Celebriamo la divina misericordia - Eco di Maria nr.151
La prima Canonizzazione del Grande
Giubileo dell’Anno 2000 è stata quella di
Suor Faustina Kowalska, l’umile figlia della
Polonia e grande apostola della Divina Misericordia.
Suor Faustina nacque nel 1905 e morì nel
1938 nel convento delle Suore della Beata
Vergine Maria della Misericordia. Nel convento
conduceva una vita silenziosa, piena
di lavoro, di preghiera e di sacrificio. Ricevette
molti doni soprannaturali, come rivelazioni,
visioni, (il dono delle stigmate e della
profezia). I grandi doni sono stati accompagnati
anche da grandi sofferenze.
A questa donna modesta, sconosciuta,
senza alcuna preparazione scientifica che lavorava
come cuoca, giardiniera, portinaia,
Gesù rivolse il suo messaggio per il nostro
secolo con parole che stupiscono: “Nell’Antico
Testamento Dio Padre inviò al mio popolo
i profeti con i fulmini. Oggi a tutta
l’umanità mando te come la mia misericordia.
Non voglio punire l’umanità dolente,
ma voglio guarire, stringendola al mio
Cuore misericordioso… Figlia mia, non fermarti
nell’annunziare la mia
misericordia…Parla al mondo intero della
mia misericordia…” E lei parlava. Il suo
messaggio contiene tre compiti:
1. Conoscere e proclamare la verità sull’amore
misericordioso di Dio rivelata in
modo più pieno in Gesù crocifisso e risorto.
2. Aspirare alla perfezione cristiana sulla
strada della fiducia in Dio (“Gesù, confido
in te”) e della misericordia verso il prossimo.
3. Implorare la misericordia di Dio per
il mondo, anche attraverso la prassi delle
nuove forme di culto:
a) venerazione dell’immagine di Gesù
Misericordioso,
b) celebrazione della festa della Divina
Misericordia,
c) recita della coroncina alla Divina Misericordia,
d) preghiera nell’ora della Misericordia,
cioè nel momento dell’agonia di Cristo sulla
croce.
Suor Faustina proclamava il messaggio
della Misericordia dando l’esempio di un’assoluta
fiducia in Dio e tenendo un continuo
atteggiamento misericordioso verso il prossimo.
Nell’omelia della Canonizzazione il Santo
Padre ha annunziato che “la seconda Domenica
di Pasqua d’ora innanzi in tutta la
Chiesa prenderà il nome di Domenica della
Divina Misericordia”. Ed ha anche aggiunto:
“Cristo ci ha insegnato che l’uomo
non soltanto riceve e sperimenta la misericordia
di Dio, ma è pure chiamato a ‘usar
misericordia’ verso gli altri: Beati i misericordiosi
perché troveranno misericordia.
Egli ci ha poi indicato le molteplici vie della
misericordia, che non perdona soltanto i peccati.
Ma viene anche incontro a tutte le necessità
degli uomini. Gesù si è inchinato su
ogni miseria umana, materiale e spirituale”.
Con questa canonizzazione il Santo Padre ha
voluto trasmettere un messaggio molto importante
al nuovo millennio: “Lo trasmetto
a tutti gli uomini perché imparino a conoscere
sempre meglio il vero volto di Dio e il
vero volto dei fratelli”.
Le rivelazioni a Suor Faustina sono delle
rivelazioni private. Esse non aggiungono
nulla di nuovo al deposito della fede trasmesso
una volta per sempre dagli apostoli. Ma
senz’altro sono un segno che i carismi non si
sono spenti nella Chiesa e che lo Spirito Santo
può, anche nei nostri giorni, concedere speciali
doni a persone scelte. Con interventi
straordinari Dio vuole che una data verità di
fede appaia in una luce nuova e parli con
maggiore efficacia agli uomini. Elevando
Suor Faustina agli onori dei Santi e proclamando
la seconda Domenica di Pasqua come
Domenica della Divina Misericordia, il Santo
Padre ha accentuato l’importanza delle
apparizioni e delle rivelazioni private per la
vita della Chiesa anche nei nostri giorni.
fra Leonard Orec’