Capitolo VII
INVOCAZIONE DEI SANTI NOMI DI GESU' E DELLA BEATA VERGINE

1) Signore Gesù Cristo, le tue vie sono belle e sicure per camminarvi con rettitudine e perfezione; tutte le tue vie sono pacifiche e sante, per condurre al tuo regno celeste tutti i tuoi fedeli e gli umili di cuore.

2) Perciò, dovunque ti dirigi, dovunque cammini o sosti o ti stabilisci, invoca Gesù e Maria, sua Dolce Madre, ripetendo con amore questa santa invocazione: «Signore, mio Dio, dirigi la mia via davanti a te»; e aggiungendo quest'altra analoga: «O Buon Gesù, rendi saldi i miei passi lungo le tue vie, affinché non se ne allontanino, per guardare le vanità e per discorrere su cose oziose e nocive all'anima mia». Ripeti questa dolce invocazione anche quando stai per prendere cibo, e tienila sempre a portata di mano, come un bastone cui appoggiarti, ripetendola spesso con devozione.

3) Gesù e Maria siano sempre con me nella via, in ogni luogo e in ogni momento, come buoni custodi, perché non abbia a errare per vie pericolose, né venga distratto da tanti fantasmi interni ed esterni.

4) Questa santa invocazione: «Gesù e Maria», è breve da dire e da ricordare, ma è anche dolce da meditare. È efficace protezione, fedele custodia, amica nel cammino, dolce conforto, aiuto potente, prudenza e perseveranza sulla retta via verso la vita eterna per ogni debole pellegrino, che disprezzi le mondanità; possiede la forza dei guerrieri migliori e più agguerriti, che sono al servizio dei re e dei principi di questo mondo, nonché dei santi del cielo e della terra. Essa unisce nel fervore spirituale tutti i cittadini del cielo, che seguono con ogni riverenza Gesù Cristo e Maria Santissima, sua Diletta Madre, incomparabilmente degna di ogni lode e di ogni onore da parte di tutti. Pertanto, chi ha Gesù e Maria come compagni nel cammino di questa vita, li avrà come amorevoli avvocati nell'ora della morte.

5) Non abbandonare Gesù, se desideri vivere e godere per sempre con Gesù e Maria. Bene e con sicurezza cammina chi porta nel cuore Gesù e Maria; li ha sempre sulle labbra e li benedice; li chiama con la voce e ne sente giubilare il proprio cuore; li invoca con gli occhi, sospira con il volto, li placa con baci, li abbraccia e li prega in ginocchio. Beato chi invoca spesso e saluta devotamente Gesù e Maria; chi li ricorda amorevolmente, li onora e canta festevolmente per loro. Quanto è dolce Gesù e quanto è dolce Maria, sua Diletta e Santa Madre! Beato il pellegrino, che in ogni luogo e in ogni tempo del suo esilio nel corpo si ricorda della patria celeste, dove Gesù e Maria godono con tutti i loro angeli e santi nella gioia più grande e nella gloria eterna.

6) Beato il pellegrino che non chiede di restare in questo mondo, ma desidera dissolversi ed essere con Cristo nel cielo. Beato il povero e mendico che ogni giorno stende la mano, per ricevere il pane del cielo; e che, finché non ne riceve almeno una briciola, non cessa di supplicare umilmente davanti alla mensa di Dio. Beato chi viene invitato alla cena dell'Agnello e riceve il suo sacramento, fino a quando non giungerà al convito supremo. Infatti, ogni volta che qualcuno si comunica con devozione o un sacerdote celebra devotamente in onore di Dio, spiritualmente mangiano e bevono con Gesù Benedetto e con sua Madre. Questi è discepolo di Gesù, intimo della Beata Vergine Maria, compagno degli angeli, concittadino degli apostoli, domestico di Dio, parente dei santi e amico del cielo. Egli fugge il chiasso e le chiacchiere, medita le parole di Gesù e custodisce con sollecitudine il suo cuore assieme agli altri sensi, per non offendere Gesù, Maria e gli altri santi.