Messaggio del 2 febbraio 1983:Compite bene i vostri doveri e fate ciņ che la Chiesa vi chiede di fare! Home :: Altri documenti su Medjugorje
Parla un Vescovo perseguitato esule dall’Est
I
FATTI DELL’EST EUROPEO MAI COSI’ GRANDE RIVOLUZIONE SENZA
SPARGIMENTO DI SANGUE!
Il cuore della Madre e il sangue dei
Martiri ce l’hanno preparata! - Eco di Medjugorje nr. 69
Sul significato spirituale dell’incontro tra il
Santo Padre e il presidente Gorbaciov e degli avvenimenti sconvolge
ti degli ultimi giorni, riferiamo la parte principale di una
conversazione di Mons. Paolo Hnilica, il Vescovo cecoslovacco ben
conosciuto ai nostri lettori. Egli ha ora ottenuto anche quel visto
per un ritorno in patria, che non gli era stato concesso nemmeno per
i funerali della madre.
C’è dello straordinario
già nell’incontro di Gorbaciov con i capi politici di
questi ultimi giorni, in un’atmosfera di cambiamento radicale,
perché si sono appianate le diffidenze e si sono capiti in un
linguaggio nuovo. Ma ha sbalordito l’incontro con il Papa per
la distanza abissale tra il campo morale, etico, ideologico della
Chiesa e il sistema marxista: si sono incontrati 2 capi di sistemi
totalmente opposti, commentava il telegiornale italiano. Erano 2 cose
incompatibili: questo incontro ha veramente del miracoloso.
Ora
possiamo domandarci: chi l’ha preparato? Come mai si e arrivati
a questo incontro? a darsi la mano e incominciare un’era nuova?
Non è solo un dialogo tra 2 diversi sistemi, ma in certo qual
modo una collaborazione.
Poi gli avvenimenti di questi ultimi 2
mesi. Cose mai viste! Una rivoluzione incruenta e di così
grandi proporzioni e conseguenze, che da un giorno all’altro si
capovolge tutto, e senza spargimento di sangue. E non come le
rivoluzioni in America Latina, dove si combatte da anni sempre con la
violenza: qui nessuna violenza, tranne purtroppo che in Romania.
Alcuni dicono che è conseguenza di fatti culturali o frutto
dell’Ostpolitik di grandi capi e del Vaticano compreso. Voglia
no vedere tutto in chiave umana. Ma qui, anche se ci sono elementi
umani, come la bancarotta di tutti quei sistemi, c'è ben altra
spiegazione.
Chi sono i veri precursori, i costruttori della
perestrojka? Brevemente lo possiamo dire: sono i martiri. Mai, come
dicevano i Papi, c’era stata una persecuzione così
duratura, così estesa, neanche ai primi tempi del
cristianesimo, quanto oggi.
Tertuliano diceva: “Il
sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani”, cioè
il cristianesimo si è diffuso più con il sangue che con
la predicazione. Questo sangue ha portato alla vittoria il
cristianesimo e ci ha mandato un Costantino il grande, il quale
alzava la Croce, su cui era scritto ‘In questo segno vincerai’:
segno non solo della Croce di Cristo, ma segno unico tra la Croce di
Cristo e quella di migliaia e migliaia di martiri che per quella
Croce avevano dato la vita. Quando 40 anni fa in Cecoslovacchia
cominciava la persecuzione che vedeva imprigionati tutti i sacerdoti
e i religiosi e impedita ogni attività della Chiesa, il
Ministro del culto poteva dire con orgoglio: “La Chiesa si
trova in ginocchio, piegata, distrutta”. Umanamente era vero.
Ma non sapeva che la forza della Chiesa è la Croce. E un
Vescovo in carcere diceva: “Hanno calcolato tutti gli elementi
umani per distruggere la Chiesa, ma hanno dimenticato l’elemento
più importante, lo Spirito Santo, e perderanno questa
battaglia’.
Dopo 40 anni possiamo dire che aveva
ragione!
Mai nella storia un sistema era stato cosi antagonista
contro Dio stesso come il sistema ateo-comunista. Quindi mai tanti
martiri della fede quanto oggi. Perciò anche chiaro: mai tanta
vittoria come oggi!
Questa vittoria su questo sistema l’aveva
predetta anche? la Madonna a Fatima, aveva detto che in Russia stava
nascendo un sistema che avrebbe diffuso i suoi errori in tutto il
mondo, che molti innocenti sarebbero stati martirizzati, ci sarebbero
state guerre e rivoluzioni. Per questo chiamava alla preghiera e
penitenza. E questo l’hanno capito tutti i cristiani
perseguitati, impediti, i religiosi in campo di concentramento, i
quali si impegnavano a credere, ad amare, ad adorare per la
conversione di coloro che non credono, non adorano, non amano. Anche
noi in campo di concentramento, esaminando il messaggio di Fatima, ci
sentivamo responsabili per la salvezza anche di quelli che ci
torturavano e ci impegnavamo a pregare per loro. Poi si vedevano gli
effetti della preghiera: molti si convertivano, venivano di nascosto
a confessarsi e a comunicarsi.
Questa esperienza di
persecuzione, di campi di concentramento, di carceri era la più
utile per i cristiani. Molti Vescovi, Sacerdoti e laici, dopo 10-15
anni di prigionia, dicono di “ringraziare Dio per il comunismo,
perché ci ha fatto conoscere il vero senso del cristianesimo,
della Croce, della redenzione”.
Ecco i precursori della
perestrojka! Nessuna goccia di sangue, di sofferenza era vana, ma
aiutava a costruire una nuova società, come il sangue dei
primi cristiani sotto Nerone e Diocleziano: e oggi ne vediamo i
frutti! Mai forse il mondo ha visto cambiamenti coni radicali da un
giorno all’altro, senza l’impegno della forza, della
guerra. Manifestazioni pacifiche di milioni, quelli che sono maturati
nella sofferenza, chiedono niente, non si vogliono vendicare, non
alzano le armi, ma chiedono una vita nuova, pacifica, la libertà.
Chiedono il ripristino dei diritti dell’uomo, compresi quelli
religiosi.
Queste manifestazioni sono cominciate in pubblico in
Polonia, con gli scioperi, ma pacifici; con la preghiera, con le
confessioni, con le S. Comunioni. In Bratislava (Slovacchia), l’anno
scorso con la preghiera del Rosario e candela accesa in mano sulla
piazza. E lo stesso abbiamo visto queste candele accese a Berlino, a
Lipsia, a Praga, questa è una cosa nuova, frutto della
sofferenza dei martiri.
Precursori della perestrojka sono i
Cardinali Mindzenty, Wishinzky, Beran; i Woytassak, i Sacharov, tutti
quelli che hanno sofferto, non solo per la difesa dei propri diritti,
ma per la difesa dei diritti dei loro connazionali. Non sono i
precursori di questo incontro i diplomatici, ma i martiri!
Ma la
Madonna aveva detto: “Alla fine il mio cuore Immacolato
trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che
sì convertirà”. La Madonna non voleva che fosse
distrutta la Russia, ma che fosse salvata. Quale capovolgimento è
avvenuto! Tutti credevano che il comunismo potesse cadere solo con
una guerra, distrutto da una potenza umana. Dio avrebbe potuto
mandare S. Michele Arcangelo, invece ha mandato una Madre con cuore
aperto. Qui siamo nell’epoca della misericordia di Dio. Il
segno più grande,per noi comprensibile è il Cuore dì
una Madre. Il Santo Padre vede Medjugorje come continuazione del
messaggio di Fatima, questo me l’ha detto Lui esplicitamente.
Ora la visione di tutto questo è falsificata, ma noi dobbiamo
vedere tutto quello che sta accadendo nella chiave di Dio, con
l’occhio di Dio, con occhio biblico: “Questa è
l’opera del Signore, una meraviglia ai nostri occhi”!