Messaggio del 29 novembre 1983:Io sono la vostra Madre piena di bontà e Gesù è il vostro più grande amico. Non rimanete in silenzio davanti a lui, ma apritegli il cuore, confidategli le vostre sofferenze e le vostre aspirazioni dal profondo del cuore. Sarete così rinvigoriti nella preghiera, e pregherete con un cuore libero, in una pace senza paura.
Un consiglio ai giornali: se volete capire i cattolici e la chiesa, ascoltate Maria, non gli “intellettuali cattoprogressisti”… 06.03.2007
Nell’ultima intervista il card. Ruini ha invitato i
cattolici a svegliarsi e accettare la “sfida” per evitare
l’irrilevanza. Un intellettuale “cattoprogressista”
intervistato dal Corriere della sera (5 marzo 2007) lo attacca:
“Questo è il nodo cruciale. Il bisogno del nemico. Prima
c’era il comunismo, ma ora non è più in
commercio. E allora l’avversario è diventata la cultura
e la società laica, il ‘laicismo’, la modernità”.
A parte la superficialità di questa analisi (il
comunismo non è più in commercio? Un miliardo e mezzo
di persone vivono sotto regimi comunisti e in Italia ci sono ben due
partiti comunisti al governo), mi pare si debba cercare di capire
cosa è il cristianesimo. La “battaglia” in cui i
cristiani sono chiamati (anche) in questo momento dalla Chiesa è
quella della propria conversione. Come fa capire la Madonna da
Medjugorje nel suo ultimo messaggio del 25 febbraio 2007.
Messaggio
della Madonna
“Cari figli, aprite il vostro cuore alla
misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste
desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi.
Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso
l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e
decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù
che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate
felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà
è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi
con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
C’è una consonanza perfetta fra ciò che
dice la Chiesa e ciò che dice la Madre di Dio. E’
evidentissimo anche nel Messaggio che Ella ha affidato a Mirjana, il
2 marzo scorso, che ricorda chiaramente il bellissimo messaggio per
la Quaresima di Benedetto XVI:
“Oggi vi parlerò
di quello che avete dimenticato. Cari figli, il mio nome è
amore, per questo sono con voi così tanto del vostro tempo, e
questo è amore, perché un grande amore mi manda. Cerco
da voi lo stesso. Chiedo l’amore nelle vostre famiglie. Chiedo
che nel vostro fratello riconosciate l’amore. Solo così,
tramite l’amore, vedrete il volto del più grande amore.
Che il digiuno e la preghiera siano la vostra guida. Aprite i vostri
cuori all’amore, anzi alla salvezza. Grazie”.
I
CRISTIANI: INVISIBILI O “CRETINI” ? di Antonio Socci
Oggi quasi 20 mila persone, non “cammellate”
dalla Cgil, né organizzate da alcun partito o convocate dalle
tv, saranno al Mazda Palace di Milano, per un incontro di preghiera
con padre Jozo Zovko, il carismatico frate che fu parroco di
Medjugorje (vi sarà anche la testimonianza di due dei
veggenti). Ventimila sono tanti, ma saranno invisibili e nessun
giornale ne parlerà. Come accade ogni anno. Perché
vengono ignorati? Perché sono cristiani, addirittura devoti
alla Madonna. Tanti giovani, padri e madri, che pregano (non sono i
“cattolici del Palazzo” e delle poltrone) perciò
sono considerati persone di serie B. Rappresentano un avvenimento che
“non esiste”.
Solo ciò che decide il
Palazzo esiste. Il surreale appello di una decina di professori
cattoprogressisti perché i vescovi tacciano sui Dico –
per dire - ha meritato fior di articoli e trasmissioni tv. Ma nessuno
dedicherà articoli o programmi al fenomeno rappresentato da
queste 20 mila persone o alle apparizioni di Medjugorje da cui è
nato “il maggior movimento di masse cattoliche del
post-concilio” (Messori). Nessuno si chiederà perché
mai Giovanni Paolo II confidò a un vescovo: “Medjugorje
è il centro spirituale del mondo”. Finisce in prima
pagina solo ciò che il Palazzo vuole. Anche in materia
religiosa. Per esempio il libretto di Augias o, ieri, sulla
Repubblica, la “sala di meditazione” interconfessionale
che sarà realizzata a Montecitorio. Dice il presidente della
Camera, il comunista Bertinotti: “penso a un luogo di
ispirazione ecumenica in cui tutti possano interrogarsi sul senso
dell’esistenza”.
E c’è bisogno di
una stanza per interrogarsi sul senso della vita? Cosa sarà
poi “l’ispirazione ecumenica”? I maligni potrebbero
sospettare che quella sala in penombra possa essere usata dagli
inquilini della Camera per “inspirare” qualcos’altro
(considerando la famosa inchiesta delle “Iene” sulla
cocaina a Montecitorio). Si rischierebbe di parlare di “religione,
oppio dei popoli” in senso decisamente letterale. Ma lo
scongiurerà Bertinotti (“penso di utilizzare questo
spazio anch’io”) che garantirà la dimensione
mistica del luogo. Da gran mistico qual è. Sulle prime pagine
– oltre a queste cronache marxiane del Palazzo - finiscono
anche le manifestazioni di piazza che sono nella logica del Palazzo,
come i “girotondi”. Quelli vanno sempre in prima pagina.
Eppure – per dire – alla famosa kermesse di Piazza
Navona, il 2 febbraio 2002, quella dove parlò Nanni Moretti
davanti a tutta la leadership dell’Ulivo, i partecipanti erano
solo 4 mila. I titoloni si sprecarono per giorni. Mentre le 20 mila
persone di oggi al Mazdapalace non avranno neanche un articoletto
nelle cronache nazionali. Quelle migliaia di persone non contano. E’
gente che non ha voce, le cui speranze, la cui fede, le cui domande
non sembrano aver diritto di cittadinanza. Sono i cristiani.
Meritano tutto il disprezzo. Meritano derisione e invettive.
Uno degli opinionisti più rumorosi della stampa laica,
Piergiorgio Odifreddi ha appena pubblicato un pamphlet nel quale
afferma tranquillamente che il Cristianesimo “essendo una
religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che sono
stati condannati a non esserlo”. Questo – secondo
Odifreddi – “spiegherebbe anche in parte la fortuna del
Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà
della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla
media(na) ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a
questa e altre beatitudini”.
Odifreddi conclude: “il
Cristianesimo è indegno della razionalità e
dell’intelligenza dell’uomo”. Non gli importa se
proprio attraverso la Chiesa è stata tramandata la civiltà
antica e sono sbocciate le università e la scienza. Agostino
d’Ippona, Benedetto da Norcia, Tommaso d’Aquino, Dante
Alighieri, Niccolò Copernico, Cristoforo Colombo,
Michelangelo, Ignazio di Loyola, Bach, Galileo Galilei, Alessandro
Manzoni, Mozart, Francesco d’Assisi, Cimabue, Giotto, Teresa
d’Avila, Caravaggio, Kierkegaard, Aleksandr Solzenicyn, Madre
Teresa, padre Pio, padre Kolbe, Martin Luther King, Karol Wojtyla –
essendo ardenti cristiani – sono tutti da classificare fra i
cretini. Mentre Odifreddi – che ha studiato in Unione Sovietica
(come recita la terza di copertina del libro) - è il vero
gigante del pensiero.
Chiunque può impunemente
scrivere questi cose dei cristiani (provate a dirlo dei musulmani o
di altri gruppi religiosi…). Sui cristiani si può
sputare a piacimento. Si può rovesciare tutto il disprezzo.
Sono il gruppo umano e religioso più perseguitato e
massacrato, anche nel Novecento, ma non per questo sono onorati come
vittime: vengono coperti di accuse e derisi come cretini. Secondo la
World Christian Encyclopedia (Oxford University Press, 2001, seconda
edizione, II voll.) di David B. Barrett, George T. Kurian e Todd M.
Johnson, in duemila anni la storia cristiana ha avuto circa 70
milioni di martiri. Di questi, 45 milioni sono stati uccisi nel corso
del XX secolo. I cristiani, inermi e pacifici, nei tempi moderni, per
la loro fede, sono stati crocifissi, squartati, bruciati vivi,
torturati, sgozzati, impalati, scorticati, soffocati, “gassati”,
rinchiusi in lager, perseguitati in ogni modo. E hanno amato e
perdonato e si sono chinati sempre e dovunque per primi sulle
sofferenze degli altri. Perciò sono disprezzati dal potere (ai
cui dèi non sacrificano) e devono essere cancellati dalla
società e dalla storia.
D’altra parte padre Jozo
non si stupirà di tutto questo. Lui ha vissuto sulla sua pelle
la persecuzione del comunismo e il disprezzo del potere. Parroco a
Medjugorje in quel giugno 1981, all’inizio sconcertato e
sospettoso verso i sei ragazzi che erano corsi a raccontargli delle
apparizioni, fu poi investito da clamorosi segni soprannaturali e,
arresosi all’evidenza, divenne il difensore dei bambini che
vedevano la Vergine. Per questo il 17 agosto di quell’anno fu
arrestato dalla polizia comunista, malmenato, detenuto per anni in
condizioni penose per “attentato alla sicurezza e all’unità
dello Stato”. Per il regime chi credeva alla presenza della
Madonna, che abbatte i potenti dai troni e innalza gli umili, era
cospiratore. O pazzo o cretino. Dieci anni dopo quel regime era
crollato.
In quella terra, così vicina a noi, i
cristiani sono perseguitati da secoli. I frati francescani per 400
anni in Bosnia sono vissuti in clandestinità sotto l’orrendo
dominio turco. Padre Jozo vive oggi a due passi da Medjugorje, nel
convento di Siroki Brijeg dove il 7 febbraio 1945 una banda di
partigiani comunisti prese i trenta frati per costringerli a
rinnegare la fede e di fronte al loro no, li massacrarono e li
bruciarono tutti.
Uno dei partigiani ha raccontato: “Quando
mi sono trovato di fronte ai martiri di Siroki Brijeg e ho visto come
quei frati hanno affrontato la morte, pregando e benedicendo i loro
persecutori, chiedendo a Dio di perdonare le colpe dei loro
carnefici, allora mi sono risuonate chiare le parole che mi diceva da
piccolo mia madre e ho pensato: Dio c’è, Dio esiste”.
Quell’uomo si convertì. Oggi ha un figlio sacerdote e
una figlia suora.
In questa terra da 26 anni accade lo
straordinario. Che ha il volto di una giovane e bellissima ragazza di
nome “Maria”. Che attrae milioni di persone, che cambia
la vita e opera segni straordinari. L’incontro di Milano
(organizzato dall’Associazione di volontariato “Mir i
dobro”, che tanto sta facendo, con padre Jozo, per gli orfani
della guerra di Bosnia) è solo uno dei fiumi che portano a
Medjugorje. Ce ne sono altri (basti pensare a Radio Maria). Che non
fanno notizia sui nostri giornali, ma stanno cambiando il mondo e la
storia.
© “Libero” 4 marzo 2007 http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm