Messaggio del 5 agosto 1986: Imparate a vedere Gesų in ogni persona, anche sotto la maschera. Impegnatevi con amore lė dove vivete. Relazione analitica del liquido sgorgato dagli occhi della Madonnina.
PRECISAZIONI E CONSIDERAZIONI
Il liquido in esame si presenta leggerissimamente opalescente e contiene minutissimi corpuscoli lievemente giallastri. La quantità di liquido da porre in esame è all'incirca un centimetro cubico e non consente alcuna macro-reazione chimica. Si ricorre quindi a una serie di microreazioni orientative con prove di confronto su acqua distillata, su acqua di fonte e su siero fisiologico (soluzione di cloruro di sodio al 9 per mille); inoltre vengono eseguite alcune reazioni specifiche e fondamentali relative alle ricerche chimico-fisico-biologiche in confronto di secreto lacrimale di adulto (prelevato al dott. Cassola dal dott. Cotzia) e secreto lacrimale di un bambino di anni due e mesi sette, appartenente allo Asilo Nido di Siracusa: Galeota Giuseppe di Santo - Via Molo. Le microreazioni chimiche vengono inoltre vagliate a vario ingrandimento al microscopio, con l'osservazione dell'intero campo della reazione chimica, determinando lo aspetto del precipitato, sempre raffrontato con preparati da reazioni di confronto come suddetto. A tale scopo le reazioni si sono preparate in vetrini portaoggetti da microscopio, ben puliti e dopo la osservazione oculare, cioè ad occhio nudo, si è iniziata la osservazione microscopica, (previa apposizione del vetrino copri-oggetto), confortata dalle prove di comparazione sui liquidi già detti e sulle lacrime secrete dai soggetti umani, prelevati come dianzi detto, in Laboratorio. L 'osservazione delle varie reazioni venne controllata da ciascun membro della Commissione e l'osservazione visiva venne confortata da una accurata valutazione e coordinazione sia tecnica che scientifica di quanto era stato constatato. Le microreazioni eseguite si sono altresì limitate a quelle ricerche caratteristiche e relative alla composizione della materia che costituisce il rilievo della «Madonnina».
PROCEDIMENTO ANALITICO
Determinazione della reazione.
La determinazione della reazione
si è eseguita mediante le cartine speciali per la ricerca
comparativa del P.H., ottenendo P.H. =6,9.
Reazioni eseguite.
Le micro-reazioni sono state eseguite prelevando il liquido
in esame con ansa di platino assolutamente pulita, i reattivi si sono
posti sui vetrini pure con altra ansa di platino ben pulita alla
fiamma.
Ricerca di solfati
Liquido in esame addizionato a
nitrato di bario: non ha dato luogo alla formazione di alcun
precipitato: Assenza di solfati.
Liquido in esame addizionato con
acido cloridirico: non si è ottenuta alcune
effervescenza:
Assenza di carbonati.
Liquido in esame
addizionato a solfocianuro di potassio: non si è ottenuta la
caratteristica colorazione rossa denotante il ferro:
Assenza di
ferro.
Liquido in esame addizionato a piroantimoniato di
potassio: precipitato bianco cristallino caratteristico del
piroantimoniato sodico:
Presenza del sodio.
Presenza già
rilevata alla fiamma mediante un filo di platino umettato del liquido
in esame, dando luogo alla intensa colorazione gialla del sodio in
fiamma ossidante. Anche il calcio è risultato assente, perché
non si è osservata alla fiamma ossidante alcuna colorazione
rosso aranciata. Liquido in esame addizionato a nitrato di argento in
ambiente di acido nitrico: Precipitato bianco caseoso con lieve
tendenza al giallo, stabilizzandosi nel caratteristico precipitato
grossolanamente fioccoso, dalla formazione di cloruro di argento
denotante la presenza di cloro. La lieve anomalia della colorazione
del precipitato con noduli amorfi riscontrati all'osservazione
microscopica (noduli amorfi di aspetto nerastro), ha dato luogo ad
una discussione scientifico-tecnica tra i componenti la Commissione,
che oltre a ripetere il saggio, hanno eseguito prove di confronto sia
in soluzione fisiologica, che in acqua di fonte, osservando la
caratteristica dell'aspetto del precipitato di cloruro di argento,
sempre sotto il campo del microscopio senza peraltro rilevare in
alcune di esse nè la caratteristica colorazione, nè i
nuclei amorfi di aspetto nerastro. Si ricorre quindi al confronto
della reazione sul secreto lacrimale di adulto riscontrando analogo
precipitato con nuclei morfi di aspetto nerastro. La stessa reazione
viene ancora eseguita sul secreto lacrimale del bambino
sopramenzionato e ha dato luogo alla precipitazione più
abbondante che nei due saggi precedenti, ma di aspetto più
bianco e meno ricco di noduli amorfi di aspetto nerastro. Ora, poiché
nel secreto lacrimale, oltre alla presenza del cloruro di sodio sono
presenti piccolissime particelle di proteine o sostanze analoghe
sempre del tipo quaternario, cioè formate da carbonio,
idrogeno, ossigeno, azoto; si può concludere che per quanto
riguarda questo saggio, vagliato e controllato, il nitrato di argento
dà luogo alla formazione di proteinato di argento solubile
anche in presenza di cloruro di sodio e di acido che in rapporto alla
quantità presente favorisce la colorazione che può
andare dal giallo tenue al giallo-bruno ed anche al bruno-intenso, a
seconda della quantità di sostanza proteica. Nella
composizione proteinica (quaternaria) asportata da un liquido
escretore, quale è il secreto lacrimale, è possibile la
presenza, per affinità conduttiva e di composizione, di nuclei
amorfi quali eventualmente gli urati alcalini (quaternari anch 'essi)
che determinano, in presenza di argento, la formazione di un composto
di aspetto nerastro come i nuclei riscontrati sia nel liquido in
esame che nei due secreti lacrimali umani, e che maggiormente si
riscontrano nel secreto dell 'adulto e, specie in quest'ultimo, la
colorazione giallina del precipitato del cloruro di argento. Si
verrebbe pertanto a presumere che non si riscontrano sostanze
solubili ed elementi di composizione della materia di cui è
composta la «Madonnina», ma il liquido in esame
risulterebbe costituito da una soluzione acquosa di cloruro sodico in
cui si nota la presenza di tracce di proteine e nuclei di formazione
di composti d'argento di sostanze escretorie del tipo quaternario,
ugualmente riscontra te nei secreti umani di confronto sottoposti all
'analisi.
CONCLUSIONI
In definitiva, l'aspetto, l'alcalinità e la composizione
inducono a far ritenere il liquido esaminato di analoga composizione
del secreto lacrimale umano. Siracusa, 9 settembre 1953.
firmato:
Dr. Michele Cassola, Direttore ff. della Sezione Micrografica del
Laboratorio Provinciale.
Dr. Francesco Cotzia, Assistente Sezione
Micrografica Laboratorio Provinciale, Siracusa.
Dr. Prof. Leopoldo
La Rosa, Chimico igienista.
Dr. Mario Marletta, Medico Chirurgo.
Il sottoscritto Parr. Giuseppe Bruno attesta di avere assistito
alle prove di esame praticate sul liquido, di cui nella 4 presente
relazione, e di avere ricevuto il giuramento, sui SS. Evangeli, dei
firmatari, che hanno alla mia presenza sottoscritto. In fede Giuseppe
Bruno Parroco di S. Tommaso Ap. – Siracusa