programmi.
E' in tale prospettiva che si collocano quegli speciali spazi concreti, da Lei voluti sin dai primi tempi
delle apparizioni (a Jelena 25.05.1983), in cui potesse ardere, con speciale intensità, un fuoco di
comunione e di offerta capace di fornire per così dire "il carburante spirituale" per la realizzazione del
piano di grazia della Regina della Pace. Primo tra questi il gruppo di preghiera guidato direttamente da
Maria, attraverso il dono carismatico concesso a Jelena, che espresse, con carattere esemplare, i contenuti
più profondi della grazia donata a Medjugorje.
Poi sono venute le altre comunità e famiglie spirituali, nate dal Cuore di Maria, spesso da Lei
personalmente guidate, anche attraverso doni particolari, per realizzare una speciale dinamica di offerta e
di profondità di comunione nello Spirito, che assicurasse la piena attuazione dei disegni di grazia a Lei
affidati da Dio, per il finale trionfo del Suo Cuore Immacolato annunciato a Fatima.
Era anche prevedibile, ed in perfetto accordo con le Scritture, che un evento di grazia di tali proporzioni
non sarebbe potuto sfuggire alla legge evangelica della contraddizione. Difatti Medjugorje è stata
inevitabilmente proiettata, sin dall'inizio, in un contesto di violentissima lotta spirituale ("dove sono Io e
Mio Figlio subito arriva anche satana", a Mirjana, 28.01.1987).
Così nei primi tempi delle apparizioni, il nemico, "colui che vuol distruggere i miei piani di pace"
(12.07.1984), manifestò la propria azione attraverso una fase di violenta opposizione frontale da parte
delle autorità civili del regime comunista ateo e una serie di inspiegabili malintesi, incomprensioni,
immotivate posizioni di rifiuto da parte del Vescovo locale e di altri esponenti delle gerarchie
ecclesiastiche, spesso male informati, resi incomprensibilmente ciechi e sordi di fronte agli evidenti ed
abbondantissimi frutti spirituali che scaturivano incessantemente da quella fonte di grazia.
Attualmente la lotta spirituale si esercita, in modo apparentemente meno violento, ma su livelli assai più
sottili ed insidiosi, attraverso l'opera, magari inconsapevole, di chi pur affermando di accettare il dono
spirituale di Medjugorje, o addirittura facendosene rumorosamente araldo e banditore, di fatto ne rifiuta e
nega le dinamiche spirituali più profonde e i frutti più autentici. In questa maniera si mutila
arbitrariamente il piano di grazia di Maria di componenti essenziali e di strumenti spirituali da Lei
esplicitamente prescelti per una piena attuazione dei suoi disegni di amore.
Non a caso l'accanimento maggiore generalmente si manifesta contro ciò che rappresenta il cuore
spirituale del piano di Maria, quei nuclei di ardente comunione voluti dalla Regina della Pace, in cui si
esprime nel modo più autentico l'essenza profonda del carisma spirituale di Medjugorje. Parliamo di
quelle comunità spirituali generate dal suo Cuore Immacolato, che sono destinate a svolgere un ruolo
decisivo per la effettiva realizzazione dei suoi programmi di grazia per il mondo.
Si assiste così ad un sistematico oscuramento dei contenuti più vitali ed autentici del carisma spirituale di
Medjugorje, paradossalmente operato anche da parte di coloro che più direttamente dovrebbero sentirsi
impegnati a custodirne l'integrità. C'è un evidente intento di costringerlo forzatamente nelle logica
angusta e riduttiva del "Santuario mariano - Istituzione", o con la irragionevole pretesa di circoscriverlo
arbitrariamente soltanto ad una parte - la più appariscente - delle sue manifestazioni. Così si rischia di
impoverire tragicamente il sovrabbondante dono spirituale e lo stupefacente dinamismo di grazia donato
dalla Regina della Pace.
I frutti malati di tale impostazione, che svaluta e oscura indebitamente componenti essenziali del dono
spirituale di Medjugorje, opponendosi di fatto ad una piena realizzazione dei suoi piani, si avvertono
diffusamente anche tra molti pellegrini più sensibili. Essi, dopo un primo forte impulso iniziale generato
dallo Spirito, cercano invano di essere aiutati a trovare e a riconoscere gli spazi spirituali voluti e
preparati da Maria, dove poter sviluppare un autentico cammino di crescita verso quei livelli profondi di
comunione con la Vita Trinitaria, che rappresenta l'essenza stessa della chiamata della Regina della Pace.
E non trovandoli, finiscono troppo spesso per restare alla superficie, imbrigliati in uno sterile
immobilismo spirituale, intessuto di elementi emozionali e di gesti ripetitivi e autogratificanti.
Questi livelli son ben lontani da quell'infuocata dinamica di grazia, che, bruciando nel vortice dell'Amore
Trinitario ogni traccia dell'uomo vecchio, dovrebbe far nascere nei cuori quei "cieli nuovi e terra nuova",
cui instancabilmente vuole condurci Maria, per farci strumenti efficaci nelle sue mani per la salvezza del
mondo.
Consegniamo al Cuore della Regina della Pace le nostre e le altrui debolezze, perché, attraverso una più
generosa preghiera ed offerta da parte dei suoi figli, tutto si trasformi in più viva luce di grazia, per un
pieno trionfo del suo Cuore Immacolato.
Giuseppe Ferraro