Messaggio del 25 marzo 2009:Cari figli, in questo tempo di primavera quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinchè siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto. Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al suo Cuore affinchè siate aperti alla vita eterna. Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Home :: Altri documenti su Medjugorje
SR. EMMANUEL: "MEDJUGORJE? UN'OASI NEL DESERTO" - Eco di Maria nr.167
Cosa rappresenta in realtà Medjugorje per quanti vengono a
visitarla o che vi abitano? Lo abbiamo chiesto a SR. EMMANUEL che,
come è noto, abita a Medjugorje già da diversi anni ed
è una delle voci che ci tiene aggiornati su quanto avviene in
quella "terra benedetta". "Vorrei modificare
leggermente la domanda e direi: cosa dovrebbe diventare Medjugorje
per soddisfare il bisogno di tutti quei pellegrini che arrivano da
tutto il mondo? La Madonna ha detto due cose in proposito: "Io
voglio creare qui un'oasi di pace". Ma ci chiediamo: che cos'è
un'oasi?
Chi ha viaggiato in Africa o in Terra santa e ha
visitato il deserto, ha notato che l'oasi è un posto in mezzo
al deserto dove c'è acqua. Quest'acqua da sottoterra sgorga in
superficie, irriga la terra e produce un varietà incredibile
di alberi con frutti diversi, campi con fiori variopinti... Nell'oasi
tutto ciò che contiene un seme ha la possibilità di
svilupparsi e di crescere. E' un luogo in cui c'è profonda
armonia perché i fiori e gli alberi sono creati da Dio. E Lui
dona non solo l'armonia ma anche l'abbondanza! Gli uomini vi possono
vivere tranquillamente perché hanno da mangiare e da bere,
così come gli animali che, pur vivendo nel deserto, possono
abbeverarsi, nutrirsi e dare all'uomo il latte, le uova, ecc. E' un
posto di vita! A Medjugorje, nell'oasi creata dalla Madonna stessa,
ho notato che ogni sorta di persone può trovare il cibo giusto
(adatto a lei), ma può anche diventare a sua volta un albero
che dà frutta agli altri
IL NOSTRO MONDO E' UN DESERTO
Il nostro mondo oggi è
un deserto nel quale soffrono soprattutto i giovani, perché
ogni giorno ingeriscono veleno tramite i Mass Media e il cattivo
esempio degli adulti. Sin da piccoli essi assimilano cose che possono
anche distruggere la loro anima. In questo deserto cammina Satana.
Infatti, come più volte leggiamo nella Bibbia, il deserto è
anche il luogo in cui si trova il demonio - e bisogna combatterlo se
si vuole rimanere con Dio. Dio allora crea un posto in mezzo al
deserto dove si può vivere nella grazia e della grazia, e noi
sappiamo che l'acqua è anche il simbolo della grazia.
Come
la Madonna vede Medjugorje? Come un posto dove sgorga una sorgente di
grazia, "un'oasi", come dice Lei stessa in un messaggio: un
luogo dove i suoi figli possono venire e bere l'acqua pura che
proviene dal costato di Cristo. Acqua benedetta, acqua santa. Ogni
volta che prego nel boschetto accanto alla mia casa e si unisce a me
un gruppo di pellegrini, noto come pian piano essi si trasformano.
Potrei scattare una foto prima e dopo aver pregato il rosario e
dimostrare come i loro visi cambiano: non sembrano neanche le stesse
persone!
Qui a Medjugorje c'è un'incredibile grazia per la
preghiera. La Madonna desidera donarcela e vuole che noi, abitanti o
pellegrini del villaggio, diventiamo dei frutti, buoni da mangiare,
per donarci agli altri che sono ancora nel deserto, affamati e
assetati.
IL NEMICO DI MEDJUGORJE
Dobbiamo
proteggere quest'oasi perché qui il demonio è molto
attivo, s'insinua tra le persone che vogliono combattere assieme e
rompe l'armonia, l'unità. Vorrebbe anche togliere l'acqua, ma
non può farlo perché essa viene da Dio, e Dio è
Dio! In compenso può sporcare l'acqua, può disturbare,
impedire ai pellegrini di immergersi nella preghiera, nell'ascolto
dei messaggi della Madonna, facendo in modo che essi rimangano su un
livello superficiale e si perdono nelle distrazioni. "Satana
vuole trasformare i pellegrini in curiosi".
A Medjugorje
arriva anche gente che non cerca la Madonna ma solo il divertimento.
Viene dai centri vicini, da Citluk, Ljubuski, Mostar, Sarajevo,
Spalato, etc. perché sanno che a Medjugorje c'è un
concentrato del mondo come mai prima in questa regione. Poi ci sono
quelli che vogliono ricevere qualcosa dal loro soggiorno a
Medjugorje, ma molto dipende dal modo in cui sono preparati dalle
guide. Ho visto tanti gruppi che tornano a casa senza sapere quasi
niente di quanto qui veramente avviene. Il motivo è che non
hanno pregato bene e si sono dispersi in mille giri, senza ricevere
il vero messaggio di Medjugorje e il tocco della grazia. Questi si
affannano perché vogliono fotografare tutto e tutti. Ma così
non possono immergersi nella preghiera! Tutto comunque dipende dalla
capacità e profondità spirituale della guida. Com'è
bello quando essa ha solo uno scopo: guidare le anime verso la
conversione e la vera pace del cuore!
IL LUOGO
DELL'INCONTRO
Qualcuno si chiede come mai, qui a
Medjugorje, non si organizzino dei ritiri vocazionali o dei corsi di
Sacra Scrittura - tutte cose che tra l'altro la Madonna incoraggia.
Io penso che Medjugorje sia un luogo dove semplicemente s'incontra la
Madonna e s'impara a pregare. Poi a casa, dopo aver vissuto questo
bellissimo incontro, Maria dirà attraverso la preghiera come
proseguire. Nel mondo c'è di tutto e, se cerchi, trovi dove
potere approfondire ciò che hai ricevuto qui a
Medjugorje.
Forse in futuro nasceranno delle iniziative diverse,
ma finora la Madonna ha voluto realizzare il semplice incontro con
Lei. Le persone hanno bisogno della propria madre, hanno l'esigenza
di stare in un posto dove si guarisce interiormente e fisicamente. Si
arriva come degli orfani e si diventa figli della Madonna.
Il mio
invito è questo: vieni a Medjugorje, vai sui monti, chiedi
alla Madonna di visitarti, perché questo è un luogo di
visitazione quotidiana. Lei lo farà, anche se non lo sentirai
con i tuoi sensi esteriori. La sua visita arriverà e forse te
ne renderai conto a casa, quando ti troverai cambiato.
Maria
desidera che viviamo l'incontro con il suo Cuore materno, con la sua
tenerezza, con il suo amore per Gesù. Vieni qui tra le braccia
della Mamma e finirà ogni solitudine. Non c'è più
posto per la disperazione perché abbiamo una Mamma che è
anche regina, una Mamma che è anche molto bella e potente. Qui
camminerai in modo diverso perché c'è la Mamma: qui
prendi la sua mano e non la lascerai più.
MADRE
TERESA LA TENEVA PER MANO
Un giorno Madre Teresa di
Calcutta, che desiderava molto venire a Medjugorje, raccontò
un episodio della sua infanzia al vescovo Hnilica (Roma), che le
aveva chiesto a che cosa attribuiva il suo grande successo: "Quando
avevo 5 anni", lei rispose, camminavo con mia madre attraverso i
campi, verso un villaggio un po' distante dal nostro. Tenevo la mano
della mamma ed ero felice. Ad un certo punto mia madre si fermò
e mi disse: "Hai preso la mia mano e ti senti sicura perché
io conosco la strada. Allo stesso modo devi sempre guardare la tua
mano in quella della Madonna, e Lei ti guiderà sempre sul
cammino giusto nella tua vita. Non lasciare mai la sua mano!" E
io l'ho fatto! Quest'invito si era stampato nel mio cuore e nella
memoria: nella mia vita ho sempre tenuto la mano di Maria... Oggi non
mi pento di averlo fatto!". Medjugorje è il posto giusto
per afferrare la mano di Maria, il resto verrà dopo. Questo è
un incontro talmente profondo, è quasi uno choc
psico-affettivo e non solo spirituale, perché in un mondo in
cui la madri stanno davanti a un computer o fuori casa le famiglie si
rompono o rischiano di rompersi. Gli uomini hanno sempre più
bisogno della Madre Celeste.
PIU' GRAZIE CHE AI VEGGENTI
Allora, organizziamo quest'incontro con la nostra Madre,
leggiamo i messaggi e al momento dell'apparizione, apriamoci
interiormente. A Vicka la Madonna ha detto, parlando del momento
dell'apparizione ai veggenti: "Quando vengo, vi dono delle
grazie come mai ne ho date a nessuno finora. Ma queste stesse grazie
le voglio dare anche a tutti i miei figli che aprono il loro cuore
alla mia venuta". Non possiamo allora essere invidiosi dei
veggenti, perché se quando Lei appare noi apriamo il cuore
riceviamo le stesse grazie, anzi addirittura una grazia in più
rispetto a loro, perché ho la benedizione di credere senza
vedere, (e quella loro non l'hanno più perché vedono!)
UN BOUQUET, UN MOSAICO - NELL'UNITA'
Ogni
volta che apriamo il cuore e accogliamo la Madonna, Lei compie la sua
materna opera di purificazione, d'incoraggiamento, di tenerezza e
scaccia il male. Se tutti quelli che visitano o abitano Medjugorje
vivranno questo, allora diventeremo quello che ci ha detto la Regina
della Pace: un'oasi, un bouquet di fiori dove c'è tutta la
gamma possibile di colori e un mosaico.
Ogni piccolo pezzo del
mosaico, se è al posto giusto, crea una cosa meravigliosa; se
invece i pezzi si mischiano tra loro, tutto diventa brutto. Dobbiamo
quindi lavorare tutti per l'unità, ma quell'unità
centrata sul Signore e il suo Vangelo! Se qualcuno intende fare
l'unità attorno a s‚, se si sente il centro dell'unità
che si deve creare, essa diventa una cosa falsa, tutta umana, che non
può durare.!
L'unità si fa solo con Gesù e
non per caso. Maria ha detto: "Adorate il mio Figlio nel SS.
Sacramento, innamoratevi del Santissimo sull'altare, perché
quando adorate il mio Figlio siete uniti con il mondo intero"
(25 settembre 1995). Avrebbe potuto dire altro, ma la Madonna ha
detto questo perché adorare è quello che ci unisce in
verità e divinamente. Ecco la vera chiave per l'ecumenismo!
Se
viviamo l'Eucaristia in tutti suoi aspetti con il cuore, se facciamo
della S. Messa il centro della nostra vita, allora creeremo a
Medjugorje davvero quest'oasi di pace sognata dalla Madonna, non solo
per noi cattolici, ma per tutti! Ai nostri giovani assetati e al
nostro mondo angosciato e in crisi profonda per ciò che gli
manca, non verranno allora mai meno l'acqua, il cibo, la bellezza e
la grazia divina.
(sr. Emmanuel a Stefania Consoli)