Maria a Medjugorje Messaggio del 17 giugno 2013:Cari figli, sono venuta qui e mi sono presentata come Regina della pace. Anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per la pace. Pregate per la pace, particolarmente nelle vostre famiglie. Pace, pace, cari figli! Apritevi al dono della pace! La Madre prega insieme con voi e intercede per tutti voi presso suo Figlio. La Madre vi ama con materno amore. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.


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Nel Cenacolo con La Regina della Pace - Eco di Maria nr.163

La Regina della Pace ci chiama incessantemente ad una pienezza di comunione con quello Sposo divino da cui Lei fu misteriosamente "adombrata" al momento dell’Annunciazione. (Lc 1,35). Maria infatti desidera introdurre e associare i suoi figli a quel mistero di rigenerazione nel mondo del Figlio che - come afferma il Magistero della Chiesa - "Dio ha posto quale primogenito tra molti fratelli (Rm 8,29), cioè tra i fedeli, alla cui rigenerazione e formazione essa coopera con materno amore" (Lumen Gentium, N° 63), poiché: "questa maternità di Maria nell’economia della grazia perdura senza soste…" (ibidem, N° 62).
Questa eminente missione materna di Maria, scaturita dall’imperscrutabile misericordia del Padre, si realizza oggi in modo straordinario attraverso la speciale presenza nel mondo della Madre della Chiesa, che desidera far nascere di nuovo, per opera dello Spirito Santo, le membra del Corpo Mistico di Gesù. Per questo oggi la Madonna chiama una schiera di figli a cooperare con Lei a questa rigenerazione del Figlio nelle anime di moltitudini di fratelli, chiedendo loro di offrire, con semplicità, libertà e amore, la vita a Dio per la salvezza del mondo. Maria ci chiede di donare dal profondo del cuore quel "sì" incondizionato ai progetti d’amore del Padre, capace di immetterci nella stessa dinamica di offerta totale che Lei ha vissuto in modo infuocato sin dal suo Concepimento Immacolato e, nella sua espressione più alta, al momento dell’Annunciazione e ai piedi della Croce. Per realizzare tale straordinario piano di grazia, Maria ci chiede di aprire il cuore al dono dello Spirito Santo, percorrendo, sotto la sua sapiente guida materna, un cammino spirituale di incondizionato abbandono a Gesù, affinché sia sempre più Lui a vivere e a manifestare le opere del Padre in noi, facendoci realmente "luce del mondo e sale della terra": "Volgete i vostri cuori alla preghiera e chiedete che la Spirito Santo si effonda su di voi" (Mess. 09.05.85); "In questi giorni vi invito particolarmente ad aprire il vostro cuore allo Spirito Santo... aprite il cuore e abbandonate la vostra vita a Gesù affinché Egli operi per mezzo dei vostri cuori…" (Mess. 23.05.85).
Infatti solo nella piena partecipazione alla vita nello Spirito Santo potremo diventare testimoni efficaci nel mondo della gioia e della luce pasquale del Risorto: "Pregate figlioli perché lo Spirito Santo dimori in pienezza in voi, così che possiate testimoniare la gioia a tutti coloro che sono lontani dalla fede" (Mess. 25.05.2000). E potremo anche proclamare con la vita la vittoria dell’amore puro di Dio su ogni potenza di tenebra, che oggi più che mai minaccia di oscurare la speranza e la comunione d’amore tra i fratelli:"Pregate figlioli, particolarmente per i doni dello Spirito Santo affinché nello Spirito dell’amore ogni giorno e in ogni situazione siate più vicini al fratello e nella speranza e nell’amore superiate ogni difficoltà" (Mess. 25.05.2000).
La Madonna ci aiuta a scoprire e a vincere i molti ostacoli spirituali e le idolatrie nascoste che si annidano nelle pieghe dei nostri cuori malati, che ostinatamente resistono all’azione vivificante dello Spirito Santo, rischiando di vanificarne irreparabilmente i frutti di grazia nelle anime: "Cari figli! Voi siete troppo presi dalle cose materiali e a causa loro perdete tutto quello che Dio desidera darvi. Vi invito a chiedere i doni dello Spirito Santo, che adesso vi sono necessari per testimoniare la mia presenza e tutto quello che vi sto dando qui. Cari figli! Abbandonatevi totalmente a me, perché io possa guidarvi pienamente. Non preoccupatevi delle cose materiali" (Mess. 17.04.85).
La Santa Vergine è tuttavia ben consapevole che l’ostacolo più arduo da vincere per renderci realmente "strumenti nelle sue mani per la salvezza del mondo" (Mess. 25.03.94) è il nostro "io" orgoglioso, radicalmente incapace di accogliere e trasmettere vero amore ai fratelli. Un "io" tragicamente paralizzato da mille attaccamenti agli idoli insaziabili del nostro tempo, che ingombra rumorosamente l’anima rubando tutto lo spazio a Dio. Perciò Maria ci invita ad entrare con Lei nel Cenacolo per compiere questo decisivo passo spirituale che realizzi un cammino di purificazione del cuore, vivendo con Lei nuovamente la grande Novena della Chiesa nascente. Come infatti afferma l’attuale Pontefice, "Spiritualmente l’evento della Pentecoste non appartiene solo al passato. La Chiesa è sempre nel Cenacolo che porta nel cuore e persevera nella preghiera…insieme a Maria, la Madre di Cristo" (Redemptoris Mater, N° 65), poiché: "questa unione con la Madre…fa parte del mistero della Chiesa fin dall’inizio" (ibidem): "Cari figli! Oggi vi invito a decidervi con serietà a vivere questa Novena (Pentecoste): consacrate il tempo alla preghiera e al sacrificio. Io sono con voi e desidero aiutarvi perché cresciate nella rinuncia e nella mortificazione per poter capire la bellezza della vita di quelle persone che si donano a me in modo speciale…" (Mess. 25.05.90).
Attraverso le parole dei messaggi la Madonna ci fa intuire quale sia stata realmente l’intenzione centrale della sua preghiera in quei giorni di grazia decisiva per la Chiesa, e quale sia ancor oggi quella che Lei eleva incessantemente al Padre per i suoi figli: Maria non chiede primariamente né i carismi, né i doni straordinari ma, al contrario, la grazia dello spogliamento totale, della rinuncia radicale a se stessi per consegnare tutto lo spazio dell’anima allo Sposo divino ed essere resi finalmente capaci di generare con Lei l’umanità nuova, accogliendo pienamente il dono della vita trinitaria. Per questo la Regina della Pace ci richiama pressantemente in modo accorato e ardente, come già in passato a Lourdes, a Fatima e in tutte le grandi apparizioni mariane di fine millennio, alla preghiera profonda del cuore. Per pregare con amore c’è una sola via: lo Spirito Santo, "Che prega nei fedeli", che "è sorgente d’acqua viva per la vita eterna" (Lumen Gentium N°4). È questo il motivo per cui Maria ci esorta : "pregate per ricevere lo Spirito di verità, che vi ispira lo Spirito di preghiera" (Mess. 09.06.84); "Non cessate di pregare lo Spirito Santo" (Mess. 2.01.84); "Pregate lo Spirito Santo, con Lui si ha tutto" (Mess. 21.10.83); e più recentemente, richiamando esplicitamente una nota espressione biblica (Ez.36, 26): "Vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito santo vi aiuti a pregare in modo che i vostri cuori diventino di carne e non di pietra" (Mess. 25.06.96). Alle espressioni di Maria fa puntuale riscontro il Magistero ispirato del Papa: "La preghiera per opera dello Spirito Santo diventa espressione dell’uomo nuovo che per mezzo di essa partecipa alla vita divina" (Dominum et Vivificantem, N°65). La Madonna ci vuole infatti rendere, ad opera dello Spirito Santo, veri "strumenti di grazia nelle sue mani per la salvezza del mondo" (Mess. 25.03.94), canali limpidi e puliti attraverso cui possa liberamente scorrere il fiume di acqua viva che scaturisce dal Cuore infuocato della SS. Trinità, affinché questa corrente di grazia, attraverso di noi, finalmente raggiunga, liberi e risani le anime di tanti fratelli che nel mondo inconsapevolmente attendono il nostro "sì". Per questo Maria ci chiede che, con libertà e amore di figli, permettiamo allo Spirito Santo di trasformare alla radice i nostri cuori infermi, decidendoci a percorrere, in perfetta letizia spirituale ed in intima comunione col suo Cuore Immacolato, un cammino di conversione interiore. Un percorso non esente talora da acute prove morali e spirituali, che Dio ha sapientemente disposto per renderci capaci di generare nello Spirito. Questo è il grande servizio d’amore che Maria chiede ai "cari figli" che Lei ha scelto e chiamato in questo tempo per associarli alla sua stessa missione di grazia: "Cari figli! Oggi vi invito a prepararvi attraverso la preghiera e il sacrificio alla venuta dello Spirito Santo. Figlioli questo è un tempo di grazia e per questo vi invito di nuovo a decidervi per Dio Creatore. Permettete di trasformarvi e di cambiarvi; che il vostro cuore sia pronto ad ascoltare e a vivere tutto ciò che lo Spirito Santo ha nel suo progetto per ognuno di voi." (Mess. 25.05.98).
Condurre tutte le anime alla totale partecipazione alla vita divina, accogliendo pienamente l’acqua viva dello Spirito che sgorga dal sacrificio pasquale di Cristo, è la finalità più vera e profonda della presenza della Regina della pace a Medjugorje. È questo il compimento di quella "speranza escatologica..., la speranza del Regno eterno che si attua nella partecipazione alla vita trinitaria" (Dominum et Vivificantem, N° 66). Questo è veramente il cuore e l’anima della incessante preghiera che lo "Spirito e la Sposa rivolgono al Signore Gesù: vieni!" (Ap 22,17), e questa, come ci ricorda ancora il Papa, "E’ una preghiera rivolta in direzione dei destini salvifici, verso i quali lo Spirito apre i cuori con la sua azione attraverso tutta la storia dell’uomo sulla terra" (ibidem). È il grande progetto di grazia che la Vergine Figlia di Sion non cessa di servire con fedeltà attraverso la sua presenza nel mondo in questo "tempo speciale". Ed è anche la ragione profonda per cui la Regina della Pace non cessa di chiamare i suoi figli a consegnarsi pienamente al suo Cuore Immacolato per poterli associare a questo grande servizio regale, facendone eternamente i veri compagni e fratelli dell’Agnello, che "sarà il loro pastore e li guiderà alle sorgenti della vita" (Ap 7,17): "Figlioli permettete allo Spirito Santo di guidarvi sulla strada della Verità e della salvezza verso la vita eterna" (Mess. 25.05.98).
Giuseppe Ferraro