PADRE
LIVIO: Senti Jakov permettimi una piccola curiosità. Tu hai avuto
certamente un'infanzia sofferta, perché eri un figlio unico di madre
vedova. Poi è morta anche tua madre, già durante le apparizioni,
e sei rimasto orfano. È vero quello che si dice, che quando è
morta tua mamma la Madonna ti ha detto che ti avrebbe fatto lei da madre?
JAKOV: No, questo non è vero.
PADRE LIVIO: Non te lo ha detto?
JAKOV: No. Come tu hai detto prima, ho perso entrambi i genitori, e in
momenti come questi, qualsiasi persona umana prova dispiacere nel perdere i
suoi cari, specialmente quando si perdono i genitori all'età di 12 o
13 anni. Però in quel momento per me c'era la Madonna, che mi ha aiutato
tanto, grazie a Dio, perché a quell'età tanti ragazzi quando perdono
i genitori, prendono strade sbagliate e cercano la felicità in cose sbagliate.
Grazie a Dio, io ho avuto la Madonna, che poi mi ha condotto sempre lungo una
strada sana, una strada di preghiera.
PADRE LIVIO: Questo che vale per te, che in quel periodo vedevi la Madonna,
vale anche per tutti noi? Cioè tutti noi, anche quando non abbiamo i
nostri genitori, possiamo però affidarci alla guida materna della Madonna?
JAKOV: Ma sicuramente! La Madonna dice tante volte: "Basta che voi vi
apriate a me, io sono lì vicino a voi". Purtroppo però noi tante
volte non la vogliamo vicino.
PADRE LIVIO: Si, non ci pensiamo.
JAKOV: Non ci pensiamo.
PADRE LIVIO: Non ci affidiamo.
JAKOV: Purtroppo spesso è così!
PADRE LIVIO: Vorrei continuare a esaminare alcuni punti dell'ultimo messaggio
che la Madonna ti ha dato. Qui ci sono delle parole molto impegnative nei tuoi
confronti. Dice, infatti: "Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di
Pace e di Amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato".
Ecco, Jakov, tu certamente hai una tua vocazione, che è poi la vocazione
ordinaria di tanti cristiani. Hai, infatti, una vocazione laicale, che stai
realizzando con una bellissima famiglia. Però la Madonna parla anche
di una missione che lei ti ha affidato. Quale sarebbe?
JAKOV: La missione della Madonna consiste nel portare i suoi messaggi
nel mondo e dobbiamo essere grati a lei e grati a Dio per averci affidato questo
compito. Penso, però, che questo compito non è stato affidato
soltanto a noi sei che abbiamo avuto il dono da Dio di vedere la Madonna, ma
anche a tutti quelli che hanno accettato i suoi messaggi.
Tutti dobbiamo portare nel mondo la Parola di Dio e la parola dei messaggi che
la Madonna ci ha dato. Purtroppo tanti, oggi, hanno dimenticato ciò a
cui la Madonna ci invita. Se ci pensiamo fino in fondo, ci rendiamo conto che
quello a cui la Madonna ci invita non è nulla di nuovo e dovevamo già
farlo prima.
PADRE LIVIO: Sono tutti insegnamenti che sono già presenti nel
Vangelo.
JAKOV: Sicuramente. E la Madonna chiama ad essere missionari tutti quelli
che sono venuti a Medjugorje ed hanno accettato i messaggi, e non soltanto me.
PADRE LIVIO: Naturalmente tutti siamo chiamati ad aiutare la Madonna,
ma mi pare che voi veggenti abbiate una responsabilità maggiore.
JAKOV: Sì, forse sì. Penso di sì, perché
noi, vedendo la Madonna, comprendiamo forse un po' meglio le questioni di fede.
Bisogna anche dire che a volte ci troviamo ad affrontare momenti un po' più
difficili. Però dobbiamo avere una grande responsabilità verso
gli altri, verso i messaggi della Madonna e verso la gente.
PADRE LIVIO: Mi pare logico che la vostra responsabilità sia maggiore.
Se infatti qualcuno di noi, che viene a Medjugorje, incomincia il cammino di
conversione, ma poi non persevera, la gente non si scandalizza più di
tanto vedendo che è diventato tiepido. Ma se voi veggenti, che siete
quelli che avete visto per così tanto tempo la Madonna, non siete coerenti
con i suoi messaggi, è chiaro che la meraviglia della gente sarebbe grande.
JAKOV: Sicuramente. Dobbiamo sentirci impegnati a dare tutto di noi stessi
per testimoniare i messaggi della Madonna a quelli che vengono a Medjugorje
e a quelli che ci invitano nelle loro parrocchie.
PADRE LIVIO: Senti un po' Jakov. Secondo te la Madonna non ha rischiato
un po' troppo a scegliere dei ragazzi per essere i suoi messaggeri in un mondo
così difficile?
JAKOV: Come ho detto prima, non potrò mai ringraziare abbastanza
Dio perché la Madonna mi ha scelto. Però ho chiesto, anzi ho pregato
la Madonna di apparire a tutti, perché a noi che la vediamo non è
possibile descriverla.
PADRE
LIVIO: Le parole umane non riescono a descriverla!
JAKOV: Ognuno dovrebbe sperimentarlo. Certo che se tutti vedessero la
Madonna, ci lascerebbero più tranquilli. Così avremmo più
pace anche noi.
PADRE LIVIO: Ritengo che la testimonianza dei veggenti sia fondamentale.
Infatti, quando si parla di Cristianesimo ci si muove sempre in un ambito di
fede. Oggi però la gente, specialmente la più lontana e di fede
vacillante, ha bisogno di sentire delle persone che dicano: "Sì, quello
in cui noi cristiani crediamo è vero, perché io l'ho visto".
Ebbene, noi qui abbiamo un ragazzo, ed è uno di quelli che non è
cresciuto sotto una campana, ma è un ragazzo normalissimo, concreto,
equilibrato, limpido, credibile nella sua testimonianza, come in realtà
è Jakov, quando dice: "Ho visto la Madonna". Non vi è dubbio che
tutto questo sia un aiuto importante per la fede di molti. Tutti, vicini e lontani,
si sentono aiutati e rafforzati nel loro cammino in questo mondo incredulo e
dicono: "Ma allora, se c'è la Madonna, tutta la nostra fede è
vera".
JAKOV: Sicuramente. Mi ricordo che quando abbiamo visto la Madonna per
la prima volta, siamo tornati dalla montagna e siamo rientrati a casa e io dicevo
a me stesso: "Ma io ho visto la Madonna" e poi mi coprivo col piumone sopra
la testa.
PADRE LIVIO: Eri tutto contento?
JAKOV: Ero contento, ma nel medesimo tempo ero come sorpreso e continuavo
a dirmi: "Ma io ho visto la Madonna!". Prima di allora non avevo mai pensato
di poter vedere la Madonna e non ho mai cercato di vederla. Sapevo che esisteva,
come sapevo che esiste Dio, ma soltanto da quello che mi avevano insegnato i
miei genitori.
Non appena, però, conosci la Madonna, incominci a conoscere tutto il
resto, incominci a conoscere Gesù, a conoscere Dio e tutte le responsabilità
che ha un cristiano.
PADRE LIVIO: Abbiamo parlato del tuo ultimo incontro con la Madonna,
quando ti ha dato il decimo segreto. Ora però ritorniamo indietro nel
tempo e raccontaci come è avvenuto il tuo primo incontro con la Madonna,
che non si è verificato il 24, bensì il 25 Giugno.
Infatti il giorno precedente l'hanno vista Ivanka, Mirjana, Vicka e Ivan. Tu
e Marija vi siete uniti al gruppo il giorno dopo; giorno che poi, su indicazione
della Madonna stessa, è divenuto 1° anniversario delle apparizioni.
Raccontaci del tuo primo incontro con la Madonna in quel 25 Giugno 1981.
JAKOV: Marija ed io, quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta,
siamo rimasti lì. Gli altri, invece, quando l'hanno vista per la prima
volta, essendo molto coraggiosi, sono scappati subito!
PADRE LIVIO: Perché sono scappati subito?
JAKOV: Eh, perché erano molto coraggiosi!
PADRE
LIVIO: In un primo momento avranno avuto paura.
JAKOV: Sicuramente la prima volta hanno avuto paura.
PADRE LIVIO: Si trattava di un evento assolutamente insolito.
JAKOV: Ma sì, perché... prova a immaginare di vedere la
Madonna, anzi di vedere una figura di donna sulla montagna che ti invita a salire...
E chiaro che scappi, perché non pensi...
PADRE LIVIO: La paura iniziale al manifestarsi del soprannaturale è
una reazione sottolineata anche dalla Bibbia. Infatti nei testi sacri, quando
Dio o un suo messaggero si manifestano, l'espressione usuale è quella
di: "Non temere". In un primo momento il soprannaturale causa timore... anche
se dopo rimane la gioia.
JAKOV: Sì. Il giorno dopo sono passati a chiamare me e Marija
e ci siamo riuniti in gruppo.
PADRE LIVIO: Come mai ti trovavi in casa di Marija?
JAKOV: Noi siamo anche cugini lontani. Mi trovavo lì per caso,
perché se guardiamo l'età degli altri veggenti, sono tutti più
grandi di me.
PADRE LIVIO: Sì, certo.
JAKOV: Eh, sai, quando sono un po' più grandi non ti vogliono
neanche in compagnia, perché sei più piccolo.. ti mandano via.
PADRE
LIVIO: I ragazzi in gruppo sono uguali dappertutto.
JAKOV: È passata Vicka dalla casa di Marija e ci ha spiegato come
il giorno prima avevano visto la Madonna e che in quel momento andavano ancora
al medesimo posto nella speranza di vederla ancora. Noi abbiamo detto: "Se vedete
qualcosa, chiamateci". Dopo un po' di tempo è venuta Vicka a chiamarci
e così siamo andati con lei.
PADRE LIVIO: Era il 25 Giugno?
JAKOV: Sì, era il 25 Giugno.
PADRE LIVIO: Poi che cosa è successo?
JAKOV: Marija ed io siamo andati con Vicka sotto il Podbrdo e lì
abbiamo visto la figura di una donna.
PADRE LIVIO: Chi c'era con voi tre? C'erano anche lvanka, Mirjana e Ivan?
JAKOV: Sì, sì, c'eravamo tutti e sei. E lì, da sotto,
abbiamo visto sulla collina una figura di donna che ci invitava con la mano
a salire.
PADRE LIVIO: Ma era già una figura luminosa, già una figura
soprannaturale?
JAKOV: Sì, però non abbiamo visto chiaro la Madonna, abbiamo
solo visto la figura di una donna.
PADRE LIVIO: Ho capito.
JAKOV: Dentro di noi avevamo una paura grandissima però, nello
stesso tempo, sentivamo il desiderio di andare incontro a quella persona, di
conoscerla. Così tutti e sei siamo saliti e poi, quando ci siamo avvicinati
per la prima volta...
PADRE LIVIO: Chiedo scusa se ti interrompo. Ho sentito dire che siete
saliti lungo quel pendio del Podbrdo, pieno di spine e di sassi, dove non c'era
neanche un sentiero.
JAKOV: Sì, ci hanno raccontato dopo che non ci potevano raggiungere
e che era una cosa molto strana che fossimo andati così veloci.
PADRE LIVIO: Lì, fra l'altro, ci sono dei cespugli con spine lunghissime.
JAKOV: Sì, adesso, guardando il Podbrdo, è diverso.
PADRE LIVIO: Ora si può salire tranquillamente attraverso diversi
sentieri...
JAKOV: Prima però era tutta montagna, tutta roccia e tutte quelle
spine.
PADRE LIVIO: Era impraticabile.
JAKOV: Sì, sicuramente. Però dicevo, quando ci siamo avvicinati
per la prima volta alla Madonna, per noi in quel momento non esisteva più
niente.
PADRE LIVIO: Ho sentito dire che sei caduto in un cespuglio di spine
e che non ti sei fatto male.
JAKOV: Me l'hanno detto dopo.
PADRE LIVIO: Mi pare che lo racconti anche Vicka in una intervista. Lei,
che evidentemente osserva ogni cosa, ti ha visto cadere in uno di quei tremendi
cespugli spinosi.
JAKOV: Sì, sì. Ma per me in quel momento non esisteva più
niente. Ero come solo, guardavo la Madonna e sentivo quella gioia e quella pace
che lei mi trasmetteva in quel momento. Non potevi dire una parola. Non potevo
dire una parola.