Messaggio del 31 luglio 1986:Cari figli! L'odio crea discordia e non vede nulla e nessuno. Io vi invito a portare sempre la concordia e la pace. Specialmente dove vivete, operate con amore. L'amore sia sempre l'unico vostro mezzo. Con l'amore cambiate in bene tutto ciò che satana vuole distruggere e di cui vuole appropriarsi. Solo così sarete completamente miei, ed io potrò aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Salvare i peccatori dalla dannazione eterna - Eco di Maria nr.147
Il segreto di Fatima
Conosciamo dai messaggi di Maria, specialmente da quelli a
Mirjana, la premura e l'ansia che Lei ha per i lontani, cioè
per "quelli che non conoscono l'amore di Dio". E' una
conferma di quello che Maria disse a Fatima. Il segreto di Fatima
consta di tre parti, due della quali sono note, la terza fu scritta
alla fine del 1943 e si trova nell'Archivio segreto del Vaticano.
Molti chiedono in che consistono le due prime parti (la terza non è
stata ancora rivelata, e ciò che circola è frutto di
fantasia).
Ecco che cosa scrive Lucia nella sua terza memoria per
il Vescovo di Leiria:
«La prima parte del segreto fu
la visione dell'inferno (13 luglio 1917). Questa visione
fortunatamente durò un momento, altrimenti credo che saremmo
morti di spavento e di terrore. Subito dopo alzammo gli occhi alla
Madonna che ci disse con bontà e tristezza: "Avete visto
l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori? Per salvarle,
Dio vuole stabilire la devozione al mio Cuore Immacolato".
Questa è la seconda parte del segreto. Molte volte la
grande promessa del messaggio di Fatima appare legata
all'intercessione del Cuore Immacolato di Maria.
Come il Cuore
della Madre si rivolge ai suoi per salvare tanti uomini dalla
perdizione.
«La Madonna disse che attraverso questa
consacrazione molte anime si sarebbero salvate e la guerra sarebbe
presto finita, ma se esse non avessero smesso di offendere Dio,
(durante il Pontificato di Pio XI) ne sarebbe cominciata un'altra,
ancora peggiore.
"Per impedirla" aggiunse la Vergine
"verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio
Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se
accetteranno le mie richieste la Russia si convertirà e
avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo,
promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre"
(questa promessa di tornare si è avverata il 10 dicembre 1925,
quando la Madonna apparve a Lucia a Pontevedra, in Spagna).
"I
buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da
soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il mio Cuore
Immacolato trionferà. Il Papa mi consacrerà la Russia,
che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo
di pace".
Io credo che non siano state eseguite tutte le
condizioni per la consacrazione della Russia, per questo si
continuano a soffrire le conseguenze del comunismo ateo, che nelle
mani di Dio è un flagello per castigare il mondo per i suoi
peccati.
L'amore di Giacinta per i peccatori
«Ricordo che Giacinta si impressionava molto per le cose
rivelate nel segreto. La visione dell'inferno le aveva suscitato un
tale orrore che tutte le penitenze e le mortificazioni le sembravano
niente, per riuscire a liberare da lì alcune anime. Certe
persone pie non vogliono parlare dell'inferno ai bambini per non
spaventarli; ma Dio non esitò a mostrarlo a tre, uno dei quali
di 6 anni appena, e dire che Lui sapeva che ne avrebbe avuto tanto
orrore. Spesso Giacinta infatti esclamava: "L'inferno!
L'inferno! Quanta compassione ho delle anime che vanno
all'inferno!".
E tutta tremante s'inginocchiava a mani giunte
per recitare la preghiera che la Madonna ci aveva insegnato: "O
Gesù mio! Perdonate le nostre colpe, liberateci dal fuoco
dell'inferno! Portate in Cielo tutte le anime, specialmente quelle
che ne hanno più bisogno". E rimaneva a lungo in
preghiera invitando anche noi a farlo: "Francesco, Lucia! State
pregando con me? Bisogna pregare molto per non lasciar cadere le
anime dall'inferno! Ce ne vanno tante, tante!" .
Altre volte
domandava: "Perché mai la Madonna non fa vedere l'inferno
ai peccatori? Se lo vedessero non peccherebbero più, per non
caderci dentro! Devi dire a quella Signora che mostri l'inferno a
tutta quella gente" (si riferiva a quelli che erano alla Cova
d'Iria al momento dell'apparizione), "vedrai come si
convertiranno!" . Dopo mezza scontenta mi rimproverava: "Perché
non hai detto alla Madonna che mostrasse l'inferno a quella
gente?".
In altre occasioni mi chiedeva: "Che peccati fa
quella gente, per andare all'inferno?" e io rispondevo che forse
commettevano il peccato di non andare a messa la domenica, di rubare,
di dire brutte parole, d'imprecare e di giurare. "Quanta
compassione sento per i peccatori! Se potessi mostrare loro
l'inferno! Senti," mi diceva, "io vado in Cielo; ma tu che
rimani qui, se la Madonna ti lascia, dì a tutti com'è
l'inferno, perché non facciano più i peccati e non
vadano là".
Quando per mortificazione non voleva
mangiare, le dicevo di farlo, ma lei esclamava: "No! Offro
questo sacrificio per i peccatori che mangiano troppo!". Se le
capitava di udire qualcuna di quelle parolacce che certa gente sembra
vantarsi di pronunciare, copriva la faccia con le mani e diceva: "O
mio Dio! Questa gente non saprà che col dire queste cose può
andare all'inferno! Perdonala o mio Gesù, e convertila.
Certamente non sa che così si offende Dio. Che tristezza Gesù
mio! Io prego per loro.".
Qualcuno mi chiese se la Madonna in
qualche apparizione ci indicò che specie di peccati
offendevano di più il Signore. Giacinta una volta nominò
quello della carne. Sono convinta che lei, a motivo della sua età,
non conosceva pienamente il significato di questo peccato, ma questo
non vuol dire che lei, con la sua grande intuizione, non abbia capito
la sua importanza.
Il 13.06.1917 mi disse che il suo Cuore
Immacolato sarebbe stato il mio rifugio e il cammino che mi avrebbe
condotto a Dio.
Quando disse queste parole aprì le mani
facendoci penetrare nel petto il riflesso che ne usciva. Mi pare che
questo riflesso ebbe come fine principale d'infondere in noi una
conoscenza e un amore speciale al Cuore Immacolato di Maria».
La Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
Non è un'invenzione umana ma viene proprio dalle labbra
della Vergine Maria l'invito a consacrarsi al suo Cuore Immacolato,
un gesto che ci procurerà rifugio dalle insidie del maligno:
"Satana è forte; e perciò, figlioli, accostatevi
al mio Cuore Materno con una preghiera incessante".
Ecco che
cosa ci ha detto la Regina della Pace il 25.10.88: "Vorrei
avvicinarvi di più al Cuore di Gesù (...) E inoltre vi
invito a consacrarvi al mio Cuore Immacolato (... ) in modo tale che
tutto appartenga a Dio attraverso le mie mani. Perciò figlioli
pregate per capire il valore di questo messaggio." (Un'errore di
traduzione aveva svisato l'importanza di questo invito traducendo
"messaggi" al posto di "messaggio", indebolendo
così il valore dell'esortazione). La Madonna infine aggiunge:
"Satana è forte; e perciò figlioli, accostatevi al
mio Cuore materno con una preghiera incessante".
La
consacrazione al Cuore Immacolato è un mistero e, come tutti i
misteri, viene rivelato solo dallo Spirito Santo; per questo la
Madonna aggiunge: "pregate in modo da capire il valore di questo
messaggio".
S. Luigi M. de Montfort, (Trattato della Vera
devozione n. 64) scrive: 'O mio adorabile Maestro, come è
strano e doloroso constatare l'ignoranza e la trascuratezza degli
uomini nei confronti della tua S. Madre!'. Giovanni Paolo II, legato
in maniera profonda alla Vergine Maria (ricordiamo il suo motto:
"Totus Tuus"), in occasione della sua visita a Fatima ebbe
a dire: "Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria
significa avvicinarci, mediante l'intercessione della Madre, alla
stessa sorgente della vita, scaturita sul Golgota... significa
ritornare sotto la croce del Figlio. Di più: vuol dire
consacrare questo mondo al Cuore trafitto del Salvatore, riportarlo
alla fonte stessa della sua Redenzione..." Consacrarsi al Cuore
di Maria vuol dire quindi arrivare a Gesù per la via più
breve, al Figlio attraverso la Madre, per poter vivere con Lui una
personale esperienza di amicizia e di amore.