Resistenza a satana
Mezzi.
Nella lotta corporale si adoperano mezzi materiali: la spada, il fucile, ecc. Nella lotta contro il demonio non valgono le armi materiali. È necessario ricorrere a mezzi spirituali. Tali sono la preghiera e la penitenza.La calma.
Nelle tentazioni impure la prima cosa da farsi è il mantenere la perfetta calma di mente. Il demonio cerca di portare il turbamento per far cadere più facilmente. Bisogna mantenersi nella serenità, pensando che finché la volontà è contraria alla tentazione, non si commette peccato; giova pensare pure che il demonio è come un cane attaccato alla catena, il quale può abbaiare ma non mordere.La preghiera.
Non sempre basta la distrazione; occorre la preghiera. Con l'invocazione dell'aiuto di Dio aumenta la forza della volcntà e facilmente si resiste al demonio.La penitenza.
Alle volte non basta la sola preghiera; ci vuole altro e cioè la mortificazione o penitenza.Una tentazione.
A proposito di tentazione e di penitenza riporto un esempio di Santa Gemma Galgani. Ecco la narrazione da lei stessa fatta: Una notte mi sentii presa da una forte tentazione. Uscii di camera e andai dove nessuno potesse vedermi o sentirmi; presi la corda, che ogni giorno porto sino a mezzogiorno; la riempii tutta di chiodi e poi me la legai tanto strettamente ai fianchi, che alcuni chiodi mi entrarono nella carne. Il dolore fu così forte, che non potei resistere e caddi a terra. Trascorso un po' di tempo, mi apparve Gesù. Oh, com'era contento Gesù! Mi sollevò da terra, mi allentò la corda, però me la lasciò ... Poi gli dissi: Gesù mio, dove eri tu, quando mi sentivo tentata in quel modo? - E Gesù rispose: Figlia mia, ero con te, e molto vicino. - Ma dove? - Nel tuo cuore! - Oh, Gesù mio, se tu fossi stato con me, non avrei avuto simili tentazioni! Chi sa, Dio mio, quanto ti avrò offeso? - Forse tu ne avevi piacere? - Dolore immenso invece ne avevo. - Consolati, figlia mia, non mi hai offeso per niente! - L'esempio dei Santi sia di sprone a tutti a fare penitenza.La Confessione.
Se grande è la strage che mena Satana nel campo della purezza, non è molto inferiore quella che compie nel far profanare il Sacramento della misericordia di Dio, cioè la Confessione. Sa il demonio che, commesso un grave peccato, non resta altra strada di salvezza che la Confessione. Perciò si affatica affinché l'anima peccatrice non vada a confessarsi, oppure affinché nella Confessione taccia qualche peccato mortale, oppure affinché, pur confessandosi, non abbia il vero dolore, unito al proponimento di fuggire le occasioni gravi di peccato.