Messaggio del 25 maggio 1988:Cari figli, vi invito all'abbandono totale a Dio. Pregate, figlioli, perché satana non vi scuota come rami al vento. Siate forti in Dio. Desidero che attraverso voi il mondo intero conosca il Dio della gioia. Testimoniate con la vostra vita la gioia divina, non siate angosciati e preoccupati. Dio vi aiuterà e vi mostrerà la strada. Desidero che amiate tutti, buoni e cattivi, con il mio amore. Solo così l'amore prenderà il sopravvento nel mondo. Figlioli, voi siete miei: io vi amo, e desidero che vi abbandoniate a me, perché io vi possa condurre a Dio. Pregate incessantemente perché satana non possa trarre vantaggi da voi. Pregate, perché comprendiate che siete miei. Vi benedico con la benedizione della gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Home :: Altri documenti su Medjugorje
Ritornate al primitivo fervore "Io sono con voi..." - Eco di Maria nr.162
In numerosissimi messaggi la Regina della Pace sottolinea, con
un'insistenza del tutto particolare, che, in questo tempo di grazia
Lei è con noi: "Cari figli… Io sono qui con voi,
per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova"(25.10.92).
In realtà questo è il primo e il più importante
messaggio che Maria a Medjugorje offre al mondo: oggi la Madonna
cammina in modo speciale al fianco dei suoi figli: "Il mio Cuore
segue attentamente i vostri passi" (Mess.25.12.86). La presenza
della Regina della Pace nel mondo è infatti un grande dono di
grazia scaturito dall'amore misericordioso del Padre, che desidera
"fare nuove tutte le cose" (Ap.21,5), attraverso Colei "che
brilla innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura
speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno
del Signore" (Lumen Gentium. N° 68). Maria ci conferma:
"Nella bontà e nell'amore di Dio Creatore, anch'io sono
con voi come un dono" (Mess.25.10.95) e ancora: "Dio per
amore dell'uomo mi mandò in mezzo a voi, per mostrarvi la via
della salvezza, la via dell'amore" (Mess.25.04.95).
A queste
parole cariche di grazia profetica sembra far eco il magistero
ispirato dell'attuale Pontefice: "In questo tempo di vigilia
Maria, mediante la stessa fede che la rese beata…è
presente nella missione della Chiesa, presente nell'opera della
Chiesa che introduce nel mondo il Regno del suo Figlio. Questa
presenza di Maria trova molteplici mezzi d'espressione al giorno
d'oggi…" (Enciclica "Redemptoris Mater" N°
28).
In realtà proprio in questo tempo, accanto ad un
appariscente intensificarsi dell'aggressività delle potenze
delle tenebre, è anche visibilmente in atto una straordinaria
potenza di grazia che dalla sorgente infuocata d'amore della
Santissima Trinità si riversa nel mondo attraverso Colei che
ne è l'Arca e il Santuario perfetto, una grazia che riverbera
direttamente dalle profondità del mistero dell'Incarnazione,
cuore pulsante di tutta l'opera della salvezza. Infatti, per un
disegno eterno di Dio, il dono dell'Emmanuele, il Dio- con- noi, il
Creatore dell'universo che si fa vicino agli uomini per ricondurli
alla pienezza della vita, passa attraverso l'umile servizio di Maria,
chiamata a generare continuamente la vita sopranaturale del Verbo di
Dio nelle anime dei suoi figli. Infatti, come afferma il Magistero
della Chiesa: "Ella cooperò in modo del tutto speciale
all'opera del Salvatore…per restaurare la vita soprannaturale
nelle anime. Per questo è diventata per noi madre nell'ordine
della grazia" (Lumen Gentium N° 61).
La presenza
straordinaria di Maria nel mondo, in questo tempo, in cui grandi
segni sembrano annunciare l'approssimarsi del pieno compimento
dell'opera della salvezza, prefigurata nel Libro dell'Apocalisse,
"vidi la città santa, la nuova Gerusalemme scendere dal
cielo, da Dio pronta come una sposa adorna per il suo sposo"(
Ap. 21,2), si inscrive nel cuore di quella grande lotta cosmica tra
la "Donna vestita di sole"(Ap.12) e il grande dragone,
"padre della menzogna e omicida sin dall'inizio" (Gv.8, 44
.) che "ora, come non mai prima, …vuol mostrare al mondo
il suo volto infame con il quale trascinare più gente
possibile sul cammino della morte e del peccato" (Mess.
25.09.91).
Nel quadro di tale decisivo confronto tra i figli della
luce e le potenze delle tenebre oggi più che mai sempre più
evidente, Lei è con noi in modo speciale per proteggerci e
guidarci alla vittoria piena e definitiva del suo Cuore Immacolato,
già annunciata a Fatima: "Io sono con voi e intercederò
presso Dio affinché Lui vi protegga" (Mess.25.02.92);
"…perché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò
che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito
cari figli a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà
della situazione. Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio."
(Mess. 25.08.91).
La Madonna ci invita anche a riconoscere e a
sventare la subdola strategia di satana che tende a confondere i
cuori offuscandone il discernimento, così da indurli a
banalizzare indebitamente il grande dono della Sua speciale presenza
tra gli uomini, per relegarla nel novero ambiguo delle molte
devozioni private e dei fenomeni marginali, negandone radicalmente la
fondamentale valenza di grazia epocale per il mondo e per la Chiesa.
"Pregate perché siate capaci di capire quello che Dio
desidera dire attraverso la mia presenza e attraverso i messaggi che
vi do" (Mess.25.11.91); "Ringraziate Dio per il dono di
poter essere con voi, perché vi dico questa è una
grande grazia" (Mess. 25.07.92); "Io sono con voi anche in
questi giorni inquieti nei quali satana vuole distruggere tutto
quello che Io e mio Figlio Gesù stiamo costruendo…Perciò
figlioli pregate per poter comprendere tutto ciò che Dio vi dà
attraverso la mia venuta" (Mess.25.09.92).
Questo disegno
straordinario di salvezza che il Padre offre al mondo per la
rigenerazione dei cuori degli uomini e di tutta la creazione, per
mezzo di una rinnovata accoglienza del fiume di vita nuova che sgorga
dal mistero pasquale di Cristo, passa in questo tempo attraverso il
"sì" incondizionato alla speciale chiamata rivolta
per mezzo di Maria ad una schiera di figli, che Dio ha scelto fin
dall'eternità per farne i "compagni dell'Agnello"
(Ap. 14), parte di quei "cento quarantaquattromila che recavano
scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo" (ib.),
di coloro "che cantavano davanti al trono di Dio, un cantico
nuovo" (ib.), il canto libero e gioioso delle anime
completamente offerte a Dio attraverso il Cuore Immacolato di
Maria.
A coloro che accettano di porsi senza condizioni al
servizio di questo grande piano di grazia e di salvezza per i
fratelli che in questo tempo Dio offre al mondo, Egli, per mezzo di
Maria, fa udire, oggi, come al tempo di Mosè sull'Oreb, le
stesse parole, garanzia certissima di vittoria su ogni potenza di
tenebra:"Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto ..e ho
udito il suo grido…Fa uscire dall'Egitto il mio popolo...Io
sarò con te!" (Es. 3,7-12). La Regina della Pace assicura
infatti il dono di una sua specialissima presenza accanto a coloro
che accettano di aprirsi pienamente, nella verità profonda
dell'anima, all'offerta incondizionata della vita per la salvezza dei
fratelli, a quel "sì" che Lei aspetta, "per
porgerlo a Gesù, perché li ricolmi della Sua grazia"
(Mess. 25.05.92), per farne la chiave d'oro capace di far sgorgare
dal Cuore del Padre, "ricco di misericordia", i torrenti
d'acqua viva che il mondo, riarso dalla mancanza di pace e di amore
vero, ansiosamente attende: "Cari figli! Vi invito ad aprirvi a
me e a diventare strumenti nelle mie mani per la salvezza del mondo"
(Mess. 25.03.94); "…così che un fiume d'amore
scorra tra la gente piena di odio e senza pace. Vi invito figlioli a
diventare pace dove non c'è pace e luce dove c'è
tenebra, perché ogni cuore accetti la luce e la via della
salvezza" (Mess. 25.02.95). In questo modo, la presenza di Maria
con noi potrà compiutamente diventare l'annuncio e il sigillo,
di quel nuovo "tempo di pace, che il Suo Cuore attende con
impazienza" (Mess 25.06.95), il tempo del compimento dell'opera
della salvezza di Dio nel mondo, in cui la Comunione trinitaria sarà
pienamente presente nel cuore e nelle anime dei figli, perché
divenga realmente il "Dio-con-noi", schiudendo finalmente a
tutta la Creazione il grande orizzonte di luce che conclude la
visione dell'Apocalisse: "Vidi un nuovo cielo e una nuova terra,
perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi.. …Ecco
la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed
essi saranno suo popolo ed Egli sarà il Dio -con -loro. E
tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più
lutto, né lamento né affanno, perché le cose di
prima sono passate."(Ap. 21).
Giuseppe Ferraro