Maria a Medjugorje Messaggio del 25 febbraio 1984:«Il peccato del mondo è quello di non interessarsi a Dio. L’uomo è capace di conoscere l’esistenza di Dio. Tutti sono chiamati a cercare Dio e a realizzare ciò che Lui vuole».


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MONS. FRANE FRANIC PARLA CON SCHIETTEZZA ED UMILTÀ AD UN GRUPPO DI LAICI DI ANCONA (Spalato, 22 dicembre 1987)

Introduzione

La competenza per Medjugorje è stata tolta al Vescovo di Mostar e data alle Conf. episcopale jugoslava

DOMANDA:è la prima volta che andate a Medjugorje?

Ecco io ci sono andato 12 o 13 volte...

DOMANDA - Ecco, ci parli di Medjugorje, della sua esperienza, ci commenti di tutto quello che si dice in Italia di Medjugorje

V. Si dicono molte cose. Diverse. Contrastanti. Non so che cosa dice il vostro Vescovo.

D. contrario.

V. E contrario? Va bene! Io sono favorevole. Ma si tratta di cose libere e come dice s. Agostino, «nelle cose dubbie la libertà, nelle cose certe la carità». Cosi...io capisco le ragioni dei Vescovi che son contrari, ma sarei molto felice se i Vescovi che sono contrari capissero le ragioni dei Vescovi che sono favorevoli. Certo, la Madonna insegna obbedienza, ma il vostro Vescovo vi ha interdetto di andare a Medjugorje?

D. Solo i laici vanno, ma lui non può proibircelo.

V. Voi dite che non può proibirlo, ma allora andate! Io permetto ai miei diocesani e non so di nessun Vescovo Jugoslavo che abbia espresso il suo dispiacere a questi pellegrinaggi privati; vanno liberamente anche dalle Diocesi di Mostar. Anche da questa mia città vanno ogni sabato, privatamente organizzati. Io non c’entro. E vanno a pregare, per ascoltare la Messa, per convertirsi, per confessarsi e trovano tanta utilità spirituale per la loro anima. Questo mi piace... quando si prega.
Io non sento tanto il bisogno di andare, perché in questa cappellina, ogni giorno è esposto il Santissimo e c’è una signorina che si è ritirata dal mondo, che prega anche di notte. Qui (nella cappella) trovo una pace, una tranquillità per la mia anima, trovo conforto, trovo equilibrio. Ma qualche volta vado a Medjugorje per esempio il 17 dicembre quando festeggiavo il 37° anno del mio Episcopato. Ci sono andato per dire la Messa nella Sagrestia privatamente.

Opinione privata quella del Vescovo Zanié

Io so che il Vescovo di Mostar ha fatto una predica (voi conoscete...) tutto il mondo ha letto la sua predica del 25 luglio. Ma lui può esprimere una opinione privata come quando io dico di essere a favore. Sono convinto che la Madonna appare a Medjugorje ma questa è una mia affermazione personale. Però bisogna attendere il giudizio definitivo della Chiesa. Quanto vale il mio giudizio privato tanto vale l’opinione del vescovo di Mostar, o del Vescovo di Ancona. Le nostre sono affermazioni private. Si deve attendere il giudizio della C.E.I. che è giudice in seconda istanza, impegno che la Santa Sede ha dato alla Conferenza Episcopale Jugoslava, il cui giudizio poi deve essere sottoposto alla Santa Sede. Noi non possiamo dire «va bene, ecco, è vero». E solo un nostro parere. Poi la Santa Sede potrebbe fare una Terza Commissione Internazionale, forse... Però il lavoro della Commissione è incominciato e sarà molto lungo e difficile. Debbono esaminare tutto il lavoro della Commissione precedente e poi anche i lavori della commissioni private e internazionali come quelle degli scienziati, dei medici e altre cose. E andrà a lungo. Noi dobbiamo essere preparati ad accogliere la sentenza definitiva della Chiesa.
Intanto qui in Jugoslavia siamo liberi di andare privatamente a pregare. Nessuno ha proibito questi pellegrinaggi che dispiacciono molto al Vescovo di Mostar. Ma lui non ha competenza di proibire come prima. Lui può solo affermare come consiglio:
«Non andate, è un lavoro diabolico. Lui dice tante cose. Ma è solo la sua opinione privata e nessun vescovo iugoslavo ha preso sul serio questa opinione. Noi lo lasciamo predicare anche a tutto il mondo; lo possiamo ascoltare con rispetto, ma come la mia anche la sua è un’opinione privata. Voi se siete attirati potete andare. E voi laici potete invitare i sacerdoti. Quindi voi italiani potete essere liberi. Ma adesso i pellegrinaggi dall’America sono in maggioranza.

D. La stampa italiana infatti ha bloccato un po’, specie dopo quanto ha riferito del famoso discorso del Vescovo di Mostar.

V. Ecco, sì, ha fatto impressione più in Italia perché pensano che il Vescovo di Mostar sia competente. Però questa competenza gli è stata tolta dalla Santa Sede (lo dico con tutto il rispetto per amore della verità) e data alla C.E.I.

Il Papa e Medjugorje

D. - Lei, Eccellenza, ha mai parlato col Papa di Medjugorje?

V. - No. Io non voglio intromettermi a dare fastidio al Santo Padre. Però nel luglio scorso c’era un pellegrinaggio di giovani (erano quasi mille) abbiamo detto Messa a Castelgandolfo. E tra i giovani ho visto Mirijana di Sarajevo, la studentessa. E io ho detto spontaneamente così: «Santo Padre, ecco una veggente di Medjugorje!». Il Papa ha risposto: «Io prego ogni giorno per una buona soluzione per Medjugorje». Ecco così si è espresso. Ed io ho insistito: «Ma Santo Padre basterebbe venire a Medjugorje per una visita». Il Papa ha risposto: «Non è facile per il Papa». Ma «Privatamente» — dico io... — E il Papa: «Il Papa, il Papa non può andare neanche (privatamente)»... Avrei voluto dire: «Così come va a sciare al Gran Sasso d’Italia». Ma mi sono fermato lì (e il vescovo ride...). Il Papa non ha detto con parole, ma ho sentito che dentro avesse come una apertura. Noi andiamo dal Papa raramente, e quando vado ho tempo limitato. Prima debbo anticipare di cosa voglio parlare. Perché ci sono varie Congregazioni e a volte vari problemi si possono risolvere anche attraverso le Congregazioni.

Gruppi e movimenti: laici molto disposti, sacerdoti poco

D. - Io so che nella Sua Diocesi ci sono molti Gruppi di Preghiera dove Lei va a pregare; ognuno ha il suo stile. Ci sono Gruppi che vivono più intensamente i Messaggi della Madonna?

V. - Sì ci sono in questa città e in Jugoslavia Gruppi di Medjugorje, sono gruppi mariani, gruppi che si interessano dei pellegrini. Ma i sacerdoti non sono tanto disposti.. I sacerdoti in maggioranza sono contrari. Invece i laici a favore. Oggi si formano tanti Movimenti e non soltanto di Medjugorje ma focolarini, Catecumenali: che ce ne sono tanti qui. Ma i sacerdoti non vogliono accettarli. Ma qui e dappertutto lo Spirito Santo ha incominciato dalle fondamenta, dalle basi.

D. Molte volte noi dobbiamo pregare senza sacerdote perché non vogliono venire a pregare con noi, non ci accettano nelle chiese perché preghiamo troppo a lungo.

C’è crisi di preghiera tra i sacerdoti

V. - Chiaro.. quando viene sera ci mettiamo davanti alla TV per tre ore come niente e diciamo che per un gruppetto di cinquanta persone non abbiamo tempo. Che cosa fai in quel tempo quando loro pregano? Sports? Football e altri film che diciamo importanti. Ma noi perdiamo tempo. Purtroppo c’è una crisi di preghiera tra noi sacerdoti. Bisogna riconoscerlo. Il Signore ci ascolta e non vorrei dire cose non vere.

D. - Noi abbiamo avuto 2-3 amici che dopo essere venuti a Medjugorje, sono partiti per ordini completativi.

V. - Questo è un fenomeno che a noi sacerdoti sfugge. Noi parliamo di rinnovamento, noi facciamo le prediche del Concilio. Noi diciamo «venite alla mia messa e la mia predica vi basta»... No! Loro vogliono pregare attivamente e non possono. Bisogna insegnare ai laici la preghiera. Bisogna farli partecipare attivamente alla vita della chiesa. Io conosco bene Chiara Lubic. Ci scriviamo qualche volta. Dopo il Sinodo mi ha scritto «Il Sinodo ha approvato questi Movimenti di rinnovamento nella Chiesa però ci vogliono dieci anni per essere accolti in tutta la chiesa». Io ho risposto «per Spaiato ci vogliono più di 15 anni!».

D. - Siccome il mondo è così preso dal progresso, ci vorrebbe che la Chiesa ritornasse alle origini e ci facesse tornare alle origini, Ci parli di Dio. Che Dio è amore e riscoprire i valori. La gente non sa chi è Dio. Ha dimenticato tutto. La predica non è capita, è troppo alta, difficile.

Diciamo: Dio è amore e poi ci scandalizziamo di chi prega

V. La Parola di Dio nella mia vita è un po’ dimenticata...Voi avete chiesto la mia esperienza a Medjugorje Che Dio è Amore io l’ho bene insegnato quando ero professore a Spalato. Ma non avevo esperienza. Diciamo nelle prediche che Dio è amore, che la Chiesa è amore: una meraviglia! Siamo professionisti! Ma quando si tratta di viverlo nella mia vita, affermiamo di perdere tempo se si prega tre ore. Un’ora serve per preparare il nostro cuore, poi la seconda e terza ora è più fruttuosa.

D. So che Lei deve lasciare presto questa Diocesi. Molti Sacerdoti mi hanno pregato di chiederle dove andrà, perché vogliono venirla a trovare.

V. Io resto qui se Dio vuole. Lascio soltanto lo spazio più grande per il mio successore. Se Dio vuole, resto qui in un piccolo appartamento e sarò a disposizione con una sala, mensa e studio.

D. Accoglierà anche dei gruppi per guidarli un po’?

V. Sarò in difficoltà se il mio successore me lo proibirà. Io spero di no. Io avrei un diritto naturale, un diritto umano di libertà, ma... chissà. Non vorrei creare difficoltà al mio successore.

D. Come spiega questo accanimento del Vescovo di Mostar contro Medjugorje?

E difficile capire un’anima. Eppure io l‘ho creato Canonico l’ho richiamato da una remota Parrocchia ad una Parrocchia di Spalato. L’ho nominato Canonico e Parroco della Cattedrale. Io sono più anziano. Lui è del 18 ed io del 14. Quattro anni di differenza. Io lo conoscevo bene, mentre gli altri sacerdoti di qui non lo conoscevano. È un uomo intelligente come intelligenti sono le sue prediche. L’ultima sua predica è stata come una bomba che esplode in tutto il mondo. Lui prega ogni giorno, dice il Rosario e fa meditazione. Però è convinto. Io non posso dubitare sulla sua onestà.

Ridere di chi digiuna è diabolico. Donne che digiunano tutti giorni di quaresima

Spesso la Madonna parla del Diavolo. Molti sacerdoti in Italia ci ridono in faccia se andiamo da loro per chiedere una parola, benedizione. Lei che ne pensa? Poi ci dicono che del digiuno nel Vangelo non se ne parla.

- Ridere contro.. è prendere in giro. La Chiesa ordina solo due digiuni: mercoledì delle Ceneri e Venerdì Santo. Ma il Concilio raccomanda il digiuno. La Bibbia raccomanda il digiuno e la preghiera e il rimorso (= conversione).Sono le penitenze bibliche. Sono le devozioni bibliche. I farisei digiunavano due volte alla settimana; Gesù ha risposto loro «i miei Discepoli digiuneranno quando sarò tolto da loro». Nella storia della chiesa sempre troviamo grandi penitenze. Allora chi può ridere di questo? Condannare la penitenza e il digiuno è allontanarsi dalla Spirito della Sacra Scrittura. La Madonna dice espressamente il Venerdì e il Mercoledì a pane e acqua. Ma nel nostro popolo questa è una tradizione. Molte donne digiunano tutta la quaresima con pane e acqua.

D - Quaranta giorni a pane e acqua???

V - Quarantasei giorni a pane e acqua! Quarantasei continui! Le nostre donne, le pie donne accettano così il digiuno. Ma io non posso digiunare neanche un giorno: io sono diabetico e debbo mangiare cinque volte al giorno.. . un po’, con una limitata caloria .. Ma ridere in faccia perché qualcuno digiuna almeno una volta alla settimana è diabolico.

D - Chiediamo: perché Satana non viene accettato?

Non viene accettato... Nella stessa Chiesa c’è una grande confusione! Si è perso il senso di peccato. Il Signor Laurentin, un mariologo di fama mondiale, digiuna ogni venerdì a pane e acqua. E’ un richiamo della nostra Mamma celeste che ci ama. Fare come i primi cristiani, ma con umiltà!

D - Quando veniamo in Jugoslavia tutto ci sembra facile, poi quando torniamo a casa tutto diventa difficile: a vivere, a mettere in pratica; troviamo difficoltà per pregare, per trovare un posto per pregare. Non troviamo sacerdoti che ci dicono: «Venite a pregare anche con i Messaggi della Madonna». Dobbiamo per questo trovare un garage.

V - Questo è incredibile. Così facevano i primi cristiani. Sì, continuate ma bisogna essere molto tranquilli, umili. Ecco, non dire «Siamo noi a rinnovare la chiesa»... Chi vi si oppone possono sere dei grandi sacerdoti e di grande valore. Anche il Vescovo Mostar ha detto che tutti quelli che apprezzano Medjugorje meritano il fondo dell’inferno. E pensa sicuramente a me... (risate).

D - Sì, lo abbiamo letto su «Famiglia Cristiana». Ma la stessa rivista non ha pubblicato per intero la sua lettera. Solo il mensile Eco.

V - Un amico di Milano mi ha riferito che dalla mia lettera hanno tolto quella parte dove affermo che qualunque Vescovo che afferma positivamente o negativamente su Medjugorje, esprime solo una opinione personale, e che tutti i Vescovi collegialmente ora sono competenti sui fatti di Medjugorje.

D - Possiamo recitare l’Angelus? con Lei? Poi ci dà la Benedizione.

Si, certo, anche se non lo so in Italiano.