La Divina Misericordia rivelazione antica e sempre nuova - Eco di Maria nr.145
Esiste un profondo legame tra il culto della Divina Misericordia, che contrassegna in modo speciale
questo secolo, e la chiamata della Regina della Pace che, accolta in pienezza, ne rappresenta, a nostro
avviso, il culmine e l'espressione più alta e compiuta.
La "Dives in misericordia"
La rivelazione dell'amore misericordioso di Dio nella Scrittura.
Per comprendere il significato del culto della Divina Misericordia, riportiamo alcuni passi significativi
della grande Enciclica che Giovanni Paolo II° promulgò già nel secondo anno del suo pontificato, per
proclamare al mondo la grandezza dell'Amore misericordioso del Padre, "Dives in misericordia", che in
quest'ultimo anno di preparazione al giubileo appare di particolare attualità.
Afferma anzitutto il Papa: Dio, ricco di misericordia è colui che Gesù ci ha rivelato come Padre: proprio
il suo Figlio, in se stesso ce lo ha manifestato e fatto conoscere (cf. Giov. 1,18; Eb 1,1...) e continua,
partendo dall'antica Alleanza: già nell'AT l'amore si manifesta nella misericordia del Signore verso i
suoi: Egli è il loro Padre... ed è anche lo sposo di colei a cui il profeta annuncia un nome nuovo:
beneamata, perché a Lei sarà usata misericordia (Os 2,3)...Il primato e la superiorità dell'amore nei
riguardi della giustizia si manifestano proprio attraverso la misericordia.
Il Nome di Dio - Nell'AT c'è un passo in cui Dio rivela il suo Nome, quando Mosé gli chiede di usare
misericordia verso il popolo che aveva peccato col vitello d'oro e di rinnovare l'Alleanza con Israele.
Allora il Signore passò davanti a Mosé, proclamando: Jahvè Jahvè, Dio misericordioso e pietoso, lento
all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa,
la trasgressione e il peccato...(Es 34,6-7). Ma tutto l'Antico Testamento proclama la misericordia del Signore in
molti passi. Il Salmo 103 parla così: Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia...
Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono...Perché eterna è la sua
misericordia, ripete ad ogni versetto il Sal 136.
Ma solo Gesù ci offre la piena rivelazione dell'identità di Dio: Chi ha visto Me ha visto il Padre.
Torniamo al documento del Papa: La giustizia divina rivelata nella croce di Cristo nasce dall'amore e
nell'amore si compie. La dimensione divina della redenzione si attua nel restituire all'amore quella forza
creativa nell'uomo, grazie alla quale egli ha nuovamente accesso alla pienezza di vita e di santità che
proviene da Dio: in tal modo la redenzione porta in sé la rivelazione della misericordia nella sua
pienezza.
La croce sul Calvario dimostra come colui che ama desidera donare se stesso. Anche all'uomo è rivolta la
chiamata alla croce di Cristo, donando se stesso a Dio e con sé tutto il mondo visibile, partecipi alla vita
divina. Tutto il Vangelo, la vita e la predicazione di Gesù convergono alla realtà espressa da Giovanni:
Dio è amore (1Gv 4,8.16).
Amore divino e amore umano - Ma questo amore misericordioso non è sicuramente l'amore umano
(mess. 20.11.86). E' l'Amore Trinitario, quel mistero, nascosto da secoli, della comunione tra il Padre e il
Figlio nello Spirito Santo, che è donata agli uomini nel mistero pasquale di Gesù, fatto obbediente al
Padre fino alla morte di croce e per questo esaltato da Dio con un nome che è al di sopra di ogni altro
nome...(cf Fil 2,5).
Questo dono di comunione con la vita Trinitaria è offerto continuamente dalla Chiesa mediante la grazia
sacramentale e, in questo tempo di grazia speciale, è ottenuto con particolare intensità attraverso
l'intercessione della Regina della Pace, in favore di quelli che Lei ha scelto per farsene strumenti della
misericordia del Padre per la salvezza del mondo. Così diventano essi stessi, attraverso l'offerta della
vita, "le mani gioiosamente tese del Padre verso coloro che non credono" (25.11.97), cioè che non hanno
conosciuto (cioè sperimentato come amore sponsale) l'amore di Dio, nella vivificante tenerezza della
comunione Trinitaria.
Sublime "vendetta" dell'Amore
Misericordioso nel secolo in cui satana più agisce
Questo nostro secolo si trova indubbiamente, come ebbe a dire il Papa durante il rito di beatificazione di
sr. Faustina, "sotto il segno della divina misericordia". Questo secolo ha dovuto assistere ad abissi di
violenza e di tenebre forse mai verificatesi in tutte le epoche precedenti: si pensi ai campi di sterminio, ai
gulag, ai 50 milioni di morti nella seconda guerra mondiale, alle vittime del terrore nazista e stalinista,
alle recenti guerre nei Balcani, al pullulare di ideologie contro Dio e contro l'uomo, all'ateismo pratico e
teorico che domina intere regioni del globo, tradizionalmente cristiane. E proprio in questo secolo si sono
moltiplicati in modo stupefacente grandi segni spirituali e luci di grazia: sono la sorprendente "vendetta
di Dio", che confonde i sapienti di questo mondo e sembra proclamare in un modo inconfutabile la
vittoria dell'amore misericordioso di Dio su ogni potenza di male operante nell'uomo.
I grandi testimoni dell'amore
misericordioso nel 20° secolo
Tra i grandi araldi e testimoni di questo amore suscitati dallo Spirito, irradia particolare luce S.Teresa di
Gesù Bambino (pur nata al cielo l'1.10.1897), che si offrì vittima di amore alla SS. Trinità per la salvezza
del mondo. Nello sviluppo del culto in spirito e verità dell'amore misericordioso in questo secolo
occupano sicuramente un posto centrale le apparizioni di Maria SS. a Fatima dal 13 Maggio al 13
ottobre: rappresentano una tappa fondamentale nel grande ciclo delle apparizioni mariane iniziate con la
Medaglia Miracolosa nel 1830 a Parigi.
Il contenuto essenziale del messaggio di Fatima è stato comunicato ai piccoli veggenti già nella prima
apparizione, il 13 maggio 1917: Volete offrirvi a Dio in atto di riparazione per i peccati e di supplica per
la conversione dei peccatori? E alla loro risposta affermativa, la Madonna aprì le mani comunicando loro
una luce così intensa che penetrava nell'intimo dell'anima: è il dono di una particolare pienezza di amore
Trinitario che può essere accolto solo da parte di chi decide di offrirsi incondizionatamente a Lui, come
Maria.
Vuol dire che la condizione essenziale per accogliere in pienezza il dono della Misericordia di Dio, è
diventare noi stessi, non solo oggetto passivo di misericordia, ma strumenti attivi di questo amore, cioè
decidersi di offrire la nostra vita a Dio in modo incondizionato, perché Egli possa donarsi a noi e così,
attraverso noi, realizzare i suoi piani di salvezza per tanti nostri fratelli. E' il grande invito divino
all'offerta della vita per la salvezza del mondo, che costituisce il cuore della chiamata spirituale della
Madonna a Medjugorje.
Altro grande araldo prescelto da Dio per proclamare al mondo l'infinita Misericordia del Padre, fu sr.
Faustina Kowalska (1905-1938), beatificata la domenica in albis 1993. Altri grandi testimoni dell'amore
misericordioso di Dio offerti al nostro secolo, furono madre Speranza, nata in Spagna nel 1893, che visse
e operò in Italia, dove edificò il grande Santuario dell'Amore Misericordioso a Collevalenza in Umbria;
S. Massimiliano M. Kolbe, che visse sino all'estremo olocausto ad Auschwitz un'esistenza di infuocata
consacrazione all'Immacolata; P.Pio da Pietrelcina, la cui vicenda spirituale è ormai notissima e che è
stato proclamato beato il 2 maggio corrente; S.Leopoldo Mandic', di cui parliamo tra poco.
La chiamata della Regina
della Pace a Medjugorje
Il segno spirituale che esprime in pienezza il grande disegno di grazia, con straordinaria effusione
dell'amore Misericordioso negli ultimi decenni di questo secolo, è rappresentato dalla continua presenza
di Maria in vari luoghi e, innanzitutto con carattere centrale a Medjugorje, dove in questo tempo, cari
figli, si trova la fonte della grazia (8.05.86) e da dove continuano a fluire fiumi di luce e di vita per
l'intera umanità da quasi 18 anni.
Il messaggio centrale di Medjugorje, in continuità strettissima con quello di Fatima, che ne è l'annuncio
(25.08.91) risiede nella chiamata rivolta a coloro che Dio ha prescelto: all'offerta della vita a Dio,
attraverso il Cuore Immacolato di Maria, per la salvezza del mondo: Voglio che comprendiate che Dio ha
scelto ognuno di voi nel suo piano di salvezza per l'umanità (25.01.87).
Maria ci invita all'abbandono totale a Dio, a testimoniare con la vita l'amore di Dio, a sacrificare la vita
per la salvezza del mondo, assicurandoci poi della ricompensa che il Padre ci ha promesso e
assicurandoci che Lei, come buona madre ci tiene per mano: Io sono con voi, non abbiate paura... Se
pregate, satana non può intralciarvi... Pregate, la corona del rosario sia sempre nelle vostre mani, come
segno che voi appartenete a Me (5.02.88). Questo è un tempo di grazia speciale (25.06.89). Ci invita a
essere autentici strumenti di misericordia, diventando portatori e testimoni della sua pace in questo
mondo senza pace (25.07.90). Ci invita a scoprire l'indicibile gioia spirituale dell'offerta sconosciuta al
mondo e ai cristiani tiepidi perché la vostra vita diventi gioia (25.01.90).
Ci ricorda soprattutto che la nostra vita ha senso e valore solo se viene donata per amore: Non
dimenticate che la vostra vita non è vostra, ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli
verso la vita eterna (25.12.92).
Giuseppe Ferraro