Capitolo III
LA PERDITA E IL RITROVAMENTO DI GESU'

1) Il figlio. Non sempre si trova Gesù dove lo si cerca; ma spesso lo si trova dove meno si crede. Perciò nessuno presuma di essere l'unico a possedere Gesù; nessuno disprezzi un altro, perché non conosce quanto possa piacere internamente a Dio, cosa che sfugge agli uomini, anche se esternamente egli può sembrare un uomo da nulla.

2) Non deve sembrarmi, dunque, una cosa strana né una novità, se perderò Gesù. Ma so che questo sarebbe dannoso per me e molto doloroso per il mio cuore. Confesso di essere colpevole e degno di gravi castighi, perché non ho custodito bene il mio cuore e mi sono comportato con molta tiepidezza e negligenza. Perciò ho perso la grazia di Gesù e non so chi me la potrà restituire, se lui stesso non si degnerà di avere compassione ancora una volta di me poveretto.

3) Clementissima Madre di Dio, soccorrimi in questa mia disgrazia; aiutami, mia Signora; proteggimi, dilettissima Vergine Maria, porta della vita e della misericordia. Ti domando conforto e aiuto. Tu conosci meglio di tutti quanto dolore causa la perdita di Gesù e quanta gioia rechi il suo ritrovamento. Beatissima Vergine, se questo capitò a te, che non ne avevi alcuna colpa, quale meraviglia ci può essere, se la grazia di Gesù non esaudisce le speranze di un peccatore, che l'offende in tanti modi?

4) Che cosa devo fare per ritrovare la grazia di Gesù? Se c'è qualche speranza di ritrovarla, dipenderà dal tuo consiglio, si realizzerà per i tuoi meriti; poiché tu sei la più vicina a Gesù, rimani al mio fianco finché non lo ritroverò. Dopo averlo visto e ritrovato, canterò in giubilo con te: «Rallegratevi tutti con me, perché ho ritrovato Colui che l'anima mia ama». Egli è Colui che tu hai partorito, o castissima Vergine Maria.

5) La Madre. Ascolta il mio consiglio: imita il mio esempio e l'anima tua sarà consolata. Se avrai smarrito Gesù, non disperarti e non turbarti troppo; non stare con le mani in mano, non smettere di pregare, non distrarti in consolazioni terrene, ma cerca la solitudine. Piangi te stesso, e nel tempio del tuo cuore ritroverai Gesù, che hai smarrito con i tuoi peccati e con il compiacimento delle vanità.

6) Non si trova Gesù nelle piazze delle città, in compagnia di giocatori o di quanti vivono mollemente; ma in compagnia dei giusti e dei santi. Si deve cercare, gemendo di dolore, chi si è perduto per colpa della propria dissolutezza; si deve conservare con grande cautela chi si è perduto per incuria; si deve supplicare con timore e riverenza chi detesta i pigri e gli ingrati; si deve richiamare con somma umiltà chi è stato allontanato per orgoglio; si deve placare con frequenti e sincere preghiere chi, intento in futili pensieri, non ascolta chi parla sottovoce. Ma si deve anche lodare con grande riconoscenza chi è sempre disposto a concedere la sua grazia; si deve abbracciare con ardentissimo amore chi perdona a tutti, chi ha compassione di tutti, chi dà gratuitamente i suoi doni e non li nega a nessuno di coloro che glieli chiedono.

7) Anche se a volte tarda, non abbandona chi persevera nella preghiera; ma ritorna spesso senza che lo sappia, lo illumina più chiaramente e lo istruisce con maggior cura, perché non presuma mai di sé, ma confidi umilmente e devotamente in lui.

8) Se dunque presti molta attenzione a queste cose, placherai facilmente Gesù. Lo troverai a Gerusalemme, perché quei luogo è destinato alla pace. Gesù, nel tempio del tuo cuore, ripeterà le sue sacre parole. Sarà con te tutto il giorno; ti insegnerà tutte le cose che riguardano la salvezza; tutto quanto riguarda la grazia e la virtù, che rifulgono negli angeli e negli uomini; tutto ciò che di buono splende nelle creature.

9) Perciò devi sempre invocare Gesù; lo devi sempre ricercare; lo devi sempre desiderare, ricordare, lodare, venerare e amare. Non devi offenderlo in nessuna cosa; devi adorarlo con santità e purezza, poiché è benedetto sopra tutte le cose nei secoli dei secoli. Amen.