Messaggio del 19 aprile 1984:Oggi voglio rivelarvi un segreto spirituale per essere protetti dal male che vi circonda e per poter stare sempre in Dio. Fatevi una coscienza attiva! Al mattino, cioè, dopo aver pregato abbastanza, leggete un brano del vangelo. Fate in modo che quella Parola divina metta radici dentro di voi e custoditela tutta la giornata nel vostro cuore. Richiamatela alla mente e vivetela soprattutto nei momenti di prova e nelle difficoltà. Così vi accorgerete che alla sera vi sentirete più forti e più uniti a Dio. COMUNICATO DELL'EPISCOPATO SICULO A RIGUARDO DELLA «MADONNA DELLE LACRIME»
«I Vescovi di Sicilia, riuniti ieri per la consueta
Conferenza in Bagheria (Palermo), hanno ascoltato l'ampia relazione
dell'Ecc.mo Mons. Ettore Baranzini, Arcivescovo di Siracusa, circa la
"lacrimazione" della immagine del Cuore Immacolato di
Maria, avvenuta ripetutamente nei giorni 29 - 30 - 31 agosto e 1
settembre di quest'anno, a Siracusa (via degli Orti n. 11), vagliate
attentamente le relative testimonianze nei documenti originali, hanno
concluso unanimemente col giudizio che non si può mettere in
dubbio la realtà della lacrimazione. «Fanno voti che
tale manifestazione della Madre Celeste ecciti tutti a salutare
penitenza ed a più viva devozione verso il Cuore Immacolato di
Maria, auspicando la sollecita costruzione di un Santuario che
perpetui la memoria del prodigio.
Palermo, 12 dicembre 1953.
+
Ernesto Cardinale Ruffini Arcivescovo di Palermo»
COMMENTO DI S. E. MONS. BARANZINI AL COMUNICATO
«Salga la nostra più devota riconoscenza al Cuore
Immacolato di Maria, Madonna delle Lacrime, che ha ispirato al Ven.
Episcopato Siculo di emanare questo importante comunicato e siamo
pure gratissimi a Sua Eminenza Rev.ma il Card. Arcivescovo Ruffini e
a tutti gli Ecc.mi Vescovi di Sicilia per il loro atto che ci riempie
di gaudio e di commozione. «Rimangono ancora sub iudice le
molte guarigioni che si asseriscono e che la Commissione speciale
medica sta vagliando attentamente. «Ma giova notare che non si
pretende che ciascuna guarigione importi un intervento miracoloso,
giacché è proprio del miracolo il carattere eccezionale
e il miracolo deve essere seriamente constatato e in ciò si
ammira la grande prudenza della Chiesa. «Tuttavia non si può
negare che molte guarigioni corporali sono grazie segnalate da
attribuire alla intercessione della cara Madonna. Ci conforta
l'aggiungere che molteplici sono le grazie di guarigioni spirituali,
note più a Dio che agli uomini. «Mentre protestiamo
tutta la nostra umile sottomissione alle venerate disposizioni che
potrà dare in avvenire la Santa Sede, sia nostro impegno di
fare tutto convergere alla maggior gloria di Dio, a incremento della
devozione alla Vergine Santa ed al vero bene delle anime nostre.
«Fecondo di grazie e di benedizioni sia per tutti il Santo
Natale e la Madre divina Immacolata in questo anno Mariano ci faccia
crescere nell'amore e nella fedeltà al suo Gesù.
Siracusa, 16 dicembre 1953. + Ettore Arcivescovo di Siracusa Vescovo
di Ragusa»
L'auspicio dell'Episcopato siculo per una
"sollecita costruzione di un Santuario che perpetui la memoria
del prodigio" si avvia a felice realtà. Il Santuario,
oltre che da una parte superiore, è anche costituito da una
parte inferiore: la Cripta, la cui costruzione è iniziata nel
1966 e si è conclusa nel 1968. La Cripta fu "consacrata"
il 28 Agosto 1968 da Mons. Giuseppe Bonfiglioli, Arcivescovo di
Siracusa, successore di Mons. Ettore Baranzini (morto il 6 Marzo
1968). Il rito solenne iniziò alle ore 18.30 e durò
circa due ore. Il 29 agosto 1968, alle ore 18.00, iniziò la
traslazione solenne della prodigiosa Immagine della Madonna delle
Lacrime da Piazza Euripide alla Cripta del Santuario. Le cronache del
tempo descrivono la partecipazione della gente calcolando la presenza
di decine di migliaia di persone. L'Immagine della Madonna è
rimasta nella Cripta fino al gennaio del 1987, data di inizio dei
lavori di completamento del Santuario. Nella Cripta si trovano
diverse cappelle: due sono adibite al sacramento della
Riconciliazione; altre otto sono arricchite da artistiche icone in
mosaico. L'Istituto Artistico Mèilini di Firenze ha realizzato
i mosaici delle cappelle: Sacra Famiglia, S. Lucia, S. Agata, San
Corrado, San Francesco.
La scuola Beato Angelico di Milano, ha
realizzato la cappella di S. Pietro e S. Paolo e quella del SS.
Sacramento. L'Arte Musiva di Milano la cappella del Crocifisso.
Sacra Famiglia
In questa cappella si presenta
l'esempio della famiglia di Nazareth come modello per ogni famiglia,
infatti Maria ha pianto all'interno di un nucleo familiare per
invitarci a creare famiglie che vivano secondo il Vangelo.
Santa
Lucia
Non poteva mancare un significativo riferimento alla Patrona
di Siracusa, dove si trovano il Sepolcro e il luogo del martirio;
ella è morta martire nel 304 d.C. per dare testimonianza di
fedeltà a Cristo; nel mosaico della cappella, sono stati
evidenziati alcuni elementi della tradizione attraverso dei simboli
(la palma ricorda il martirio, gli occhi ricordano che è
protettrice della vista, i buoi che cercano di tirarla ricordano che
nemmeno la forza più bruta può trascinare chi ha una
fede forte).
Sant'Agata
Patrona della vicina città
di Catania, anch'essa è morta martire, nel 251 d.C.. Anche qui
vi sono dei simboli (la palma ricorda il martirio, le cesoie
ricordano che fu martirizzata con il taglio del seno).
San
Corrado
Patrono della vicina diocesi di Noto, era un nobile ricco
di Piacenza. I simboli, presenti nel mosaico, descrivono elementi
della tradizione: il fuoco ricorda che per catturare più
selvaggina fece scoppiare un incendio che divampò e distrusse
case e fienili, di ciò incolparono un altro; ma egli poi si
fece carico del suo errore riparando con i suoi beni; divenne eremita
e peregrinò in vari luoghi fino a che giunse a Noto. Il fiume
e le rocce ricordano la valle di Noto; le colombe e il cervo
ricordano che viveva a contatto con la natura; il libro e il rosario
ricordano che pregava molto.
S. Pietro e S. Paolo
Sono due
grandi personaggi, due apostoli e due colonne portanti della Chiesa
Pietro è legato alla storia siracusana poiché, nel
periodo in cui si trovava come vescovo ad Antiochia, inviò a
Siracusa come primo vescovo Marciano, suo discepolo. Pietro è
una figura importante per il ruolo che Gesù gli ha affidato
quale capo della Chiesa, le chiavi rappresentano il dono di poter
aprire e chiudere le porte del regno dei cieli. Lungo la figura di
Pietro vi è una croce capovolta che indica il modo in cui egli
si fece crocifiggere perché non si riteneva degno di morire
come il suo Maestro. Paolo si fermò tre giorni a Siracusa
insieme con Luca, durante il viaggio che lo doveva condurre a Roma
per essere processato (At 28,12). Nel mosaico il simbolo è la
spada: unica arma di Paolo era la parola di Gesù "più
tagliente di una spada a doppio taglio".
San Francesco
Il Patrono d'Italia, nel mosaico, è rappresentato con i
simboli del lupo e dell'agnello, per ricordare il mira'colo del lupo
di Gubbio. Sullo sfondo c'è la Porziuncola, chiesetta dedicata
alla Madonna; la città rappresentata sullo sfondo è
Assisi.
Cappella del Crocifisso
Con questo mosaico è
descritto l'avvenimento che si svolge sotto la croce: si dilata la
maternità di Maria per abbracciare tutti gli uomini come
figli, li rappresentati dal discepolo Giovanni. La lacrimazione a
Siracusa è la prova che Maria ancora oggi continua a svolgere
il suo ruolo materno verso di noi.
Cappella del SS.
Sacramento
Qui le figure rappresentate non hanno contorni ben
definiti, tutto è sfumato, perché queste immagini non
devono suscitare la preghiera dei fedeli, poiché il cuore di
tutto, verso cui deve volgersi la preghiera, è il tabernacolo
con la presenza di Gesù Eucarestia. L'immagine in ginocchio è
S. Margherita Alacoque, una suora cui più volte apparve Gesù
(l'altro personaggio raffigurato a sinistra nel mosaico). Gesù
mostra il cuore, simbolo del suo amore. Tutto è avvolto in un
vortice colorato che parte dal Tabernacolo (a forma di diamante); si
vuole così esprimere la realtà nella vita della Chiesa:
l'amore di Gesù Eucarestia attira, come un vortice, tutti a
sé.