Messaggio del 17 febbraio 2002:Cari figli, sono piena di gioia di essere con voi stasera. Vi invito in
maniera molto speciale a pregare per la pace. La Madre pregherą insieme con voi. Grazie, cari figli, che avete risposto alla mia chiamata.
I maghi - di Don Raul Salvucci (esorcista)
“È vivo nell ‘uomo il desiderio di conoscere il
senso e la dinamica degli eventi personali e comunitari in cui si
trova implicato. Vorrebbe sapere prima quel che succederà poi,
così da non essere colto di sorpresa. Gesù però
non ha mai assecon dato questa curiosità. Gesù ci
esorta a non investigare inutilmente su ciò che è
riservato a Dio, che è appunto il corso degli eventi
“.
Giovanni Paolo II
Partendo dal presupposto che il
futuro è solo nelle mani di Dio, verità fondata sulla
nostra fede e dimostrata evidenza quotidiana, si offriranno ulteriori
prove tratte dalla cronaca e dagli eventi recenti per ribadire, come
se ancora ce ne fosse bisogno, che nessun uomo può anticipare
il futuro! Lo stesso CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle
Affermazioni sul Paranormale, fondato nel 1989 da Piero Angela, a cui
aderiscono Silvio Garattini, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia) ha
rivelato come le previsioni dei sedicenti maghi per il 2001 non se ne
siano verificate neanche una! Si vedrà, infatti, come la
maggior parte dei maghi non siano altro che truffatori, ingannatori o
al massimo degli esperti periti chimici e di come l’astrologia
non sia più di “un’affascinante fantasia”;
tutto ciò per esemplificare e rendere ancora più
immediato, se ce ne fosse bisogno, tutto ciò che è
stato detto con chiarezza nelle pagine precedenti.
Maghi per telefono!
“Mi sentivo una ladra. Avrei voluto dire che stavo per
proporre un raggiro. Invece, il copione da seguire era molto preciso:
‘Buongiorno. Mi permetto di disturbarla perché lei è
un nostro affezionato cliente. Abbiamo una gradita sorpresa.
Un’offerta speciale di consulto a prezzo scontatissimo con un
mago a sua scelta: 20 minuti a 16 Euro, anziché 38 Euro. Per
il pagamento non si preoccupi,può fare comodamente il
versamento entro 15 giorni con vaglia postale’. Questo dovevo
dire. L’ordine era insistere, cercando di individuare il punto
debole del ‘pollo’ da spennare”.
Affermazioni
amare, quelle di Elisa. Era disoccupata quando ha visto la generica
inserzione sul giornale: “Società offre lavoro come
telefonista”. Perché no, ha pensato. S’è
presentata negli uffici della M.S. di Varese. E ha scoperto di che si
trattava: una società che si promuove sulla televisione
locale, specializzata in consulti magici telefonici.
La M.S. opera
sia attraverso numeri della rete telefonica di Varese che con il
“166” (il servizio di pubblica utilità della
Telecom). Non la si trova sulle Pagine gialle, non c’è
targhetta ne nome all’ingresso della sede, i centralinisti sono
sottopagati. I guadagni, esentasse. I clienti pagano soltanto in
contanti o tramite i vaglia.
Due sedi (la seconda, in un paesino
minuscolo del Varesotto), una ventina di telefonisti, altrettanti
sedicenti maghi (“Quelli che apparivano in Tv erano i più
presentabili”, racconta Elisa. “Gli altri avevano letto
sì e no un paio di libretti di cartomanzia”). Tutti,
maghi e centralinisti, dotati di computer per accedere all’archivio
della società: 200.000 nominativi.
“Mi hanno
assegnato la lettera ‘M’. Il mio compito era quello di
chiamarli tutti: poco meno di settemila persone. Non ce l’ho
fatta ad arrivare fino in fondo. Ero schifata, dopo qualche settimana
me ne sono andata via”.
Elisa ne ha chiamate circa 6.000, di
lettere “M” per Otto ore al giorno, sei giorni la
settimana. Il suo stipendio: 150 Euro al momento in cui se n’è
andata, altri 350 Euro il mese successivo. Già, perché
Elisa ha anche scoperto che il lavoro era “a cottimo”: i
telefonisti venivano pagati in percentuale se e quando il cliente
versava il vaglia. “Nel computer c’era una scheda per
ogni cliente, con la cronaca di tutti i consulti precedenti”,
racconta. “Inoltre c’erano i pagamentì, in due
colonne: nella prima il dovuto, nella seconda quanto realmente
avevano versato. Qualcuno era arrivato a 20 mila Euro. Qualche altro
aveva debiti, per 2 o 3 mila Euro”.
Elisa spiega che il
consulto telefonico in realtà è l’esca. Nel
colloquio emerge sempre qualche problema grave da risolvere
attraverso costosi rituali:
“Il vero business è
l’oggettistica”, dice. “Una candela o una piramide
‘magiche’ da pochi Euro vengono venduti a più di
200 Euro, 400 Euro o anche di più, a seconda del rito. Non so
quanti abbiano effettivamente fatto il consulto, ma posso dire che
più della metà dei clienti contattati da me erano
interessati e, anzi, si dicevano fortunati di essere stati inseriti
nella promozione”.
Mille linee magiche o erotiche
La
ragazza era riuscita anche a entrare in un secondo archivio (non
accessibile ai telefonisti): qui c’era il riassunto dei
contenuti dei consulti e note del mago. Tipo: “Questa telefona
spesso”, oppure: “va invogliata, la cretina poi chiama”.
Elisa ricorda il caso di una donna che è stata convinta, a
suon di migliaia di Euro, a fare un consulto medianico per parlare
col marito morto tre giorni prima.
Il “166”, come si
ricorderà, è il numero attivato da Telecom all’indomani
delle polemiche sollevate da Beppe Grillo sul “144”. La
compagnia telefonica, allora, dichiarò che il nuovo numero
serviva per distinguere i servizi d’intrattenimento (in pratica
linee erotiche e cartomanti vari) da quelli di pubblica
utilità.
Ebbene, neanche 10 anni dopo, la situazione si
ripropone identica: attraverso il “166” operano circa
mille linee magiche ed erotiche. “Basta qualche semplice
calcolo per capire l’affare”, spiega il professor
Giovanni Panunzio, responsabile nazionale del Telefono Antiplagio.
“Una sola linea può arrivare a fruttare 100 Euro l’ora,
cioè 775 mila Euro in un anno. E si spiega anche la
‘tolleranza’ della Telecom: la sua quota è del 30
per cento sulle entrate” Per informazioni sul Telefono
Antiplagio si può consultare il sito: www.antiplagio.org
Meglio in tribunale Quanti maghi ci
sono in Italia? Il Telefono Antiplagio di Cagliari ha provato a
censirli, attraverso la ricognizione delle loro pubblicità e
le segnalazioni dei cittadini. Ebbene, ne hanno trovati 21.550, dei
quali ben 4.200 si promuovono su giornali, radio, televisioni e 3.050
su Internet. I dati che seguono sono tratti esclusivamente dalle
7.050 segnalazioni ricevute nei sette anni di attività del
Telefono Antiplagio (è nato nell’ottobre
1994).
Suddivisione per aree geografiche: Nord Italia 43%, Centro
30%, Sud e Isole 27%. Regioni col più alto tasso di astrologi
e maghi: Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania e Sicilia
Gli
illeciti segnalati con maggior frequenza:
esercizio del mestiere
di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d’incapace,
truffa, truffa aggravata, esercizio abusivo di professione
(soprattutto medica e psicologica), abuso della credulità
popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà
altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza,
minacce, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.
Qualche dato sulle vittime: età media 45 anni; donne 58%,
uomini 38%, minori 4%; titolo di studio: licenza elementare 40%,
licenza media 46%, diploma o laurea 14%.
L’associazione ha
presentato 7.000 esposti alle diverse autorità competenti, che
hanno dato luogo a moltissime inchieste giudiziarie, delle quali
1.400 sono in corso. Inoltre ha denunciato oltre 100 pubblicità
ingannevoli, sulle quali l’Antitrust ha avviato procedimenti
con una novantina di condanne. Solo quattro cittadini su 100 sporgono
denuncia, per paura di ricatti, per vergogna, perché il resto
della famiglia non è al corrente del ricorso al mago.
Il primo rimedio? Spegnere i riflettori
“Le Tv devono smettere di
invitarli”, dice Giovanni Panunzio. “E poi bisogna presto
reintrodurre il reato di plagio”.
Il professor Giovanni
Panunzio è il responsabile nazionale del Telefono Antiplagio.
Con lui sondiamo il variegato mondo di maghi, cartomanti, astrologi e
compagnia.
Il mago Otelma ha asserito che le arti magiche hanno
ottenuto il riconoscimento di una sentenza del 1986 della Corte di
Cassazione. E vero?
“No. Otelma cita una sentenza che
lo riguarda, nella quale è stato condannato per evasione
fiscale. Nelle motivazioni della Corte si descriveva il mestiere di
Otelma. E questo è ben diverso dal legittimarlo. Il suo
ragionamento è il seguente: “Se ho dovuto pagare le
tasse sui guadagni derivanti dall’attività di mago,
l’attività è legale”. Non è vero:
una legge del 1993 stabilisce che si debbano versare le imposte anche
per i guadagni da attività illecite. Tant’è vero
che il ministero dell’Economia ci ha chiesto i nominativi dei
“maghi”. Ci siamo rifiutati perché non è
giusto andare solo a caccia di soldi. Lo Stato deve chiudere i loro
studi”.
Equipara i maghi ai delinquenti...
“Non
lo dico io, lo dice la legge italiana. L’articolo 121 del Tulps
(Testo unico di pubblica sicurezza) recita: ‘E vietato il
mestiere di ciarlatano’.”.
Cosa si intende per
ciarlatano?
“Lo spiega bene il relativo regolamento:
‘Sotto la denominazione di mestiere di ciarlatano si comprende
ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità
o a sfruttare o alimentare l’altrui pregiudizio, come gli
indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti... o coloro che
magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù
straordinarie o miracolose’. Inoltre, un decreto legislativo
del 1994 ha aggravato le sanzioni pecuniarie, e pochi mesi dopo una
circolare del ministero dell’interno ha invitato le autorità
competenti ad applicare le sanzioni previste. Infine, nel 1995, la
stessa Cassazione ha ribadito che ‘l’attività di
mago giuridicamente si inquadra nel mestiere di ciarlatano,
espressamente vietato dall’articolo 121 del Tulps’.”.
Tuttavia, maghi, sensitivi e occultisti continuano a farsi
pubblicità.
“A fronte di lievi sanzioni il mago
sa di poter ricavare guadagni enormi. Perciò chiediamo alle Tv
di smettere di invitarli. Otelma, Basmagi o gruppi come ‘I
bambini di satana’, devono essenzialmente al Maurizio Costanzo
Show la loro fama. Per questo chiediamo che Pagine gialle, Pagine
utili, Telecom, Rai rifiutino le pubblicità degli
occultisti”
Vi siete fatti promotori di un disegno di
legge che reintroduca il plagio, un reato che la Corte Costituzionale
aveva cancellato. Perché?
“La Corte
Costituzionale ha cassato una legge che risultava imprecisa e
discrezionale. Quindi nessuno la vuole resuscitare. Il disegno di
legge (che è stato presentato dal senatore di An Renato Meduri
con una ventina di colleghi) s’intitola: ‘Norme per
contrastare la manipolazione psicologica’.”.
Si divide
in tre articoli. Dice che è reato porre qualcuno in stato di
soggezione con la violenza, le minacce, le suggestioni o qualsiasi
limitazione della libertà. E aggrava la pena se la vittima è
un minore. Irretire le persone con la suggestione e abusare delle
situazioni di sofferenza è l’arma principale dei maghi,
ma anche di sette e santoni”.
Più che maghi, questi sono periti chimici
Il clima “magico” degli
studi degli occultisti è molto importante per suggestionare e
irretire i clienti, convincendoli di inesistenti poteri paranormali.
Allo scopo, maghi, sensitivi e cartomanti non esitano a utilizzare
“mezzucci” di ogni tipo. Sono trucchi spesso banali,
ottenuti il più delle volte con prodotti chimici noti a tutti
gli illusionisti.
Ecco qualche esempio. Per dimostrare che un rito
di protezione dal maleficio è riuscito, il mago può
immergere una foto nell’acqua e far vedere che ne esce
asciutta. Per ottenere l’effetto mirabolante basta procurarsi
in erboristeria la polvere di licopodio e spargerla sulla superficie
di un recipiente quasi pieno. Per rendere ignifugo un fazzoletto (si
usa nelle messe nere) è sufficiente immergerlo in una
soluzione di alcol etilico e acqua.
Anche nella cristalloterapia
si possono fare “miracoli”: la crescita dei cristalli si
ottiene con acetato di piombo sciolto in acqua e una striscia di
zinco. Mentre per far bollire l’acqua all’istante basta
utilizzare clorato di potassio, cristalli di per manganato di
potassio e del ghiaccio carbonico.
Ma ci sono effetti ancora più
spettacolari: per mostrare che è immune dal fuoco, il mago può
mettere un braccio sulla fiamma, che si sarà frizionato
prudentemente con acido solforico allungato in acqua o con una
soluzione di allume evaporata e sapone duro. Nelle sedute spiritiche
risulterà efficace sprigionare un fuoco spontaneo: detto e
fatto, bastano paraffina e ossalato ferroso. Nella casistica, risulta
che faccia molta presa la solidificazione dell’acqua: basta
usare una polvere che si trova in quasi tutti i pannolini dei
neonati. E, ancora, è convincente dimostrare che si è
annullata una “negatività” facendo sparire da un
foglio coperto di scrittura ogni traccia d’inchiostro. Lo si
ottiene passandovi sopra una carta assorbente trattata con acido
ossalico. Alcuni occultisti, inoltre, utilizzano anche l’ar ma
della superstizione religiosa per irretire i clien ti e arrivano a
usare effettacci come la lacrimazione delle statuette. Anche questo
si ottiene con semplici sostanze chimiche. Oppure nei legamenti
d’amore è molto efficace l’impiego della
cartalampo, del cotone lampo o del filo lampo. Il rito si conclude
con una gran fiammata, al termine della quale gli oggetti utilizzati
sono scomparsi. Ebbene, sono materiali trattati con acido solforico o
altri elementi. Una raccomandazione: non provate a fare questi
esperimenti. Alcune di queste sostanze sono pericolose, possono dar
luogo a intossicazioni o esplosioni. Rischi, tra l’altro, a cui
i maghi espongono i clienti.