Messaggio del 25 gennaio 1996:Cari figli! Oggi vi invito a decidervi per la pace. Pregate Dio di darvi la vera pace. Vivete la pace nei vostri cuori e capirete, cari figli, che la pace è dono di Dio. Cari figli, senza amore non potete vivere la pace. Il frutto della pace è l'amore e il frutto dell'amore è il perdono. Io sono con voi e vi invito tutti, figlioli, perché per prima cosa perdoniate in famiglia, e allora sarete capaci di perdonare agli altri. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
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PER CHI E’ DEPRESSO O STANCO O SCORAGGIATO
Un giorno la Madonna ci ha detto una bella cosa. Satana tante
volte approfitta di una persona che si sente indegna, che si sente
depressa, che ha vergogna di Dio: questo è proprio il momento
in cui Satana approfitta per distoglierci da Dio. La Madonna ci ha
detto di avere questa idea fissa: Dio è vostro Padre e non
importa come tu sei. Non lasciate nemmeno un momento di dolezza a
Satana, a lui già gli basta per non farti incontrare col
Signore. Mai lasciate Dio perché Satana è troppo forte.
Per esempio se hai commesso un peccato, se hai litigato con qualcuno,
non rimanere solo, ma chiama subito Dio, chiedigli perdono e vai
avanti. Dopo un peccato ci mettiamo a pensare e dubitare che Dio non
possa perdonare... Non così.... noi misuriamo sempre Dio dalla
nostra colpa. Diciamo: se il peccato è piccolo Dio mi perdona
subito, se il peccato è grave Gli occorre tempo ... A voi
servono due minuti per riconoscere di aver peccato; ma al Signore non
occorre tempo per perdonare, il Signore perdona subito e voi dovete
essere pronti per chiedere e accettare il Suo perdono e non lasciate
che Satana approfitti di questi momenti di sbandamento, di deserto.
Chiamatelo come siete, andate avanti subito; davanti a Dio non dovete
presentarvi belli e preparati; no, ma andate a Dio come siete così
che Dio possa rientrare subito nella vostra vita anche nei momenti in
cui si è più peccatori. Proprio quando ti sembra che il
Signore ti ha lasciato è quello il momento di tornare,
presentandoti così come sei.
Marija Dugandzic