ESORCISMO CONTRO SATANA E GLI ANGELI RIBELLI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

In nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, con l'intercessione dell'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di San Giuseppe e di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, noi intraprendiamo la battaglia per respingere gli attacchi e le insidie del Demonio.

SALMO

Dove è segnata una crocetta è bene fare un segno di Croce, usando, se possibile, l'acqua benedetta.

Dio si faccia avanti, ed i suoi nemici saranno dispersi;

Fuggano davanti a Lui, coloro che Lo odiano. Come svanisce il fumo, svaniscano pure essi.

Come la cera fonde nel fuoco, così periscano i ribelli davanti a Dio.

Ecco la Croce del Signore, fuggite, potenze nemiche!

Vinse il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.

Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi, perché abbiamo sperato in te.

Gloria al Padre...

Noi ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, legione, riunione e sètta diabolica.

In nome e potere di nostro Signore Gesù + Cristo sia sradicato dalla Chiesa di Dio e dalle anime riscattate col prezioso Sangue del Divino Agnello. D'ora innanzi non osare più, perfido serpente, ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio, né scuotere e crivellare come frumento, gli eletti di Dio.

Te lo comanda l'altissimo Dio, al quale nella tua grande superbia, presumi essere simile.

Te lo comanda Dio Padre + ; te lo comanda Dio Figlio; te lo comanda Dio Spirito Santo.

Te lo comanda Gesù il Cristo, il Verbo eterno di Dio fatto carne, + che per la salvezza della nostra razza perduta, per la tua gelosia, « si è umiliato e reso obbediente fino alla morte ».

Te lo comanda il segno della Croce + e il potere di tutti i misteri di nostra Fede cristiana.

Te lo comanda la potente Madre di Dio, la Vergine Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione per la sua umiltà ha schiacciato la sua testa orgogliosa.

Dunque, Dragone maledetto e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio vivo + per il Dio vero, per il Dio santo; cessa di ingannare le umane creature e di versare su di loro il veleno della disperazione per portarle alla dannazione eterna. Cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà.

Vattene, Satana, inventore e maestro di inganni, nemico della salvezza dell'uomo!

Cedi il posto a Gesù Cristo, cedi il posto alla Chiesa. Che tu sia schiacciato dal piede dell'umile Vergine Maria, Madre di Dio e Regina dell'Universo. Umìliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione fatta da noi del Santo e terribile Nome + di Gesù; che fa tremare l'inferno, cui le virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottoposte, che i Cherubini e Serafini lodano incessantemente dicendo: « Santo, Santo, Santo è il Signore, il Dio dei Cori angelici ».

O Signore, ascolta la nostra preghiera, e il nostro grido giunga fino a te!

O Dio del Cielo, Dio della Terra, Dio degli Angeli e degli Arcangeli, Dio dei Patriarchi e dei Profeti, Dio degli Apostoli e dei Martiri, Dio dei Confessori e dei Vergini, Tu hai il potere di donare la vita dopo la morte ed il riposo dopo la fatica.

Non vi può essere altro Dio all'infuori di Te, Creatore eterno di tutte le cose.

Umilmente Ti supplichiamo a volerci liberare da ogni tirannìa, laccio, inganno ed infestazione degli Spiriti infernali ed a mantenercene sempre incolumi.

Per Gesù Cristo, nostro Signore. Amen!

Dalle insidie del Demonio, liberaci, o Signore!

La tua Chiesa sia libera nel servirti, e i suoi nemici siano umiliati! Te ne preghiamo, ascoltaci, per il Cuore Eucaristico di Gesù.

 

PREGHIERE SUGGERITE

ALLO SPIRITO SANTO

Discendi, Santo Spirito,

le nostre menti illumina,

del Ciel la grazia accordaci,

Tu Creator degli uomini!

Chiamato sei Paraclito e

Dono dell'Altissimo,

Sorgente limpidissima,

d'Amore fiamma vivida.

I sette doni mandaci,

onnipotente Spirito,

le nostre labbra trepide

da Te sapienza attingano.

I nostri sensi illumina,

fervor nei cuori infondici,

rinvigorisci l'anima

nei nostri corpi deboli.

Dal Male Tu ci liberi,

serena pace affrettaci

per Te possiamo vincere

ogni mortal pericolo.

Il Padre Tu rivelaci

e il Figlio Unigenito;

per sempre tutti credano

in Te Divino Spirito.

Al Padre gloria,

al Figlio morto e risorto splendido

insieme con lo Spirito

per gli infiniti secoli!

DIO SIA BENEDETTO

Dio sia benedetto!

Benedetto il suo Santo Nome.

Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il nome di Gesù.

Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel Sacramento dell'Altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria SS.

Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto S. Giuseppe, suo castissimo Sposo.

Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi!

DOPO LA SANTA MESSA

È lodevole, specialmente se si è fatto la Comunione , intrattenersi ancora qualche minuto con Gesù in doveroso ringraziamento ed affettuoso colloquio. Si suggerisce, terminata la santa Liturgia, di recitare individualmente o in gruppo le seguenti preghiere, un tempo raccomandate da tanti Papi, che sono pure un valido esorcismo a vantaggio nostro e di tutta la S. Chiesa.

Ave, Maria , piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il Frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso, e nell'ora della nostra morte. Amen. (per tre volte).

Salve, o Regina , Madre di Misericordia. Vita, dolcezza e speranza nostra salve! A te ricorriamo esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi! Mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il Frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

Prega per noi, Santa Madre di Dio, perché siam fatti degni delle promesse di Cristo!

O Dio, nostro aiuto e nostra forza , guarda propizio chi ti invoca. Per l'intercessione della gloriosa ed immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di San Giuseppe suo Sposo, dei tuoi Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, accogli misericordioso e benigno le preghiere che ti innalziamo per la conversione dei peccatori, per la libertà ed il trionfo della santa Chiesa. Per Cristo, nostro Signore. Amen!

San Michele Arcangelo , difendici nella lotta! Sii il nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del Demonio. Supplichevoli chiediamo che Dio distrugga la sua potenza; e tu, principe della Milizia celeste, forte dell' aiuto del Signore, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che vagano nel mondo per la rovina delle anime. Amen!

Cuore Sacratissimo di Gesù, abbi pietà di noi! (per tre volte).

COMUNIONE SPIRITUALE

Sia lodato e ringraziato in ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento!

Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre. Amen!

Insieme con Gesù, vivente nel Tabernacolo e in noi, preghiamo: Padre nostro….

O Gesù, con la fede della tua e nostra Mamma noi ti adoriamo

O Gesù, con il Cuore Immacolato della tua e nostra Mamma noi ti ringraziamo

O Gesù, per amore della Mamma, che prega con noi ti domandiamo perdono

O Gesù, con la fiducia della tua e nostra Mamma ti chiediamo aiuto

O Gesù, con l'umiltà e la tenerezza della Mamma vogliamo amarti di tutto cuore!

Ti credo, ti adoro e ti amo, o Gesù mio, nel Santissimo Sacramento dell'Altare. Vieni nel mio cuore! Ora, già venuto, ti abbraccio e ti prego di non partire mai più da me.

Gesù mio, perdona le nostre colpe; preservaci dal fuoco dell'Inferno; porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia!

CONSACRAZIONE A MARIA SANTISSIMA

O Maria, Madre mia amabilissima, io mi offro oggi a Te. Consacro per sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita: il mio corpo con tutte le sue debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le preghiere, fatiche, amori, sofferenze e lotte, in special modo la mia morte e tutto ciò che l'accompagnerà.

Tutto questo, o Madre mia, lo unisco per sempre al tuo amore, alle tue lacrime, alle tue sofferenze. Madre mia dolcissima, ricordati di questo tuo figlio! E se io, vinto dallo sconforto e dalla tristezza, arrivassi qualche volta a dimenticarmi di Te, oh, allora ti chiedo per l'amore che porti a Gesù, per le sue piaghe e per il suo sangue, di proteggermi come figlio tuo. Non abbandonarmi fino a quando io non sia con Te nella Gloria.

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!

Gesù, Maria, Giuseppe vi amo, salvate anime!

COMUNIONE CON GLI ANGELI E I SANTI

Signore Gesù, siamo piccoli come una goccia e Tu sei mare di infinita potenza e bontà. Pur colpevoli contro di Te e il nostro prossimo, crediamo alla tua Misericordia senza confini.

In mezzo alla moltitudine degli Angeli e dei Santi, di tutte le Creature opera delle tue mani, ci sentiamo come un granello di polvere, eppure siamo membri tanto amati di questa immensa e divina tua Famiglia. Che lo Spirito Santo accresca in noi la fede e la fiducia nella « Comunione dei santi » così che possiamo combattere più fiduciosamente contro Satana, gli Angeli ribelli, tutto il mondo delle Tenebre.

O Maria, Regina degli Angeli e dei Santi prega per noi

O Maria, concepita senza peccato originale prega per noi

O Maria, Madre di Dio, Madre della Chiesa prega per noi

O Maria, per la tua Fede e la tua Umiltà prega per noi

O Maria, per la tua Purezza e la tua Carità prega per noi

San Giuseppe, Sposo della Vergine Maria prega per noi

San Giuseppe, padre virgineo di Gesù prega per noi

San Giuseppe, obbediente alla voce di Dio prega per noi

San Giuseppe, conforto delle famiglie tribolate prega per noi

San Giuseppe, terrore dei Demòni prega per noi

San Michele Arcangelo, per la tua fedeltà a Dio prega per noi

San Gabriele Arcangelo, Messaggero di Dio prega per noi

San Raffaele Arcangelo, protettore dei deboli prega per noi

Angeli del Paradiso, che tanto amate Dio pregate per noi

Angeli nostri custodi, che tanto ci amate pregate per noi

Santi Giovanni Battista ed Evangelista pregate per noi

Sante Elisabetta ed Anna pregate per noi

Santi Apostoli Pietro e Paolo pregate per noi

Santi Pontefici e Confessori pregate per noi

Santi Martiri pregate per noi

Sante Vergini e Martiri pregate per noi

Santi Sacerdoti e Vescovi pregate per noi

Santi innocenti di tutti i tempi pregate per noi

Santi di ogni popolo e religione pregate per noi

Santi sconosciuti al mondo pregate per noi

Santi, che foste tentati e tormentati dal Demonio

Anime sante del Purgatorio pregate per noi

Per l'innocenza di tutti i bambini abbi pietà, Gesù

Per la sofferenza degli ammalati e anziani abbi pietà, Gesù

Per le fatiche e preoccupazioni dei genitori abbi pietà, Gesù

Per l'apostolato dei Sacerdoti e dei fedeli abbi pietà, Gesù

Per le pene dei dimenticati e degli oppressi abbi pietà, Gesù

Per l'amore nascosto in ogni cuore abbi pietà, Gesù

Per le nostre miserie fisiche e morali abbi pietà, Gesù

Per tutte le persone che vivono in Grazia abbi pietà, Gesù

Di tutte le persone che vivono in peccato abbi pietà, Gesù

Preghiamo

Santissima Trinità, da Te noi tutti veniamo e a Te tutti ritorneremo. Per la potenza con cui ci hai creato, per l'amore con cui ci hai redento e per la misericordiosa provvidenza di cui avvolgi la nostra esistenza terrena, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni. Aiutaci a vincere il male in noi e attorno a noi, e a compiere con fedeltà e amore la tua santa Volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.

A SAN GIUSEPPE

A te, o caro San Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo. Fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima Sposa.

Per quel sacro vincolo di carità che ti strinse alla Immacolata, Vergine e Madre di Dio e per l'amore paterno che portasti al Fanciullo Gesù, guarda con amore alla cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo Sangue e col tuo potere ed aiuto provvedi ai nostri bisogni.

Proteggi, o Custode della Divina Famiglia, la Chiesa sposa di Gesù Cristo. Allontana da noi, o padre amatissimo, questa peste di errori e di vizi che avvelena il mondo.

Assistici propizio in questa lotta con il potere delle Tenebre, o nostro fortissimo Protettore. E, come un tempo scampasti dalla morte la vita minacciata del Fanciullo Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle insidie del Demonio e da ogni avversità.

Stendi sempre su ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e con il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, santamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in Cielo. Amen!

GIACULATORIE

Gesù, Maria, vi amo, salvate anime!

Gesù, Maria e Giuseppe vi amo, salvate anime, salvate i Consacrati!

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'Inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Provvidenza Divina del Cuore di Gesù, provvedici Tu!

Gesù misericordioso, Bontà infinita, noi confidiamo in Te; abbi pietà di noi e del mondo intero!

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

O Gesù, vorrei amarti con il cuore di Maria, nostra Mamma!

O Maria, vorrei amarti con il cuore del tuo e mio Gesù!

Vieni, Spirito Santo, vieni per Maria!

Signore, io credo! Aumenta la mia Fede!

Nostra Signora della Fiducia, stammi sempre vicina.

San Giuseppe, per l'amore che porti a Gesù e Maria, proteggi le nostre famiglie.

A SAN MICHELE

O San Michele Arcangelo, con la tua luce illuminaci.

O San Michele Arcangelo, con le tue ali proteggici.

O San Michele Arcangelo, con la tua spada difendici.

A SAN RAFFAELE

O Arcangelo Raffaele, Tu fosti mandato da Dio a premiare la fede, la carità e pazienza di Tobia. Tu ne hai accompagnato e difeso il figliolo nel suo lungo viaggio, e hai liberato Sara dal Demonio perché la potesse prendere in sposa.

Accompagna anche noi, o Arcangelo santo, nel duro cammino della vita. Libera noi e i nostri cari dagli influssi del Diavolo, perché possiamo amare e servire il Signore nella salute di anima e di corpo. Amen.

IL SANTO ROSARIO (indicazioni pratiche)

Osserviamo la corona: è formata da cinquanta grani, suddivisi in cinque decine. Si inizia a usarla dove c'è la medaglia, alla quale sono pure legati altri grani che terminano in un piccolo Crocifisso: questi servono a ricordare che il Rosario si chiude con la « Salve Regina », una preghiera per il Papa e, se si vuole, con le Litanie della Madonna.

Per Rosario intero si intende la recita e meditazione dei venti misteri, usando quindi la corona per quattro volte. Solitamente ci si limita ai cinque misteri, propri del giorno. (…) Quando però si è molto stanchi o si vuole aiutare a pregare i bambini, i malati o persone ancora un poco restie... si può semplificare il Rosario come il buon senso suggerisce, purché anche quel poco sia detto con calma e con fede.

Il Santo Rosario diventerebbe una cantilena sconfortante per noi e di ben misera lode alla Madonna, se venisse detto senza amore, biascicando le parole con l'ansia di finire presto, e con la mente abitualmente distratta in tutt'altri pensieri.

Il Demonio, con i suoi alleati, ha tutto l'interesse a ridicolizzare e a far sciupare o tralasciare il Rosario. Come la Madonna continuamente ammonisce, come la Santa Chiesa nella persona del Papa e dei migliori Pastori ripetutamente esorta, il Santo Rosario è oggi uno degli strumenti più adatti per vincere la grande battaglia contro il Maligno, per riportare nel mondo la fede e la pace. È uno dei migliori « segni del nostro tempo »!

I « misteri » del Rosario ci ricordano e ci fanno rivivere i momenti di gioia, di luce, di dolore e di gloria della vita di Gesù e della Madonna. Si è soliti meditare i cinque misteri gaudiosi il lunedì e il sabato; i misteri della luce il giovedì; i misteri dolorosi il martedì e il venerdì; i misteri gloriosi il mercoledì e la domenica.

Eccone l'elenco, lasciando libero chi guida il Rosario di presentarli come meglio crede, purché sia in modo chiaro e breve.

Misteri gaudiosi

1° L'annunciazione dell'Angelo a Maria SS.

2° La visita di Maria SS. a Santa Elisabetta.

3° La nascita di Gesù nella capanna di Betlemme.

4° La presentazione di Gesù Bambino al Tempio.

5° Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel Tempio.

Misteri della luce

1° Il Battesimo di Gesù.

2° Le nozze di Cana.

3° La predicazione di Gesù.

4° La trasfigurazione di Gesù.

5° L'istituzione dell'Eucarestia.

Misteri dolorosi

1° L'agonia di Gesù nell'orto degli Ulivi.

2° La flagellazione di Gesù, legato a una colonna.

3° Gesù incoronato di pungentissime spine.

4° Gesù che porta la croce sul monte Calvario.

5° Gesù che muore sulla croce.

Misteri gloriosi

1° Gesù che risorge da morte.

2° Gesù che ascende in Cielo

3° La discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e gli Apostoli.

4° La Madonna assunta dagli Angeli in Paradiso.

5° La Madonna incoronata Regina del Cielo e della terra.

Questa la traccia per dir bene il Santo Rosario: « O Dio, vieni a salvarmi » e si fa il segno di croce.

« Signore, vieni presto in mio aiuto ».

« Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio... ».

« Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria! ».

Oppure si dice:

« Gesù mio, perdona le nostre colpe preservaci dal fuoco dell'inferno. Porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia ».

« Nel primo mistero gaudioso (o doloroso, ecc.) meditiamo... » (e si fa una brevissima pausa di silenzio).

« Padre nostro …».

« Ave, Maria... ».

Dopo le dieci Ave Maria, si riprende con il Gloria al Padre, come sopra.

Terminata l'ultima decina, si dice o si canta la « Salve Regina »; si prega secondo le intenzioni del Sommo Pontefice (Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre) e, se si vuole, si recitano o si cantano le bellissime Litanie della Madonna.

 

DALLA SACRA BIBBIA

Il Libro Sacro è un potente sacramentale per se stesso; letto con fede, con amore, in grazia di Dio è di innegabile efficacia.

Siccome sono innumerevoli gli accenni a Satana, abbiamo fatto una scelta ristretta di brani che si possono usare come preghiere.

In alcuni passi l'accenno al Demonio non appare evidente, ma l'esperienza del modo in cui gli indemoniati, durante le crisi, reagiscono, con un odio e una pena che fa rabbrividire, ci hanno consigliato la scelta.

Tutto quanto esprime la misericordiosa potenza di Dio e l'umiltà della creatura umana che si affida al suo Creatore e Padre, imbestialisce il Demonio che conosce meglio di noi il Paradiso che ha perso e il peso della condanna dalla quale, nonostante tutto, non vuole riscattarsi.

INIZIO DEL VANGELO DI SAN GIOVANNI

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio.

Egli era in principio presso Dio: Tutto è stato fatto per mezzo di Lui; e senza di Lui niente è stato fatto di ciò che esiste.

In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; e la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo

e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece Carne e venne ad abitare in mezzo a noi. Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità.

IL CANTO DI MARIA SS.

Il cuore della Madonna, riconosciuta dalla parente Elisabetta quale Madre di Dio, trabocca di amore e di riconoscenza. Maria in questo canto, in umiltà perfetta, dona a Dio assai più gloria di quanta abbia tentato di togliergli Lucifero e i suoi seguaci. Per questo il Magnificat è inno che delizia il Cielo e inviperisce l'inferno.

L'anima mia magnifica il Signore,

e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva:

d'ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente,

e santo è il suo Nome.

Di generazione in generazione la sua misericordia

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.

Ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili.

Ha ricolmato di bene gli affamati,

ha rimandato a mani vuote i ricchi.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia.

Come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo ed alla sua discendenza, per sempre. (Dal Vangelo di S. Luca, Capo 1)

IL SALMO DELLA SPERANZA

Questa bella preghiera di Davide può essere fatta come Atto di pentimento e di fiducia, a favore dei tribolati ed anche delle Anime sante del Purgatorio . (Salmo 130 [129)

Dal profondo a te grido, o Signore.

Signore ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti

alla voce della mia preghiera.

Se consideri le colpe, Signore,

Signore, chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono:

e avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore,

l'anima mia spera nella sua parola.

L'anima mia attende il Signore

più che le sentinelle l'aurora.

Israele attende il Signore,

perché presso il Signore è la misericordia,

e grande è presso di Lui la redenzione.

Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

SATANA TENTA L'UOMO

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: « È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino...? ».

Rispose la donna al serpente: « Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare; ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete ».

Ma il serpente disse alla donna: « Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male ». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Poi udirono il Signore Dio passeggiare nel giardino, alla brezza del giorno, e 'l'uomo con sua moglie si nascosero in mezzo agli alberi del giardino.

Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: « Dove sei? ».

Rispose: « Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto ». Rispose: « Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare? ».

Rispose l'uomo: « La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero ed io ne ho mangiato ». Il Signore Dio disse alla donna: « Che hai fatto? ». Rispose la donna: « Il serpente mi ha ingannata ed io ho mangiato ».

Allora il Signore disse al serpente: « Poiché tu hai fatto questo,

sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche;

sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.

lo porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe:

Questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno ». Alla donna disse:

« Moltiplicherò

i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.

Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà ».

All'uomo disse: « Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non dovevi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te

é mangerai l'erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane finché tornerai alla terra, poiché da essa sei stato tratto: povere tu sei e in polvere tornerai! ». (Dal Libro della Genesi, Capo III)

GESU' TENTATO DA SATANA

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal Diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il Diavolo gli disse: « Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane ». Gesù gli rispose: « Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo ».

Il Diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della Terra, gli disse: « Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinnanzi a me, tutto sarà tuo ».

Gesù gli rispose: « Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, Lui solo adorerai ».

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del Tempio e gli disse: « Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù, sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede

non inciampi in una pietra ».

Gesù rispose: « È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo ».

Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il Diavolo si allontanò da Lui per ritornare al tempo fissato. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. (Dal Vangelo di S. Luca, Capo IV)

LA BONTA DI GESÙ

Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.

Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guari tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.

Essendo poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta, che la barca era ricoperta dalle onde; ed Egli dormiva.

Allora accostatisi a Lui lo svegliarono dicendo: « Salvaci, Signore, siamo perduti! ».

Ed Egli disse loro: « Perché avete paura, uomini di poca fede? ». Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece grande bonaccia. I presenti furono presi da stupore e dicevano: « Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono? ». (Dal Vangelo di S. Matteo, Capo VIII)

I DUE INDEMONIATI

Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada.

Cominciarono a gridare: « Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci? ».

A qualche distanza da loro c'era una mandria di porci a pascolare; e i demoni presero a scongiurarlo dicendo: « Se ci scacci, mandaci in quella mandria ». Egli disse loro: « Andate! ». Ed essi usciti dai corpi degli uomini entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. 1 mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio. (Dal Vangelo di S. Matteo, Capo VIII)

IL RAGAZZO INDEMONIATO

E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed Egli li interrogò: « Di che cosa discutete con loro? ».

Gli rispose uno della folla: « Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti ».

Egli allora in risposta disse loro: « O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me ». E glielo portarono.

Alla vista di Gesù, lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: « Da quanto tempo gli accade questo? ». Ed egli rispose: « Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci ».

Gesù gli disse: « Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede ». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: « Credo, aiutami nella mia incredulità ». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: « Spirito muto e sordo io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più ». E gridando e scuotendo fortemente, se ne uscì.

E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: « È morto ». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.

Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: « Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo? ». Ed egli disse loro: « Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera ». (Dal Vangelo di S. Marco, Capo IX)

LA SERVA INDOVINA

Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l'indovina.

Essa seguiva Paolo e noi, gridando: « Questi uomini sono servi di Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza ». Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: « In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei ». E lo spirito partì all'istante.

Ma vedendo i padroni che era partita anche la speranza del loro guadagno, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza principale davanti ai capi della tribù; presentandoli ai magistrati, dissero: « Questi uomini gettano il disordine nella nostra città; sono Giudei e predicano usanze che a noi Romani non è lecito accogliere né praticare ».

La folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione ed ordinarono al carceriere di far buona guardia. (Dagli Atti degli Apostoli, Capo XVI)

LA DONNA E IL DRAGONE

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di Sole, con la Luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.

Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla Terra.

Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorare il bambino appena nato.

Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.

La donna, invece, fuggì verso il deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio, perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi Angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi Angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamano il Diavolo e Satana e che seduce tutta la Terra , fu precipitato sulla Terra e con lui furono precipitati anche i suoi Angeli. Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: « Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio, poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque o cieli, e voi che abitate in essi.

Ma guai a voi terra e mare, perché il Diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore/, sapendo che gli resta poco tempo.

Or quando il drago si vide precipitato sulla Terra, si avventò contro la donna, che aveva partorito il figlio-±, maschio. Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo, lontano dal serpente.

Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque.

Ma la Terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume, che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.

Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i Comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù . (Dal Libro dell'Apocalisse, Capo XII)