Messaggio del 25 novembre 1993:Cari figli, vi invito a preparavi in questo tempo, come mai prima d'ora per la venuta di Gesù. Che il piccolo Gesù regni nei vostri cuori e sarete felici solo quando Gesù è vostro amico. Non vi sarà difficile né pregare, né offrire sacrifici, né testimoniare la grandezza di Gesù nella vostra vita, perché lui vi darà la forza e la gioia in questo tempo. Io vi sono vicina con la mia intercessione e la preghiera. Vi amo e benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
La verità su Medjugorje è questa! - Eco di Maria nr.135
Nel 16. anniversario i vescovi Franic' e Hnilica, unitamente ai
padri responsabili di Medjugorje, hanno inviato una testimonianza
sugli eventi, in una lunga lettera, pacata e ferma, che riportiamo in
sintesi per ragioni di spazio.
In essa si riconosce che "il
movimento spirituale di Medjugorje è uno dei più grandi
e autentici movimenti spirituali di questo XX secolo, che coinvolge
fedeli, clero, religiosi e vescovi, i quali testimoniano dei
molteplici benefici spirituali venuti alla Chiesa... Decine di
milioni di pellegrini sono venuti a Medjugorje in questi 16 anni.
Migliaia di sacerdoti e centinaia di vescovi hanno potuto
testimoniare soprattutto attraverso le confessioni e le celebrazioni,
che la gente qui si converte e che le conversioni sono durature...
Quelli che sperimentano la presenza di Maria e la sua grazia speciale
non si contano, e nemmeno le storie personali di guarigioni
spirituali e corporali e le vocazioni a una vita consacrata..."
L'arcivescovo di Spalato, mons. Franic', non ha dubitato di affermare
a suo tempo che "la Regina della Pace ha fatto di più in
4 anni di apparizioni che tutti noi vescovi in 40 anni di pastorale
nelle nostre diocesi".
Così, dai messaggi della Regina
della Pace, sono nati ovunque gruppi di preghiera, che sono una
presenza viva e operante nella Chiesa. Ne è testimone anche la
gigantesca mole di aiuti mandati da ogni parte del mondo, ad opera
loro, come nessun'altra organizzazione ha fatto, per sostenere le
popolazioni della ex Jugoslavia devastate dalla guerra.
La lettera
poi si sofferma sui giudizi negativi e sulle affermazioni ambigue
diffuse dalla stampa, che lasciano credere in un giudizio negativo da
parte della Chiesa e in un divieto dei pellegrinaggi [la Chiesa
certamente non può dire una parola definitiva finché le
apparizioni sono in corso]. E riporta la dichiarazione recisa del
portavoce ufficiale del Vaticano Navarro Valls (agosto 1996), in cui
egli ribadiva: "1. Riguardo a Medjugorje non è
intervenuto nessun fatto nuovo, dopo l'ultima dichiarazione dei
vescovi della ex Jugoslavia dell'11 aprile '91. 2. Tutti possono
organizzare pellegrinaggi privati per recarsi in quel luogo di
preghiera".
La lettera poi esamina le recenti vicende
mondiali, in particolare della Russia, del Ruanda, della
Bosnia-Erzegovina alla luce degli ultimi messaggi mariani,
riconoscendovi l'intervento amorevole di Maria. Dieci anni prima
della guerra Ella era venuta a Medjugorje piangendo e gridando:
«Pace, pace, pace, riconciliatevi» per richiamare i suoi
figli alla conversione, al fine di evitare la catastrofe. Così
pure avvenne a Kibeho. Ella poi ha preservato dalla distruzione la
sua piccola oasi di pace in Erzegovina. E il suo compito non è
terminato: attraverso i messaggi e la grazia dei suoi figli vuol
portare la pace nelle terre dilaniate dagli odii etnici e la
conversione a tutti gli uomini perché abbiano la vera pace. La
lettera prosegue ricordando i giudizi favorevoli su Medjugorje dati
dal Papa, sia pur privatamente, in moltissime circostanze. Li ha
espressi soprattutto a vescovi, a sacerdoti, a gruppi di fedeli che
chiedevano il suo parere sul pellegrinaggio a Medjugorje. "Medjugorje
è la continuazione di Fatima", ha detto più volte.
"Il mondo sta perdendo il soprannaturale, la gente lo trova a
Medjugorje attraverso la preghiera il digiuno e i sacramenti"
affermava davanti alla commissione medica dell'associazione Arpa, che
riferiva sui risultati scientifici dell'esame dei veggenti, tutti
positivi. "Proteggete Medjugorje" disse il Papa a p.Jozo
Zovko, il francescano parroco di Medjugorje al momento delle
apparizioni; e al Santuario di Medjugorje ha espresso più
volte il desiderio di recarsi lui stesso, come recentemente ha
testimoniato il Presidente croato. "Il movimento spirituale di
Medjugorje è nato per restare fedele all'appello urgente della
Regina della Pace: Pregate, pregate, pregate. La Madonna ha condotto
i fedeli ad adorare Gesù nell'Eucaristia e ad attingere da Lui
la luce dello Spirito per comprendere e vivere la Parola di Dio, per
sapere amare, perdonare e trovare la pace... Lei non ci chiede grandi
programmi, ma le cose semplici ed essenziali per il vivere cristiano,
oggi spesso dimenticate: l'Eucaristia, la Parola di Dio, la
Confessione mensile, il Rosario quotidiano, il digiuno...
Non
dobbiamo stupirci se satana tenta molte strade per distruggere i
frutti di Medjugorje, né temere le voci contrarie... Non è
la prima volta che intorno a interventi soprannaturali ci sono nella
Chiesa pareri discordanti, ma noi ci fidiamo del discernimento del
Supremo Pastore"...
"Uniamo i nostri cuori al Cuore
immacolato di Maria: sono i suoi tempi annunciati a Fatima; sono i
tempi del Totus Tuus universale che, attraverso il pontificato di
Giovanni Paolo II, si sta diffondendo in tutta la Chiesa, ma che
trova oggi così forti resistenze"... "Alla forza
oscura del male, Maria ci chiede di rispondere con le pacifiche armi
della preghiera, del digiuno, della carità: ci addita Cristo,
ci porta a Cristo. Non deludiamo le attese del suo Cuore di Madre"
(Giovanni P.II, 7 Marzo '93)...
La lettera è firmata da
Mons.Frane Franic', Mons.Paolo M.Hnilica, fra Tomislav Pervan
(Superiore dei francescani di Erzegovina), fra Ivan Landeka (Parroco
di Medjugorje), fra Iozo Zovko, fra Slavko Barbaric', fra Leonard
Orec'. Medjugorje, 25 giugno 1997.
P.Slavko:
Perché non c'è ancora un riconoscimento
ufficiale? - "...Le controversie con il Vescovo di Mostar non
sono ancora state sedate: si tratta del conflitto che dura ormai da
trent'anni sulla suddivisione delle parrocchie della diocesi, molte
delle quali egli vorrebbe che fossero cedute dai francescani al clero
secolare. Ed è anche questo il motivo per cui Medjugorje non è
ancora riconosciuta dalla Chiesa ufficiale. Non è il Vaticano
a opporsi, ma sono i singoli che vogliono danneggiare il tutto... Il
Vescovo insiste sul fatto che noi manipoliamo la gente quando si
oppone al passaggio delle parrocchie al clero secolare e che faremmo
senza dubbio la stessa cosa anche con Medjugorje. A volte penso che
sarebbe stato tutto più facile se la Madonna non fosse apparsa
in un paese dove c'è questo conflitto... Ma sono profondamente
convinto che la verità verrà alla luce del sole...
(Da
Medjugorje invito alla preghiera, 2° tr.'97, p.8-9)