Diario - Sr. Faustina
IV QUADERNO
+ G.M.G. Oggi Gesù abita nel mio cuore, E sceso dall'alto trono celeste, il Grande Sovrano, il Creatore dell'universo È venuto da me sotto la specie del pane. O Dio Eterno, racchiuso nel mio petto, Con Te ho tutto il paradiso, E canto con gli angeli: Santo... Vivo unicamente per la Tua gloria. Non con un Serafino Ti unisci, o Dio, Ma con un misero essere umano, Che senza di Te non può far nulla, Ma Tu sei sempre misericordioso con gli uomini. Il mio cuore è dimora per Te, O Re di eterna gloria. Governa il mio cuore e regna in esso Come in un magnifico palazzo. O grande, ineffabile Iddio, Che Ti sei degnato di abbassarTi tanto, A Te rendo umilmente gloria, E Ti supplico, perché Ti degni di salvarmi.
+ G.M.G. O dolce Madre del Signore, Su Te modello la mia vita, Tu sei per me un'aurora radiosa, Estasiata m'immergo tutta in Te. O Madre, o Vergine Immacolata, In Te si riflette per me il raggio di Dio. Tu m'insegni ad amate il Signore nelle tempeste, Tu il mio scudo e la mia difesa dai nemici. Cracovia, 10.VIII.1937.
SR. MARIA FAUSTINA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO. O Ostia santa, fonte della dolcezza divina, Tu dai sostegno alla mia anima. Tu che sei Onnipotente e Ti sei incarnato in una Vergine, Vieni nascosto nel mio cuore, E la potenza dei miei sensi non Ti raggiunge.
G.M.G. Cracovia, 10.VIII.1937. Quarto Diario [sic! ].
Tutto per Te, Gesù, e con ogni battito del cuore desidero adorare la Tua Misericordia ed a misura delle mie forze desidero incoraggiare le anime alla fiducia in questa Tua Misericordia, come Tu stesso mi hai ordinato, o Signore. Nel mio cuore, nella mia anima è notte fonda. Davanti al mio intelletto c'è un muro impenetrabile che mi ha nascosto Dio, ma queste tenebre non sono state causate da me. Strano questo tormento, che ho paura di descrivere in tutta la sua estensione, ma anche in questo stato procuro di essere fedele a Te, o mio Gesù, sempre e in tutto; il mio cuore batte soltanto per Te.
10.VIII.1937.Oggi sono tornata a Cracovia da Rabka; mi sento molto male. Solo Gesù sa quanto io soffra. In questi giorni sono stata in tutto simile a Gesù Crocifisso; mi sono armata di pazienza per rispondere ad ogni suora perché non mi è stato possibile rimanere là, cioè perché stavo peggio in salute. Sapevo però che alcune suore non me lo chiedevano per compassione delle mie sofferenze, ma per aggiungerne altre a quelle che avevo. O Gesù, quali tenebre mi circondano ed il nulla penetra in me, ma, Gesù mio, non lasciarmi sola, concedimi la grazia della fedeltà. Benché non possa comprendere il mistero del Tuo abbandono, è però in mio potere dire: Sia fatta la Tua volontà.
12.VIII.37
Oggi mi sono incontrata col rev. dr. Sopocko che, passando da Cracovia,
è venuto un momento da noi. Desideravo proprio vederlo; Dio ha esaudito
il mio desiderio. Questo sacerdote è una grande anima, tutta piena di
Dio. La mia gioia è stata grande, ho ringraziato Dio per questa grande
grazia, poiché desideravo incontrarmi con lui per la maggior gloria
di Dio. O Ostia viva, Gesù nascosto, Tu vedi lo stato della mia anima.
Da sola non sono nemmeno capace di pronunciare il Tuo santo Nome. Non riesco
a tirar fuori dal cuore la fiamma dell'amore, ma stando in ginocchio ai Tuoi
piedi penetro nel tabernacolo con lo sguardo della mia anima, lo sguardo della
fedeltà. Tu sei sempre lo stesso, anche se nella mia anima c'è
un cambiamento. Ho fiducia che verrà il momento in cui mostrerai il Tuo
volto e la Tua bambina vedra di nuovo il Tuo dolce viso. Mi stupisco, Gesù,
che Tu possa così a lungo nasconderTi a me. Come puoi contenere l'enormità
dell'amore che nutri per me? Nella dimora del mio cuore sto in ascolto ed attendo
la Tua venuta, o unico Tesoro del mio cuore. Gesù difende con forza i
Suoi rappresentanti sulla terra. E talmente unito a loro, che mi ordina
di anteporre la loro opinione alla Sua. Ho conosciuto la grande famIliarità
che esiste fra Gesù ed il sacerdote. Quello che dice il sacerdote, Gesù
lo sostiene e spesso si uniforma ai suoi desideri e talvolta fa dipendere dalla
sua opinione il proprio rapporto con un'anima. Nelle grazie particolari ho conosciuto
molto bene fino a che punto hai diviso con loro l'autorità ed i Misteri,
o Gesù, più che con gli angeli. Gioisco per questo, poiché
tutto ciò serve al mio bene.
O mio Gesù, quanto è difficile sopportare sofferenze di questo
genere! Quando qualcuno maldisposto verso di noi, ci procura qualche molestia,
a me dispiace di meno. Ma non riesco a sopportare che qualcuno mi mostri la
sua benevolenza e poi ad ogni passo mi metta i bastoni fra le ruote. Che grande
forza di volontà occorre per amare un anima del genere per amor di Dio!
Talvolta si deve giungere fino all'eroismo per amare una tale anima, come comanda
Iddio. Se si avessero rari contatti con quella persona, la cosa si sopporterebbe
meglio, ma quando si vive assieme e si sperimenta ciò ad ogni passo,
occorre un grande sforzo. O mio Gesù, penetra in me completamente, affinché
possa rispecchiarTi in tutta la mia vita. Divinizzami, in modo che le mie
azioni abbiano un valore soprannaturale. Fa' che io abbia per ogni anima senza
eccezioni amore, compassione e Misericordia. O mio Gesù, ognuno dei Tuoi
santi rispecchia in sé una delle Tue virtù; io desidero rispecchiare
il Tuo Cuore compassionevole e pieno di Misericordia, e voglio glorificarlo.
La Tua Misericordia, o Gesù, sia impressa sul mio cuore e sulla mia anima
come un sigllio e ciò sarà il mio segno distintivo in questa e
nell'altra vita. La glorificazione della Tua Misericordia è il compito
esclusivo della mia vita.
15.VIII.1937.
Indicazioni di Padre Andrasz. Questi momenti dl aridità e di sensazione della propria miseria, permessi da Dio, fanno conoscere all'anima quanto poco essa possa da sola, le insegneranno quanto deve apprezzare le grazie di Dio. Secondo: la fedeltà alle pratiche di devozione ed ai propri doveri, la fedeltà in genere in tutto, proprio come nei momenti di gioia. Terzo: in queste faccende occorre essere in tutto obbediente all'arcivescovo; di tempo in tempo tuttavia si può ricordare la questione, ma con calma. Talvolta è necessaria un po' di amara verità. Verso la fine del colloquio chiesi che mi permettesse di trattare familiarmente con Gesù, come in precedenza. Mi rispose: « Non posso dare ordini a Gesù, ma se Egli stesso l'attira a Sé, può seguire questa attrazione, ma deve mantenere sempre una profonda venerazione, poiché il Signore è grande. Se lei in tutto questo cerca realmente la volontà di Dio e desidera compierla, può stare tranquilla, Iddio non permetterà alcuno sbandamento. Per quanto concerne le mortificazioni e le sofferenze, me ne parlerà la prossima volta. Si affidi alla protezione della Madonna».
15.VIII.1937.
Durante la meditazione la presenza di Dio è penetrata vivamente in me ed ho conosciuto la gioia della SS.ma Vergine al momento della Sua Assunzione in cielo... Durante la cerimonia che si è svolta in onore della Madre di Dio, verso la fine della stessa, ho visto la Vergine SS.ma, che mi ha detto: «Oh, quanto Mi è gradito l'omaggio del Vostro amore!». E in quello stesso momento ha coperto col Suo manto tutte le suore della nostra Congregazione. Con la mano destra ha stretto a Sé la Madre Generale Michaela e con la sinistra me, e tutte le suore erano ai Suoi piedi coperte dal Suo manto. Poi la Madre di Dio ha detto: «Ognuna di voi che persevererà nello zelo fino alla morte nella Mia Congregazione, eviterà il fuoco del purgatorio, e desidero che ciascuna si distingua per queste virtù: umiltà e mitezza, purezza e amor di Dio e del prossimo, compassione e Misericordia» . Dopo queste parole è scomparsa tutta la Congregazione, sono rimasta sola con la Madonna, la quale mi ha istruita circa la volontà di Dio, come applicarla nella vita, sottomettendomi totalmente ai Suoi santissimi decreti. È impossibile piacere a Dio non facendo la Sua santa volontà. «Figlia Mia, ti raccomando Vivamente di compiere fedelmente tutti i desideri di Dio, poiché questa è la cosa cara ai Suoi occhi. Desidero ardentemente che tu ti distingua in questo, cioè in questa fedeltà, nell'adempiere la volontà di Dio. La volontà di Dio anteponila a tutti i sacrifici ed olocausti». Mentre la Madre Celeste parlava con me, è entrata nella mia anima una profonda comprensione della volontà di Dio. O mio Gesù, delizia del mio cuore, quando la mia anima è imbevuta della Tua divinità, accetto con identico equilibrio la dolcezza e l'amarezza. L'una e l'altra cosa passeranno, una sola cosa conserverò nell'anima, l'amor di Dio; questo m'impegno a conquistarlo, per tutto il resto mi preoccupo relativamente.
16.VIII.37.
Dopo la santa Comunione ho visto Gesù in un aspetto di grande Maestà, e Gesù mi ha detto: «Figlia Mia, nelle settimane in cui non Mi hai visto, né hai sentito la Mia presenza, ero unito a te più profondamente che nei momenti dei rapimenti. E la fedeltà ed il profumo delle tue preghiere sono giuati fino a Me». Dopo tali parole la mia anima è stata inondata dalla gioia di Dio. Non vedevo più Gesù, eppure riuscivo a pronunciare soltanto una parola: « Gesù », e dopo aver pronunciato quel Nome, di nuovo la mia anima veniva invasa dalla luce e da un più profondo raccoglimento, che è durato tre giorni senza interruzione. Tuttavia all'esterno ho potuto compiere i miei doveri. Tutto il mio essere è stato scosso fin nelle sue più segrete profondità. La grandezza di Dio non mi spaventa, ma mi rende felice; facendoGli onore io stessa vengo innalzata. Vedendo la Sua felicità, anch'io sono felice, poiché tutto ciò che è in Lui discende su di me. Quando conosco lo stato di un'anima e quello che in essa non piace a Dio, vengo a saperlo in questo modo: istantaneamente provo dolore alle mani, ai piedi ed al fianco, nei punti in cui trafissero le mani, i piedi ed il costato del Salvatore; in quel momento vengo a conoscenza dello stato di un'anima e del genere di peccato. In casi di questo genere desidero riparare nei confronti di Gesù. Oggi ho portato per sette ore una cintura a catenelle per impetrare ad una data anima la grazia del pentimento. Alla settima ora ho provato un senso di sollievo, poiché quell'anima nel suo intimo aveva già ricevuto il perdono, sebbene non si fosse ancora confessata. Per il peccato dei sensi, mortifico il corpo e digiuno nella misura che mi è permessa. Per il peccato di superbia prego con la fronte appoggiata a terra. Per il peccato di odio prego e do una dimostrazione pratica nei confronti di una persona, con la quale ho delle difficoltà e così, secondo il genere dei peccati conosciuti, do soddisfazione alla giustizia.
19.VIII.37.
Oggi durante l'adorazione il Signore mi ha fatto conoscere quanto desidera che l'anima si distingua nell'amore attivo ed in ispirito ho visto quanto sono numerose le anime che gridano verso di noi: « Dateci Iddio ». E dentro di me ho sentito ribollire il sangue per l'apostolato. Non lo lesinerò, ma lo darò fino all'ultima goccia per le anime immortali, benché forse Iddio non desideri questo fisicamente; ma spiritualmente ciò mi è possibile e non è meno meritevole. Oggi ho conosciuto che non dovevo chiedere una certa autorizzazione ed a questo riguardo rispondere come la Madonna desiderava. Per ora non sono necessarie spiegazioni, la pace mi è ritornata. Questa ispirazione l'ho ricevuta mentre andavo a fare l'esame di coscienza ed ero molto preoccupata, poiché non sapevo come fare. In un attimo la luce di Dio può fare di più che il mio arrovellarmi per vari giorni.
22.VIII.37
Questa mattina è venuta da me la vergine S.
Barbara e mi ha raccomandato di offrire per nove giorni la santa Comunione per
il mio paese. “E con questo placherai l'ira di Dio”. Questa vergine
aveva una corona di stelle e la spada in mano; lo splendore della corona era
identico a quello della spada. Aveva una veste bianca, i capelli sciolti, era
bella; se non avessi già conosciuto la SS.ma Vergine, avrei pensato che
fosse Lei. Ora comprendo, tutte le vergini si distinguono per una bellezza
particolare; da loro irradia una bellezza speciale.
25.VIII.1937.
Oggi è venuto da noi il rev. dr. Sopocko ed
ha soggiornato fino al 30 del mese. Sono stata enormemente felice, poiché
Dio solo sa quanto desiderassi incontrarmi con lui per quell'opera che Iddio
sta mandando avanti per suo mezzo. Anche se questa visita è collegata
con certi dispiaceri. Mentre celebrava la santa Messa, prima dell'elevazione
ho visto Gesù crocifisso, che staccava la mano destra dalla croce e la
luce che usciva dalla ferita raggiungeva la sua spalla. La cosa si è
ripetuta in tre sante Messe ed ho compreso che Iddio gli dà forza di
compiere quest'opera, nonostante le difficoltà e le contrarietà.
Quest'anima cara a Dio, è crocifissa da tribolazioni di vario genere,
ma non mi stupisco affatto di questo, poiché Dio è solito procedere
così con coloro che ama in modo particolare.
30.
Questa mattina il rev. dr. Sopocko è partito. Quando mi sono immersa
in una preghiera di ringraziamento per questa grande grazia di Dio di aver potuto
incontrarmi con lui, ad un tratto sono stata unita in modo particolare al Signore,
il quale mi ha detto: «E’ un sacerdote secondo il Mio Cuore;
i suoi sforzi Mi sono graditi. Vedi, figlia Mia, che la Mia volontà deve
compiersi e mantengo quello che ti ho promesso. Per suo mezzo spargo consolazioni
per le anime sofferenti e tormentate, per suo mezzo Mi è piaciuto diffondere
il culto alla Mia Misericordia e per mezzo di quest'opera della Misericordia
si accosteranno a Me più anime di quante ne verrebbero se egli continuasse
ad assolvere giorno e notte fino alla fine della vita. Infatti così egli
lavorerebbe fino alla morte, mentre con quest'opera lavorerà fino alla
fine del mondo». Per incontrarmi con lui avevo fatto una novena, ma
non l'avevo nemmeno finita che Dio mi ha fatto la grazia. O mio Gesù,
ho approfittato poco di questa grazia, ma questo non è dipeso da me,
sebbene da un altro punto di vista dipendesse molto.
Durante la conversazione ho conosciuto la sua animatata. E un'anima crocifissa,
simile al Salvatore. Là dove a buon diritto si attendeva una parola di
conforto, ha trovato la croce. Vive fra molti amici, ma non ne ha nessuno all'infuori
di Gesù. In questo modo Dio spoglia un'anima che ama in maniera particolare.
Oggi ho udito queste parole: « Figlia Mia, sii
sempre come una bambina di fronte ai Miei rappresentanti, poiché in caso
contrario non potrai ricavare profitto dalle grazie che ti mando per loro mezzo».
I.IX.1937.
Ho visto Gesù come Re in grande maestà, che guardava verso la nostra terra con occhio severo, ma per la supplica della Madre Sua ha prolungato il tempo della Misericordia.
3.IX.1937
Primo venerdì del mese. Durante la santa Messa sono stata unita a Dio. Gesù mi ha fatto conoscere che nemmeno la più piccola cosa avviene nel mondo senza il Suo volere. Dopo questa visione la mia anima è entrata in uno stato di straordinaria serenità. Mi sono completamente tranquillizzata per quanto riguarda l'opera in tutta la sua estensione. Dio può comportarsi con me come Gli piace e io Lo benedirò per ogni cosa. Fino ad ora ho pensato con un certo timore a dove mi potevano portare queste ispirazioni. Un timore ancora maggiore si è impossessato di me quando il Signore mi ha fatto conoscere che debbo abbandonare questa Congregazione. Sono già tre anni da quel momento, e la mia anima prova alternativamente una volta entusiasmo e sollecitazioni ad agire ed allora ho molto coraggio, ed un'altra volta, quando si avvicina il momento decisivo per iniziare l'opera, sento l'abbandono da parte del Signore e nello stesso tempo una strana paura mi trapassa l'anima e vedo che non è il momento fissato dal Signore per iniziare l'opera. Sono sofferenze che non riesco nemmeno a descrivere. Solo Iddio sa quello che provo giorno e notte... Mi sembra che le più grandi torture dei martiri sarebbero più leggere di quelle che sto passando io, sia pure senza lo spargimento di una sola goccia di sangue. Ma tutto questo per le anime, per le anime, Signore... Atto di totale abbandono alla volontà di Dio, che per me è l'amore e la Misericordia stessa.
ATTO DI OBLAZIONE.
O Gesù Ostia, che ho ricevuto in questo momento nel mio cuore, in unione con Te mi offro al Padre Celeste come vittima sacrificale, rimettendomi totalmente e nel modo più assoluto alla misericordiosissima e santa volontà del mio Dio. Da oggi la Tua volontà, o Signore, è il mio nutrimento. Hai tutto il mio essere, disponi di me secondo i Tuoi divini intendimenti. Qualunque cosa mi porgerà la Tua mano paterna, l'accetterò con sottomissione, con serenità e con gioia. Non temo nulla, in qualunque modo vorrai guidarmi, e, con l'aiuto della Tua grazia, eseguirò tutto quello che vorrai da me. Già ora non temo più alcuna Tua ispirazione, né l'analizzo con preoccupazione per sapere dove mi conduce. Guidami, o Dio, sulle strade che Tu vuoi, ho piena fiducia nella Tua volontà, che per me è l'amore e la Misericordia stessa. Mi ordini di rimanere in questo convento? Ci rimarrò. Mi ordini di dar inizio all'opera? La inizierò. Mi lasci nell'incertezza fino alla morte in merito a quest'opera? Sii benedetto. Mi darai la morte nel momento in cui, umanamente parlando, la mia vita sembrerà più necessaria? Sii benedetto. Mi prenderai durante la giovinezza? Sii benedetto. Mi farai raggiungere l'età avanzata? Sii benedetto. Mi darai salute e forza? Sii benedetto. M'inchioderai in un letto di dolore magari per tutta la vita? Sii benedetto. Durante la vita mi darai solo delusioni ed insuccessi? Sii benedetto. Permetterai che le mie intenzioni più pure vengano condannate? Sii benedetto. Darai luce al mio intelletto? Sii benedetto. Mi lascerai nelle tenebre ed in ogni genere di angosce? Sii benedetto. Da questo momento vivo nella più profonda serenità, poiché il Signore stesso mi porta sulle Sue braccia. Egli, il Signore della Misericordia imperscrutabile, sa che desidero soltanto Lui in tutto, sempre e ovunque.
Preghiera.
O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto. E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, Te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me dalle Tue Piaghe la forza ed il vigore e le mie labbra ripetano: «Signore, sia fatta la Tua volontà ». O Salvatore del mondo, amante dell'umana salvezza, Tu che fra i tremendi dolori del Tuo supplizio Ti sei dimenticato di Te stesso ed hai pensato alla salvezza delle anime, o Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all'opera della salvezza, secondo la santissima volontà del Padre Tuo...
5.VIII.1937.Il Signore mi ha fatto conoscere quanto la cara Madre Superiora mi difende di fronte a... con la preghiera, ma anche con l'azione. Ti sono grata, Gesù, per questa grazia; ciò non rimarrà senza riconoscenza nel mio cuore. Quando sarò con Gesù non mi dimenticherò di lei.
6.IX.1937.
Oggi cambio occupazione, dall'orto al deserto della portineria. Sono andata un momento a colloquio col Signore, L'ho pregato di benedirmi e di concedermi la grazia di adempiere fedelmente il compito che mi è stato assegnato. Ho udito queste parole: “Figlia Mia, Io sono sempre con te. Ti ho dato la possibilità di esercitarti nelle opere di Misericordia, che eseguirai in conformità all'obbedienza. Mi farai un grande piacere e ogni sera parlerai un po' con Me di questa tua mansione” . Ho sentito che Gesù mi dava una nuova grazia per questo impegno, ma nonostante ciò io mi rinchiusi più profondamente nel Suo Cuore. Oggi mi sono sentita peggio del solito, ma Gesù in questo giorno mi ha dato più possibilità di esercitarmi nella virtù. È capitato che ho avuto un impegno più faticoso. La suora della cucina mi ha manifestato il suo malcontento perché ho fatto tardi a pranzo, anche se in nessun modo mi sarebbe stato possibile giungere prima. Ma mi sono sentita così male, che ho dovuto chiedere alla Madre Superiora di permettermi di andare a coricarmi. Sono andata a pregare Suor N... di sostituirmi nella mia mansione ed ho ricevuto un'altra ramanzina. « Ma come? Si è stancata tanto, sorella, che va di nuovo a mettersi a letto? Che vuoi, con questo continuo andare a letto! ». Me la sono sorbita tutta, ma non era ancora la fine. Bisognava andare ed avvertire anche la suora che serve le malate, perché mi portasse il vitto. Appena gliel'ho detto, è scattata e mi è corsa appresso dalla cappella lungo il corridoio, per dirmi quello che aveva in animo: « Perché va a mettersi a letto? ecc. ecc. ». L'ho pregata di non portarmi niente. Scrivo questo molto in breve, perché non è mia intenzione scrivere di tali cose, ma lo faccio perché non ci si comporti a questo modo con un'altra anima, poiché questo non piace al Signore. In un'anima sofferente dobbiamo vedere Gesù Crocifisso e non un parassita ed un peso per la Congregazione. Un'anima sofferente rassegnata alla volontà di Dio attira sul convento più benedizione divina che tutte le suore che lavorano. Povera quella casa che non ha suore ammalate! Talvolta Dio concede molte e grandi grazie per riguardo alle anime sofferenti ed allontana molti castighi unicamente per riguardo a queste. O Gesù mio, quando impareremo a guardare alle anime per motivi più elevati? Quando saranno veritieri i nostri giudizi? Ci dai la possibilità di esercitarci nelle opere di Misericordia e noi ci esercitiamo nei giudizi. Per conoscere se in una casa religiosa fiorisce l'amore di Dio, basta chiedere come vengono trattati gli ammalati, gli invalidi e gli inabili.
10.IX.37.
Durante la meditazione son venuta a sapere che quanto
più un'anima è pura, tanto più esclusivamente spirituale
è il suo rapporto con Dio, non fa molto caso ai sensi ed alle loro proteste.
Dio è spirito, perciò Lo amo in spirito e verità. Appena
mi sono resa conto di quanto sia pericoloso stare in portineria ai giorni
nostri, e ciò a causa dei tumulti rivoluzionari, e quanto odio la gente
malvagia nutra per i conventi, sono andata a parlare col Signore e Gli ho chiesto
di disporre le cose in modo che nessun malintenzionato osi avvicinarsi alla
nostra porta. Ed allora ho udito queste parole: «Figlia Mia, dal momento
in cui sei andata in portineria, ho messo un Cherubino sulla porta, perché
la sorvegli, sta' tranquilla». Quando son tornata dal colloquio avuto
col Signore, ho visto una nuvoletta bianca e in essa un Cherubino con le braccia
conserte. Il suo sguardo era lampeggiante; ho capito che il fuoco dell'amore
di Dio ardeva in quello sguardo...
Esaltazione della Santa Croce. Oggi ho conosciuto che quel sacerdote incontra
gravi difficoltà per questa causa. Gli sono contrarie perfino anime devote
e zelanti della gloria di Dio ed il fatto che non si scoraggia è dovuto
soltanto ad una particolare grazia divina. Gesù: «Figlia Mia,
credi forse di aver scritto abbastanza sulla Mia Misericordia? Quello che hai
scritto è appena una gocciolina di fronte ad un oceano. Io sono l'Amore
e la Misericordia stessa; non c'è miseria che possa misurarsi con la
Mia Misericordia. Né la miseria l'esaurisce, poiché dal momento
che si dona, aumenta. L'anima che confida nella Mia Misericordia è
la più felice, poiché Io stesso ho cura di lei». Provo
grandi sofferenze nell'anima, quando vengo a conoscenza di un'offesa fatta a
Dio. Oggi ho conosciuto che poco lontano dalla nostra portineria sono stati
commessi dei peccati gravi. Era sera, ho pregato fervorosamente in cappella,
poi sono andata a flagellarmi. Quando mi sono inginocchiata a pregare, il Signore
mi ha fatto conoscere quanto soffra un'anima respinta da Dio. Mi sembrava
che il cuore mi si spezzasse e nello stesso tempo ho conosciuto come una tale
anima ferisce il misericordiosissimo Cuore di Gesù. Quella misera creatura
non vuole accettare la pietà di Dio. Quanto più Iddio avrà
inseguito un'anima con la Sua Misericordia, tanto più la colpirà
con la Sua giustIzia... “Mia segretaria, scrivi che sono più
generoso con i peccatori che con i giusti. Per loro sono sceso in terra... per
loro ho versato il Sangue. Non abbiano timore di avvicinarsi a Me, sono essi
che hanno maggiormente bisogno della Mia Misericordia”.
16.IX.37.
Oggi desideravo tanto ardentemente fare l'ora santa davanti al SS.mo Sacramento,
ma la volontà di Dio è stata diversa. Alle otto sono stata presa
da dolori così violenti, che ho dovuto mettermi immediatamente a letto.
Ho continuato a torcermi fra gli spasimi per tre ore, cioè fino alle
undici di sera. Nessuna medicina mi ha giovato; quella che prendevo la rigettavo.
In qualche momento a causa dei dolori ho perso la conoscenza. Gesù mi
ha fatto conoscere che, in questo modo, ho preso parte alla Sua agonia nell'Orto
degli Ulivi e che Egli stesso aveva permesso queste sofferenze in riparazione
a Dio per i bambini uccisi nel grembo di cattive madri. Questi dolori mi sono
capitati già tre volte. Cominciano sempre alle otto e durano fino alle
undici di sera. Nessuna medicina riesce ad attenuarmi queste sofferenze.
All'avvicinarsi delle undici scompaiono da sole ed allora mi addormento; l'indomani
mi sento molto debole. La prima volta mi è capitato in sanatorio. I medici
non riuscirono a fare una diagnosi; né iniezioni né alcun'altra
medicina mi fu di qualche sollievo e io stessa non capivo che genere di dolori
fossero. Dissi al medico che mai in vita mia avevo avuto dolori simili, egli
mi dichiarò che non sapeva quali fossero. Ora so di che dolori si tratta,
poiché il Signore me l'ha fatto sapere... Tuttavia quando penso che forse
dovrò ancora soffrire in quel modo, mi vengono i brividi. Ma non lo so,
se dovrò ancora soffrire a quel modo, lo lascio decidere a Dio. Tutto
ciò che a Dio piacerà mandarmi, l'accetterò con rassegnazione
e con amore. Voglia il cielo che con quelle sofferenze io abbia potuto salvare
dall'omicidio almeno un anima. Il giorno dopo questi dolori, ho la percezione
dello stato delle anime e della loro disposizione nei riguardi di Dio; penetra
in me una vera conoscenza. Ricevo la santa Comunione in modo quasi angelico.
La mia anima è inondata di luce divina e se ne nutre, i sentimenti sono
come assopiti. È l'unione col Signore totalmente spirituale, è
il grande predominio dello spirito sulla natura. Il Signore mi ha fatto conoscere
le grazie che mi elargisce continuamente. Questa luce mi è penetrata
nel profondo e sono venuta a conoscere le attenzioni inconcepibili che Dio ha
verso di me. Sono rimasta in cella per un lungo ringraziamento, distesa con
la faccia a terra ed ho versato lacrime di gratitudine. Non riuscivo ad alzarmi
da terra poiché, quando tentavo d'alzarmi, la luce divina mi dava un'ulteriore
conoscenza delle grazie di Dio. Solo la terza volta ho potuto sollevarmi da
terra. Come una bambina sentivo che tutto quello che possedeva il Padre Celeste
era mio. Fu Lui stesso a sollevarmi da terra fino al Suo Cuore. Sentivo che
tutto ciò che esiste era mio in maniera esclusiva, ma io per tutto questo
non provavo alcun desiderio, poiché mi basta Dio Solo. Oggi ho conosciuto
quanto malvolentieri il Signore entra in una certa anima con la santa Comunione.
Va in quel cuore come in una tetra prigione, per esservi maltrattato e seviziato.
Ho chiesto il Suo perdono ed ho riparato per quell'affronto. Il Signore mi ha
futto sapere che avrò un incontro con un mio fratello, tuttavia non sono
riuscita a capire come mi incontrerò con lui e per quale motivo dovrebbe
venire da me, sebbene sappia che ha la grazia della vocazione divina. Ma perché
dovrebbe venire da me? Ad ogni modo ho lasciato perdere questi ragionamenti
e sono convinta che, se il Signore mi aveva fatto sapere che veniva, questo
mi basta. Ho unito a Dio i miei pensieri, non occupandomi più della creatura,
rimettendo tutto nelle mani del Signore.
Quando gli stessi poveri vengono in portineria per la seconda volta, li tratto
con maggior dolcezza e non faccio capire loro che ricordo che erano già
venuti, per non metterli in imbarazzo ed allora essi mi parlano liberamente
dei loro acciacchi e delle loro necessità. Benché Suor N. mi dica
che non ci si comporta così con dei mendicanti e mi sbatta la porta in
faccia, quando non c'è lei, li tratto come li avrebbe trattati il mio
Maestro. Talvolta non dando nulla, si dà di più, che dando molto
ma in maniera sgarbata. Spesso il Signore mi fa conoscere interiormente le persone
con le quali tratto in portineria. Un'anima, degna di compassione, volle dirmi
spontaneamente qualche cosa. Approfittando dell'occasione, le feci conoscere
con delicatezza in quale stato miserevole era la sua anima. Se ne partì
con una migliore disposizione d'animo.
17.IX.37.
O Gesù, vedo tanta bellezza disseminata attorno a noi per la quale Ti
ringrazio continuamente, ma noto che alcune anime sono come pietre, sempre fredde
ed insensibili, nemmeno i miracoli le commuovono molto; hanno lo sguardo rivolto
a terra e non vedono nient'altro all'infuori di se stesse. Mi hai circondata
durante la vita con la Tua protezione sensibile ed affettuosa, più di
quanto io possa immaginare, poiché comprenderò la Tua bontà
in tutta la sua estensione solo quando mi cadranno i veli dagli occhi. Desidero
che tutta la mia vita sia un unico ringraziamento per te, o Dio. + Ti sono riconoscente,
o Dio, per tutte le grazie Di cui mi colmi continuamente, Che m'iliuminano,
come i raggi del sole, E con le quali mi indichi la strada sicura. Grazie, o
Dio, per avermi creata, Per avermi chiamata all'esistenza dal nulla, E per avermi
impresso il Tuo sigillo divino, Facendo ciò unicamente per amore. Grazie,
o Dio, per il santo battesimo, Che m'ha inserito nella Tua famiglia: È
un grande, inconcepibile dono della grazia Che ci trasforma l'anima. Grazie,
o Signore, per la santa confessione, Per questa sorgente di grande, inesauribile
Misericordia, Per questa fonte inconcepibile di grazie, In cui le anime macchiate
dal peccato tornano candide. Ti ringrazio, Gesù, per la santa Comunione
Nella quale ci doni Te stesso. Sento il Tuo Cuore battere nel mio petto, Mentre
Tu stesso sviluppi in me la vita divina. Ti ringrazio, o Spirito Santo, per
il sacramento della cresima, Che mi fa divenire Tuo cavaliere, Dà forza
all'anima in ogni momento, E mi protegge dal male. Ti ringrazio, o Dio, per
il dono della chiamata al Tuo servizio esclusivo, In cui mi dai la possibilità
di amare unicamente Te. È un grande onore per la mia anima. Ti ringrazio,
Signore, per i voti perpetui, Per questo vincolo di amore puro, Per esserti
degnato d'unire al mio il Tuo Cuore intemerato, Unificandolo col Tuo in un legame
d'illibatezza. Ti ringrazio, Signore, per il sacramento dell'unzione, Che mi
rafforzerà negli ultimi momenti Della lotta e m'aiuterà a salvarmi,
Dando vigore all'anima, sì che possiamo gioire eternamente. Grazie, Signore,
per tutte le ispirazioni Di cui mi colma la Tua bontà, Per queste illuminazioni
interiori dell'anima Che è impossibile esprimere, ma che il cuore percepisce.
Grazie SS.ma Trinità, per l'enorme quantità di doni, Che mi hai
elargito durante la vita; La mia riconoscenza ingigantirà allo spuntare
dell'eterna aurora, Quando per la prima volta canterò le Tue lodi.
Nonostante il raccoglimento interiore, conduco una lotta continua col nemico
dell'anima. Scopro in continuazione nuove insidie da parte sua e la battaglia
infuria di nuovo. Mi tengo in esercizio in tempo di pace e vigilo, affinché
il nemico non mi sorprenda impreparata e quando vedo la sua grande rabbia,
rimango nella fortezza, cioè nel sacratissimo Cuore di Gesù.
19.IX.1937.
Oggi il Signore mi ha detto: “Figlia Mia, scrivi che sono molto addolorato quando delle anime consacrate si accostano al Sacramento dell'amore soltanto per abitudine, come se non distinguessero la differenza di questo cibo. Nei loro cuori non trovo né fede né amore. In tali anime vado con grande riluttanza; sarebbe meglio che non Mi ricevessero”. Dolcissimo Gesù, infiamma il mio amore verso di Te e trasformami in Te. Divinizzami, affinché le mie azioni Ti siano gradite. Questo lo compia la potenza della santa Comunione, che ricevo ogni giorno. Quanto desidero essere completamente trasformata in Te, o Signore!
19.IX.1937.
Oggi è venuto a trovarmi mio fratello Stasio. Mi sono rallegrata enormemente che questa bella anima intenda dedicarsi al servizio di Dio, o meglio che Dio lo attiri al Suo amore. Abbiamo parlato a lungo di Dio e della Sua bontà. Durante la nostra conversazione mi sono resa conto di quanto sia gradita a Dio questa cara anima. Dalla buona Madre Superiora ho ricevuto il permesso di vedermi più spesso con lui. Quando mi ha chiesto di consigliarlo dove entrare, gli ho risposto: «Certamente tu sai meglio di tutti quello che vuole il Signore da te ». Gli ho indicato l'ordine dei Gesuiti. « Ma entra dove preferisci ». Ho promesso di pregare per lui ed ho deciso di fare una novena al Sacro Cuore per intercessione del Padre Pietro Skarga, con la promessa di pubblicazione sui « Messaggero del Sacro Cuore », poiché ha molte difficoltà in questa sua iniziativa. Ho capito che in questa faccenda è più utile la preghiera dei consigli...
21.IX.1937
Questa notte, essendomi svegliata alcune volte, ho ringraziato Iddio brevemente,
ma con tutto il cuore, per tutte le grazie concesse a me ed alla nostra Congregazione
ed ho riflettuto sulla grande bontà di Dio. Dopo aver ricevuto la santa
Comunione Gli ho detto: «Gesù, questa notte ho pensato tante volte
a Te». E Gesù mi ha risposto: «E Io ho pensato a te ancor
prima di chiamarti all'esistenza» . « Gesù, in che
modo hai pensato a me? ». «Nel modo dì ammetterti
alla Mia eterna felicità». Dopo queste parole la mia anima
fu inondata dall'amore di Dio. Non finivo di stupirmi nel vedere quanto Iddio
ci ama. Quando sono caduta nuovamente nello stesso errore, nonostante il proposito
sincero, sebbene la caduta fosse una piccola imperfezione e piuttosto involontaria,
ho provato nell'anima un dolore così vivo, che ho interrotto la mia occupazione
e sono andata per un momento in cappella; mi sono gettata ai piedi di Gesù,
chiedendo perdono al Signore con amore e con grande afflizione, tanto più
vergognosa in quanto la mattina, parlando con Lui dopo la santa Comunione, Gli
avevo promesso fedeltà. Allora udii queste parole: «Se non ci
fosse stata quella piccola imperfezione, non saresti venuta da Me. Sappi che
ogni volta che vieni da Me umiliandoti e chiedendo perdono, Io riverso sulla
tua anima una enorme quantità di grazie; la tua imperfezione scompare
dai miei occhi e vedo soltanto il tuo amore e la tua umiltà. Non perdi
nulla, ma guadagni molto...».
Il Signore mi ha fatto conoscere che, se un'anima non accetta le grazie che
le sono state destinate, in quello stesso momento le riceve un'altra anima.
O mio Gesù, fammi degna di ricevere le grazie, poiché io da me
stessa non posso far nulla, senza il Tuo aiuto non sono neppure capace di pronunciare
degnamente il Tuo nome.
25.IX.37.
Quando sono venuta a sapere quanto grandi sono le
difficoltà di questa causa, sono andata dal Signore e Gli ho detto: «
Gesù, forse che non vedi come rendono difficile la Tua opera? ».
Ed udii una voce nell'anima: «Fa' quello che è in tuo potere
e per il resto non preoccuparti. Queste difficoltà dimostrano che quest'opera
è Mia. Sta' tranquilla, se fai tutto quello che è in tuo potere».
Oggi ho aperto la porta alla Madre Superiora ed ho saputo che andava in città
per la causa della Divina Misericordia. Questa è la Superiora che ha
contribuito maggiormente all'opera della Misericordia. Oggi ho chiesto
imprudentemente a due bambini poveri se era vero che a casa non avevano da mangiare.
I bambini non mi hanno nsposto e se ne sono andati dalla portineria. Ho capito
che era penoso per loro parlare della propria miseria, perciò li ho raggiunti
in fretta e li ho fatti tornare indietro ed ho dato loro ciò che ho potuto
e per cui avevo il permesso. Mostrami, o Dio, la tua Misericordia, Secondo la
compassione del Cuore di Gesù, Ascolta i miei sospiri e le mie suppliche
le lacrime di un cuore contrito. O Dio onnipotente e sempre misericordioso,
La Tua pietà è sempre inesauribile. Benché la mia miseria
sia grande come il mare, Ho piena fiducia nella Misericordia del Signore. O
Trinità eterna, o Dio sempre benigno, La Tua compassione è senza
limiti, Perciò confido nel mare della Tua Misericordia E Ti sento, Signore,
anche se un velo mi separa da Te. L'onnipotenza della Tua Misericordia, o Signore,
Venga esaltata nel mondo intero, Il suo culto non termini mai. Anima mia, propaga
la Misericordia di Dio con entusiasmo.
Oggi con la Madre Superiora siamo andate da un certo signore, presso il quale si stanno stampando e dipingendo delle immaginette della Divina Misericordia ed anche le invocazioni e la coroncina, che hanno già ottenuto l'approvazione. E poi siamo andate a vedere anche l'immagine più grande corretta. E molto somigliante, ne sono stata enormemente contenta. Mentre osservavo quell'immagine, sono stata investita da un amore di Dio così vivo, che per un certo momento non sapevo dove fossi. Appena sbrigata questa faccenda, siamo andate nella Chiesa di Santa Maria ed abbiamo ascoltato la santa Messa, durante la quale il Signore mi ha fatto conoscere quale grande numero di anime si salverà per mezzo di quest'opera. Poi sono entrata in un colloquio intimo con il Signore, per ringraziarLo d'essersi degnato di concedermi la grazia di poter vedere diffondersi il culto della Sua insondabile Misericordia. Mi sono immersa in una profonda preghiera di ringraziamento. Oh, quanto è grande la magnanimità di Dio! Sia benedetto il Signore, che è fedele alle Sue promesse... Madre Irene riceve in modo sorprendente molta luce del Signore per tutto ciò che riguarda questa causa. Essa per prima ha autorizzato l'esecuzione dei desideri del Signore, sebbene sia divenuta mia superiora solo due anni dopo l'apparizione. Essa per prima è venuta con me quando si è cominciato a dipingere l'immagine ed ora che si stampano alcune cose sulla Divina Misericordia e si riproducono le immaginette, è stata lei di nuovo che è venuta con me per questa causa. Dio ha disposto singolarmente tutto questo, poiché per la verità l'inizio avvenne a Wilno ed ora la volontà di Dio ha diretto le circostanze in modo tale che la causa si continua a risolverla a Cracovia. So quanto è cara a Dio questa superiora; vedo che Dio dirige tutto e vuole che, in questi momenti importanti, io sia sotto la sua protezione... Ti ringrazio, Signore, per simili superiore che vivono nell'amore e nel timore del Signore. E per questo anche che prego in modo particolare per lei, perché lei ha affrontato la maggior parte delle difficoltà in quest'opera della Divina Misericordia...
29.IX.37.Oggi ho compreso molti misteri di Dio. Sono venuta a sapere che la santa Comunione dura in me fino alla seguente santa Comunione. La presenza di Dio viva e sensibile dura nella mia anima. Questa consapevolezza m'immerge in un profondo raccoglimento, senza alcuno sforzo da parte mia... Il mio cuore è un tabernacolo vivente nel quale si conserva l'Ostia viva. Non ho mai cercato Iddio in una imprecisata lontananza, ma nel mio intimo; nella profondità del mio proprio essere tratto familiarmente col mio Dio. Mio Dio, nonostante tutte le grazie anelo continuamente alla perenne unione col mio Dio, e più Lo conosco, più ardentemente Lo desidero.
G.M.G. Con nostalgia guardo il cielo stellato,
L'azzurro del firmamento impenetrabile; Là da Te, o Dio, anela giungere
un cuore puro, E desidera liberarsi dai ceppi del corpo. Con grande bramosia
guardo a te, Patria mia. Quando finirà questo mio esilio? Così
sospira verso Te, Gesù, la Tua sposa, Che per nostalgia di Te vive agonizzando.
Con nostalgia osservo le orme dei santi, Che attraverso questo deserto giunsero
alla Patria, Lasciandomi esempi di virtù e consigli, E mi dicono: «
Pazienza, sorella, presto cadranno le catene! ». Ma l'anima anelante non
ode queste parole, Essa desidera violentemente il suo Dio e Signore E non comprende
i discorsi umani, Perché di Lui solo è innamorata. La mia anima
assetata, ferita nell'amore, Si fa strada attraverso tutto il creato E si unisce
all'eternità sconfinata, Al Signore, al quale il mio cuore è vincolato.
Alla mia anima bramosa di Te, permetti, o Dio, Di immergersi nella Tua Trinità
divina, Appaga il mio desiderio, per cui imploro umilmente Col cuore strapieno
di fuoco d'amore. Oggi è venuta in portineria una ragazza a chiedere
di essere ricevuta fra le educande, ma non è stato possibile accoglieria.
Quell'anima aveva un grande bisogno della nostra casa. Mentre parlavo con lei,
si è rinnovata in me la Passione di Gesù. Dopo che è partita,
mi sono sottoposta ad una delle più grandi morrificazioni; ma un'altra
volta non lascerò andar via un'anima del genere. Tuttavia per tre giorni
ho sofferto molto a favore di quell'anima. Quanto deploro che i nostri istituti
siano così piccoli e che non possano ospitare un maggior numero
di queste care anime. Gesù mio, Tu sai quanto soffro per ogni pecorella
smarrita...
O umiltà, fiore stupendo, vedo quante poche anime ti posseggono!
E forse perché sei così bella e nello stesso tempo così
difficile da conquistare? Oh si, e l'una e l'altra cosa. Dio stesso trova in
essa il Suo compiacimento. Sopra un'anima umile sono aperte le cateratte del
cielo e scende su di lei un mare di grazie. Oh, quanto è bella un anima
umile! Dal suo cuore s'innalza come da un incensiere ogni genere di profumo
estremamente gradito, che attraversa le nubi e giunge a Dio stesso e riempie
di gioia il Suo Cuore Sant.mo. Ad una tale anima Iddio non rifiuta nulla; una
tale anima è onnipotente, essa influisce sul destino del mondo. Una simìle
anima Iddio l'innalza fino al Suo trono e più essa si umilia, più
Dio si china verso di lei, la insegue con le Sue grazie e l'accompagna in ogni
momento con la Sua onnipotenza. Un'anima così è unita a Dio nel
modo più intimo. O umiltà, metti radici profonde in tutto il mio
essere! O Vergine purissima, ma anche umilissima, aiutami a conquistare una
profonda umiltà. Ora comprendo perché ci sono così
pochi santi, perché sono poche le anime profondamente umili. O Amore
eterno, abisso di Misericordia, o Trina Santità, ma unica Divinità,
che hai per tutti un seno amoroso e come un buon Padre non disprezzi nessuno.
O Amore di Dio, sorgente viva, riversati su di noi Tue indegne creature; la
nostra miseria non trattenga i torrenti del Tuo amore, poiché la Tua
Misericordia non ha limiti.
Gesù, ho notato che sembra che Ti occupi meno di me. «Sì,
bambina Mia, Mi nascondo dietro al tuo direttore spirituale. Egli si occupa
di te secondo la Mia volontà. Rispetta ogni sua parola come Mia propria;
egli è il velo dietro al quale Mi nascondo. Il tuo direttore spirituale
e Io siamo tutt'uno, le sue parole sono parole Mie». Quando faccio
la Via Crucis, alla dodicesima stazione provo un profondo turbamento. Li medito
sull'onnipotenza della Divina Misericordia, che è passata attraverso
il Cuore di Gesù. Ogni volta che faccio la Via Crucis, chiudo nella ferita
aperta del Cuore di Gesù tutta la povera umanità e le singole
persone che amo. Da quella sorgente di Misericordia sono usciti i due raggi,
cioè il Sangue e l'Acqua; essi con l'immensità delle loro grazie
inondano il mondo intero... Quando uno è debole e malato, compie sforzi
continui per arrivare a fare quello che tutti gli altri compiono normalmente.
Tuttavia, anche con questo «normale » non sempre si riesce a venirne
a capo. Ti ringrazio però, Gesù, di tutto: non è la grandezza
dell'opera, ma la grandezza dello sforzo che verrà premiata. Ciò
che viene fatto per amore, non è una piccola cosa, o mio Gesù,
poiché il Tuo occhio vede tutto. Non capisco perché al mattino
mi senta così particolarmente male. Per alzarmi dal letto debbo concentrare
tutte le mie forze, e talvolta metterci addirittura dell'eroismo. Al pensiero
della santa Comunione acquisto un po' più forza. Ecco, il giorno
comincia con una lotta e con una lotta finisce. Quando vado a dormire, mi sento
come un soldato che torna dal campo di battaglia. Ciò che racchiude in
sé questo mio giorno, solo a Te è noto, o mio Maestro e Signore.
Meditazione. Durante la meditazione la suora che ha l'inginocchiatoio accanto
a me si schiarisce la gola continuamente e tossicchia, qualche volta senza interruzione.
Ad un dato momento m'era venuto il pensiero di cambiare posto durante la meditazione.
Siccome però la santa Messa era già finita ho pensato che, se
avessi cambiato posto, la suora se ne sarebbe accorta e avrebbe potuto dispiacerle
che mi allontanavo da lei. Decisi di continuare a pregare al mio posto,
offrendo a Dio quell'atto di pazienza. Verso la fine della meditazione, la mia
anima fu inondata da una consolazione inviatami da Dio nella misura in cui il
mio cuore era in grado di sopportare. Il Signore inoltre mi fece conoscere che,
se mi fossi allontanata da quella suora, mi sarei allontanata anche da
quelle grazie che scesero sulla mia anima. + Oggi Gesù è venuto
alla porta del convento sotto l'apparenza di un giovane povero. Un giovane macilento,
con un vestito a brandelli, scalzo ed a capo scoperto; era molto infreddolito,
perché era una giornata piovosa e piuttosto fredda. Ha chiesto di poter
mangiare qualche cosa di caldo. Sono andata in cucina, ma non ho trovato nulla
per i poveri. Però dopo aver cercato un momento ho trovato un po' di
minestra, che ho riscaldato e vi ho sminuzzato un po' di pane e l'ho data al
povero che l'ha mangiata. Nel momento in cui riprendevo da lui la scodella,
mi ha fatto conoscere che era il Signore del cielo e della terra. Appena L'ho
visto così com'è, mi è scomparso dagli occhi. Quando sono
entrata in casa e pensavo a quello che era successo in portineria, ho udito
nell'anima queste parole: «Figlia Mia, sono giunte ai Miei orecchi
le benedizioni dei poveri, che allontanandosi dalla porta del convento Mi benedicono
e Mi è piaciuta questa tua Misericordia nei limiti dell'obbedienza e
per questo sono sceso dal Mio trono, per assaggiare il frutto della tua
Misericordia» . O mio Gesù, ora per me è chiaro ed ho
compreso tutto ciò che è avvenuto un momento fa. Ecco perché
mi chiedevo: «Che tipo di povero è, che traspare da lui tale modestia?».
Da quel momento il mio cuore si è acceso di un amore ancora più
puro verso i poveri ed i bisognosi. Oh, come sono contenta che i superiori mi
abbiano assegnata questa mansione! Capisco che la Misericordia è
di varie specie, che sempre, ovunque e in ogni momento si può fare del
bene. L'ardente amor di Dio vede attorno a sé incessantemente la
necessità di darsi agli altri con l'azione, la parola e la preghiera.
Adesso comprendo, Signore, le parole che Tu mi hai detto tempo addietro. + Che
grandi sforzi occorre fare per adempiere bene i propri doveri, quando la salute
è così debole! E noto a Te soltanto, o Cristo.
Nei momenti dell'abbandono interiore non perdo la serenità, poiché
so che Dio non abbandona mai un'anima, se non unicamente quando l'anima stessa
con la sua infedeltà spezza il vincolo dell'amore. Tuttavia nel modo
più assoluto tutti gli esseri dipendono dal Signore e sono sostenuti
dalla Sua onnipotenza. Gli uni sono governati dall'amore, gli altri dalla
giustizia; dipende da noi decidere sotto quale autorità vogliamo vivere,
poiché l'aiuto della grazia in misura sufficiente non viene negato
a nessuno. Non mi spaventa affatto l'abbandono apparente. Mi esamino più
attentamente per vedere se in questo c’è una colpa da parte mia.
Se non c'è, Sii benedetto Signore!
«Figlia, ho bisogno di sacrifici fatti per amore, poiché solo questo ha valore per Me. Grandi sono i debiti contratti dal mondo con Me; le anime pure li possono pagare con i loro sacrifici, praticando la Misericordia spiritualmente». « Comprendo le Tue parole, Signore, e la vastità della Misericordia, di cui deve risplendere la mia anima ». Gesù: «Lo so, figlia Mia, che lo comprendi e fai tutto quello che è in tuo potere, ma scrivilo per molte anime, che talvolta si affliggono perché non posseggono beni materiali coi quali praticare le opere di Misericordia. La Misericordia spirituale però ha un merito molto maggiore e per essa non occorre avere né l'autorizzazione né il granaio, essa è accessibile a qualsiasi anima. Se un'anima non pratica la Misericordia in qualunque modo, non otterrà la Mia Misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero accumulare per sé tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo il Mio giudizio con la Misericordia!».
10.X.37.
O mio Gesù, in segno di riconoscenza per tante grazie, Ti offro l'anima ed il corpo, l'intelletto e la volontà e tutti i sentimenti del mio cuore. Coi voti mi sono data tutta a Te, non ho più nulla da poterTi offrire. Gesù mi disse: «Figlia Mia, non Mi hai offerto quello che è effettivamente tuo». Mi concentrai in me stessa e mi tesi conto che amavo Iddio con tutte le forze della mia anima e, non riuscendo a conoscere che cos'era che non avevo dato al Signore, domandai: « Gesù, dimmelo e Te lo do immediatamente con generosità di cuore ». Gesù mi disse con amabilità: «Figlia, dammi la tua miseria, che è l'unica tua esclusiva proprietà». In quel momento un raggio di luce rischiarò la mia anima e conobbi tutto l'abisso della mia miseria. In quello stesso istante mi strinsi al Sacratissimo Cuore di Gesù con tanta fiducia che, anche se avessi avuto sulla coscienza i peccati di tutti i dannati, non avrei dubitato della Divina Misericordia, ma col cuore ridotto in polvere, mi sarei gettata nell'abisso della Tua Misericordia. Credo, Gesù, che non mi avreSti respinta da Te, ma mi avresti assolta per mano di un Tuo rappresentante. Appena spirasti, Gesù, scaturì per le anime una sorgente di vita e si aprì un mare di Misericordia per il mondo intero. O Sorgente di Vita, insondabile Misericordia Divina, abbraccia il mondo intero e riversati sopra di noi! «Alle tre del pomeriggio implora la Mia Misericordia specialmente per i peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella Mia Passione, particolarmente nel Mio abbandono al momento della morte. E’ un'ora di grande Misericordia per il mondo intero. Ti permetterò di penetrare nella Mia tristezza mortale. In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione...».
+ G.M.G. Ti saluto, misericordiosissimo Cuore di Gesù, Viva sorgente di ogni grazia, Unico rifugio ed asilo per noi. Io Te ho la luce della mia speranza. Ti saluto, Cuore pietosissimo del mio Dio, Illimitata e viva sorgente d'amore, Da cui sgorga la vita per i peccatori, E sei fonte di ogni dolcezza. Ti saluto, o Ferita aperta nel Sacratissimo Cuore, Dal quale sono usciti i raggi della Misericordia Da cui ci è dato attingere la vita, Unicamente col recipiente della fiducia. Ti saluto, o imperscrutabile bontà di Dio, Sempre smisurata ed incalcolabile, Piena d'amore e di Misericordia, ma sempre santa, E come una buona madre chinata verso di noi. Ti saluto, trono della Misericordia, Agnello di Dio. Che hai offerto la vita per me, Davanti a cui ogni giorno la mia anima si umilia, Vivendo in una fede profonda.