Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 2009:Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinchè ogni creatura possa sentire l’amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura, affinchè ognuna si avvicini al Dio dell’amore. Io vi benedico con la materna benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


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COME CRESCE LA NUOVA COMUNITA’ DI MARIA “OASI DELLA PACE” di Priabona
-Intervista a P. Gianni Sgreva—

Eco di Medjugorje nr.47



D. Ci puoi dire qualcosa su questo periodo iniziale della comunità?

R. Ormai sta per concludersi il 60 mese dall‘inizio di questa esperienza. Non si può certo dire collaudata, ma ci sono delle indicazioni sempre più precise che si tratti di qualcosa di voluto dalla Madonna. Lo diceva nell'ultimo incontro anche il vescovo di Vicenza: “Certo che dei segni per dire che si tratta di qualcosa di soprannaturale cominciano a essercene”. Questi sono stati —direi— mesi di assestamento, nel senso che ci sono state verifiche di molti giovani, entrate di persone che non erano previste all’inizio di questa esperienza.

INIZIO DEL NOVIZIATO

Si sperava anche di iniziare lo studio della teologia con il primo gruppo, ma poi, d’accordo col vescovo, abbiamo pensato che era necessario ancora trovare spazio e tempo per una chiarificazione delle motivazioni vocazionali. Ed è per questo che abbiano preso la decisione di dare inizio a un primo anno di noviziato. (il noviziato —per chi è profano- è un periodo di preparazione e di prova in vista di una stabile professione di vita religiosa secondo una data vocazione). E’ cominciato proprio con la festa della Madonna del Rosario il 7 ottobre e si concluderà l’anno prossimo lo stesso giorno. A conclusione del noviziato i primi 13 novizi dovrebbero emettere i 4 voti previsti dal piano di vita: di castità, povertà e obbedienza, nonché voto di vivere il ministero di intercessione per la pace, come chiede continuamente la Madonna a Medjugorje. Adesso i 13 novizi si stanno preparando anche per la vestizione, “e si compirà il 21 novembre: per ora questo simbolo esterno servirà a uso liturgico; poi si pensa che, con la professione religiosa, resterà.

D. Com'è composta la comunità?

R. E’ costituita da 22 membri di quali 13 hanno cominciato il noviziato, gli altri attendono di iniziarlo. Non tutti questi fratelli e sorelle postulanti sono presenti, per motivi familiari e di lavoro. Anzi 2 di questi fratelli che sono fuori, desiderano prolungare l’esperienza della comunità “Oasi di pace” nel mondo, e costituirebbe il gruppo degli esterni della comunità. Da notare anche che nella comunità è entrata definitivamente anche la prima coppia: Giuseppe e Rita. Hanno una bambina.

D. Vedo che molti fratelli e sorelle hanno cambiato nome.

R. Entrando nel noviziato hanno adottato un altro nome. Il rito particolare del 7 ottobre era distinto in 5 punti: prima di tutto l’effusione dello Spirito su ogni fratello e sorella. Poi ognuno ha espresso con un rito particolare il suo congedo dal mando p.e s. L. ha voluto farsi tagliare i lunghi capelli; poi altri segni significativi, ma soprattutto le parole che li hanno accompagnati. Poi l’imposizione del nome nuovo, come indizio di uomo nuovo. Quasi tutti hanno adottato un nome che avesse riferimento al mistero mariano. Segue poi la consegna del piano di vita e la promessa di viverlo. Alla fine P. Gianni, come responsabile, ha lavato i piedi a tutti per esprimere il servizio a cui Dio lo chiama verso questi ragazzi, che lasciano il mondo, la professione, tutto per dedicarsi ai disegni della Madonna, e quindi hanno bisogno del sacerdote che li aiuti ad entrare in questo cammino nuovo. Poi l’abbraccio di pace, come ultimo atto del rito durato 4 ore.

ADORAZIONE ANCHE DI NOTTE

Una novità di quest’epoca è stata l’introduzione dell’adorazione Eucaristica continuata giorno e notte. A partire dal 1° luglio era diurna. Dal 1° ottobre è diventata anche notturna. Per questo il vescovo ci ha dato la facoltà di benedire, a nome suo, la cappella interna al primo piano della casa per collocarvi in modo continuo il SS. Sacramento esposto. Ciascuno dei fratelli e delle sorelle, quando scocca la sua ora, è pronto al suo turno di adorazione. E, a quanto pare, nessuno fa difficoltà, nemmeno quando gli tocca la notte fonda.

D. Vedo che qui c’è molto silenzio!

R. Ci teniamo molto perché il silenzio è per noi come l’acqua per il pesce: tolta l’acqua il pesce muore. Tolto il silenzio —come tante volte ebbe a dire ai gruppi P. Tomislav nelle ultime conversazioni—, tolto il silenzio non si può pregare. Tolta la preghiera non si può affrontare questo ritmo di vita, che è totalmente di offerta e di consacrazione. Quindi uno è esigenza base per l’altra. Il silenzio è condizione per la preghiera; la preghiera è necessaria per la vita interiore; questa è necessaria per fare i santi, perché la pienezza della pace si chiama santità.

CONVIVENZA TRA GIOVANI E RAGAZZE

D. Mi sembra che la vostra preghiera ricalchi il modello monastico più che quello dei gruppi di Medjugorje, dove tutto masso in comune e si cerca assieme la volontà di Dio?

R. Questo noi lo facciano ogni giorno nell'ora di preghiera spontanea che segue al vespro; ma soprattutto nell'incontro riservato solo ai membri entrati in comunità, ogni lunedì sera, uniti idealmente nella stessa ora al gruppo di Medjugorje. Ci si esamina su tutto e su tutti, la massima libertà e sincerità. Il confronto sulla vita comunitaria e la correzione fraterna occupano delle volte i due giorni consecutivi.

D. La convivenza in comunità di uomini e donne non crea difficoltà al cammino spirituale individuale e comunitario?

R. Nel piano di vita (n. 13) è stato scritto che la Madonna vuol rinnovare l'immagine della chiesa primitiva che si trovava nel cenacolo: uomini e donne, celibi e sposati e ciò che ci preserva da ogni negatività nel rapporto tra uomini e donne è l'obbedienza al disegno stesso della Madonna: ci vuole intercessori per la pace. L’esser presi fortemente dalla finalità proposta libera ed estranea da tentazioni, che sempre ci sono. Il forte clima di preghiera e di comunione fraterna preserva dal logoramento dei rapporti. Nel caso che sorgesse il più piccolo pensiero verso un fratello o una sorella, lo devono dire al responsabile per liberarsene. Ma il dono più grande per la purezza dei rapporti è l'Eucaristia al centro della vita comunitaria il ”pane degli angeli e il vino che germina i vergini”. —
Il decreto che permetteva di tenere l’Eucarestia nella comunità è venuto significativamente dal vescovo il 6 luglio, in cui si fa memoria di S. Maria Goretti!

D. Ci sono molte persone che vengono da voi?

R. Continua sempre l‘afflusso di persone e di gruppi. La domenica vengono anche con pullman per partecipare alla nostra preghiera. Per quanto riguarda l'ospitarne in casa dipendiamo un pò dalla situazione attuale della casa. Non sono ancora iniziati i lavori di ristrutturazione; per questo, riguardo al pernottamento,non è possibile prendere più di 3 o 4 persone. Ma non è solo questione di non disponibilità di stanze, ma anche per garantire il clima di silenzio e di pace, che si perderebbe con la presenza di tante persone estranee nello stesso tipo. Comunque centinaia di persone, a tonti fatti,sono state ugualmente accolte in questi mesi. Quando poi vengono gruppi numerosi, con i 65 di domenica, si prendono l'occorrente per il pasto.