Maria a Medjugorje Messaggio del 2 dicembre 2009:Cari figli, in questo tempo di preparazione e di gioiosa attesa, io come Madre desidero indicarvi ciò che è più importante: la vostra anima. Può nascere in essa mio Figlio? E’ purificata con l’amore dalla menzogna, dalla superbia, dall’odio e dalla malvagità? La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo? Io vi indico la strada che innalzerà la vostra anima all’unione completa con mio Figlio. Desidero che mio Figlio nasca in voi. Che gioia per me, la Madre. Vi ringrazio.


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Maria o Eva? - Eco di Maria nr.160

"La donna può essere Eva tutta la vita, ma può essere anche Maria. Dobbiamo fare una scelta".
L'invito di sr. Elvira - fondatrice della Comunità Cenacolo - lanciato ai giovani riuniti a Medjugorje lo scorso agosto, testimonia la chiara consapevolezza che ogni donna si trova sempre di fronte a un bivio, radicato profondamente nella sua natura spirituale. Scegliere di imitare Maria significa imboccare la via giusta per realizzare il proprio essere donna.

Maria è l'opposto di Eva.

Era una donna semplice, comune a Nazareth; non la distinguevano se non per la sua grazia. La sua grazia era quella di aiutare tutti, prevenire i disastri, prevenire le povertà degli altri. Era la serva di tutti... che bella! Semplicità, trasparenza, non c'era compromesso in lei, non aveva niente da nascondere, niente di cui avere paura. Guardare lei voleva dire guardare un cristallo... già eternità! Guardando Maria noi dovremmo espandere e allungare lo sguardo e arrivare a vivere l'eternità. Semplice, trasparente, umile, dell'umiltà di Dio. Lei l'ha capita, quando ha detto: "Si faccia di me, secondo la tua parola". Ha capito che Dio, l'Infinito, l'Eterno, il Creatore del cielo e della terra si è ridotto a embrione. Pensate: noi che abbiamo paura di perdere e lui si è annichilito. Ma che storia! E' una storia così semplice, e anche così possibile da vivere, da imitare, da inventare, che è un peccato non farlo.

Se non imitiamo Maria, imitiamo Eva.

Eva combatte con la mentalità di questo mondo. Falso, bugiardo, assassino, ladro, che ci ruba la vita, la bellezza, il profumo dell'essere cristiani. Noi dobbiamo vivere Maria, lo dico alle donne, ma lo dico ancora di più agli uomini. Ragazzi, se non vi innamorate di Maria, tutte le donne, proprio quella che è vicino a te in questo momento, ti ingannerà, ti deluderà, ti umilierà, perché è più furba di te. Lo dico soprattutto ai ragazzi, perché la donna se non è Maria, è la malizia di Eva.

Ciascuno di noi donne interroghiamoci...

A noi il Signore ha dato il grembo per portare la vita, noi abbiamo ricevuto una struttura, dove Lui poteva essere la vita: l'utero. L'utero per portare la vita. L'utero per far crescere la vita. Utero di misericordia di Dio. Ma non si può sostituire la donna! Noi dobbiamo essere Maria, altrimenti il mondo, l'altra parte del mondo, è perso, è smarrito, è morto, è proprio per questo che ci sono più morti che vivi nella nostra società. Perché la donna continua a cercare le cose, e invece questo cercare è il desiderio struggente che c'è dentro di noi dell'infinito. Ecco - di un amore, ma di un amore infinito. Di una bellezza, ma una bellezza infinita, di una "firma" infinita.

Abbiamo bisogno di incontrare il volto del Padre.

Se lo incontra la donna, lo riflette attraverso se stessa all'uomo. Allora incominciamo a essere veramente vivi, e la nostra vita si chiama vita cristiana. Vi ho detto le cose che ci diciamo tra di noi, che dico ai drogati e alle drogate. Ma penso che un po lo siamo tutti. Se il nostro cuore non è totalmente di Dio, c'è un po di droga. Le droghe hanno tanti, tanti nomi, allora stiamo attenti. Potrebbe essere anche in nome della preghiera - "ma io prego sempre" - si sente dire. Guardati dentro, se la preghiera non trasforma il tuo cuore, il tuo volto, non stai pregando il Dio vivo ma stai adorando te stessa. Allora, la nostra fede non è una religione, sei tu che ti trasformi, sei tu che vivi. Oggi più buona di ieri... E allora, noi stessi sentiamoci essere i primi beneficati dalla fede. Il dono che Dio mi ha fatto, è un dono che mi rende più buona, più vera, e vi dico anche più giovane, più bella. Lo dico alle donne: la preghiera, la vita cristiana non ha bisogno di mettersi dei trucchi, non ci servono i trucchi, perché ci rende veramente più belle, più luminose, e senza rughe.

Nell'utero della donna, nella mente di Dio, nascono tanti sacerdoti.

Nascono tanti consacrati, ma le mamme preferiscono la carriera. Le mamme preferiscono la laurea. Le mamme preferiscono il potere, la gloria di questo mondo. Madri: la vocazione passa attraverso il vostro cuore, la vostra fede, la vostra preghiera. Passa attraverso la vostra povertà accogliendo i poveri in casa. Siamo già scarsi di sacerdoti, di consacrati... E se i sacerdoti scarseggiano, ci priviamo del perdono di Dio, della misericordia di Dio. Dobbiamo offrire i nostri figli alla Madonna, quando sono nel seno materno. Dico a voi giovani che siete più generosi: Congiungetevi con Dio sovente per dire: Signore, manda la chiamata al mio figlio, perché la tua misericordia continui sulla terra, dove la presenza di Gesù Eucaristica sia presente, per sempre, dappertutto. Donne, mamme, dipende da voi!
Grazie.