Messaggio del 12 marzo 1985:Figli cari! Impegnatevi a pregare con amore. Solo se veramente vi impegnate potrete riuscirvi. Perciò siate pronti al mattino a sopportare volentieri di alzarvi cinque minuti prima per evitare che, senza quei cinque minuti, vi vada in rovina l’intera giornata. E vi accorgerete che cinque minuti da trascorrere nel silenzio non sono affatto persi. Al mattino dunque pregate ed affidatevi a me.
QUARTA APPARIZIONE
martedì 16 maggio 1944
Ormai la vita di Adelaide è impedita nel suo normale
svolgimento a causa della gente che la attende ai passi obbligati
delle strade e la assalta, in un certo senso. I compagni e le
compagne di scuola la disturbano con le loro inconsuete attenzioni e
la infastidiscono, burlandosi di lei. Le risulta perfino difficile
poter mangiare. Nel pomeriggio Adelaide va all'oratorio per la solita
dottrinetta alle 16.30, in preparazione alla Prima Comunione.
Quel
pomeriggio suor Concetta non resiste alla tentazione di farsi narrare
la storia e il contenuto delle visioni da parte della diretta
interessata. Riportiamo di quella conversazione che la suora pose per
iscritto qualche particolare che non era venuto a galla prima:
«
Come è vestita la Madonna? »
« Di bianco con il
manto celeste ».
« E sulla testa, che cosa aveva? »
«
Una cosa così, rotonda », e indicò con le mani
una specie di diadema.
« Di che colore era? »
«
È del colore uguale ai chiodini dei miei zoccoletti », e
si levò uno zoccoletto perché potesse vedere le
borchiette di ottone.
« Che cosa aveva in mano la Madonna?
»
« Gesù Bambino e la corona (del rosario) ».
«
Come era Gesù Bambino, grande o piccolo? »
« E’
piccolo così » (e mise la mano all'altezza di circa
cinquanta centimetri da terra).
« Rideva Gesù
Bambino? »
« No, eh! »
« Come era
vestito? »
« E’ vestito di rosso » [che a
causa della luce abbagliante può sembrare anche rosa].
«
Che cosa aveva nelle mani Gesù Bambino? »
« La
corona (del rosario). C'è assieme anche san Giuseppe ».
«
Ma va'! Possibile san Giuseppe? Sarà stato tuo papà».
«
No, eh! Non ha la barba mio papà».
« Come è
vestito san Giuseppe? »
« Di caffè »
(cioè di colore marrone dato che il caffè in quel tempo
di guerra era tutt'altra cosa di quello di adesso).
« E
nelle mani cosa tiene? »
« Il bastone con i fiorellini
bianchi ».
« Allora tu li vedi tutti e tre? »
«
Sì, io li vedo tutti e tre».
« Come fai a dire
che viene la pace? »
« Me lo ha detto la Madonna ».
«
Quando? »
« Me lo ha detto ieri sera » [alla
terza apparizione, lunedì 15 maggio].
« Come ha fatto
la Madonna a dirtelo? »
« Io, quando l'ho vista, le ho
detto così: "Tu, Madonna, quando finisce la guerra?
Quando viene la pace?".
E lei mi ha risposto: "Fra due
mesi, se la gente prega e fa penitenza "
« Proprio due
mesi ti ha detto la Madonna? Non avrai sbagliato a capire? Non avrà
detto due anni? »
« No, eh! Mi ha detto proprio due
mesi, la Madonna! »
« E domenica, nella seconda
apparizione, che cosa ti ha detto la Madonna? »
« Mi
ha detto così: che, quando sono grande vado suora, ma dovrò
soffrire tanto, ma così tanto, ma di non piangere, perché
dopo mi porta in Paradiso con lei ».
« Come ti parla
la Madonna? In italiano o in bergamasco? »
« Parla
come me, in bergamasco ».
« Vuoi bene alla Madonna?
»
« Si, tanto. Quando esco dall'asilo [scuola] e vado
a casa, lungo la strada dico sempre il Pater e l'Ave Maria »
(allora si recitavano in latino).
« Ma come fai? Sei con le
tue compagne! »
« Loro parlano e giocano, ma io recito
il Pater e l'Ave Maria ».
« Come fai a capire e
sentire che arriva la Madonna? »
« Vedo passare due
uccellini bianchi e capisco che dopo arriva la Madonna ».
«
Quante volte hai visto la Madonna? »
« Tante volte
così » (mostra tre ditini).
« E questa sera?
»
« E quella così » (mostra quattro
dita).
« Quante volte la dovrai vedere ancora? »
«
Ancora tante volte così » (mostra cinque dita).
A
quel punto giunge anche il parroco e l'interrogatorio ricomincia: «
E questa sera vai ancora a vedere la Madonna? »
« Sì
», risponde Adelaide al parroco.
« A chi devi
obbedire? A me o alla Madonna?»
« Prima alla Madonna e
poi al prevosto ».
E il parroco incassa il colpo. La
risposta è ottima, ineccepibile, a patto però che sia
davvero la Madonna che appaia.
E allora il prete tenta il solito
esperimento, tanto comune in questi casi: « Beh, questa sera io
ti dico di non andare al luogo delle apparizioni. Sei capace di
obbedirmi?»
A tale ingiunzione la bambina rimane male e
nasconde il suo dispiacere. Poi interrogata di nuovo, remissiva,
risponde: « No, non ci vado ». Poi con Itala e Giulia
ritorna al Torchio.
Lungo il cammino con tristezza confida alle
amichette: « Questa sera non vado in giù, perché
il prevosto non vuole ».
Alla sera una folla di trecento
persone venuta dal paese e da fuori sta circolando nella piazzetta
del Torchio e dintorni, in attesa della bambina e della visione. Le
tre amichette si separano e si rifugiano nelle proprie case.
Adelaide
dice alla mamma: « Mamma, stasera, non vado a vedere la Madonna
perché il signor prevosto non vuole ».
La mamma
accoglie questa proibizione quasi con gioia, come una liberazione e
dice: « Ha fatto tanto bene il signor prevosto. Te lo avevo
detto anch'io di non andarci più».
In realtà
la mamma di Adelaide dovette credere che si trattasse soltanto di una
« messa alla prova » e non tanto di una proibizione,
tant'è vero che lei, così rispettosa verso i sacerdoti,
non si adopera affatto perché questo divieto sia rispettato
dalla figlia.
Adelaide esce, si ferma sulla soglia di casa e
osserva la gente con espressione vergognosa. Viene riconosciuta e la
gente le si affolla subito attorno: « Non vai in giù
questa sera? », « Non andarci, stasera, perché
piove », « Non la vedi stasera, la Madonna? Perché
non vai? », « Va' in giù, va' in giù
perché, se la Madonna l'ha detto, devi obbedire ».
E
così le donne del cascinale si passano la voce che Adelaide
non vuole portarsi sul luogo delle apparizioni perché ha
vergogna della gente. Una signorina, Liliana Berta, di cui parleremo
ancora, viene a conoscenza di questa notizia e vuole accertarsene di
persona. Avvicina la piccola che, in effetti, si dimostra restia e
ricusa di affrontare il gruppo di persone che la attendono. Liliana
prende le difese di Adelaide e dice alla gente che non vuole mollare
la preda: « Ma basta, finitela di sollecitare la bambina.
Lasciatela fare quello che vuole! »
Adelaide ne approfitta
per sgattaiolare via e si rifugia in casa della cugina Maria. Ma le
cugine si erano già portate, come ieri sera, sul luogo delle
apparizioni e si erano nascoste dietro la siepe per osservare e
riferire.
Sono quasi le 18 e Adelaide non si fa ancora vedere.
Maria e Nunziata cominciano a preoccuparsi: « Nunziata »,
dice Maria, « che stasera non ci sia nulla? Ieri sera la
piccola ha detto delle sciocchezze che mi lasciano molto perplessa,
ti ricordi? Che cosa c'entravano Matteo e Luigi? Che siano tutte
storie? »
Lasciano allora il nascondiglio e si incamminano
verso la piazza per appurare la faccenda del ritardo.
Intanto
Adelaide, non avendo trovato le cugine a casa loro, cerca un nuovo
nascondiglio dietro il pilone del cancello del vivaio Ferrari, ma
viene subito scoperta: « Perché stasera non vai a vedere
la Madonna? »
Adelaide non risponde e scivola via, scappando
verso casa. A questo punto spuntano sulla piazza Maria e Nunziata che
la scorgono mentre corre verso casa e la raggiungono: « Non vai
a vedere la Madonna questa sera? Forse non la vedrai più? »,
domanda Maria
« C'è tanta gente! », risponde
Adelaide.
Non è quella la vera ragione, tanto è vero
che affronterà tranquillamente folle incomparabilmente più
numerose.
« Ma che importa a te della gente? Allora è
segno che non è vero che tu la vedi, la Madonna, perché,
se fosse vero, non avresti vergogna della gente. Se vuoi, possiamo
prendere anche un'altra strada », insiste Maria.
Nel
frattempo Itala e Giulia sono arrivate a casa di Maria in attesa che
Adelaide passi a prenderle. Giunge finalmente e prende le due amiche
per un braccio: « Andiamo che è ora».
Ma Itala
tentenna, forse per paura della folla.
« Se non vieni,
affari tuoi [o peggio per te],io ci vado lo stesso », dice
decisamente Adelaide.
Di fronte a questa minaccia, Itala cede. Ma
Giulia, forse impazientita per la lunga attesa, rifiuta e comincia a
fare capricci, con una scusa tipica dei bambini: « No, io non
vengo perché la gente è più di cento; se fosse
appena novantanove verrei... No, io non vengo ». Insomma non
va.
Adelaide non la supplica. Prende per mano Itala alla sua
sinistra e imboccano il viottolo che porta al « luogo ».
Dietro seguono Maria e Nunziata, che faticano a tenere a bada la
gente che le segue. Anche Fiorina, la mamma di Nunziata, segue la
comitiva con in mano un bastone, svolgendo efficacemente con quello
la sua opera. Nell'ultimo tratto, Adelaide recita alcune Ave Maria,
ma sottovoce per vergogna della gente o per non fare sentire la sua
voce, come afferma lei. Questa sera la folla si avvicina di molto: a
soli tre metri circa dalla veggente.
La pioggia che aveva
disturbato tutta quella giornata è cessata da mezz'ora o,
meglio, sospesa, perché verso le 19 riprenderà
scrosciante. Il cielo rimane nuvoloso e minaccioso. Adelaide è
ora straordinariamente tranquilla. Si ferma spontaneamente al luogo
delle sere precedenti che essa poteva riconoscere ancora con
facilità, dato che il vecchio sambuco non era stato ancora
troppo malmenato. Si inginocchia con semplicità, imitata da
Itala e dalle due cugine. Le due bimbe congiungono le mani e
attendono la visione. Ma la Madonna questa sera è in
ritardo... Adelaide volge spesso il capo verso i presenti. Maria e
Nunziata, preoccupate, guardano Adelaide e la folla...
« Su,
dite qualche Ave Maria », suggerisce Maria e lei stessa a voce
media ne intona tre o quattro. Adelaide, Itala e Nunziata rispondono.
Improvvisamente Adelaide non risponde più. Tiene fisso lo
sguardo in un punto del cielo, in alto, verso oriente. Con le mani
giunte sta immobile, estranea all'ambiente che la circonda.
Maria
e Nunziata guardano anch'esse in alto per vedere ciò che
assorbe tanto la piccina, ma non scorgono nulla: « Adelaide,
vedi la Madonna? », domanda Maria.
La bimba ode e con il
capo accenna di si.
È cominciata la visione da poco e la
veggente comincia a muovere le labbra, come se fosse in colloquio, ma
le parole sono impercettibili. Muove più volte il capo come
se
volesse accennare sì, no. Maria osserva attentamente gli occhi
di Adelaide: sembrano due « soli » per lo splendore che
emanano.
Inoltre la piccola ammicca spesso e intensamente, come
uno a cui brucino gli occhi.
Itala intanto deve allontanarsi
qualche minuto per sue necessità. Un cane scodinzola
educatamente attorno al gruppo silenzioso. Itala se ne accorge e si
scosta per la paura. Adelaide non lo avverte e non si muove per
nulla. La visione non è ancora terminata quando una signora,
che si era nascosta dietro la siepe, crede di avere visto abbastanza
e con gli zoccoli in mano, pallida con gli occhi fuori dell'orbita,
va verso la gente gridando: « Altro che storie! Non venite a
dirmi che sono storie, è tutta nera, povera piccina! Andate a
vedere! ». E si allontana.
Dopo dodici minuti circa,
Adelaide scioglie le mani, fa il segno della croce e abbassa la
testa. La visione è scomparsa. Le quattro si alzano in piedi.
La gente grida: « E’ finita, è finita! », e
si assiepa attorno alla piccola: « Che cosa hai visto? Che cosa
hai sentito? »
Ma Adelaide non risponde.
« Le avrà
detto una parola segreta », soggiunge seriamente una donna. La
piccola ammette.
Trattala in disparte, Maria e Nunziata
interrogano Adelaide: « Che cosa hai visto questa sera? »
«
Ho visto la Madonna circondata dagli angeli ».
« Non
c'era il Bambino questa sera? »
« Sì, c'era e
la Madonna lo teneva su questo braccio »,e Adelaide accenna al
suo braccio destro. [Da notare che i bambini non fanno attenzione
all'immagine speculare per cui il braccio sinistro della persona
guardata corrisponde alloro destro.]
« E san Giuseppe? »
«
Quando la Madonna cominciò a parlare, venne san Giuseppe,
prese il Bambino e lo tenne sul suo braccio destro ». Vale la
precedente osservazione.
« Perché continuavi a dire
sì e no con la testa? »
« La Madonna mi ha
detto un segreto da dire solo al papa e al vescovo e a nessuno altro
».
« Ti ha detto altre cose la Madonna? »
«
Sì, mi ha detto che, se pregheremo e faremo penitenza, fra due
mesi finirà la guerra».
Itala ascoltava silenziosa.
La folla non aveva osato disturbare l'interrogatorio. Si ritorna
verso casa. Maria conduce Adelaide per mano, cercando difendere
l'assedio della gente che la tempesta di domande. Maria risponde
sommariamente: « Ha visto la Santa Famiglia. Ha un segreto per
il vescovo. Se preghiamo, fra due mesi ci sarà la pace ».
Il
rapido resoconto si diffonde, ma la gente è insaziabile: «
Che cosa le ha detto la Madonna? »
Molti ricavarono
l'impressione che la piccola subisse le risposte che la folla stessa
dava alle proprie domande. Quanto al resto, ci furono i soliti frizzi
degli scettici, le solite discussioni, le solite delusioni, i soliti
complimenti, quali: « Povera piccina, con tanto privilegio, va
ancora a piedi scalzi e porta ancora quel grossolano grembiule blu »,
e soprattutto, i soliti entusiasmi precipitosi.
Papà Enrico
sulla soglia della casa aspettava impaziente. Arriva Adelaide con le
due cugine. Itala era andata a casa sua. Entrate in casa, si sbarra
la porta.
« E così stasera che cosa c'è? »,
domanda il papà.
« Stasera l'Adelaide ha un segreto
per il vescovo e per il papa», risponde Maria. Meraviglia di
tutti...
« E poi che cosa ha visto? », continua il
papà.
Maria e Nunziata riferiscono. Papà Rico
scrolla la testa. La cosa si sta complicando sempre di più.
L'interrogatorio continua fino a sera inoltrata. Naturalmente vengono
messe in atto tutte le astuzie per strappare alla piccola il suo
segreto, ma sempre invano.
« Ma non lo dici neppure a noi
che siamo tuo papà e tua mamma? »
« Non posso.
Devo dirlo solo al vescovo e al papa e nessun altro ».
«
Dimmi almeno se è bello o se è brutto, se è
lungo o se è corto. Quante parole saranno? Dodici, tredici,
quattordici?. .
« Eh! Tu vuoi sapere tutto. Saranno dodici o
tredici parole ».
Il papà si fissò sul numero
tredici e corse voce che il segreto consistesse di tredici parole.
Ma, si sa, una bambina di sette anni che cosa può capire del
numero di parole di un determinato discorso? Siamo sicuri che la
piccola buttò là una cifra a caso, tanto per
accontentare...
E così tutti i giorni e tutte le occasioni
erano buone per ritornare all'attacco, come in quell'occasione, ben
manovrata da Adelaide, in cui Catì stava sorbendo un uovo.
«
Dammene un po'», chiede Adelaide.
« Si, se mi dici il
segreto », cerca di patteggiare Catì.
« Te lo
dico, se me lo dai tutto ».
« Beh! Accettato. Eccolo
tutto per te. Dimmi ora il segreto ».
« Ah! Non mi
piace nemmeno l'uovo. Tientelo, non ti dico niente ».
«
Allora volevi scherzare, eh? Se me lo dici, ti do due lire... tre
lire... cinque, sei, sette lire... Me lo dici? ». Era tutto
quanto possedeva la buona sorella.
« Se mi dai mille lire,
te lo dico ». Adelaide che non sapeva neppure quanto fossero
mille lire, voleva davvero scherzare e tiene i fili del gioco.
Ma
Catì, smaniosa, accetta o finge di accettare la condizione. Va
in camera dei genitori, prende dal cassetto del padre due biglietti
da cento lire e li presenta alla sorellina:
« Ecco queste
sono mille lire. Adesso..
« No, no, queste non sono mille
lire. E poi se fossero anche duemila, non te lo direi, curiosona,
perché neanche tu mi dici nulla».
« Brutta
orba! », concluse stizzita Catì, che con un forte
scossone buttò a terra la sedia su cui sedeva Adelaide.
Verso
le 19 era ricominciato a piovere. La folla si diradò e
scomparve rapidamente. Non mancarono coloro che rincasando
raccontarono: « Pensate, durante la visione scrosciava, ma
l'acqua, mentre bagnava tutti i presenti, risparmiava prodigiosamente
la fanciulla o, se le cadeva addosso, non la bagnava affatto come
fosse acqua asciutta ». Ecco fino a che punto l'esaltazione o
il fanatismo popolare può giungere nel riferire gli
avvenimenti...
Una cosa del genere si diceva anche di Bernadette
Soubirous quando si trovava a Bartrès. E la veggente liquidava
queste favole con una sola parola: « stupidaggini ».
Ma
prima di ritornare a casa sua quella sera, la già nominata
signorina Liliana Berta, una ragazza sui vent'anni di Ponte San
Pietro, vicino Bergamo, che frequenta l'ultimo anno delle magistrali,
si reca dal parroco di Ghiaie, don Cesare Vitali, piuttosto incredulo
riguardo agli avvenimenti, e gli fa la cronaca di quanto ha visto.
Anche Liliana, che ha assistito da lontano all'apparizione, ne ha
ricavato un'impressione dubbiosa, anzi negativa, a causa del
comportamento della veggente di fronte alle domande e alle
intemperanze dei curiosi. Perciò suggerisce al parroco di
incaricare qualche persona assennata che segua gli avvenimenti e gli
riferisca. Don Vitali sembra non darle molta importanza. Allora la
ragazza insiste perché faccia in modo che qualcuno si accerti
con verità di ciò che sta accadendo nella sua
parrocchia. Quasi scherzando, il parroco incarica proprio lei di
seguire gli avvenimenti da vicino, di osservare per bene la bambina
per smentire o accertare tutto. Saggiamente Liliana gli fa osservare
che lei non ha nessuna autorità per fare delle prove. Ma il
parroco se la cava con una frase misteriosetta:
« Chi ha
l'autorità trova opportuno tenersi fra le quinte». Dopo
questa apparizione, con l'aiuto anche degli interrogatori avvenuti in
seguito, ci sembra di poter fissare ormai alcuni particolari delle
apparizioni che si ripeteranno anche nelle seguenti. E sono:
1)
Due colombine bianche annunciano l'apparizione.
2) I personaggi
sono quasi sempre: la Vergine, san Giuseppe, alla sinistra della
sposa, e il Bambino Gesù, sostenuto dal braccio probabilmente
sinistro della Madre.
3) La visione è circondata da angeli
che stanno immobili, senza svolazzare o cantare e sono vestiti
alternativamente di celeste e di rosa.
4) Gli atteggiamenti delle
persone si ripetono. Anche questa sera, la Madonna passa il Bambino
allo sposo quando si accinge a parlare con la veggente per poi
riprenderselo al termine, prima di scomparire.
Con l'apparizione
di oggi si ha l'impressione (e lo notano anche Maria e Nunziata) che
Adelaide stia prendendo sempre più confidenza con la Madonna,
a tale punto che a volte sembra che sia lei a parlare per prima, e
che tra lei e la Madonna intercorra un vero e proprio colloquio. Ciò
spiegherebbe i vari movimenti delle labbra, del capo e talvolta delle
mani che Adelaide manifesta nello stato di visione, gesti peraltro
indecifrabili agli spettatori.
A conclusione, ecco ciò che
Adelaide pone nel suo Diario sotto la data però del 17 maggio.
Evidentemente ci fu uno spostamento di data nei suoi ricordi. Ma
questo non ha alcuna importanza. Questa sera ci sono delle novità
anche nell'abbigliamento della Madonna. Ecco che cosa scrive:
«
All'orario solito mi recai sul posto delle apparizioni. I due colombi
precedettero il punto luminoso e la Madonna apparve vestita di rosso
col manto verde il quale aveva un lungo strascico. Attorno ai tre
cerchi di luce vi erano otto angioletti vestiti alternativamente di
celeste e di rosa tutti al di sotto del gomito della Madonna, in
semicerchio. Appena vidi la Madonna subito mi parlò e mi
confidò un segreto da rivelare al vescovo e al papa, con
queste parole: «Di’ al vescovo e al papa il segreto
che ti confido, ti raccomando di eseguire quanto ti dico, ma non
dirlo a nessun altro». Poi lentamente scomparve».