Messaggio del 30 maggio 1984:I sacerdoti dovrebbero far visita alle famiglie, soprattutto a quelle che non praticano più la fede e che hanno dimenticato Dio. Dovrebbero portare il Vangelo di Gesù al popolo e insegnargli come pregare. I sacerdoti stessi dovrebbero pregare di più e anche digiunare. Dovrebbero anche dare ai poveri ciò di cui non hanno bisogno.
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Intervista di Padre Livio da Radio Maria a Jacov
PADRE LIVIO: Un caro saluto a tutti i nostri
ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi
giovanile presenta una gradita sorpresa. Abbiamo, infatti, come
ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già
sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di
cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo,
gentilmente accompagnato dai suoi suoceri, molti chilometri di
strada.
È un grande piacere e un onore averlo qui fra
noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una
testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell'epoca
moderna che è Medjugorje.
Si tratta di un avvenimento
che ci interpella da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non
più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli
uomini.
Credo che un'emittente come la nostra, che porta il
nome della Madre di Dio, non possa non interessarsi a una realtà
mariana così importante, che coinvolge la vita di numerosi
fedeli e di tanti ascoltatori. Il nostro intento non è certo
quello di fare della facile propaganda, di cui fra l'altro Medjugorje
non ha assolutamente bisogno.
Noi vorremmo, piuttosto,
mettere il Popolo di Dio nel suo insieme, non solo i laici, ma anche
i sacerdoti, nella condizione di conoscere una realtà di cui
tanto si parla, per poterla valutare a partire dalla viva voce dei
suoi protagonisti.
Non siamo qui, dunque, a fare pubblicità
a una apparizione sulla quale la Chiesa fra l'altro non si è
ancora pronunciata e neppure per dare noi dei giudizi personali su un
evento così complesso. Lo scopo che ci proponiamo è
quello di informare, nel più serio e immediato dei modi, tutti
coloro che, nell'ambito di libertà che lascia la Chiesa al
riguardo, intendono farsi un'opinione seria e fondata.
Nessuno
più dei veggenti è in grado di fornire elementi di
riflessione su quella che è senza dubbio una delle esperienze
più significative e coinvolgenti del nostro tempo.
Non
vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell'opinione
pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e
Fatima ad indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane del nostro
tempo. Non è certo cosa da poco aver qui fra noi un testimone
diretto, che ci aiuti a comprendere questo evento, unico nella storia
del cristianesimo, di una presenza di Maria che ormai dura da circa
due decenni.
Ciò che lascia perplessi alcuni, che pure
sono sensibili al fascino della Madonna, è il carattere
inedito di queste apparizioni. Non era mai accaduto che la Madonna
venisse per così tanto tempo e lasciasse così numerosi
messaggi. Eravamo abituati ad apparizioni dalla durata breve, durante
le quali la Madre di Dio ci rivolgeva soltanto alcune parole.
A
La Salette ci tu soltanto un'apparizione, a Fatima sei, a Lourdes
diciotto. Qui abbiamo un ragazzo a cui la Madonna è apparsa
tutti i giorni per quasi diciotto anni. Ora vede la Madonna soltanto
una volta all'anno, ma ad altri tre ragazzi (Vicka, Marija e Ivan) la
Vergine appare, ancora, ogni giorno.
Questo modo
assolutamente nuovo di manifestarsi da parte della Madre di Dio non è
compreso da alcune persone, che lo ritengono impossibile.
Ebbene,
credo che la cosa migliore sia quella di ascoltare e di cercare di
capire. Le vie di Dio non sono le nostre e i suoi pensieri sovrastano
infinitamente i nostri poveri schemi mentali. Viviamo in tempi
particolarmente difficili e insidiosi e non si può certo
impedire a Dio di manifestare la sua Misericordia nei modi che Egli
ritiene necessario.
Conosco Jakov fin da quando era
piccolino. Tante volte, da quando mi sono recato a Medjugorje per la
prima volta nel 1985, ci siamo incontrati nella casa di Marija e da
lì andavamo tutti insieme in Chiesa, per il Santo Rosario,
l'Apparizione e la santa Messa.
Non abbiamo quindi
particolari difficoltà a dialogare insieme, anche se questo
incontro è assolutamente improvvisato e si svolgerà "a
ruota libera" sia da parte mia, come da parte sua. Credo che in
questi casi la spontaneità rechi un grande servizio alla
verità. Forse ci sarà qualche sorpresa, ma non ci
rammaricheremo per questo.
Se tu, Jakov, sei d'accordo,
incomincerei col chiederti una tua testimonianza sull'ultima volta
che hai visto la Madonna. Tu, infatti, come già prima Mirjana
e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a
quello che potremmo chiamare un incontro una volta all'anno. Potresti
parlarci di come si è svolto questa ultima tua apparizione
quotidiana, durante la quale fra l'altro hai ricevuto il decimo
segreto?
JAKOV: Sì. Prima di tutto voglio
salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli
che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a
fare della pubblicità né per Medjugorje, né per
noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità, e
a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a
Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che
è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò
che Gesù vuole da noi. Lo scorso anno, nel mese di Settembre,
mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di
testimonianza con la gente.
PADRE LIVIO: America, nel senso di Stati Uniti...
JAKOV:
Sì. Mi trovavo in Florida, insieme a Mirjana, per dare la
nostra testimonianza delle apparizioni. Dopo essere stati in diverse
chiese, per pregare e parlare con i fedeli, la sera precedente alla
partenza di Mirjana, siamo stati accompagnati dal signore che ci
aveva invitato, ad un incontro di un gruppo di preghiera.
Vi
siamo andati senza pensare a niente e durante il tragitto abbiamo
scherzato e riso pensando che l'America è un paese molto
grande e tanto nuovo per noi. Giunti così ad una casa dove
erano presenti molti fedeli, durante la preghiera comune ho ricevuto
l'apparizione.
La Madonna mi disse che l'indomani mi avrebbe
confidato il decimo segreto. Già, sul momento rimasi senza
parole... Non potevo dire niente.
Mi era venuto in mente che, non
appena Mirjana aveva ricevuti il decimo segreto, per lei le
apparizioni quotidiane erano cessate e lo stesso era stato per
Ivanka. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo
segreto non sarebbe più apparsa.
PADRE
LIVIO: Quindi speravi...
JAKOV: C'era un pizzico
di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe tornata ancora,
anche dopo avermi confidato il decimo segreto.
Nonostante
fossi rimasto talmente male da incominciare a pensare: "Chissà
come farò dopo...", c'era ancora quel poco di speranza
dentro il mio cuore.
PADRE LIVIO: Ma tu non
potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna....
JAKOV: No, in quel momento non potevo dire proprio
niente.
PADRE LIVIO: Capisco, la Madonna non permette
che le facciate delle domande...
JAKOV: Non potevo
dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia
bocca.
PADRE LIVIO: Ma lei come te l'ha detto? Era
seria? Severa?
JAKOV: No, no, mi ha parlato con
dolcezza.
JAKOV: Quando è terminata
l'apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché
non potevo fare altro.
PADRE LIVIO:
Chissà con quale ansia hai atteso l'apparizione del giorno
successivo!
JAKOV: Il giorno seguente, cui mi ero
preparato con la preghiera, la Madonna mi confidò il decimo e
ultimo segreto, dicendomi che non mi sarebbe più apparsa tutti
i giorni, ma soltanto una volta all'anno.
PADRE LIVIO:
Come ti sei sentito?
JAKOV: Penso che quello sia stato
il momento più brutto della mia vita, perché
improvvisamente mi vennero in mente tanti interrogativi. Chissà
come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti?
JAKOV: Perché posso dire che sono cresciuto con
la Madonna. L’ho vista fin dall'età di dieci anni e
tutto quello che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su
tutto, l'ho appreso proprio dalla Madonna.
PADRE LIVIO: Ti ha educato proprio come una mamma.
JAKOV:
Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche
come un'amica: a seconda di quello che hai bisogno nelle varie
circostanze la Madonna è sempre con te.
In quel
momento mi sono trovato nella condizione di non sapere che cosa fare.
Ma poi è la Madonna che ci dà tanta forza per superare
le difficoltà, e ad un certo punto, sono arrivato a pensare
che forse più che vedere la Madonna con gli occhi della carne
, è più giusto averla nel loro cuore.
PADRE LIVIO: Certamente!
JAKOV: Questo l'ho
capito dopo. Ho visto la Madonna per più di diciassette anni,
però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è
meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che
vederla con gli occhi.
PADRE LIVIO: Capire che noi
possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio
una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre
di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una
grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di
fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della
grandezza di questa grazia?
JAKOV: Sicuramente, ci
penso tutti i giorni e mi dico: "Come potrò mai
ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere
quotidianamente la Madonna per diciassette anni?" Non avrò
mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non
solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma
anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da
lei.
PADRE LIVIO: Permettimi di toccare un aspetto che
ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per
te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai
avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua
vita?
JAKOV: No. Molti pellegrini pensano che noi, che
abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché
abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole
consiglio su che cosa dovessimo fare nella vita; ma la Madonna non ci
ha mai trattato differentemente da nessun altro.
PADRE
LIVIO: Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà
per tutti?
JAKOV: I messaggi sono per tutti e la
Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché siamo tutti
suoi figli. È una vera mamma che ama tutti gli uomini e non fa
differenze fra di loro. Come la Madonna si è comportata con
me, come mi è stata accanto da amica, madre e maestra, così
lei fa con tutti, e ciascuno di noi, se veramente si è aperto
alla Madonna dovrebbe sentirla allo stesso modo.
PADRE
LIVIO: Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai
scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita,
come d'altra parte anche nella nostra.
JAKOV: Ma
sicuramente. Penso che ogni cristiano che prega, si è aperto a
Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe sentire questa presenza
della Madonna nel suo cuore.
PADRE LIVIO: Quindi,
anche se non ricevi più le apparizioni giornaliere, tu parli
lo stesso con la Madonna?
JAKOV: Sicuramente, perché
penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre
nostro, dell'Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera
anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.
PADRE
LIVIO: Senti Jakov, dopo quel 12 Settembre, che era la festa del
giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei
dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i
giorni successivi per te?
JAKOV: Poi è successa
una cosa strana. Il giorno dopo, il 13 Settembre, dovevo partire per
paesi lì vicini: l'isola di Haiti e l'isola di Santo Domingo,
paesi che dicono essere i più poveri del mondo. Dopo il
termine delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se
partire o meno, perché non me la sentivo, ma d'altra parte la
gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare. Solo in seguito ho
capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi
proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per
le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e
dormivano sulla strada, allora ho capito che cos'è veramente
l'amore di Dio.
Lì ho capito veramente come dobbiamo
comportarci verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma
guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno
di loro.
Poi alla sera, all'incontro che abbiamo tenuto, sono
venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che
pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì
c'era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.
PADRE
LIVIO: Allora in quella gente povera e aperta a Dio hai sentito
la presenza di Maria?
JAKOV: Sicuramente, sì.
PADRE LIVIO: Fermiamoci un momento a quel messaggio
che hai ricevuto il 12 Settembre. Tu hai riferito che la Madonna,
mentre ti affidava il decimo segreto, era triste. Per quale motivo?
JAKOV: Adesso del segreto non posso parlare...
PADRE
LIVIO: No, no, senz'altro. Chiedevo solo una conferma della sua
tristezza.
JAKOV: Del segreto non posso dire niente.
Ho detto che la Madonna era triste. Lasciamo la cosa così come
sta.
PADRE LIVIO: D'accordo. Ma era davvero triste?
JAKOV:
Sì, in quel momento.
PADRE LIVIO: In quel
momento lei era triste e tu eri preoccupato.
JAKOV:
Ero preoccupato, perché pensavo a che cosa sarebbe successo
dopo.
PADRE LIVIO: Ho capito, tu più che per il
segreto che ti aveva rivelato, eri preoccupato...
JAKOV:
Ero preoccupato di che cosa mi avrebbe detto dopo.
PADRE
LIVIO: Temevi che non ti apparisse più?
JAKOV:
Sì, perché dei segreti non ho mai avuto paura, perché
penso che ciascuno di noi, se veramente ha accettato Dio, ed ha
accolto i messaggi della Madonna, non dovrebbe aver paura di niente,
neppure dei segreti.
PADRE LIVIO: Sono d'accordo.
D'altra parte che tu non abbia paura del futuro lo dimostra il fatto
che, a soli 28 anni, hai una bella famiglia con tre bambini.
JAKOV:
Penso che se portiamo la nostra famiglia a una santità come la
chiede la Madonna, se preghiamo, se diamo un'educazione santa ai
nostri figli, perché dobbiamo avere paura?