Messaggio del 14 gennaio 1985:Dio Padre è bontà infinita, è misericordia e dona sempre il perdono a chi glielo domanda col cuore. Pregatelo spesso con queste parole: “Dio mio, lo so che sono grandi e numerosi i miei peccati contro il tuo amore, ma io spero che tu mi perdonerai. Sono pronto a perdonare a tutti, all’amico come al nemico. O Padre, io spero in te e desidero vivere sempre nella speranza del tuo perdono”.
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Gli angeli
Riflesso della Divina Misericordia
Stiamo celebrando la Santa Messa in onore degli angeli custodi e ci troviamo in un contesto particolarmente indicato per far festa con questi nostri compagni celesti. (..) È nella luce dell'Amore misericordioso di Dio che comprendiamo anche la creazione angelica. Il termine "custode'; infatti, è l'espressione di quella "custodia" che l'amore di Dio offre a ciascun uomo. In questo senso gli angeli sono creati per diventare portatori della misericordia di Dio, intesa come sollecitudine paterna e affettuosa del nostro Dio verso tutta la creazione e, in modo particolare, verso l'uomo, diventato ancor più bisognoso di cure dopo il peccato originale. In quanto custodi, gli angeli sono intercessori presso Dio, come ci rivela il libro di Tobia (Tb 3,17), presentando a Lui suppliche in nostro favore. Sono particolarmente lieto di trovarmi oggi in mezzo a voi perché mi offrite l'occasione per sottolineare che il Grande Giubileo, annuncio della Misericordia del Padre per tutte le creature, deve attirare la nostra attenzione sul ministero angelico. Infatti, come potremo partecipare pienamente all'amore misericordioso di Dio, che ci viene dispensato in primo luogo sacramentalmente dalla Chiesa di Cristo, senza unirci consapevolmente e nell 'amore ai santi e agli angeli del Cielo? L'Anno Santo è l'occasione per entrare nella straordinaria comunione di spirito con gli angeli custodi, per essere rialzati quando inciampiamo e cadiamo, per essere consolati quando siamo tristi, per essere fortificati nel combattimento spirituale, per confidare in Gesù misericordioso. il Signore nel Vangelo, a proposito della conversione di un peccatore, ci dice che "c 'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte" (Lc 15,10). Questo c ifa pensare che i nostri angeli custodi si danno particolarmente da fare proprio nel ministero della misericordia come via primaria di conversione. La loro sapienza penetra, infatti, nel Cuore misericordioso di Dio, di cui conoscono prima di noi e meglio di noi l'infinita misericordia; essi sono, insieme ai santi, "radicati e fondati nella cantò, in grado di comprendere quale sia l'ampiezza, la lunghezza, I 'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, ricolmi di tutta la pienezza di Dio" (cf Ef3,17-19). S. E. Mons. Crescenzio Sepe tratto dall'omelia pronunciata il 2.10.99
Messaggeri di Dio
L'esistenza degli angeli, quali spiriti, rimane sempre avvolta nell'ombra del mistero, ma è molto meno negata di quanto si potrebbe pensare in un mondo materialista come il presente. Parlare di spiriti buoni e cattivi può ancora passare; ma se ai cattivi si dà il nome di diavolo o demonio, il che richiama l'inferno, allora le opinioni divergono maggiormente. Ad ogni modo, c 'è una notevole convergenza verso l'angelo custode, quando ci si riferisce soprattutto ai bambini. il "new age" a modo suo non disdegna di considerare queste forze, che per loro potrebbero coincidere con le energie, le quali nell'universo possono influire sull'esistenza degli esseri umani e addirittura guidarli. La rivelazione ha la virtù della chiarezza per quanto concerne le caratteristiche essenziali degli angeli. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ne parla compiutamente nello spiegare il Credo.' Dio creò il cielo, la terra e l'uomo. il cielo sono anche gli angeli, la cui esistenza è verità di fede. Essi, come dice il nome, sono i messaggeri di Dio, i "servitori" di Dio, esseri spirituali, immortali, con carattere personale. Di essi, una parte defezionò formando così la schiera degli spiriti maligni, i demoni, nemici di Dio e degli amici di Dio. Cristo è al centro del mondo angelico: lo fu nella vita mortale, lo è nella gloria. Ma essi sono intermediari anche tra noi e Dio. Sono a servizio di Dio, ma anche a nostro servizio: "Dal suo inizio fino all'ora della morte la vita umana è circondata dalla loro protezione e dalla loro intercessione. Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita". In una parola, essi aiutano l'uomo a fare la volontà di Dio. S. Em.za Card Carlo Furno.
Compagni degli uomini
L'esistenza degli esseri spirituali incorporei, che la Sacra
Scrittura chiama abitualmente "angeli", è una verità
di fede che i cristiani professano abitualmente nel momento in cui
recitano il loro Credo. In questa professione di fede viene, infatti,
affermato.' "Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore
del cielo e della terra, e di tutte le cose (cioè esseri)
visibili e invisibili". I cristiani credono, dunque, agli
angeli, o almeno dovrebbero farlo.' ma, chi sono gli angeli? Quale è
il loro compito? Perché l'uomo deve pregarli ed affidarsi alle
loro cure? Dopo la Vergine Maria, gli angeli sono le creature più
perfette uscite dalla mente di Dio e, come esprime il loro stesso
nome, sono dei messaggeri.' angelo (angelus) vuol dire, infatti
"messaggero". Sono le creature più vicine a Dio. Su
comando divino gli angeli intervengono nel mondo e nella vita degli
uomini: li proteggono dal male,' li sostengono nelle tentazioni
ispirano loro buoni desideri,' li consigliano ed indirizzano ad amare
Dio e gli altri uomini. Secondo Suarez ("De Angelis" cap.
VI e XIX) sono sette le funzioni dell'angelo custode verso di noi:
1. ci libera e ci protegge dai pericoli che minacciano il
corpo e l'anima;
2. ci stimola a compiere il bene ed evitare il
male;
3. allontana i demoni e le tentazioni;
4. presenta a
Dio le nostre preghiere;
5. prega per noi;
6. ci corregge
delle nostre colpe;
7. al momento della morte condurrò la
nostra anima in Cielo, o ci visiterà in Purgatorio per
consolarci.
Queste creature spirituali, gli angeli, sono
fedeli servitori e messaggeri di Dio, per il fatto che "vedono
sempre la faccia del Padre... che è nei Cieli" Mt.
18,10). Essi sono potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla
voce della sua parola" (Sal. 103,20). Gli angeli sono puri
spiriti, infinitamente amabili: non hanno alcuna ombra di
imperfezione o di difetto. Essi, nel Cielo, godono della visione
beatifica, quindi condividono, ciascuno in modo particolare, la
gloria di Dio. Ciascun angelo è specificatamente diverso
dall'altro, ognuno ha un proprio compito, una propria funzione:
solamente provare ad immaginare il loro numero, o le loro funzioni,
sarebbe impossibile. Il numero degli angeli supera qualsiasi capacitò
umana di calcolo. Se si pensa al numero dei granelli di sabbia di
tutte le spiagge, o alle gocce d'acqua degli oceani, non si ha ancora
la minima idea del numero degli angeli. Gli angeli, così
numerosi, sono ovunque: un numero infinito di essi si trova vicino a
Dio; altri compiono il loro ministero sulla terra. San Gregorio
Magno, autore di "La celeste gerarchia", riconosce tre
grandi gerarchie di angeli; ciascuna di esse comprende tre cori, ed
esistono, quindi, nove cori in tutto:
1. Serafini, cherubini,
troni, 2. Dominazioni, virtù, potenze, 3. Principati,
arcangeli e angeli. San Paolo distingue fra gli angeli i troni, le
dominazioni, i principati e potestà (1 Col 1,16) ai gradi
aggiunge le potenze (Efl,21). La tradizione secondo la quale ogni
uomo è affidato alla custodia particolare di un angelo era già
stabilita tra i Giudei Mt 18,10); e fu precisata ulteriormente a
partire dal XII secolo da Onorio d'Autun. La Chiesa, senza imporlo,
ha sempre rispettato questa tradizione e ha conservato nel calendario
liturgico del 1969 la festa degli angeli custodi, fissata il 2
ottobre. È il Papa san Gregorio Magno che nella sua Omelia ci
parla chiaramente degli angeli: "Bisogna sapere che questa
denominazione d'angeli designa la loro funzione anziché la
loro natura, perché se questi beati spiriti della Celeste
patria sono sempre degli spiriti, essi non possono sempre essere
chiamati angeli: sono angeli solo quando annunciano qualcosa...
Chiamiamo arcangeli coloro che annunciano i più grandi
misteri... Ogni qualvolta che si tratta di un evento straordinario, è
Michele che la Scrittura cita come mandato, affinché il suo
nome (Chi è come Dio). Come l'alto stesso faccia capire che
nessuno può fare ciò che Dio fa con la sua
incomparabile potenza".
Il nome degli arcangeli viene dalla
lingua ebraica: Michele significa "Chi è come Dio?",
Gabriele "forza di Dio", Raffaele "Dio guarisce".
Il nome serafini vuol dire "gli ardenti". Gli angeli non
sono come gli uomini! Essi apprezzano la nostra attenzione, e ci
ripagano con amore, perché essi non dimenticano il bene ed il
loro amore non si raffredda mai. Impariamo a riflettere e a
ricordarci di questo amore gratuito per ringraziare e consolare
questi angeli gloriosi: facciamoci amici gli angeli! È così
facile avere amici così potenti! In questo modesto lavoro,
dopo un 'ampia panoramica sulla presenza e opera degli angeli nella
Bibbia e nel Catechismo della Chiesa Cattolica sono inserite
devozioni e preghiere rivolte sia ai cori angelici, nel loro insieme,
che ai singoli angeli ed arcangeli e, soprattutto l'angelo custode. È
importante sottolineare che la devozione nei confronti degli angeli
non deve slittare nell'adorazione, la quale deve essere riservata
solamente a Dio; piuttosto si deve imparare a lodare gli angeli per
tutto il loro lavoro, continuamente al servizio della incolumità
e salvezza eterna degli uomini {Vedi' San Tommaso d'Aquino: Summa
Teologica I questioni nn. 50-64). È inoltre altrettanto
importante sottolineare che le preghiere che seguiranno, sono
preghiere con gli angeli, affinché tramite la loro preghiera e
intercessione sia continuamente lodato e ringraziato Colui che ce li
ha inviati in dono.