Messaggio del 13 dicembre 1990: Figli cari! Desidero che viviate i messaggi e che li mettiate in pratica. Io sono con voi e vi proteggo con la mia materna benedizione. Andate in pace e portate la pace nelle vostre case e nelle vostre famiglie.
L’offerta preziosa
Alla stazione di Saint-Etienne, al momento della partenza dei
malati per Lourdes, una doma si china su una barella in cui giace il
figlio dodicenne. Sul suo viso si alternano l'espressione di una pena
infinita, e di una grande speranza. La malattia è grave e
poche le probabilità di guarigione. La fiducia nella Vergine
rappresenta l'ultimo rifugio. La carità ha aiutato il suo
desiderio. Barellieri ed infermiere circondano, affettuosi, la madre
ed il fanciullo, facendo propria sinceramente l'ansia ed il desiderio
della povera donna, che non, può trattenere la commozione,
convinta com'è che cuori tanto gentili non abbandoneranno
neppure un istante del lungo viaggio il suo piccolo per assicurarlo,
consolarlo e sostituire, la mamma che, purtroppo, non può
seguirlo.
Un'infermiera è accanto al fanciullo: un raggio
di Lourdes sorride nello sguardo di questa donna che fa suo il
piccolo malato con la promessa di non abbandonarlo mai.
Oh!
signora, come ringraziarla? - Non sono io che ho diritto alla sua
riconoscenza, ma la Madre di tutti, che accoglie il suo fanciullo. Io
non sono che la Sua povera serva.
- Mi piacerebbe tanto offrirle
qualcosa, per poterla ringraziare, ma, purtroppo sono così
povera! - La Madonna non pretende nulla, chiede soltanto aver fiducia
in Lei.
L'umile donna però pensa che ciò non basti a
soddisfare il suo debito di riconoscenza. Riflette un momento, poi,
con un gesto improvviso, si toglie gli orecchini d'oro, tutto ciò
che le rimane nella miseria e li rende all'infermiera. - È
l'unico ricordo di suo padre, il regalo di fidanzamento, il mio
tesoro più caro. Vuole offrirlo Lei da parte mia alla
Madonna?
Il messaggio è stato accolto; dei minuscoli
diamanti incastonati in piccoli cerchietti d'oro, sono stati
consegnati al tesoro della Vergine. Essi brilleranno un giorno sulla
coppa di un calice ed il prezioso metallo, in cui verranno racchiusi,
presenterà al Cristo il merito di un grande sacrificio
anonimo, offerto da ciò che il monda ha di più bello:
un cuore di madre, che implora e ringrazia per la sua creatura.