Maria a Medjugorje Messaggio del 20 settembre 2012:Cari figli, anche oggi, questa sera in maniera particolare, pregate! Pregate durante questo tempo di grazia! In particolare pregate per le mie intenzioni, pregate per la pace. La Madre prega con voi. Intercede presso suo Figlio per ciascuno di voi. Cari figli, questo è tempo di preghiera! Grazie perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata


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Viaggio di pace in Russia di Mons. Hnilica, P.Leonard e Marija Pavlovic' condotto fin dall'inizio dalla mano di Maria. - Eco di Maria

Il Vescovo Hniica mi descrive il suo viaggio iniziato il 18 ottobre, collocandolo, con la semplicità dei piccoli, nel piano esclusivo della Provvidenza. Così la Madonna ha cambiato i programmi e, saltato il volo Bratislava—Mosca, abbiamo dovuto recarci in macchina alla frontiera russa, attraversando tutta la Slovacchia. In questa maniera la Madonna ha voluto premiare persone che si sono distinte con eroismo nel propagare il Suo Nome. Così un medico slovacco, apostolo per la Russia, 18 anni di carcere, riceve la visita di Marija Pavlovic' e amici proprio all'ora dell'apparizione. Con lui sono presenti anime ben preparate che pregano e cantano.
Così pure il Vescovo si è trovato il giorno dopo a passare per il paese natale, proprio nei quinto anniversario dalla morte della mamma, grande educatrice della sua fede, a cui deve il suo sacerdozio: ha potuto pregare sulla sua tomba. Poi la Madonna ci ha portato nella casa di un gesuita, Suo grande apostolo, dove è avvenuta l'apparizione davanti a un folto gruppo di catechisti.
Sabato 20 si passa con facilità la frontiera in un luogo di controlli minuziosi. Per una strana concessione ci fanno superare una fila interminabile di macchine e, per l'intervento di un poliziotto, possiamo passare con rapidità, senza controlli. Era vicina l'ora dell'apparizione, la prima in territorio russo. E' stata premiata anche questa volta la gente che a quell'ora recitava il rosario nella prima chiesetta dove siamo capitati. Marija parla come sempre alla gente dopo l'apparizione, soprattutto su quello che è avvenuto a Medjugorje, dove: “viene tanta gente da tutto il mondo meno che dalla Russia: per questo siamo venuti noi da voi”.

In Ucraina a —4°: Cresime nel gelo, le più commoventi. La storia di due bambine che portano in chiesa tutto il paese. Domenica 21 a Seredno il Vescovo amministra la Cresima a 170 persone, giovani e adulti: sono le Cresime più commoventi di tante migliaia che ha fatto ovunque. Si era all'aperto per due ore, con un vento gelido, molti erano agghiacciati. Questa gente aveva molto sofferto e la chiesa fu riaperta a furor di popolo e poi riparata. Le donne del paese ogni giorno si presentavano in massa al Capo locale, finché ha dovuto cedere. Ora la chiesa era troppo piccola per tutta quella gente. Dopo la messa entusiasmo sincero. Tutti ringraziavano e volevano parlare. Ma quanta povertà!

Marija, commossa davanti a una vecchia scalza, la porta in un negozio per comperarle delle calzature. Non trova nulla. A Mukacevo è avvenuta l'apparizione più lunga e commovente, in due riprese, dopo il rosario, nella bellissima chiesa dedicata all'incoronazione di Maria. Qui Marija ha parlato con semplicità delle apparizioni e anche P. Leonardo. La gente ascoltava, pregava e non voleva più partire “La preghiera è essenziale per la vita cristiana, so no non c'è contatto con Dio. Dove più si prega, più si vedono i frutti: come a Medjugorje”.

Un particolare. La chiesa era stata chiusa e abbandonata da tempo, quando due bambine spinte dall'amore a Maria, erano riuscite a entrare e ogni giorno andavano là a pregare.
Altre bambine si unirono a loro in seguito; poi anche degli adulti e un po' alla volta tutto il paese si trovò ai piedi di Maria. Così quella gente ha pensato di restaurare il tempio e sono riusciti così bene e con grande sacrifici. Lunedì 22 si arriva a Uzhorod, capoluogo della provincia subcarpatica, ma dopo tre ore di attesa nel gelo, l'aereo strapieno ci lascia a piedi. La Madonna ci porta nella poverissima abitazione di un sacerdote originario polacco, che è già stato a Medjugorje e lo premia con l'apparizione a Marija in casa sua. Abbiamo dormito in un buco, ma quanta gioia! Due apparizioni in San Ludovico a Mosca. Discorso del Vescovo... di Mosca e di P.Leonardo.

Martedì 23 finalmente possiamo partire per Mosca, ma solo in quattro: noi tre e Claudia del Centro di Vienna, che farà compagnia a Marija. In due ore e mezzo, e con la spesa di un solo dollaro e mezzo a testa, si arriva nella Capitale, dove nessuno ci attende più ormai. Siamo stati accolti poi nella casa di Michael, un generoso capo—comitato, dinamico, padre di quattro figli, incaricato di provvedere per la parrocchia (qui i sacerdoti non contano): ci ha ospitato nella sua povera casa, nessun mobile, cibo parco ma tanta serenità. Alle 18 arriviamo alla chiesa di San Ludovico dei Francesi (m. 40 x 50), l'unica chiesa cattolica aperta a Mosca. Concelebrazione con il parroco, un settantenne lituano molto mariano e con P. Leonardo.

Al Vangelo parla della preghiera e della vigilanza, le due parole più raccomandate da Gesù ai Suoi discepoli. “Dio ha voluto molti luoghi di preghiera... così è venuto anche Medjugorje.. le sorti dei mondo non si decidono nè a Mosca nè a New York, ma nei Santuari dove si prega. Non si è mai visto in tutto il mondo tanto afflusso di gente, tanti sacerdoti (finora 23mila), tanta preghiera, tante conversioni.

La Madonna vuole rinnovare la chiesa con la confessione e l'incontro con Gesù nell'Eucaristia. In quel luogo si ritrova tra i cristiani il clima di famiglia, un cuor solo e un'anima sola, si formano gruppi di preghiera, si rinnovano le parrocchie. Là, a differenza di Lourdes e Fatima, dove Maria era legata a un luogo, la Gospa appare ovunque si trovano i giovani veggenti. Da tre o quattro anni aspettavamo il momento per venire in Russia con i veggenti e per portare qui lo spirito di Medjugorje, donde oggi si irradia la più viva e autentica spiritualità. Là dove è stata distrutta la vita, occorre il miglior seme per farla ricrescere. Occorre portar qui le migliori forze per la chiesa.

Così ha parlato colui che, come Vescovo di... Mosca (e di Pechino) —così fu dichiarato— ha la “grazia dello stato” per la Russia. E' venuto il momento di irradiare lo Spirito di Dio in Russia. Dopo di lui ha parlato P.Leonardo in tedesco (e il Vescovo traduceva in russo). Tutti erano commossi perchè “Finalmente qualcuno si era ricordato di loro”. Dopo la messa è avvenuta l'apparizione all'altare della Madonna di Lourdes, a destra del principale, allo stesso orario di Medjugorje e con le stesse preghiere. Tutti volevano sentire Marija: “Oggi è il tempo di Maria... Ora vedete anche qui il frutto del sangue dei martiri e della preghiera di tutti... La Gospa a Medjugorje si è messa alla guida spirituale della chiesa con la preghiera”.

Nel cuore del Cremlino pieno di chiese e davanti agli idoli muti.
Mercoledì 24. Visita al Cremlino e alla Piazza Rossa. Triste impressione desta il freddo interno del mausoleo di Lenin. Soldati che fanno marciare impalati i visitatori senza che possano toccare alcunchè. Al Vescovo hanno strappato il colbacco che aveva in testa e impedito di prendere dalla tasca una medaglia miracolosa per gettarla in un angolo. Una luce accecante irradia dal simulacro di Lenin deificato! Ridicolo! Cosa sarà presto anche di quell'immenso idolo? Sotto le mura del Cremlino tutti i monumenti ai capi russi, meno Kruscev: umiliato si ravvide e volle essere sepolto in un cimitero ortodosso. Così dall'umiliazione per molti gerarchi comunisti deposti è venuta la disposizione ad accogliere Dio e la Sua Parola.

Abbiamo visitato poi i luoghi sacri del Cremlino, la chiesa dell’Annunciazione, di San Michele, della Dormizione di Maria, della Presentazione di Maria al Tempio e abbiamo trovato un grande desiderio di Dio nella custode. Poi siamo entrati nella chiesa del Patriarca, l’Assunzione di Maria, dove abbiamo pregato con i fratelli del luogo per la riconciliazione tra cattolici ortodossi. Abbiamo gettato sotto il trono del Patriarca la medaglietta miracolosa di buon auspicio. Ma anche nelle altre chiese abbiamo pregato per la Russia, per la conversione degli atei, consci della missione che attende la chiesa cattolica per l’est.

Giovedì 24 ancora Santa Messa e apparizione in San Ludovico. La gente prega con Marija e continua anche mentre Marija cessa; e poi continua a rimanere. P. Leonardo invita tutti quei fedeli a venire a Medjugorje: troveremo alloggio per tutti. Una triste avventura. Marija, uscita per le vie di Mosca con Claudia viene scippata e perde così portafogli e passaporto. Nel pianto inconsolabile per il dolore di aver rovinato la festa e nella sua angoscia, si è vista la sua umanità più genuina, che certamente le apparizioni non cancellano. Al Consolato jugoslavo poi si è rimediato tutto.
La Madonna in tutto questo tempo non ha dato messaggi particolari, ma ha fatto proprie tutte le intenzioni dei visitatori. Il messaggio del 25 è stato dato a Marija dopo che l’aereo era atterrato a Belgrado e parlava sei volte della pace: è di essa che la Russia ha bisogno, come tutto il mondo.
d.A. (Da una conversazione registrata col Vescovo Paolo)