Maria, modello della nostra vita matrimoniale di Jelena Vasilj
La sponsalità di Maria non ha prodotto un numero di pagine così grande come quelle
scritte sulla sua maternità, eppure la sponsalità di Maria è la chiave di lettura non solo
della storia della salvezza ma anche della storia di ogni vocazione, in quanto suo
fondamento. Essa è una realizzazione di un piano che Dio ha avuto da sempre, Egli che -
essendo comunione in sé - si presenta all’umanità come uno sposo e prepara per se stesso
la sua sposa: la nuova Gerusalemme.
Maria non può che fare parte di questo piano che in Lei s'incarna mentre, come sposa
di Giuseppe ed ora sposa dello Spirito Santo, abita a Nazareth. Nella sua sponsalità e
fecondità manifestata mediante l'incarnazione del Verbo, Ella è modello per tutti coloro
che sono uniti in matrimonio o consacrati al fine dell’unione totale con Dio. Quindi, per
comprendere ciò che avviene in noi, è opportuno contemplare ciò che è avvenuto in Lei, la
"tutta piena dello Spirito Santo".
Questo è esattamente ciò che il matrimonio è per noi: una continua effusione di
Grazia, frutto di quanto è avvenuto mediante il sacramento del matrimonio; cioè quella
scintilla con cui è stato accesso il fuoco dell’amore dello Spirito Santo che pervade le
nostre persone. Di fondo si tratta di una vera e propria consacrazione, una reale
appartenenza, una costante trasformazione in una continua preghiera. Quando Dio ci
unisce in matrimonio, la sua Grazia santifica la nostra anima ma anche il nostro corpo che
ora, unificato nell’unione matrimoniale, diventa anch'esso veicolo di santità, affinché
anche noi veniamo profondamente associati alla sua azione creatrice, come lo fu Maria.
Sentiamo che ciò che avviene in noi è santo ed è un grande dono che realizza la
somiglianza con Dio. È una sua icona ma anche nostra, porta la sua impronta ma anche la
nostra, perché esprime la dignità che Dio dona all’uomo facendolo partecipe nella
creazione di una persona che durerà per sempre. E noi ci sentiamo al suo servizio non solo
nei nostri atti ma anche nel nostro essere, perché l’amore con cui ci investe è il tessuto di
cui è fatta la nostra unione. Con questa coscienza abbiamo compreso che la sponsalità di
Maria è la sua fecondità, è il suo Cristo. Ci siamo dunque aperti alla vita, ci siamo aperti
al suo Cristo che viene a noi in forma di un bambino che già vive dentro di me e che
nascerà a giugno. È una vita che non si ferma né si racchiude solo nell'atto procreativo; è
una vita che è una continua affermazione dell’altro quale dono di Dio. E per farla circolare
comprendiamo che dobbiamo stare sotto il manto di Maria, a casa sua, nella sua Nazareth.
Così anche noi, come Lei, mettiamo al centro della nostra vita Gesù per essere nella sua
casa. Innanzitutto con il Rosario e poi con la lettura della Sacra Scrittura; con la
televisione spenta e tanto interesse l’uno per l’altro.
Infatti, il più grande rischio in una coppia è proprio il non accorgersi del Cristo che
c’è nell’altro, cioè il non vedere "il nudo che ha bisogno di essere vestito", "l’affamato
che ha bisogno di mangiare", "lo stanco seduto al pozzo a cui dare dell’acqua da bere".
L’altro ha bisogno di me, siamo una cosa sola; a Maria di sicuro non sfuggiva nessuna
cura per Gesù. È per opera delle sue sante mani che ogni nostro gesto acquista un livello
soprannaturale e così, anche nelle piccole cose e negli umili servizi, siamo coscienti di
guadagnarci il cielo.
Maria non rimane però soltanto un modello della nostra vita matrimoniale, ma
singolarmente ed insieme viviamo l’unione con Lei. Innanzitutto nell'Eucaristia, visto che
il Corpo che riceviamo è anche il suo. L'umanità di Gesù, che proviene dalla sua, è lo
strumento della nostra salvezza, quindi la nostra umanità unita alla sua è la nuova umanità
che Eva non ha conosciuto, ma che noi viviamo mediante il battesimo ed ora, attraverso il
sacramento del matrimonio. Se non fosse per questo nuovo legame ogni amore umano
sarebbe destinato a fallire, è Maria che per noi intercede e media le grazie del nostro
matrimonio. Ci affidiamo a lei, Regina delle famiglie, affinché in noi e nella nostra
famiglia si possa compiere ciò che avuto inizio in Lei. Maria, Regina delle famiglie prega
per noi.