Messaggio del 4 giugno 2004:Cari figli, pregate in questi giorni per la pace. Per la Pace nelle vostre
famiglie e per la pace nel mondo Il segno di Medjugorje, Il Pianto della Madonna (Da eco 119 aprile/maggio 95)
(In un incontro con i pellegrini italiani sotto una delle tende
verdi, l’11 marzo è stato chiesto a P. Slavko se il
pianto della statuetta di Civitavecchia fosse un segno. Egli ha
risposto spaziando ben oltre su
Una volta Gesù ha chiamato
questa generazione perversa e adultera perché chiedeva un
segno (cfr Mt 16,4). Eppure Lui stesso dava dei segni, quindi non è
contro i segni. Egli sa che noi possiamo reagire positivamente ai
segni del cielo. Quello che Lui condanna è che noi vogliamo i
"nostri" segni, e non i suoi. Egli allora ha detto: Non vi
sarà dato altro segno che quello di Giona, cioè della
sua morte e risurrezione. Ma essi non lo accettavano perché
non volevano convertirsi. Volevano dei segni a loro graditi. Così
per Medjugorje. Uno non può accettarlo perché le
apparizioni durano troppo a lungo. Un altro perché i messaggi
sono così semplici e non dicono nulla di nuovo... E’ a
causa del nostro orgoglio e della nostra mentalità che
diciamo: Questo sì, questo no. Anche a Gesù hanno
detto: Scendi dalla Croce e ti crederemo! Ma cosa avrebbero detto se
fosse sceso dalla Croce? Forse che collaborava con il capo dei
demoni, come quando ha guarito il cieco e muto (cfr Mt 12,24) Mancava
l’umiltà e l’apertura per potere dire: E’
proprio Lui e lo riconosciamo.
E perché noi accettiamo
la presenza della Madonna? Perché non abbiamo detto prima:
Voglio capire, voglio rendermi conto con la mia testa; ma, volendo
accettare la volontà di Dio, abbiamo anche capito che si
trattava di messaggi veri. Non si devono porre le proprie condizioni:
Se Dio fa così, bene e accetto; ma se non fa come voglio io,
non credo. L’umile disponibilità è quella che ci
apre la mente e il cuore a comprendere e a entrare nella volontà
di Dio, qualunque essa sia. E allora è la vera pace. La
Madonna vuole evitarci la lotta contro la volontà di Dio.
Spesso le nostre preghiere si riducono a lottare contro di essa,
cercando quel che vogliamo. Se poi non lo otteniamo, siamo delusi. In
un messaggio la Madonna ci dice: Cercate Dio perché vi ama,
non per i vostri bisogni. Spesso andiamo a Dio per ricevere questo o
quest’altro, non perché è Padre. E allora se
riceviamo, bene; se non riceviamo, smettiamo di pregare. Così
troviamo gente amara con Dio perché ha chiesto qualcosa per il
proprio egoismo e non l’ha ottenuto. Dio non sta a questi
giochi. Occorre talvolta sbattere la testa contro il muro per
rinsavire.
E’ facile dire a Dio: Abbi pietà di
me! Se tu offendi una persona, può darsi che tu lo riconosca e
le chieda perdono. Ma è più difficile riconciliarsi con
il fratello che ha qualcosa contro di te, senza che tu l’abbia
offeso. Se è l’altro che ti offende o ti fa dei torti,
non lo perdoni se non viene lui a chiedere perdono, mentre tu stesso
dovresti andare da lui per primo a fare la pace, come vuole Gesù
prima di fare la tua offerta all’altare. E se il tuo nemico
soffre, tu sei contento? Quanta sofferenza per una madre! Se noi non
vogliamo lasciare le cose cattive che ci distruggono, come potremo
lasciare le cose in sé non cattive, ma che ci impediscono di
essere liberi? Tu dici: Maria mi chiede il rosario, il digiuno, la
confessione... poi tutto finito! No, Lei vuole la tua crescita
spirituale nella libertà del cuore. E’ vero e non è
vero che la Madonna voglia quelle cose: vuole la crescita interiore,
e queste cose in quanto sono necessarie per essa. Siamo già
nel 14° anniversario delle apparizioni. Maria ci chiede di essere
missionari, ma non solo per recapitare il messaggio come un postino,
che magari lo lascia nella cassetta se non ti trova. Solo quelli che
lo vivono diventano missionari che portano il messaggio. Una madre
non fa mai paura!
La Madonna piange lacrime di sangue? Allora
annuncia tristi avvenimenti? Io sono la serva, ha detto, e sono
vostra Madre! Si indaghi pure sul segno, ma quando una madre piange
in casa non è per il futuro, per far paura, ma è per il
presente dei figli. E’ oggi che devono cambiare per il loro
bene. Se parliamo di avvenimenti drammatici del futuro, nasce un po’
di allarme, poi due giorni dopo si dimentica tutto. La Madonna vuole
che tu cambi oggi. Se un figlio in casa non perdona alla sera, la
madre non può star bene perché quel figlio ha una
ferita e non potrà cominciare bene il nuovo giorno. Se invece
perdona, tutto passerà e sarà in pace. Il futuro?
Dipende da noi. Gesù dice di non pensare al domani e di
portare ogni giorno il proprio peso. La mamma è lontana dal
fare paura: piuttosto ammonisce, aiuta, non fa la profetessa di
sventure. Piuttosto ti mette in guardia. Se la mamma dice al figlio
che guida la macchina: Fà attenzione, non annuncia la
catastrofe, ma lo aiuta ad evitarla. Le persone vivono già
nella paura. La Madonna vuol liberarci dalla paura, anche se vede che
saranno necessarie delle prove per purificarci. Non può un
figlio accusare la madre di volergli male o di fargli paura se lo
deve portare all’ospedale per un’operazione... "Ma,
padre, è bene dire qualcosa alla gente che si comporta male
per far loro paura" -ci sentiamo dire. Ma questo non aiuta.
Parlando dei drogati, come si possono aiutare? Facendo loro
paura per le conseguenze che verranno dalla droga? Questo conta ben
poco, ma l’amore sì li convince: se uno offre la vita
per loro, come Suor Elvira, per la quale "un drogato è
una perla caduta nel fango". Così la Madonna ci insegna
ad amare in un modo materno. Il Papa nella lettera dell’8
dicembre si rivolge alle donne perché con il loro cuore
materno diventino operatrici di pace. Ho visto ovunque diffusi in
America Latina gruppi per la pace. E’ proprio quello che vuole
la Regina della Pace e ci aiuta perché ci arriviamo.
La
Madonna va avanti con la sua armata... Il dopoguerra peggiore della
guerra - Che cosa si può sperare quando i politici, che
dovrebbero risolverla, trattano allo stesso modo aggressore e
vittime? Che cosa aspettarci da un mondo dove gli interessi politici
o di gruppi sono il primo valore? dove si uccide per guadagnare? dove
il traffico di armi è il commercio più lucroso? Dove
gli stessi negoziatori hanno interesse a continuare le pur inutili
trattative perché guadagnano 20 milioni al giorno? Ma il
dopoguerra è peggiore della guerra stessa. Ora non abbiamo
distrutte solo le case, ma le strutture, il tessuto sociale, la
morale etica. Non c’è più stato né
autorità: ecco allora che prospera la mafia, il mercato nero,
il mercato della droga che ora si è spostato qui. Ed è
meglio avere un infermo in casa che un figlio drogato! Qui c’è
via libera per tutti i criminali che collaborano con le nazioni che
vogliono la guerra. E poi odii, suicidi, disperazione e pazzia
distruggono individui e famiglie. Ma la guerra è veramente
finita o non riprenderà ancora? La Madonna ci aveva prevenuto,
ma non faceva quello che volevano certuni, e per questo non l’hanno
accettata. Per stare qui, o tanto o poco, pretendevano che Lei avesse
il loro permesso.