Maria a Medjugorje Messaggio del 23 maggio 1985:Cari figli, in questi giorni vi invito in particolare ad aprire il vostro cuore allo Spirito Santo (si era nella Novena di Pentecoste). Lo Spirito Santo, particolarmente in questi giorni, opera per mezzo di voi. Aprite il cuore e abbandonate la vostra vita a Gesù, affinché egli operi per mezzo dei vostri cuori e vi fortifichi nella fede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Lettera di Suor Lucia di Fatima :Ogni opera di apostolato è vana se non si dà il primato alla preghiera (Eco di Medjugorje nr.121)

Il Padre Valinho salesiano, zio e confidente di Suor Lucia di Fatima, ha ricevuto da lei questa lettera che fa molto riflettere e che riproponiamo come attuale a tutti quelli che sono impegnati nell’apostolato.
“Vedo dalla tua lettera che sei turbato per lo scompiglio e il disorientamento del nostro tempo. E’ davvero triste che così tanti si lascino dominare dall’onda diabolica che avvolge il mondo e che siano tanto ciechi da non vedere il loro errore. Ma l’errore principale è che essi hanno abbandonato la preghiera. Così si allontanano da Dio, e senza Dio manca ad essi tutto, perché senza di Me non potete fare nulla (Gv 15,5).
Ciò che soprattutto ti raccomando è di stringerti al Tabernacolo e di pregare. Con la preghiera fervorosa riceverai la luce, la forza e la grazia di cui hai bisogno per sostenerti e da partecipare agli altri. Guida coloro che ti sono affidati con umiltà, con gentilezza e, nello stesso tempo, con fermezza. Poiché i Superiori hanno soprattutto il dovere di custodire al debito posto la verità, ma sempre con serenità, con giustizia e carità. Per tale ragione hanno bisogno di pregare sempre di più, di mantenersi vicini a Dio e di parlarGli di tutti i loro affari e problemi prima di discuterli con i propri simili. Segui questa strada e vedrai che troverai nella preghiera più scienza, più luce, più grazia e virtù che tu possa mai acquistare con leggere molti libri e con grandi studi. Non considerare mai perduto il tempo che spendi nella preghiera. Scoprirai che nella preghiera Dio ti comunica la luce, la forza e la grazia di cui abbisogni per fare tutto ciò che Egli aspetta da te. L’unica cosa importante per noi, è di fare la volontà di Dio, di essere dove Egli ci vuole, e di fare tutto ciò che vuole da noi, ma sempre con umiltà, sapendo che da noi stessi non siamo nulla e che è Dio ad operare in noi e attraverso di noi, per compiere le sue opere. Perciò noi tutti abbiamo bisogno di intensificare la nostra vita di intima unione col Signore e possiamo raggiungerLo solo tramite la preghiera.
E’ nell’orazione che l’anima si incontra direttamente con Dio che è la nostra forza e la sorgente di ogni bene. Lasciati mancare il tempo per qualsiasi altra cosa, mai però per la preghiera e realizzerai un mucchio di cose in breve tempo. Ciascuno di noi, ma specialmente il superiore, senza preghiera, o che abitualmente sacrifica la preghiera per cose materiali, è come una canna vuota e incrinata, che serve solo per sbattere le chiare d’uovo in castelli di schiuma senza zucchero, che li sostenga; presto si dissolvono e diventano acqua sporca. Per questa ragione Gesù Cristo disse: Voi siete il sale della terra, ma se perde il suo sapore non è buono a nulla se non ad essere buttato via (Mt 5,13).
Noi possiamo ricevere la forza solo da Dio. Dobbiamo stringerci a Lui perché Egli ce la comunichi. Possiamo attuare questa intimità solo nella preghiera, perché è nella preghiera che l’anima trova il contatto diretto con Dio. Vorrei che tu trasmettessi queste raccomandazioni ai tuoi fratelli religiosi; fa’ che ne traggano esperienza, potrai poi dirmi se ho sbagliato. Sono convinta che la causa principale del male nel mondo e del fallimento di tante anime consacrate è la mancanza di unione con Dio nella preghiera. Il diavolo è molto astuto e coglie i nostri punti deboli per attaccarci. Se non siamo guardinghi e attenti per ottenere da Dio la forza, verremo meno perché i nostri tempi sono molto insidiosi e noi sostenerci.
Bada di prendere ogni cosa con calma e con molta fiducia in Dio. Egli farà per noi ciò che non possiamo fare noi stessi. Egli supplirà la nostra insufficienza. Sempre in unione di preghiera e di sacrificio vicino al Signore”. Suor Lucia dos Santos

(Lettera scritta a Coimbra il 13.04.’71 e che ci è giunta, come altre 140 lettere, attraverso il P.Umberto M. Pasquale, confidente per 40 anni di Suor Lucia e pure direttore spirituale di Alexandrina M. da Costa, la grande mistica del nostro tempo presto beata)