Lo Spirito Santo,il grande sconosciuto - Eco di Maria nr. 139
Quando S.Paolo chiese ai discepoli di Efeso se avevano ricevuto lo Spirito Santo venendo alla fede, essi
risposero: Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo (At 19,2). Ma ci sarà anche
una ragione per cui pure ai nostri tempi lo Spirito Santo è stato chiamato "Il grande sconosciuto", mentre
è il vero conduttore della nostra vita spirituale. Per questo nell'anno dello Spirito Santo cerchiamo di
conoscere la sua opera nelle brevi, ma dense note istruzioni di P. Rainero Cantalamessa.
1. Si parla dello Spirito Santo nell'antica rivelazione? - Già all'inizio la Bibbia si apre con un versetto che
già ne presagisce la presenza: In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le
tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque (Gn 1,1s). Il mondo era stato creato,
ma non aveva forma. Era ancora caos. Era tenebre, era abisso. Finché lo Spirito del Signore cominciò ad
aleggiare sopra le acque. Allora emerse la creazione. E fu il cosmo.
Ci troviamo di fronte ad un simbolo bellissimo. S.Ambrogio lo interpretava in questo modo: Lo Spirito
Santo è Colui che fa passare il mondo dal caos al cosmo, cioè dalla confusione e dalle tenebre,
all'armonia. Nell'Antico Testamento i tratti della figura dello Spirito Santo non sono ancora ben definiti.
Ma ci viene descritto il Suo modo di agire, che si manifesta principalmente in due direzioni, come se
utilizzasse due diverse lunghezze d'onda.
Azione carismatica. Lo Spirito di Dio viene, anzi, irrompe su alcune persone. Conferisce loro dei poteri
straordinari, ma solo temporanei, per portare a termine dei compiti precisi in favore di Israele, l'antico
popolo di Dio. Viene sugli artisti che devono progettare e realizzare gli oggetti del culto. Entra nei re di
Israele e li rende idonei a governare il popolo di Dio: Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò con
l'unzione in mezzo ai suoi fratelli e lo Spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi (1 Sam
16,13).
Lo stesso Spirito viene sui profeti di Dio perché rivelino al popolo la sua volontà: è lo Spirito di profezia,
che ha animato i profeti dell'Antico Testamento, fino a Giovanni Battista, il precursore di Gesù Cristo. Io
sono pieno di forza con lo Spirito del Signore, di giustizia e di coraggio, per annunziare a Giacobbe le
sue colpe, a Israele il suo peccato (Mi 3,8). Questa è l'azione carismatica dello Spirito di Dio, un'azione
destinata principalmente al bene della comunità, attraverso le persone che l'hanno ricevuto.
Ma c'è un altro modo in cui si manifesta l'azione dello Spirito di Dio. E' la sua azione santificante, diretta
a trasformare le persone dall'interno, a dar loro un cuore nuovo, sentimenti nuovi. Il destinatario
dell'azione dello Spirito del Signore, in questo caso, non è più la comunità, ma la singola persona.
Questa seconda azione comincia a manifestarsi relativamente tardi nell'Antico Testamento. Le prime
testimonianze sono nel libro di Ezechiele, in cui Dio afferma: Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di
voi uno Spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito
dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi
(Ez 36, 26 27). Un altro accenno è presente nel famoso salmo 51, il "Miserere", dove si implora: Non
respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo Spirito.
Lo Spirito del Signore comincia a configurarsi come una forza di trasformazione interiore, che cambia
l'uomo e lo eleva al di sopra della sua naturale cattiveria.
Una forza misteriosa. Ma nell'Antico Testamento non sono ancora definiti i tratti personali dello Spirito
Santo. San Gregorio Nazianzeno dava questa originale spiegazione del modo con cui lo Spirito Santo si è
rivelato: "Nell'Antico Testamento diceva abbiamo conosciuto chiaramente il Padre (Dio, il Creatore) e
abbiamo cominciato a conoscere il Figlio (infatti, in alcuni testi messianici si parla già di Lui, anche se in
maniera velata).
Nel Nuovo Testamento abbiamo conosciuto chiaramente il Figlio perché si è fatto carne ed è venuto in
mezzo a noi. Ma si comincia a parlare anche dello Spirito Santo. Gesù annuncia ai discepoli che, dopo di
Lui, verrà il Paraclito. Finalmente dice sempre S.Gregorio nel tempo della Chiesa (dopo la risurrezione),
lo Spirito Santo è in mezzo a noi e possiamo conoscerlo. Questa è la pedagogia di Dio, il Suo modo di
procedere: con questo ritmo graduale, quasi passando di luce in luce siamo arrivati alla piena luce della
Trinità."
L'Antico Testamento è tutto pervaso dal soffio dello Spirito Santo. D'altra parte, non possiamo
dimenticare che i libri stessi dell'Antico Testamento sono il segno più grande dello Spirito perchè,
secondo la dottrina cristiana, sono stati ispirati da Lui.
La Sua prima azione è di averci dato la Bibbia, in cui si parla di Lui e della Sua opera nel cuore degli
uomini. Quando apriamo la Bibbia con fede, non soltanto da studiosi o da semplici curiosi, incontriamo il
soffio misterioso dello Spirito. Non è un'esperienza evanescente, astratta. Moltissimi cristiani, leggendo
la Bibbia, avvertono il profumo dello Spirito e si convincono profondamente: "Questa parola è per me. E'
la luce della mia vita".