Maria a Medjugorje Messaggio del 7 novembre 1983:Non confessatevi per abitudine, per rimanere come prima, senza alcun cambiamento. No, così non va bene. La confessione deve dare un impulso alla vostra vita, alla vostra fede. Deve stimolarvi ad avvicinarvi a Gesù. Se per voi la confessione non significa questo, in verità vi convertirete molto difficilmente.


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Il “tempo nuovo” dipende anche da noi! - Eco di Maria nr.176

Una grande mistica francese, Filiola, ricevette una grazia molto rara: Gesù mise il Suo Cuore nel cuore di lei, permettendole di fare l’esperienza delle gioie e dei dolori del Cristo. Nel suo libro la donna scrive della profonda sofferenza provata ogni volta che Gesù le mostrava il male compiuto nella Chiesa, fra gli “eletti”. Lei ne soffriva fino ad agonizzare la stessa agonia di Cristo nel Getsemani. Con semplici parole (non era andata a scuola), urlava a Gesù il suo dolore, supplicandolo di aver misericordia del mondo.
Fortunatamente, vide anche coloro che costruivano ciò che Gesù chiamò “la Chiesa di Luce”. La bellezza di queste visioni e di queste realtà future, la riempiva di gioia (lo sbocciare della Chiesa di Luce è sicuramente ciò che la Gospa chiama “Il Tempo Nuovo”, nel mess. del 25 ottobre 2000: “Cari figli, oggi desidero aprirvi il mio cuore materno e vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni. Con voi desidero rinnovare la preghiera ed invitarvi al digiuno che desidero offrire a mio Figlio Gesù per la venuta di un Tempo Nuovo, un tempo di primavera. In quest’anno giubilare tanti cuori si sono aperti a me. La Chiesa si sta rinnovando nello Spirito. Gioisco con voi e ringrazio Dio per questo dono e vi invito figlioli: pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”).
Filiola era pronta a sopportare qualsiasi sofferenza, affinché questa Chiesa di Luce sorgesse in pieno splendore e aprisse le sue porte a tutti i figli oggi perduti. Come Martha Robin, la cui causa di beatificazione sta progredendo a Roma, Filiola vide in arrivo una Nuova Pentecoste d’Amore dopo un periodo di purificazione. Cinque anni dopo la morte di Filiola (1976), la Madonna apparve a Medjugorje (1981). Ciò che sta facendo non è forse precisamente costruire questa Chiesa di Luce, per prima cosa nel cuore di ogni persona, poi nelle nostre famiglie? Non dovremmo esultare di gioia per questo dono? Come non seguire con entusiasmo una tale Madre?
Recentemente durante un’omelia a Medj., un prete americano ha condiviso una conversazione che aveva avuto con Madre Teresa. Per riassumere, secondo Madre Teresa la piaga della miseria spirituale è più profonda di quella materiale, per la quale lei aveva tanto lottato. Per guarire questa piaga dobbiamo ritrovare il senso del Sacerdozio Regale dei fedeli laici e viverlo nella sua pienezza. Per fare questo, ha indicato il rimedio per eccellenza: vivere la s. Messa; rispettare, amare e adorare Gesù nell’Eucaristia; irradiare Gesù agli altri. Vivere così il nostro Sacerdozio Regale. Ecco cosa costruisce la Chiesa della Luce! Sulla collina delle apparizioni, la sera, quando i pellegrini si uniscono al gruppo di preghiera di Ivan, la Vergine appare sempre felice e gioiosa. Ci saluta “Sia lodato Gesù, miei cari figli”e con le mani stese prega su noi e ci benedice con la sua materna benedizione. Che immensa grazia per le persone presenti! Anche solo per questa benedizione della Madre di Dio, vale la pena di venire dall’Australia e dal Giappone!
Maria viene principalmente per benedirci e per pregare con noi. La sua più grande preoccupazione è la mancanza di pace nelle nostre famiglie. Il mondo non conoscerà la pace fino a che non avremmo fatto la pace nei nostri cuori e nelle nostre famiglie… Ecco il mezzo che Lei ci dà incessantemente: far ritornare la preghiera nelle nostre case. La scuola di Maria è così semplice! Ma ci vuole del coraggio per seguirla e dire NO ai nostri falsi dei: eccesso di televisione, di alimentazione, computer, automobili, piaceri... Questi idoli ci premono da tutte le parti e prosciugano la nostra vita familiare. “Satana vuole la guerra” ci dice la Vergine. Colui che si trova in un campo di battaglia e non combatte, è già vinto. Mettere Cristo al primo posto e combattere al Suo fianco contro il male non è un’opzione facoltativa, è una questione di sopravvivenza.
suor Emmanuel (Enfants de Medjugorje)