Messaggio del 5 agosto 2002:Cari figli, questa sera sono venuta come vostra Madre, piena di gioia. Rallegratevi anche voi. Vi chiamo alla santità. Pregate, cari figli. Soprattutto pregate nelle vostre famiglie, perchè la santità penetri nelle vostre famiglie; e invitate anche gli altri a pregare. Io prego anche per questo; prego per voi e per le famiglie qui presenti. Prego anche per i giovani che sono qui. E voi, giovani, cominciate a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Suor Lucia di Fatima: ultimi segni di misericordia - Eco di Maria nr. 122
Lettera di Suor Lucia al P.Agostino Fuentes del 22 maggio’58:
“Padre, la Madonna è molto scontenta perché
non si è fatto caso al Suo messaggio del 1917. Né i
buoni né i cattivi vi hanno fatto caso. I buoni vanno per la
loro strada senza preoccuparsi, e non seguono le norme celestiali: i
cattivi, nella via larga della perdizione, non tengono in alcun conto
i castighi minacciati. Creda, Padre, il Signore Iddio molto presto
castigherà il mondo. Il castigo sarà materiale, e si
immagini, Padre, quante anime cadranno nell’inferno, se non si
prega e non si fa penitenza. Questa è la causa della tristezza
della Madonna.
Padre, lo dica a tutti: “La Madonna tante
volte mi ha detto: «Molte nazioni spariranno dalla faccia della
terra. Nazioni senza Dio saranno il flagello scelto da Dio per
castigare l’umanità se noi, per mezzo dell’orazione
e dei Sacramenti, non otterremo la grazia della loro conversione».
Ciò che affligge il Cuore Immacolato di Maria e di Gesù
è la caduta delle anime religiose e sacerdotali. Il demonio sa
che i religiosi e i sacerdoti, trascurando la loro eccelsa vocazione,
trascinano molte anime all’inferno. Siamo appena in tempo per
trattenere il castigo del Cielo. Abbiamo a nostra disposizione due
mezzi efficacissimi: l’orazione e il sacrificio. Il demonio fa
di tutto per distrarci e toglierci il gusto della preghiera. Ci
salveremo, oppure ci danneremo. Però, Padre, bisogna dire alle
persone che non devono stare a sperare in un richiamo alla preghiera
e alla penitenza né da parte del Sommo Pontefice, né
dei vescovi, né dei Parroci, né dei Superiori. E’
già tempo che ognuno, di sua iniziativa, compia opere sante e
riformi la sua vita secondo i richiami della Madonna. Il demonio
vuole impadronirsi delle anime consacrate, lavora per corromperle,
per indurre gli altri alla finale impenitenza; usa tutte le astuzie,
suggerendo perfino di aggiornare la vita religiosa! Ne proviene
sterilità alla vita interiore e freddezza nei secolari circa
la rinuncia dei piaceri e la totale immolazione a Dio. Lo ricordi,
Padre, che due fatti concorsero a santificare Giacinta e Francesco:
l’afflizione della Madonna e la visione dell’inferno. La
Madonna si trova come fra due spade; da una parte vede l’umanità
ostinata e indifferente ai castighi minacciati; dall’altra vede
noi che calpestiamo i SS. Sacramenti e disprezziamo il castigo che ci
avvicina, restando increduli, sensuali e materialisti.
La Madonna
ha detto espressamente: “Ci avviciniamo agli ultimi giorni”,
e me lo ha ripetuto tre volte. Affermò, prima, che il demonio
ha ingaggiato la lotta finale, dalla quale uno dei due uscirà
vittorioso o sconfitto. O siamo con Dio, o siamo col demonio. La
seconda volta mi ha ripetuto che i rimedi ultimi dati al mondo, sono:
il S. Rosario e la devozione al Cuore I. di Maria. La terza volta mi
disse che, “esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini,
ci offre con tremore l’ultima ancora di salvezza: la SS.
Vergine in persona, le sue numerose apparizioni, le sue lacrime, i
messaggi dei veggenti sparsi in tutte le parti del mondo”; e la
Madonna disse ancora che, se non l’ascoltiamo e continuiamo
l’offesa, non saremo più perdonati.
E’ urgente,
Padre, che ci si renda conto della terribile realtà. Non si
vuole riempire le anime di paura, ma è solo urgente richiamo,
perché da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al S.
Rosario, non c’è problema né materiale né
spirituale, nazionale o internazionale, che non si possa risolvere
col S. Rosario e con i nostri sacrifici. Recitato con amore e
devozione, consolerà Maria, tergendo tante lacrime dal suo
Cuore Immacolato”.