Messaggio del 9 febbraio 1984:«Pregate. Pregate. Molte persone hanno abbandonato Gesù per seguire altre religioni o sette religiose. Si fabbricano i loro dei e adorano i loro idoli. Come soffro per questo. Quanti miscredenti ci sono. Quando riuscirò a convertire anche loro? Potrò riuscirci soltanto se mi aiuterete con le vostre preghiere». Home :: Altri documenti sulla preghiera
Vivere nella liturgia con Maria
In un messaggio dato alla Parrocchia la Madonna afferma che
"questo tempo"- attraverso di Lei -"è legato al
cielo in modo speciale" (Mess. 25.05.96) e in un altro messaggio
precedente: "Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza
della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare
tutte la anime e offrirle a Dio" (Mess. 25.08.91). È
infatti questo il tempo in cui tutto il Cielo vuole scendere tra noi
e in noi. Con Maria, primizia della Chiesa celeste, oggi presente in
modo speciale nel mondo con il suo corpo glorificato, tutti gli
angeli, gli Arcangeli, tutti i Santi scendono tra noi affinché
l’opera di salvezza che scaturisce dal mistero pasquale di
Cristo si compia pienamente in tutto l’universo, adempiendo il
grande orizzonte di luce profetica annunciato dal Libro
dell’Apocalisse: "Vidi poi un nuovo cielo e una nuova
terra…Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme,
scendere dal Cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo
sposo" (Ap 21, 1-2).
Per questo Maria oggi ci chiama ad
una comunione nuova, viva e vissuta, con la Chiesa celeste, che già
risplende della luce dell’Amore puro di Dio che illuminerà
la nuova creazione: "Il trono di Dio e dell’Agnello sarà
in mezzo a lei e i suoi servi lo adoreranno, vedranno la sua faccia e
porteranno il suo nome sulla fronte" (Ap 22,3). Maria ci guida
"verso un nuovo tempo, tempo che Dio vi dà come una
grazia per conoscerlo ancora di più" (Mess. 25.01.93).
Lei infatti desidera sempre più pienamente coinvolgere i suoi
figli, attraverso un "sì" incondizionato alla Sua
chiamata all’offerta della vita per la salvezza del mondo, nel
trionfo del suo Cuore Immacolato annunciato a Fatima e attualizzato a
Medjugorje. "Vi invito …perché con il vostro aiuto
si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti
iniziati a Fatima" (Mess. 25.08.91); "E perciò, cari
figli, aiutate il mio Cuore a trionfare in un mondo di peccato"
(Mess. okl25.09.91). Per questo oggi come non mai la Madonna chiama i
suoi figli ad una decisione nuova per Dio e ad una conversione
radicale del cuore per accogliere la strada della pienezza della vita
in Dio Uno e Trino, che in questo tempo attraverso di Lei ci viene
offerta in modo speciale: il cammino regale dell’amore
sacrificato dell’Agnello, che già viene pienamente
vissuto dagli angeli e dai santi nel cielo e che vuole oggi scendere
sulla terra per "rivestirla delle vesti della salvezza e
avvolgerla con il manto della giustizia" (Is 61,10). La Madonna
in questo tempo ci chiama a diventare realmente carne e sangue
spirituale della vera Sposa dell’Agnello, che, pienamente
risorta nella gloria dell’amore trinitario, risplenda senza
ruga e senza macchia davanti al suo Signore: "Preghiamo figlioli
per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio pur
essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano perché la
Chiesa risusciti nell’Amore" (Mess. 25.03.99) - Lei
desidera che, accogliendo la corrente d’Amore puro di Dio che
si riversa oggi in modo straordinario sul mondo attraverso il Suo
Cuore Immacolato, vera "Porta orientale del Tempio" (Ez
47), la nostra vita si unisca sempre più strettamente alla
liturgia della Chiesa celeste, che celebra in eterno l’offerta
pasquale dell’Agnello immolato al Padre, l’unica capace
di riaprire al mondo il libro della Vita (Ap 5), sigillato dal
peccato e dalla ribellione dell’uomo alla paternità di
Dio. È per questo che sin dai primi messaggi, la Regina della
Pace ci educa, con sapiente e materna pedagogia spirituale, ad
entrare gradualmente in una perfetta comunione con la Chiesa del
cielo.
È del resto esperienza comune di molti
pellegrini a Medjugorje, tra i più aperti e sensibili, una
percezione particolarmente viva e concreta della tonalità
spirituale propria dei particolari TEMPI LITURGICI, talora con tale
intensità da sembrar coinvolgere anche gli elementi naturali
della creazione. Così è spesso dato di avvertire,
attraverso i soli sensi dell’anima e senza alcuna mediazione
razionale, la tenerezza inesprimibile del Tempo di Natale, la forza e
la dolcezza accorata dell’amore offerto e sacrificato nel Tempo
di Quaresima, l’ineffabile luminosa gioia spirituale della
Pasqua, la forza vibrante di irresistibile luce increata nei giorni
di Pentecoste.
Tali non rare esperienze interiori trovano
puntuale eco e riscontro nei messaggi che la Regina della Pace offre
al mondo a Medjugorje, i cui contenuti sono per così dire
scanditi ed intessuti dalla tonalità spirituale propria di
ciascun Tempo liturgico, quasi a costituirne nello sfondo un’orditura
di grazia fondante.
Così nel Tempo di Quaresima Maria
esorta la Parrocchia: "Questa sera vi invito in modo particolare
ad onorare, durante la Quaresima, le piaghe che il mio Figlio ha
ricevuto per i peccati di questa Parrocchia. Unitevi alle mie
preghiere per la Parrocchia perché la Sua sofferenza sai
alleviata." (Mess. 22.03.84); "Cari Figli! Questa sera vi
chiedo in particolare di onorare il Cuore di mio Figlio Gesù.
Offrite riparazione per la ferita inferta al Cuore di mio Figlio.
Questo cuore viene ferito da ogni peccato grave" (Mess.
05.04.84). Analoghi riferimenti ricorrono nella quasi totalità
dei messaggi dati nel Tempo di Pasqua, di Pentecoste, di Avvento, di
Natale, nelle Solennità dell’Annunciazione, di tutti i
Santi, nella Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, e
dell’anniversario delle Apparizioni. Anche ultimamente, nella
Festa di San Giacomo Apostolo, patrono titolare della parrocchia di
Medjugorje, la Madonna ci esorta in modo esplicito ad una più
intensa e concreta comunione con il Cielo, attraverso un rapporto
vivo e consapevole con i Santi che Dio ha posto in modo speciale al
nostro fianco: "Cari figli! Oggi gioisco con il vostro
patrono…Chiedete attraverso i vostri santi protettori,
affinché vi aiutino ad essere aperti alla volontà di
Dio" (Mess. 25.07.02).
Questo è infatti il tempo
in cui il Padre "ricco di misericordia" (Ef 2,4),
attraverso la presenza speciale di Maria nel mondo, desidera
definitivamente accostare i suoi figli "alla Gerusalemme celeste
e a miriadi di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea
dei primogeniti iscritti nei cieli …al Mediatore della Nuova
Alleanza e al sangue dell’aspersione più eloquente del
sangue di Abele" (Eb 12), chiamandoli a vivere sin d’ora
con Maria "un nuovo cielo e una nuova terra" (Ap 21,1),
associandoli sempre più strettamente alla realtà di
grazia della Sua Assunzione al Cielo e della Sua Incoronazione sulla
terra, per condurli ad un’esistenza pienamente trasfigurata
nell’amore puro di Dio, che diventi come Lei segno e strumento
di salvezza per tutta la creazione, e poter realmente "dimorare
tra gli uomini", perché "siano suo popolo, ed Egli
sia il Dio con loro" (Ap 21,3).
Giuseppe Ferraro