Home :: Altri documenti su Medjugorje
Il “tempo nuovo” dipende anche da noi! - Eco di Maria nr.176
Una grande mistica francese, Filiola,
ricevette una grazia molto rara: Gesù mise il
Suo Cuore nel cuore di lei, permettendole di
fare l’esperienza delle gioie e dei dolori del
Cristo. Nel suo libro la donna scrive della
profonda sofferenza provata ogni volta che
Gesù le mostrava il male compiuto nella
Chiesa, fra gli “eletti”. Lei ne soffriva fino
ad agonizzare la stessa agonia di Cristo nel
Getsemani. Con semplici parole (non era
andata a scuola), urlava a Gesù il suo dolore,
supplicandolo di aver misericordia del
mondo.
Fortunatamente, vide anche coloro che
costruivano ciò che Gesù chiamò “la Chiesa
di Luce”. La bellezza di queste visioni e di
queste realtà future, la riempiva di gioia (lo
sbocciare della Chiesa di Luce è sicuramente
ciò che la Gospa chiama “Il Tempo
Nuovo”, nel mess. del 25 ottobre 2000:
“Cari figli, oggi desidero aprirvi il mio
cuore materno e vi invito tutti a pregare per
le mie intenzioni. Con voi desidero rinnovare
la preghiera ed invitarvi al digiuno che
desidero offrire a mio Figlio Gesù per la
venuta di un Tempo Nuovo, un tempo di primavera.
In quest’anno giubilare tanti cuori
si sono aperti a me. La Chiesa si sta rinnovando
nello Spirito. Gioisco con voi e ringrazio
Dio per questo dono e vi invito figlioli:
pregate, pregate, pregate affinché la preghiera
diventi gioia per voi. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata”).
Filiola era pronta a sopportare qualsiasi
sofferenza, affinché questa Chiesa di
Luce sorgesse in pieno splendore e aprisse le
sue porte a tutti i figli oggi perduti. Come
Martha Robin, la cui causa di beatificazione
sta progredendo a Roma, Filiola vide in arrivo
una Nuova Pentecoste d’Amore dopo un
periodo di purificazione. Cinque anni dopo
la morte di Filiola (1976), la Madonna
apparve a Medjugorje (1981). Ciò che sta
facendo non è forse precisamente costruire
questa Chiesa di Luce, per prima cosa nel
cuore di ogni persona, poi nelle nostre famiglie?
Non dovremmo esultare di gioia per
questo dono? Come non seguire con entusiasmo
una tale Madre?
Recentemente durante un’omelia a
Medj., un prete americano ha condiviso una
conversazione che aveva avuto con Madre
Teresa. Per riassumere, secondo Madre
Teresa la piaga della miseria spirituale è
più profonda di quella materiale, per la
quale lei aveva tanto lottato. Per guarire questa
piaga dobbiamo ritrovare il senso del
Sacerdozio Regale dei fedeli laici e viverlo
nella sua pienezza. Per fare questo, ha indicato
il rimedio per eccellenza: vivere la s.
Messa; rispettare, amare e adorare Gesù
nell’Eucaristia; irradiare Gesù agli altri.
Vivere così il nostro Sacerdozio Regale.
Ecco cosa costruisce la Chiesa della Luce!
Sulla collina delle apparizioni, la sera,
quando i pellegrini si uniscono al gruppo di
preghiera di Ivan, la Vergine appare sempre
felice e gioiosa. Ci saluta “Sia lodato Gesù,
miei cari figli”e con le mani stese prega su
noi e ci benedice con la sua materna benedizione.
Che immensa grazia per le persone
presenti! Anche solo per questa benedizione
della Madre di Dio, vale la pena di venire
dall’Australia e dal Giappone!
Maria viene principalmente per benedirci
e per pregare con noi. La sua più
grande preoccupazione è la mancanza di
pace nelle nostre famiglie. Il mondo non
conoscerà la pace fino a che non avremmo
fatto la pace nei nostri cuori e nelle nostre
famiglie… Ecco il mezzo che Lei ci dà
incessantemente: far ritornare la preghiera
nelle nostre case. La scuola di Maria è così
semplice! Ma ci vuole del coraggio per
seguirla e dire NO ai nostri falsi dei:
eccesso di televisione, di alimentazione,
computer, automobili, piaceri... Questi idoli
ci premono da tutte le parti e prosciugano la
nostra vita familiare. “Satana vuole la guerra”
ci dice la Vergine. Colui che si trova in
un campo di battaglia e non combatte, è già
vinto. Mettere Cristo al primo posto e combattere
al Suo fianco contro il male non è
un’opzione facoltativa, è una questione di
sopravvivenza.
suor Emmanuel
(Enfants de Medjugorje)